venerdì 25 gennaio 2013

QUALI PASSI PER DIVENTARE FRATE FRANCESCANO?

Cari amici, il Signore vi dia pace. Vi ripropongo oggi uno dei post più richiesti e utili ai giovani "in ricerca". Nelle molte mail che mi giungono infatti,  mi si chiede continuamente come discernere la vocazione e quali siano i passi per diventare un frate francescano. Di seguito ecco una sintesi del cammino. Vi benedico. Al Signore sempre la nostra Lode. frate Alberto 



SIGNORE

COSA

VUOI

CHE

IO

FACCIA ?





Quante domande nascono nel cuore quando ci si mette in ascolto!
«Signore, cosa vuoi da me? Cosa vuoi che io faccia? Qual è il tuo disegno su di me?».
Se vuoi conoscere qual è il cammino che un giovane può compiere per donare la sua vita al Signore come frate francescano, ecco le tappe più importanti.

1) I primi passi: mettersi in ascolto
«Seguimi»
Il «segreto» che dà inizio ad ogni “storia vocazionale” può forse essere brevemente descritto come un incontro vivo, un trovarsi "faccia a faccia" con il Signore, riconosciuto come buono e affidabile, pieno di attenzione e di benevolenza. È l’esperienza dell’amicizia profonda con cui Dio sa attirare ai suoi disegni i suoi figli e ancora rivolgere un invito : «Seguimi».
Il «Gruppo san Damiano»
Quando un giovane intuisce questa chiamata misteriosa del Signore e un fascino del tutto particolare verso la «forma di vita» tracciata da San Francesco, può chiedere di iniziare un cammino di discernimento con il «Gruppo San Damiano»: un percorso con altri giovani "in ricerca"che dura circa un anno , con incontri mensili  guidati da alcuni frati ( il corso è attivo in varie parti d'Italia). Avrà in tal modo la possibilità di essere accompagnato nella direzione spirituale, di pregare in fraternità, di confrontarsi, di vivere momenti di ritiro e di silenzio e di sperimentare occasioni di servizio e volontariato. In questo tempo si ha pure  la possibilità di passare periodi prolungati in alcune nostre Comunità e conoscere così più da vicino (e in libertà) la vita francescana. 

2) La formazione francescana
Il «Postulato»
L’entrata «ufficiale» in convento si ha con l’ingresso in Postulato. Accanto ad una comunità di frati vive il gruppo dei postulanti, quei giovani, cioè, che, concluso “il Gruppo San Damiano”, hanno chiesto di proseguire il cammino francescano, conducendo una vita il più possibile vicina a quella dei frati stessi. È un periodo di due anni in cui si possono assaporare in maniera significativa e bella, alcuni dei valori fondamentali della vita francescana: l’ascolto del Signore, soprattutto nella preghiera comunitaria e personale; la fraternità; il servizio nella dedizione di sé all’altro. Il Postulato a cui noi facciamo riferimento per tutte le regioni del Nord Italia ( Emilia Romagna compresa) si trova a Brescia, nel Convento San Francesco. Per le regioni del Centro si trova ad Osimo nelle Marche e per il Sud a Benevento.
Il «Noviziato»
Si tratta di un anno particolare, vissuto presso la Tomba di San Francesco e la sua Basilica  in Assisi, in cui si privilegiano soprattutto due aspetti. In primo luogo la vita di preghiera: oltre alla Liturgia delle Ore, molto tempo viene trascorso a contatto con la Parola di Dio , nell’adorazione eucaristica, nella meditazione personale. L’altra dimensione che trova in quest’anno una accentuazione notevole riguarda il discernimento personale, ossia l’impegno di un confronto frequente con il frate maestro che accompagna i giovani in questo cammino.
Durante il Noviziato, inoltre si affrontano tematiche relative ad aspetti fondamentali della vita consacrata, si approfondiscono la vicenda biografica e spirituale di San Francesco e quella di altre figure importanti del nostro Ordine francescano, come Sant’Antonio di Padova, S. Massimiliano Kolbe, S. Chiara d’Assisi. Il Noviziato ha come meta la "Professione semplice", quando il giovane veste il Saio francescano e pronuncia i voti di povertà, castità e obbedienza  come prescrive la Regola. Può così proseguire ulteriormente la sua ricerca e la sua formazione da frate per tre anni, in vista di una promessa e di un'adesione definitiva per la vita (la Professione solenne).


