mercoledì 13 febbraio 2013

Quaresima 2013


MERCOLEDI' DELLE CENERI  

Dalla prima lettura (Gl 2,12-18).
"Or dunque, ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti". 
Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perchè egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura. 

Dal salmo responsoriale (Sl 50)
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo. 

Dalla seconda lettura (2 Cor 5,20-21.6,1-2).
Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. 
Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. 
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! 

Dal Vangelo (Mt 6,1-6.16-18).
Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini...
Quando tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra.
Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto..
Quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto,
E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 


Meditazione di Papa Benedetto XVI,
(Udienza generale del 17/02/2010)
“Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”
“Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!”

In verità, nella visione cristiana della vita ogni momento deve dirsi favorevole e ogni giorno deve dirsi giorno di salvezza, ma la liturgia della Chiesa riferisce queste parole in un modo del tutto particolare al tempo della Quaresima. E' l'appello che l'austero rito dell'imposizione delle ceneri ci rivolge : “Convertitevi e credete al Vangelo!”. L'appello alla conversione mette a nudo e denuncia la facile superficialità che caratterizza molto spesso il nostro vivere. Convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita: non, però, con un piccolo aggiustamento, ma con una vera e propria inversione di marcia. Conversione è andare contro corrente, dove la “corrente” è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o comunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale, che è Cristo Gesù. E' la sua persona la meta finale e il senso profondo della conversione, è lui la via sulla quale tutti sono chiamati a camminare nella vita, lasciandosi illuminare dalla sua luce e sostenere dalla sua forza che muove i nostri passi. In tal modo la conversione manifesta il suo volto più splendido e affascinante: non è una semplice decisione morale, che rettifica la nostra condotta di vita, ma è una scelta di fede, che ci coinvolge interamente nella comunione intima con la persona viva e concreta di Gesù.... La conversione è il “sì” totale di chi consegna la propria esistenza al Vangelo, rispondendo liberamente a Cristo che per primo si offre all'uomo come via, verità e vita (Gv 14,6), come colui che solo lo libera e lo salva. Proprio questo è il senso delle prime parole con cui, secondo l'evangelista Marco, Gesù apre la predicazione del “Vangelo di Dio”: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo” (Mc 1,15).

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