giovedì 21 marzo 2013

Il Ministro generale dei frati scrive al Papa

Pace e bene a voi tutti cari amici. Certamente è molto bello  per noi frati constatare come la vocazione francescana, nel suo impegno radicale a vivere il Vangelo di Gesù, sia stata assunta dal nuovo Papa quasi a paradigma del Pontificato. L'esplicito richiamo a S. Francesco d'Assisi esprime certamente questo desiderio e sogno per l'intera  Chiesa. Per tutti noi  francescani diventa però anche una grandissima provocazione a dare una testimonianza più viva e credibile e vera di ciò che abbiamo professato e promesso di vivere . Questo rinnovato impegno dei frati è stato ribadito al Santo Padre, in una lettera che il Ministro Generale gli ha scritto in questi giorni. P. Marco, il 119° successore di san Francesco così scrive: " ricordando il nostro serafico Padre, che ricevette in visione il mandato di “riparare la Chiesa”, siamo consapevoli di dover cominciare quest’opera di riedificazione a partire da noi stessi, modellando la nostra vita sull’insegnamento del Vangelo"
E..anche a te giovane che cerchi la tua strada, viene ora indicato in modo ancora più limpido e diretto, un percorso bello ed essenziale di sequela e discepolato. Fidati! Apri il tuo cuore e le tue braccia alla chiamata del Signore. Vi benedico e affido. frate Alberto

Mons. Bergoglio e P. Marco Tasca
Il 15 gennaio 2010, presso la casa “Pilar” (Buenos Aires)
LETTERA DEL MINISTRO GENERALE 
P. MARCO TASCA 
A PAPA FRANCESCO
Roma, 14 marzo 2013

Beatissimo Padre,
in occasione della Sua elezione a Vescovo di Roma, desidero esprimere a Vostra Santità i sentimenti di stima e di affetto dell’intero Ordine nostro, unitamente alla promessa di esserLe costantemente vicini con la preghiera e nell’obbedienza.
La scelta di Vostra Santità di assumere il nome di san Francesco d’Assisi, nostro fondatore, ci ha intimamente toccati, rafforzando ulteriormente in ciascuno di noi il profondo legame che, come francescani, sentiamo nei confronti della missione di Pietro a servizio della Chiesa. Come Frati Minori Conventuali, poi, abbiamo ben vivo il ricordo dell’incontro avuto con Vostra Santità il 15 gennaio 2010, presso la casa “Pilar” (Buenos Aires), in occasione dell’Assemblea fraterna generale del nostro Ordine sul tema della sequela e conformazione a Cristo. Nell’esortazione che ebbe a rivolgerci durante la Liturgia Eucaristica, Ella ci incoraggiò a proseguire nel nostro impegno di sequela di Cristo sulle orme di san Francesco, definendolo “paradigma di una vita vissuta secondo il Vangelo”.
Come il Poverello, anche noi vogliamo abbracciare quotidianamente la croce e continuare a essere, con semplicità e gioia, “sudditi e soggetti” alla Chiesa Romana nella persona di Vostra Santità, il buon pastore che Dio ci ha donato, e così facendo servire il Corpo di Cristo come e dove il Signore vorrà indicarci. Ricordando il nostro serafico Padre, che ricevette in visione il mandato di “riparare la Chiesa”, siamo consapevoli di dover cominciare quest’opera di riedificazione a partire da noi stessi, modellando la nostra vita sull’insegnamento del Vangelo.
Santità, sappiamo di avere in Lei una guida che ci confermerà nella fede e ci esorterà nella missione affidata dal Signore Gesù alla Sua famiglia, la Chiesa. La Vergine Maria ci accompagni e guidi, nella semplicità delle nostre giornate, nell’adempimento della nostra missione di testimoni e proclamatori della Buona Novella.
Preghi per noi, Padre santo, e si senta accompagnato dal nostro amore filiale e dalle nostre preghiere.
Con affetto e stima di figli chiediamo la Sua apostolica Benedizione.

fra Marco Tasca
Ministro generale

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