«Il Post-Noviziato»
Inizia il periodo più lungo della formazione alla vita francescana. È un tempo di almeno quattro, cinque anni, trascorso (per i giovani frati del Nord Italia) in un Convento-Seminario (S. Antonio Dottore), a Padova, accanto alla Basilica di S. Antonio, straordinario discepolo di S. Francesco. Altre case formative e di studio della teologia sono ad Assisi e a Roma. Qui il cammino dei giovani frati è finalizzato soprattutto al discernimento sulla Professione definitiva (detta "Solenne") dei voti di povertà, castità e obbedienza. Contemporaneamente, per i giovani anche con tale chiamata, prosegue un discernimento più intenso per poter ricevere gli «Ordini Sacri» e quindi diventare Sacerdoti di Cristo. La quotidianità ordinaria, la semplicità della vita, le fatiche umili e discrete, divengono il «banco di prova» per verificare se questa vita è davvero ciò a cui il Signore chiama.
Quali sono gli ambiti in cui il giovane frate può sperimentarsi? Sono quelli della fedeltà nella preghiera; nella fraternità vissuta con gioia e semplicità; la serietà nel proprio accompagnamento spirituale; lo studio fatto con impegno; i diversi tipi di servizio a carattere pastorale e socio-caritativo o missionario; uno stile di vita semplice e povero; la letizia come atteggiamento fiducioso di abbandono nelle mani della Provvidenza.


3) La Professione Solenne 
Eccoci dunque al termine di questi primi anni di vita francescana! Con la “Professione Solenne il giovane frate entra a far parte definitivamente della nostra famiglia dei Frati Minori Conventuali, per continuare, con la grazia del Signore, ad essere gioioso testimone del Vangelo! Contemporaneamente, alcuni dei medesimi frati (concluso il discernimento anche su tale chiamata) ricevono l'Ordinazione Sacerdotale.

4) A servizio del regno di Dio
A questo punto, il giovane frate, è chiamato alla prima "obbedienza" ed è inviato in una delle nostre comunità operanti in molteplici e diversi settori: pastorale-parrocchiale, ma anche caritativo, santuariale, missionario, culturale, sociale...C'è dunque spazio per ogni sensibilità e attitudine e disponibilità!  E...qui, inizia, con l'aiuto di Dio e dei fratelli, un altro appassionante tratto di strada.
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CONTATTI
Caro amico in ricerca, mi pare importante una sottolineatura: l'itinerario formativo sopra indicato pur facendo esplicito riferimento all'iter dei Frati Francescani del Nord Italia,  è sostanzialmente uguale nell'intera area italiana. 
Se desideri indicazioni di cammini vocazionali e contatti con frati di altre zone d'Italia, scrivimi pure, sarò ben lieto di suggeriti dei confratelli a te vicini che possano darti una mano.
Ti benedico. frate Alberto 

fr. Alberto Tortelli: 380.4199437; fra.alberto@davide.it
c/o Basilica di Sant'Antonio - Padova
http://www.vocazionefrancescana.org/


Postulato. Convento San Francesco. Brescia
fr. Alessandro Perissinotto: 345.6521530; alessandro.perissinotto@ppfmc.it

28 commenti:

  1. mi chiamo Alessandro e ho 26 anni. Leggo da un pò di tempo il suo blog dopo la mia conversione a Medjugorie. Da tanti anni ero lontano da Gesù, ora sto ritornando alla vita cristiana, anche se con fatica..sono però più contento di prima quando mi sentivo allo sbando. Mi sto anche chiedendo se la mia strada possa essere quella religiosa, quella del sacerdote. C'è però un grave dubbio in me: ero e sono omosessuale e ho avuto un passato molto disordinato.....Anche ora è molto difficile per me cambiare stile di vita e controllare la mia impulsività anche se vorrei e sto cercando di migliorare..Le chiedo come fare e se ho qualche speranza di entrare in seminario; so che la chiesa è molto rigida..Grazie.

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    1. Pace e bene a te caro Alessandro. Grazie per la fiducia e per quanto mi scrivi di così personale. Prima di tutto ti incoraggio nel tuo cammino di vita cristiana che sempre di più ti farà scoprire la gioia e la serenità e la libertà che si raggiunge SOLO seguendo GESU’: il resto è tutta falsità e illusione! Lodalo e ringrazialo sempre per questa rinascita che è in atto in te e nella tua vita. Circa la tua domanda vocazionale come per il vissuto sessuale e le difficoltà che ancora manifesti, non mi dilungo. Data la delicatezza e la complessità di quanto mi esponi per altro in modo alquanto sintetico, è certo più utile parlarne personalmente con qualche bravo e santo religioso che ti possa ascoltare, consigliare e guidare. Qui mi limito a ricordare il preciso orientamento della Chiesa, la quale
      “pur rispettando profondamente le persone in questione non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay[10]”.
      Vedi il documento guida che il Papa ha emesso in data 31 agosto 2005 dal titolo: Istruzione della Congregazione per l'Educazione Cattolica circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessualiin vista della loro ammissione al Seminario e agli Ordini sacri Vedi al Sito vaticano: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_ccatheduc_doc_20051104_istruzione_it.html

