lunedì 25 febbraio 2013

S. Francesco e "l'Amore di Dio"

Cari amici, il Signore vi dia pace. Ieri,  accogliendo in Basilica del Santo e poi dando ospitalità in convento ad un giovane pellegrino tedesco (partito in bicicletta un mese fa da Fatima e poi  Santiago di Compostella) , mi ha colpito moltissimo il suo mettersi a piangere quando, interpellato da me sul senso di un tale viaggio, mi ha detto di essere stato spinto "dall'Amore per Gesù". Non ho potuto non riandare con la memoria a quanto diceva S. Francesco...
Fratelli e sorelle, cresciamo dunque nell'Amore di Dio!
Vi benedico. frate Alberto


"Fra le altre parole, che ricorrevano spesso nel parlare, non poteva udire l'espressione « amore di Dio » senza provare una certa commozione. Subito infatti, al suono di questa espressione «amore di Dio» si eccitava, si commoveva e si infiammava, come se venisse toccata col plettro della voce la corda interiore del cuore.
È una prodigalità da nobili, ripeteva, offrire questa ricchezza in cambio dell'elemosina e sono quanto mai stolti quelli che l'apprezzano meno del denaro. Da parte sua, osservò infallibilmente sino alla morte il proposito, che aveva fatto quando era ancora nel mondo, di non respingere alcun povero che gli chiedesse per amore di Dio.
Una volta un povero gli chiese la carità per amore di Dio. Siccome non aveva nulla, il Santo prese di nascosto le forbici e si preparò a spartire la sua misera tonaca. E l'avrebbe certamente fatto se non fosse stato scoperto dai frati, ai quali però ordinò di provvedere con altro compenso al povero.
Diceva: « Dobbiamo amare molto l'amore di Colui che ci ha amati molto»" 
(dalla vita di san Francesco - Fonti Francescane n.784).

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