mercoledì 27 febbraio 2013

Cerco un senso...

Pace e bene, cari amici.
Forse mai come oggi la parola "CRISI" appare tanto attuale e drammatica (crisi di fede, crisi di valori, crisi delle vocazioni, crisi di senso, crisi economica, crisi dei mercati, crisi della politica...della Chiesa). La sfiducia, il cinismo, la solitudine, un senso di precarietà e incertezza sembra talvolta sopraffarci... . Eppure, nonostante tutto, oltre ogni maceria umana e spirituale percepita come incombente e ineluttabile, moltissimi sono però anche i segni di speranza e di novità e di presenza dello Spirito del Signore che sempre agisce e soffia nel cuore di ogni uomo. Il Regno di Dio infatti è un piccolo seme che in ogni caso porta il suo frutto; è talvolta una piccola luce quasi impercettibile , ma viva e che sa squarciare le tenebre in cui siamo avvolti e ci indica così una via da seguire.... Lo Spirito così si manifesta misteriosamente ancora a tanti giovani, suscitando inquietudini e "domande di senso" radicali che nessuno , se non il Signore può appagare.. Coltiviamo dunque la speranza e la gioia..: il Signore è vivo e non ci abbandona mai..e non smette di rivolgere il Suo richiamo di amore, di bellezza e di verità...nonostante tutto!!! Mi ha colpito al riguardo una bella lettera giuntami da un giovane (...) che lavora all'estero. Ve ne ripropongo alcune righe (ripulite da ogni riferimento personale) insieme a parte della mia risposta. 

Il Signore Gesù vi benedica.
A Lui sempre la nostra lode.

frate Alberto
Lettera di (...)
Mi chiamo (...). Stavo leggendo il blog Vocazione francescana e anche se un po' titubante all'inizio, ho deciso di scriverti.
Mi capita spesso di pensare alla vita francescana, mi trasmette un senso di liberta´ ed amore che non e´ facilissimo trovare nel mondo d'oggi. E´ da un anno e piu´ che il pensiero di Dio e´ tornato nella mia mente e la domanda sul senso della vita preme ogni giorno di piu´. Sto cercando di capire cosa succede come fare a progredire in questo cammino ma e´dura.
Vivo e lavoro all'estero quindi non mi e´facile trovare qualcuno che mi possa accompagnare in questo cammino. Sento un'inquietudine profonda dentro di me e vivo in una situazione che mi fa sentire sospeso per aria... (...) ...e pensavo di aver trovato quello che cercavo. Amore e stabilita. Piu´ vado avanti e piu´mi accorgo che non e´ proprio cosi ... Non sempre.. Mi manca qualcosa e quel qualcosa non e´ facile da definire. Grazie per la tua disponibilita´ anche solo ad ascoltare.
Risposta di fra Alberto
pace a te caro (...), grazie per la fiducia..e per avere "rischiato" decidendo di scrivermi.. Riguardo a quanto mi dici di te, e sul tuo bisogno di senso, di libertà e amore, del pensiero di Dio che è ritornato..questo in realtà non mi stupisce... Per quanto queste domande, noi cerchiamo di eluderle, in realtà, esse sono radicate nel nostro cuore e prima o poi chiedono di essere ascoltate...Certo, il contesto in cui tutti viviamo non è per nulla facile, e vorrebbe convincerci che in fondo, "bastiamo" a noi stessi ...ma non è così!!! La nostra vita è un mistero....e non è certo riducibile a qualche formula matematica o chimica, né tanto meno la si può circoscrivere nella tirannia della scienza ( o dell'economia..) che a tutto pretende di dare una risposta esaustiva.., né ancor più può trovare pienezza nell'individualismo autoreferenziale in cui ci siamo isolati e arroccati.. Nel cuore dell'uomo, vi è una sete inestinguibile di un di più, un anelito al Cielo, un richiamo all'Assoluto, a Dio..che dice da un lato la nostra piccolezza e parzialità, ma anche la nostra grandezza. 