      Ti ricordo e prego per te. Frate Alberto

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  2. Caro frate Alberto, sono Nicola, un giovane di 26 anni di Bari alquanto tormentato interiormente. Da sempre cerco di vivere nella fede, frequentando la Parrocchia e la Chiesa e da sempre amo san Francesco ( più volte sono stato ad Assisi) così come da sempre sono attratto dalla vostra vita francescana. Non nego di avere pensato più di qualche volta alla consacrazione, alla vita semplice e povera dei frati..accanto alla gente.Mi ha sempre trattenuto però dal fare questo passo, un aspetto di me che mi è molto difficile confidare e anche accettare: sono omosessuale. Anche alla luce di quanto hai risposto sopra ad Alessandro, mi pare di capire che non sia possibile per me diventare prete o frate, né tanto meno frequentare un gruppo vocazionale..anche perché se non ho alcuna possibilità futura ..forse è meglio per me neppure cominciare !!?.Gradirei un ulteriore approfondimento della questione, se possibile.Grazie per la sua risposta.

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    1. pace e bene a te caro Nicola. grazie per la fiducia e per avermi raccontato aspetti così intimi della tua vita. Circa quanto mi chiedi, come già rispondevo sopra ad Alessandro, l'indicazione della Chiesa al riguardo è chiara e indica la VITA LAICALE, in caso di omosessualità "radicata", come la scelta più serena e buona da percorrere.. Detto questo, per quanto ti riguarda, data la delicatezza della questione e anche perchè in realtà non conosco niente della tua vita (al di là di come ti definisci), preferisco rimandarti all'animatore vocazionale della tua regione con il quale potrai parlare più liberamente e ampiamente di te e della tua storia. Senza questo incontro personale non è possibile operare un discernimento, tenendo presente anche che la dimensione affettiva e dell'identità di una persona è un tema davvero complesso che richiede molto ascolto e profondità !!! ti ricordo e prego per te. frate Alberto

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  3. caro frate Alberto, grazie per il suo blog.
    io sto con una ragazza da due anni, ma sono perennemente combattuto. nel mio cuore c'è fin da adolescente un sogno nascosto: diventare prete! ma..ho paura e poi amo la mia ragazza. sono però a volte molto confuso e inquieto. e anche mi chiedo...se non realizzerò la volontà di Dio..che ne sarà di me? Ferdinando da Lucca

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    1. caro Ferdinando, grazie per la fiducia e per avermi scritto di te.
      credo che una cosa molto buona e utile per te, sia che tu possa parlarne personalmente con qualche santo sacerdote che ti accompagni in un cammino di discernimento vocazionale..Questo dilemma interiore, va infatti affrontato. Non puoi continuare a fare finta che non esista. anche perchè un atteggiamento "da fuga" alla fine si ritorcerebbe contro di te e anche contro la tua ragazza che ha diritto invece ad incontrarti nella verità e a conoscere davvero chi sei e cosa vuoi.. Non temere dunque di operare un discernimento; è per il tuo bene ed è anche il vero bene della persona che ami..( qualsiasi scelta farai).
      ti benedico. frate Alberto

      se vuoi un riferimento francescano nella tua regione, scrivimi e saprò indirizzarti da qualche bravo frate
      ti benedico. frate Alberto

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    2. Son la ex fidanzata di un ragazzo diventato sacerdote da 3mesi!!!
      Alberto fai bene le tue scelte...non continuare a mentire a te stesso.
      Anche il mio ex mi amava...ma l amore di Dio è stato piú forte!
      Decidi al piú presto...evitare il problema non vuol dire risolverlo.
      Lei capirà e col tempo forse starà bene e felice per te!
      A me son passati 7anni da quando lui inizio il cammino...son felice per lui ma il mio amore non è mai finito...anche se sto con un ragazzo da tre anni!

