mercoledì 6 febbraio 2013

Posso scappare ?

Cari amici il Signore vi dia pace. Vi riporto oggi le domande sulla vocazione di Luca, giovane ingegnere, reduce da un viaggio di lavoro in Bolivia che lo ha interpellato misteriosamente. Vi benedico e insieme lo ricordiamo nella preghiera. Al Signore Gesu sempre la nostra Lode. frate Alberto


LUCA SCRIVE
(…) Ho 27 anni, e vivo ormai da un po’ di tempo una fatica interiore. Laureato in ingegneria ho già , per grazie di Dio, un ottimo lavoro…costruisco e progetto dighe e acquedotti; ho poi da sempre desiderato una famiglia e su questo punto non avevo mai avuto dubbi...e fino a pochi mesi fa ero alla ricerca “disperata” di una ragazza per me.. Un recente viaggio in Bolivia (sulle Ande per lavoro), mi ha però aperto una prospettiva nuova e inaspettata che ora temo e sto rifiutando: diventare frate missionario, consacrarmi a Dio! Ho incontrato infatti a 4000 mt dei francescani meravigliosi, che stavano costruendo un acquedotto ( di 15 Km) scavando con le loro mani insieme agli indios locali poverissimi: ho visto la gioia nei loro occhi ..quella che mancava a me..ho messo a disposizione quello che sapevo..ma anche le mie mani per scavare! Infiniti poi i discorsi serali con i frati e le loro storie, contemplando un cielo stellato mai visto prima cosi. Quindici giorni meravigliosi! Un’emozione fortissima!! Ho pianto ripartendo! Ora è tutto così strano e nuovo per me… Da un lato scappo e poi dall’altra, questo desiderio (diventare missionario) ritorna e mi fa sognare e mi ridà quella gioia sperimentata sulle Ande. Che fare? Ho sempre immaginato altro! Ho sempre avuto fede, ma ora che cosa vuole il Signore da me? Perché dovrei ribaltare la mia vita i miei progetti, le fatiche di tanti anni di studio..il desiderio che ancora ho di una donna e di una famiglia per una sorta di infatuazione, che non so dove mi porti? Ma se rifiuto questo “pazzo” suggerimento interiore che succede? Ho promesso ai tanti bambini indios (pensavano fossi anch’io un frate!) al capo Villaggio e ai frati che sarei tornato…Secondo lei cosa devo fare? Che casino! Grazie per l’aiuto e i consigli . Luca

RISPOSTA DI F. ALBERTO
Caro Luca.. la tua storia è davvero singolare e bella anche se mi pare tu abbia in te anche tanta confusione fra quello che desideri e senti e quello che hai sperimentato e quello che vuoi. Forse è il caso di incominciare a fare un po’ di ordine per capirci qualche cosa di più…non credi?. Diventare missionario così come farsi una famiglia sono due chiamate meravigliose, ma una scelta in ogni caso va fatta. Ma qui sta a te..decidere se vuoi darti il permesso di operare un discernimento, di intraprendere un cammino per comprendere a fondo la volontà del Signore sulla tua vita. Puoi infatti anche scegliere di fare finta di nulla, ma , mi chiedo, se ne valga la pena. Solo un percorso “ vocazionale” schietto e genuino ti consentirà di trovare una via (la tua) e una direzione: Potrai allora guardare alla tua vita con gli occhi di Dio, ..smascherando eventuali infatuazioni o falsi “segni” di chiamata (se ci sono stati), ma anche facendo chiarezza su quelli più genuini e veri. 
Il Signore, credimi, non fa mai nulla “per caso” e la sua Volontà sempre si manifesta in qualsiasi cosa ci accada..A noi certo la fatica di un discernimento, di una comprensione profonda, di un’accettazione talora non facile..a cui si arriva solo con la preghiera e un abbandono del cuore fiducioso.
Per operare questo mi pare fondamentale, come sempre consiglio, che tu abbia prima di tutto un riferimento spirituale ( un religioso che ti segua e ti accompagni) e che tu intensifichi la tua vita cristiana e di preghiera: non c’è altro modo per intercettare il Signore e la Sua volontà . Sai bene poi cosa noi frati suggeriamo ( il gruppo S. Damiano) e altre proposte utili se vorrai approfittarne. Come vedi, non ti indico l’inerzia o la fuga, o il fare finta di niente, ma il renderti disponibile, l’interrogarti, il lasciare spazio a quanto sta emergendo in te, il rischiare… …Credimi,…ne vale la pena. E’ in gioco la tua vita, è in gioco la tua gioia. 
Ti benedico . frate Alberto


1 commento:

  1. Bellissima Storia! Mi ricorda molto la storia di Sant'Agostino, o ancora, San Paolo e tanti altri Santi che hanno ricevuto, dopo la conversione, il meraviglioso dono della vocazione, anche se un po' tardi, pero' meglio tardi che mai, no?!!! Un abbraccio fra Alberto!!! by Gianluca P.S. Dio è con noi!

    RispondiElimina

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!