In questo difficile cammino, che ci vede spesso disorientati e ciechi, Gesù è la risposta di senso e la verità che cerchiamo, Gesù la luce che illumina i nostri passi nel buio, Gesù è la via al Padre che è nei cieli.. In Lui tutto riacquista significato, pienezza, bellezza, direzione, ordine; senza di Lui...il caos..l'oscurità..."gettati" nel mondo senza un perché...La vita francescana? Certamente una vocazione non per tutti ...; una vita però "donata" interamente e senza paura proprio perché piena di senso..in cui non c'è nulla da trattenere o difendere. Il frate infatti sa che ha un Padre nei cieli, sa che è in buone mani, sa di essere figlio amato....sa di avere "un gancio" in cielo. E questa è anche la sua missione da annunciare e testimoniare..!

Caro (...) ti incoraggio: il Signore ha bussato alla tua porta..., forse non perché tu diventi frate, ma certamente perché tu sia più felice nella fede, già ora, lì dove sei..Ma i suoi disegni sono misteriosi e più grandi dei nostri pensieri...dunque chissà cosa vuole rivelarti??!!! ..Ti consiglio di cercare la chiesa cattolica a te più vicina ..sicuramente ce ne sarà una..Ricomincia la preghiera, magari quella semplice, che ti ha insegnato la tua mamma da piccolo; apri il Vangelo e leggi quella Parola..: solo così arriveranno altri "segni"..altri cartelli indicatori per la tua vita. Da parte mia resto a disposizione per le tue richieste..
Grazie ancora per la fiducia.
Ti ricordo nella preghiera.

frate Alberto

2 commenti:

  1. Ho letto con interesse sia la prima parte dove frate Alberto parla della crisi, sia la lettera arrivata dall'estero e la risposta ad essa.
    Sulla questione della crisi il discordo è veramente complesso, visto che, come dice giustamente frate Alberto, essa sembra riguardare tutti gli aspetti della vita contemporanea, sia quelli materiali (su tutte la crisi economica) sia quelli spirituali (la perdita del senso religioso nella società). A volte ho come la sensazione che questo stato di crisi sia destinato a diventare pressochè permanente, come se il meglio a cui si era abituati in passato, nello spirito e nella materia, debba lasciare il passo ad una situazione "stabile" e duratura di crisi.
    A questo non bisogna rassegnarsi, anche se è veramente arduo superare i dettami della nostra società, basata sulla crescita (purtroppo coniderata in termini solo economici) che "deve" essere continua: in natura niente può crescere all'infinito, quindi quel modello è di per sè sbagliato; un altro problema è che quel modello porta con sè il rifiuto ed anche l'avversione verso la dimensione spirituale, che poi è quella che in realtà è più importante, perchè porta verso l'assoluto e perchè contiene in sè e contemporaneamente supera tutte le altre dimensioni.
    Spero che quanto scritto sopra non appaia troppo complicato o peggio ancora saccente.
    Quanto alla lettera ricevuta dall'estero entro un po' più nel personale, nel senso che io in questo momento mi sento in una situazione simile a quella del mio coetaneo (più o meno), e per questo ho deciso di incotrare di persona i frati francescani, partecipando all'ultimo incontro del gruppo S. Damiano a metà febbraio.
    L'esperienza è stata molto positiva, dalla conoscenza in prima persona dei frati e dei ragazzi che come me si sono avvicinati alla vita francescana, all'ambiente del convento, alle attività svolte.
    E' davvero il modo giusto per avere un'esperienza diretta della vita francescana e poter capire se ciò che sento dentro è qualcosa di divino e può sfociare in una vera vocazione.
    Alberto da Saronno

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    1. pace e bene a te caro Alberto...da Saronno!!Grazie per il tuo commento che condivido in toto.. Sono contento che il nostro primo incontro ,,non sia stato poi così "traumatizzante" :):)!!! In realtà è importante che tu ti sia dato questa possibilità di venire e vedere e guardarci da vicino..in tutta libertà: quante preclusioni infatti anche solo a questo semplice gesto, quanti pregiudizi da superare, quanti ostacoli mentali in molti ragazzi che pure vorrebbero fare questo passo...Dunque grazie per la fiducia! Ci vediamo al prossimo appuntamento ( 16-17 marzo) che si svolgerà alla Basilica del Santo di Padova (meraviglia delle meraviglie!). Per i dettagli del viaggio ci sentiamo.Un abbraccio. ti ricordo nella preghiera. frate Alberto

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