lunedì 9 settembre 2013

Perchè fare un cammino di discernimento vocazionale?

MAIL DA ENRICO (23 anni)
caro fra Alberto..dopo un pellegrinaggio a (...) ho capito che la Madonna mi chiama a diventare frate, vorrei entrare subito in Postulato, non posso aspettare! I frati della mia città mi hanno proposto un cammino vocazionale, ma io sono già sicuro...(...) Perchè aspettare un anno?...(...)

MAIL DA G. PIERO (24 anni)
caro fra Alberto, Le avevo scritto due anni fa desideroso di fare il Gruppo san Damiano, poi però sono scappato, ho avuto paura e non mi sono fatto più vivo. Nel frattempo mi sono laureato e ho già trovato un ottimo lavoro..Ho anche una ragazza..ma sono spesso scontento e inquieto e la "voce" ritorna.., ma ho ancora molta paura e tante paranoie a mettere in gioco tutto quello che ho..per un qualche cosa che forse è solo un bel sogno (...)

MAIL DA LUCA (19 anni)
I miei genitori mi dicono di aspettare..di fare prima l'università..e così , anche se vorrei fare un cammino...ora non me la sento...darei loro un grande dispiacere.


Cari amici, PACE E BENE. Quante lettere simili da parte di tanti giovani!!!
C'è infatti chi mi scrive talvolta con affermazioni "super blindate" e "certe" circa la propria presunta vocazione religiosa e sacerdotale, quasi che una visione divina o una rivelazione dall'alto ne abbia dato la conferma ufficiale. Quando poi però propongo loro un cammino di discernimento, la partecipazione per es. al Gruppo san Damiano o l'accompagnamento da parte di un padre spirituale, non è raro trovare qualche resistenza o incomprensione in merito. E' facile poi per molti confondere una "conversione" con la "vocazione".  Alcuni di questi giovani , entrati  in Postulato "così sicuri di sè", sono stati spesso i primi ad andarsene dopo pochi mesi!
Vi sono inoltre tanti più giovani ( molti di quelli che mi scrivono.... che poi scompaiono) che pur intuendo una chiamata o un richiamo interiore o un fascino per la vita religiosa francescana, rinunciano a fare un percorso vocazionale per paura, perchè intimoriti da alcuni limiti personali, talvolta ostacolati da genitori o amici o bloccati da sensi di incertezza o incapacità, o semplicemente perchè  non vogliono rischiare e mettersi in gioco nei riguardi di una scelta di vita che appare molto esigente e sconvolgerebbe i loro progetti personali!!! 

In realtà cosa c'è di più  importante per un giovane che scegliere bene la strada della propria  vita? Cosa vale di più che comprendere e realizzare a pieno la propria esistenza secondo il progetto del Signore?  Come non chiedere continuamente a Gesù, come San Francesco " COSA VUOI CHE IO FACCIA?"

Al riguardo, se non si può e non si deve mai improvvisare, è spesso purtroppo facile procrastinare o fare finta di nulla o rimandare in eterno! Ma attenzione: Ne va della vita!! 
Ogni vocazione, ma in particolare la chiamata alla vita religiosa, chiede dunque di essere "affrontata", verificata nella preghiera e con la Parola di Dio; chiede uno sguardo onesto e sincero su se stessi e dunque una conoscenza e una consapevolezza di sè ; esige un cammino di discernimento serio; matura e si rivela nell'accompagnamento spirituale e umano accanto a delle buone guide. 

Per comprendere la propria vocazione serve tanta umiltà e disponibilità e pazienza, voglia di mettersi in gioco e rischiare, ascolto e ricerca di ciò che è essenziale, docilità nel farsi guidare e accompagnare .. Occorre mettersi in strada... Serve farsi pellegrini e mendicanti... .  

Il Vangelo di ieri (domenica 8 settembre) ci parlava proprio di questi aspetti e dinamiche vocazionali illustrando prima di tutto da un lato le  esigenze "alte" della sequela , vale a dire, la necessità per il discepolo di  prendere la propria croce e scegliere di rinunciare a tutte ( ma proprio tutte) le proprie sicurezze e ricchezze ( affettive, relazionali, sociali, economiche) per mettere al primo posto solo il  Signore Gesù.
Dall'altra, il Vangelo invitava con forza ad una verifica e ad un discernimento serio e onesto nei riguardi di una chiamata altissima e audace che è per la felicità di chi vi è chiamato, ma che può diventare anche dolorosa e fonte di infelicità, se accolta in modo sconsiderato, ma anche se rifuggita o inascoltata o abbandonata , 


Invito tutti i giovani che nel loro cuore hanno percepito un soffio e un invito del Signore Gesù a seguirlo più da vicino nella consacrazione francescana a non temere ...ad iniziare un Cammino di ricerca e approfondimento. 
Ad ottobre ripartirà al Nord Italia e in molte altre regioni il GRUPPO VOCAZIONALE S. DAMIANO. Approfittatene.
Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. frate Alberto

3 commenti:

  1. Salve volevo sapere se a Genova esiste questo gruppo vocazionale San Damiano. Cordiali Saluti.

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    1. pace a te...se mi scrivi alla mia mail personale ( fra.alberto@davide.it) magari con qualche indicazione su di te..ti segnalo come muoverti e a chi rivolgerti. grazie per la fiducia. Il Signore ti benedica. frate Alberto

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  2. a questi giovani voglio dire: fate un serio cammino di discernimento, subito, senza aspettare, senza dire "mi passerà" oppure "sarà una cosa di un momento", perché un domani don dobbiate pentirvene e questo "non verificare", non "provare" a seguirLo, diventi per voi motivo di rimorso e profonda infelicità. Ve lo dico con il cuore!

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