mercoledì 20 febbraio 2013

Cosa fare quando arriva la chiamata?

Pace e bene cari amici. Oggi ho ricevuto una mail da Agostino, un giovane di 18 anni che mi chiede concretamente " cosa fare quando arriva la chiamata? Come essere certi della vocazione? ". Ecco alcuni stralci di quanto mi ha scritto, con la mia risposta. Vi benedico. 
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. frate Alberto

Assisi: giovani frati
DOMANDA DI AGOSTINO
caro frate Alberto..sono Agostino, ho 18 anni e sto finendo le superiori. La mia domanda è questa: "cosa fare quando arriva la chiamata? Come essere certi della vocazione?".  Infatti, dopo  un lungo e faticoso percorso interiore di ricerca, ho riscoperto in questi anni la fede ( grazie anche ai miei amici in parrocchia, ma soprattutto facendo con essi volontariato con i disabili di un centro delle suore francescane..). Da un pò di tempo si è fatto vivo in me, misteriosamente un desiderio di consacrazione, (forse colpito dalla generosità di quelle suore francescane). ..anche se non so bene di che si tratti. Sento però che amo Gesù e voglio servirlo con tutto me stesso..; mi attira poi molto la figura di san Francesco e la vita francescana che in parte ho conosciuto frequentando l'Istituto. Come devo interpretare questo desiderio...? E' corretto  intendere questo desiderio come una chiamata vocazionale? E in tal caso , cosa devo fare? Grazie per la sua risposta e complimenti per il blog..che mi ha incoraggiato tanto a scriverle. Agostino.

RISPOSTA DI FRATE ALBERTO 
caro Agostino, (...) grazie di cuore per la fiducia e per gli apprezzamenti al blog; mi fa piacere l'averti aiutato in qualche modo. Circa quanto mi chiedi, certamente appaiono in te dei bei "segni" vocazionali:   il tuo amore per Gesù e la fede che hai ritrovato in questi anni, così come il fascino che ha su di te s. Francesco e la nostra vita da frati..Un bellissimo segno è anche il tuo servizio ai poveri e  la capacità di relazione bella con gli altri che si intuisce .Tutto ciò costituisce certamente una prima indicazione non trascurabile anche verso la vita consacrata, che si caratterizza proprio per questi elementi: il primato di Dio, l'amore al prossimo, il servizio, la vita fraterna, la gratuità.. La volontà del Signore infatti, si manifesta sempre anche attraverso la nostra vita quotidiana, gli incontri e le esperienze di ogni giorno..; lì Lui ci parla..!!! Stai dunque attento ai segni che Lui ti manda, ascolta, scruta, medita... Sarà però necessario operare un sincero discernimento; sempre occorre fare un cammino di verifica umana e spirituale. Al riguardo, importantissimo è che tu possa parlare di questo con un bravo e sapiente padre spirituale ( un sacerdote, un religioso..) che ti accompagni e ti guidi e sostenga in questa ricerca della volontà del Signore sulla tua vita. ( da solo non potrai farcela!).  Più volte ne ho parlato nel mio blog! Molto utile sarà per te poi poter vivere qualche esperienza residenziale presso qualche comunità francescana e così vedere più da vicino la nostra vita..Non mi hai scritto dove abiti; se eventualmente mi fai sapere la tua residenza ti saprò dare indicazioni più precise ( a chi rivolgerti..qual'è il convento più vicino..che percorso fare e con chi..). In  tutte le regioni poi noi frati abbiamo attivato dei gruppi giovanili di ricerca vocazionale..( cfr. Gruppo S. Damiano per il Nord Italia), in cui camminare con altri ragazzi... Un' importantissima indicazione, ed anche la più necessaria,  è che  tu coltivi in questo tempo di discernimento, in sommo grado la tua preghiera  e la tua relazione intima con Gesù. Pensare ad una consacrazione è accettare di rimettere la propria vita nelle  braccia del Signore. Solo la preghiera e l'ascolto quotidiano del Vangelo , sapranno condurti a questa scelta di vita tanto radicale. Questo tempo di Quaresima ,al riguardo, è certo provvidenziale, anche per misurarti con qualche piccolo sacrificio o rinuncia che ti darà la misura di quanto sei disposto a lasciare o ridimensionare  per Gesù.(...)
 caro Agostino, ancora grazie per la fiducia. ti incoraggio e benedico. frate Alberto

3 commenti:

  1. fra Alberto ma è possibile scegliere dove diventare e dove eventualmente svolgere la propria vita da francescano ? Io amo il freddo, la natura incontaminata e le montagne ma purtroppo vivo nel sud italia dove tutto ciò non è presente, appena posso infatti parto per le alpi dove ritrovo sempre la pace.

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    1. fratello....consentimi una battuta diretta e fraterna: direi che a questo punto potresti consultare Gesù sulla croce e chiedere a lui come si trovava!! Se vuoi fare il frate francescano l'unica opzione che ti è consentita è di " vivere il vangelo" là dove l'obbedienza ti manderà....Ciao. ti incoraggio. frate Alberto

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    2. ma che domande fai ... e poi non è vero quello che dici, io sono di Napoli e ad esempio il convento di san Francesco a Folloni (che proprio fra Alberto mi ha consigliato) è un posto meravigliosamente incantevole, ci sono poi tantissimi posti in tutta italia ricchi di natura e dove d'inverto certo non fa caldo !

      Alessandro.

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