martedì 10 settembre 2013

Chiamò a sé i suoi discepoli


Dal Vangelo di Luca (6,12-19). La Vocazione dei Dodici
In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione.
Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.


Meditazione di Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)
Come trovare Dio? Come conoscere la Sua volontà? Come poter ascoltare la Sua voce?
Non possiamo trovare Dio nel chiasso, nell’agitazione… E’ nel silenzio che Dio ci ascolta; nel silenzio parla alle nostra anima. Nel silenzio ci dà il privilegio di ascoltare la Sua voce: 

Silenzio degli occhi.
Silenzio delle orecchie.
Silenzio della bocca.
Silenzio dello spirito.
Silenzio del cuore.


Dio parlerà. 


Il silenzio del cuore è necessario per ascoltare Dio dovunque – nella porta che si chiude, la persona che ti vuole, gli uccelli che cantano, e i fiori, gli animali. - Se siamo attenti al silenzio, sarà facile pregare. Ci sono tante chiacchiere, parole ripetute, riportate, in ciò che si dice e si scrive. La nostra vita di preghiera soffre perché il cuore non è in silenzio. Cercherò con più cura di fare silenzio nel mio cuore affinché, nel silenzio nel mio cuore, possa sentire le Sue parole consolanti e, con la pienezza del mio cuore, possa consolare Gesù nascosto nell’afflizione dei poveri. 

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