venerdì 4 ottobre 2013

Il Papa ad Assisi

Papa Francesco è già in giro per Assisi! La sua lunga e piena giornata nella città del Serafico Padre è cominciata presto. Potete seguire la diretta sulla home page di http://www.cantualeantonianum.com/.
Stamattina nella nostra comunità della Basilica di Sant'Antonio in Padova abbiamo pregato per lui, e ci siamo uniti a questa sua prima volta in Assisi ri-ascoltando un passaggio del discorso del primo pellegrinaggio del beato Giovanni Paolo II. Parole ancora molto attuali, in attesa di ascoltare quelle di Papa Francesco.
Le proponiamo anche a voi, unendoci nel pensiero e nella preghiera ai nostri fratelli della Basilica di San Francesco, che accolgono il nostro Santo Padre.


Dal Discorso del Santo Padre Giovanni Polo II 
nella Basilica di San Francesco in Assisi 
Domenica 5 novembre 1978  
Eccomi ad Assisi in questo giorno che ho voluto dedicare in modo particolare ai Santi Patroni di questa terra: l’Italia; terra alla quale Dio mi ha chiamato perché possa servire come successore di San Pietro. Dato che non sono nato su questo suolo, sento più che mai il bisogno di una “nascita” spirituale in esso. E perciò, in questa domenica, vengo pellegrino ad Assisi, ai piedi del santo Poverello Francesco, il quale ha scritto a caratteri incisivi il Vangelo di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo. Non possiamo meravigliarci che i suoi concittadini abbiano voluto vedere in lui il Patrono d’Italia. Il Papa, che a motivo della sua missione deve avere dinanzi agli occhi tutta la Chiesa universale, sposa di Cristo, nelle varie parti del globo, ha bisogno in modo particolare nella sua sede di Roma dell’aiuto del santo Patrono d’Italia, ha bisogno dell’intercessione di San Francesco d’Assisi [Papa Wojtyla era straniero come lo è Papa Bergoglio: Papi "immigrati"... che sanno cosa significhi la fatica di lasciare la propria terra e gente per mettersi a servizio di una realtà in cui non si è nati. Jorge M. Bergoglio ha dalla sua il fatto di avere origini italiane].
E perciò oggi arriva qui. 
Viene per visitare questa città sempre testimone della meravigliosa avventura divina, svoltasi a cavallo tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo. Essa è testimone di quella sorprendente santità passata qui come un grande soffio dello Spirito. Soffio a cui partecipò San Francesco d’Assisi, la sua spirituale sorella Santa Chiara e tanti altri santi nati dalla loro spiritualità evangelica. Il messaggio francescano si è esteso lontano, oltre le frontiere d’Italia, e ben presto è giunto anche sul suolo polacco, da dove io provengo. E sempre vi opera con frutti copiosi come del resto in altri paesi del mondo e in altri continenti. 
Vi dirò che, come arcivescovo di Cracovia, abitavo vicino ad una antichissima chiesa francescana [la Chiesa dei Frati Minori Conventuali di Cracovia], e ogni tanto andavo là a pregare, a fare la “Via Crucis”, a visitare la cappella della Madonna Addolorata. Momenti indimenticabili per me! Non si può non ricordare qui che proprio da questo magnifico tronco della spiritualità francescana è sbocciato il beato Massimiliano Kolbe, patrono particolare nei nostri difficili tempi. [...] 
Perciò oggi, nel mettere per la prima volta come Papa il piede qui, alle sorgenti di questo grande soffio dello Spirito, di questa meravigliosa rinascita della Chiesa e della cristianità nel secolo tredicesimo unita con la figura di San Francesco d’Assisi, il mio cuore si apre verso il nostro Patrono e grida: 
Tu, che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca,
aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra epoca,
ai nostri difficili e critici tempi.

Aiutaci!
Questi tempi attendono Cristo con grandissima ansia,
benché molti uomini della nostra epoca non se ne rendano conto.
Ci avviciniamo all’anno duemila dopo Cristo.
Non saranno tempi che ci prepareranno ad una rinascita del Cristo,
ad un nuovo Avvento?

Noi, ogni giorno, nella preghiera eucaristica esprimiamo la nostra attesa,
rivolta a lui solo, nostro Redentore e Salvatore,
a lui che è compimento della storia dell’uomo e del mondo.
Aiutaci, San Francesco d’Assisi
ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo.

Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei,
aiutaci, col cuore vicino al cuore del Redentore,
ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca.
I difficili problemi sociali, economici, politici,
i problemi della cultura e della civiltà contemporanea,
tutte le sofferenze dell’uomo di oggi, i suoi dubbi, le sue negazioni,
i suoi sbandamenti, le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini...

Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e fruttifero linguaggio del Vangelo.
Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica
affinché Cristo stesso possa essere “Via, Verità, Vita”
per l’uomo del nostro tempo. [...]
Sul sito della Santa Sede la versione integrale.

Preghiamo per il Papa... e per le vittime per cui l'Italia oggi fa lutto: migranti, come lo sono stati gli ultimi Papi della Chiesa di Cristo.
Un fraterno abbraccio in questo giorno santo.
San Francesco ci benedica!

frate Francesco
francesco.ravaioli@gmail.com

Il b. Giovanni Paolo II al Sacro Convento - Assisi

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!