martedì 29 ottobre 2013

I momenti essenziali per un discernimento vocazionale (Seconda TAPPA)


Cari amici, il Signore vi dia pace!
Proseguo oggi con la Seconda TAPPA di riflessione sul tema del discernimento spirituale e vocazionale (vedi anche la Prima tappa) . Mi auguro che queste mie parole vi possano servire. A breve sarò poi con altri frati e tanti giovani ad Assisi per il GVA (Convegno Giovani verso Assisi). Vi chiedo una preghiera per tutti noi; io affiderò ciascuno al Poverello presso la sua tomba. Vi offro anche un bel video meditativo (Eight - Preghiera Feat. SirOblio) per la vostra preghiera.
Vi benedico. Al Signore sempre la nostra Lode.

fra Alberto
(mail  fra.alberto@davide.it)


DISCERNIMENTO SPIRITUALE
Seconda Tappa: I momenti essenziali

Mettersi in situazione di discernimento spirituale significa vivere tre momenti essenziali:

1) La purificazione e guarigione del cuore,

2) La meditazione della Parola di Dio,

3) Il giudizio o valutazione dei propri eventi di vita.
N.B: Sempre accompagnati in questo cammino da una presenza irrinunciabile: 
Il Padre Spirituale (vedi Post al riguardo)
     
     
In primo luogo bisogna cercare una vera purificazione,  guarigione del cuore e il massimo allontanamento possibile da ogni peccato personale e presente, ora, nella nostra vita; significa staccarsi e liberarsi dalle nostre inclinazioni sbagliate, dai nostri affetti egoistici, individualistici o narcisistici, da ogni illusione o falsa aspettativa. Il discernimento spirituale, infatti, è ordinariamente impedito da tutti i peccati che ci appesantiscono, e ci rendono come... aquile dalle ali di piombo. E' bloccato da tutte quelle inclinazioni sba­gliate che prendono il sopravvento nel nostro cuore e intaccano in profondità la sua voglia di bene e di amore. Il discernimento è imbrigliato anche dagli affetti egoistici che ci chiudono in noi stessi, da tutte le forme di consumismo e mondanità, oggi così diffuse nella nostra cultura, che ci portano alla dispersione e alla confusione; da illusioni o false aspettative che ci fanno rincorrere il miraggio di una autorealizzazione che è meta conseguita solo con i nostri sforzi umani, e non con l'aiuto dello Spirito del Signore, intesa anche come ricerca di una esclusiva felicità personale e non come effetto di un modo di vivere armonico e riconciliato.

Il secondo momento, assai legato al precedente, è la lectio o Meditazione sulla Parola di Dio, ossia la riflessione e la contemplazione prolungata del progetto di Dio sulla storia dell'uomo, così come ci è comunicato dalla Rivelazione ed è contenuto nel Vangelo e nella Santa Bibbia. La meditazione della Parola di Dio è il terreno più appropriato per il discernimento spirituale. Mentre il primo momento si può immaginare come lo sgombero di un terreno occupato da tante cose inutili, questo secondo tempo di lavoro ci fa entrare nel mondo di Dio e dei suoi progetti. Esso ci mette in sintonia con il "mistero di Dio", con gli atteggiamenti anche profondamente affettuosi e carichi di umani­tà che Gesù ci mostra e che ci invita ad imitare. Così noi, a poco a poco, ci rendiamo sensibili al nostro progetto, a quello che noi siamo chiamati creativamente a rispon­dere, con le nostre reali possibilità e con la scoperta delle coordi­nate progettuali "vere" della nostra vita.

Il terzo momento, poi, è quello del " giudizio", meglio sa­rebbe dire, con parole più nostre, una profonda e lucida let­tura e valutazione degli eventi interiori spirituali. Qui il di­scernimento si fà riflessione su se stessi, una vera e propria "full immersion" nel mondo interiore e segreto del proprio cuore. Non é soltanto riflessione psichica, bensì valutazione complessiva del mio vissuto interiore: posso notare, per esempio, l'altalenare in me di entusiasmi e tristezze, di gioie e di rifiuti, di attrattive e di paure... Da tutta questa realtà, posso gradualmente leggere le incli­nazioni più profonde della mia interiorità, così da vedermi auten­ticamente, per come sono davvero, davanti a Dio.

(fine della Seconda TAPPA)

2 commenti:

  1. Grazie per questi insegnamenti,sicuramente sono delle coordinate essenziali per un corretto percorso di fede.Credo che la parte più difficile è la prima tappa,quella dello sgombero di ciò che non è in linea con la volontà di Dio.

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    1. In realtà..lo "sgombero" riguarda un po' tutta la vita..sempre infatti, ci sarà qualche parte di noi non in linea, che crediamo appianata, pronta invece a riprendere vigore . Ma con l'aiuto di Dio e perseverando in Lui.."salveremo le nostre anime" (cfr Lc 21,5-19). Dunque...non temiamo!

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