Cari amici, il Signore vi dia Pace.
sto leggendo in questi giorni un libro da poco uscito sulla vicenda tragica che vide l'uccisione di due frati francescani, miei confratelli e poco più che trentenni, trucidati in odio alla fede. La loro vita offerta per Amore!
Se certo il martirio fino all'effusione del sangue è una chiamata che non a tutti compete, ecco che la vita religiosa e francescana, da sempre porta in sè tale anelito ed esigenza di offerta totale, senza risparmio, senza calcoli, senza misura. Questo da un lato la rende scandalosa per il mondo, dall'altra continua a suscitare nel cuore di tanti giovani un fascino incredibile; è il richiamo della alte vette, è la sete di Assoluto, è l'abbandono di tutto ciò che è superfluo per abbracciare unicamente il Signore Gesù ed ogni fratello...E' lo "sprecarsi" per il Signore!! Vi invito pertanto oggi alla preghiera per quanti stanno intraprendendo questa strada e in particolare per i giovani in discernimento vocazionale: possano tenere il loro sguardo sempre rivolto verso l'Alto.
Vi benedico. frate Alberto
| i frati martiri: fra Miguel ( al centro) e fra Zbigniew ( a destra) con il confratello fra Jarek, scampato all'eccidio perchè in viaggio |
La vicenda di fra Miguel e di fra Zbigniew non ha tempo né luogo. È universale, parla a me e a voi oggi, parlerà ad altri domani. Anche a chi non ha vissuto gli anni Settanta e Ottanta, a chi non è mai stato in Polonia o in Perù, a chi non ha mai incontrato i francescani, a chi non ha mai vissuto le limitazioni della dittatura comunista o il pericolo della guerriglia rivoluzionaria maoista. È il privilegio della santità, incarnata fino in fondo e fino in fondo universale.
A Pariacoto, in Perù, la sera del 9 agosto 1991, un commando di guerriglieri di Sendero Luminoso entra nel villaggio e fa irruzione nel convento dei frati minori conventuali, sequestrando fra Michał (per tutti Miguel) e fra Zbigniew, trentun anni il primo e trentatré il secondo. Di lì a poco, dopo un processo sommario, i due missionari polacchi vengono uccisi con un colpo di pistola alla testa: il certificato di morte riporta «sfondamento del cranio per ferita da proiettile di grosso calibro».
Unico superstite è fra Jarek, superiore della comunità, in quel periodo in Polonia per il matrimonio della sorella. Papa Giovanni Paolo II, a Czestochowa per la Giornata mondiale della gioventù, è raggiunto dalla notizia e incontra fra Jarek in privato, il 13 agosto, chiedendo informazioni di prima mano e incoraggiandolo con queste parole: Sono i nuovi santi martiri del Perù. Ecco la vicenda che sta al cuore di questo libro, scritto perché la memoria di due confratelli martiri venga fissata e custodita nell'animo di quanti li hanno conosciuti, stimati e amati, ma anche di quanti ne sentiranno parlare forse per la prima volta in maniera dettagliata.
Dall' introduzione di fra Ugo Santorio
Messaggero di Sant' Antonio - Editrice, www.edizionimessaggero.it
vi consiglio di leggere anche la storia DEI MARTIRI DI SIROKI BRIJEG.......IL LORO SANGUE HA RESO FERTILE LA TERRA ARIDA DEL NOSTRO CUORE....
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