martedì 12 marzo 2013

Va e ripara la mia casa


Chiesa di S. Francesco- Montefalco : il sogno del Papa (di Benozzo Gozzoli)
Cari amici, il Signore vi dia Pace. In questi giorni, l'attenzione generale è  rivolta all'elezione del nuovo Papa. Mi pare importante invitare ciascuno di voi alla preghiera, al di là delle molte e inutili chiacchere sull'argomento, perchè lo Spirito susciti un Pastore Santo alla sua Chiesa in tempi non certo facili per essa.  Non possiamo dimenticare però che le "sorti" della Chiesa non sono affidate unicamente ai cardinali o al prossimo Papa, in realtà ciascuno di noi è chiamato ad amarla come Madre, per essa a spendersi, a donarsi, a lottare, a dare testimonianza. Ci viene al riguardo in aiuto un episodio della vita di san Francesco, così com'è raccontato in una sua biografia ( la leggenda dei tre compagni).   Vi si narra infatti che Innocenzo III  ebbe un sogno prima che Francesco si mettesse in cammino verso Roma per ottenere da lui l'approvazione della sua Regola di vita fondata sull'osservanza evangelica. Quella notte, il Papa vide che la chiesa di S. Giovanni in Laterano ( la cattedrale di Roma) stava per crollare e che un uomo religioso, povero e piccolo, la sosteneva con le sue  forze. Questo sogno lasciò il Papa grandemente stupito e meravigliato , mentre si chiedeva il senso di tale visione. Pochi giorni dopo, comparve davanti a lui Francesco, in povertà e umiltà, per spiegargli  il suo progetto di vita e chiedendo l'approvazione di una Regola scritta in semplici parole, tutte desunte e tratte dal Vangelo. Il Papa, vedendo questo giovane ardente d'amore  e mosso da un grande desiderio di seguire perfettamente le orme del Signore Gesù Cristo, si ricordò del suo sogno e cominciò a dire a se stesso: «Costui è veramente l'uomo di grande fede che per la sua santità potrà rinnovare e sostenere la Chiesa ".  Il signor Papa abbracciò così Francesco e approvò la sua Regola, concedendogli insieme anche il permesso e il mandato, con i suoi fratelli,  di predicare la penitenza e l'amore del Signore in tutto il mondo. Francesco, dopo avere ringraziato Dio, si pose in ginocchio e umilmente e devotamente promise al signor Papa obbedienza e riverenza.

Francesco..va e ripara la mia casa
Cari amici..., proprio da pochi minuti i cardinali sono entrati in Conclave per eleggere il successore di Pietro. Sull'eletto ricadrà a breve una grande e tremenda responsabilità nel guidare la Chiesa e certo, il nuovo Papa farà del suo meglio per essa, per il bene dei credenti, per tutto il genere umano. 
Ma che dire di noi? 
Questo episodio della vita di S. Francesco, ci chiama in causa, ci chiede di fuggire da facili e comode deleghe, sprona ciascuno di noi a vivere  nella gioia e in pienezza la comune vocazione cristiana.
Ma soprattutto, interpella ancor più direttamente chi si sente chiamato  alla vita religiosa e francescana: a S.Francesco e ai suoi frati infatti da sempre è affidata la missione straordinaria di "sostenere" la chiesa, di "ripararla" di "custodirla".
Qualcuno è disponibile a continuare l'opera del Poverello?

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