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  4. Ferdinando non alberto...avevo sbagliato nome

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    1. Grazie per la fiducia. ti ricordo affido al Signore. frate Alberto

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  5. Caro padre, perdoni il mio messaggio Le chiedo dal cuore di aiutarmi ad inserirmi tra voi. Ho 44 anni padre di due figli e tutte le notti sogno e vengo chiamato dalla Madonna e da Dio. Chiamaro insistente e convincente di raggiungerli, ho qualche cosa dentro che mi spinge di venire con voi. Padre mio creda mi chiama tutte le notti. Mi convoca di indossare la tonaca ed iniziare a dare a chi ha bisogno un qualcosa che io ho dentro. Cosa devo fare? Sappia che non sono scemo..

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    1. pace a te caro Claudio. e' bello il tuo desiderio di avvicinarti e conoscere più da vicno la spiritualità francescana. questo non significa che tu debba necessariamente diventare frate (cosa per altro impossibile nella tua situazione di vita). potrai però vivere la regola francescana come terziario francescano, aderendo dunque all'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE. parlane con il tuo parroco o con i frati a te più vicini. Ti sapranno dare tutte le indicazioni. Buon Natale. frate Alberto

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  6. un saluto a voi e grazie per il vostro servizio. perchè la castità è così importante?

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    1. La castità dice la donazione totale di sè al Signore, che è degno di essere amato, con tutto il cuore, la mente, l'intelligenza e tutte le forze...La castità dunque , non come negazione del voler bene, ma piuttosto una super esaltazione in Dio di questa capacità e possibilità. Ti benedico. fra Alberto

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  7. perchè un gay attivo non può diventare prete?

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    1. perchè in tal caso, il suo cuore, la sua mente, le sue forze (anche sessuali), la sua intelligenza e volontà, invece di essere orientate esclusivamente al Signore e al Regno sono orientate altrove e attratte da altro.

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  8. Sono un marito, padre e nonno felice e sereno, ma con dentro una vocazione francescana, interrotta a 17 anni, quando ero in colleggio da ben 5 anni. Ora ho 63 anni, frequento la chiesa, ho fatto il catechista per molti anni, ma credimi padre dentro di me c'è sempre nascosta quella vocazione sacerdotale, che ormai so di non poter più raggiungere.

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    1. Gentile e caro nonno..Grazie per la testimonianza e la fiducia. Mi consenta un'esortazione: viva con gioia e si rallegri di quanto il Signore le ha concesso di vivere e le ha donato e le sta ancora regalando. Non coltivi invece rimpianti !!! La vera vocazione di ciascuno di noi, infatti , consiste nel compiere la volontà di Dio piuttosto che la nostra volontà e la realizzazione dei nostri sogni e desideri. Mi pare dunque che il Signore avesse in serbo anche per lei una strada ben diversa dai suoi sogni sacerdotali..Questa è la vocazione!!! La saluto cordialmente e la benedico con tutta la sua famiglia. fra Alberto

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  9. Ho sentito dire da Enzo Bianchi che l'omosessualità non può fare problema per la Chiesa perchè Gesù non ha mai detto nulla su di essa.

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    1. non so se davvero Enzo bianchi abbia detto questa espressione . In ogni caso i testi sacri e mi limito a san Paolo sono piuttosto esplicit e non si possono disconosecre.
      « "Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
      Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa." » (Rom 1,24-28.32)
      « O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. » (1 Corinzi 6,9.10)
      « Sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gl' iniqui ed i ribelli, per gli empi ed i peccatori, per i sacrileghi e gl' irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina » (1 Timoteo 1,10)

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  10. Ciao io sono Paolo da un paese in provincia di Lecce ho 17 anni amo molto la vita Francescana, vorrei diventare infatti Frate è stato ed è ancora il mio sogno. Mi potete dare qualche consiglio riguardo a ciò?? Frequento assiduamente la Parrochia e faccio il ministrante da quando avevo 7 anni... Aspetto una vostra risposta... Grazie....

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    1. pace a te. grazie per la fiducia . ti consiglio di contattare i frati incaricati delle vocazioni nella tua regione. Ti aiuteranno!. ti benedico. fra Alberto

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    2. qui i recapiti
      Puglia
      fr. Gianni Mario Strafella,
      responsabile vocazioni.
      Convento Santa Maria della Grottella
      Via Giovanni Donato Caputo
      73043 COPERTINO (LE)
      Tel.: ---------
      E-mail: giostraf@libero.it


      fr. Giuseppe De Stefano,
      responsabile pastorale giovanile.
      Comunità frontiera di Mola di Bari
      Strada Provinciale 111, n.92 Mola di Bari
      70042 BARI
      Tel. 080 4734563
      email: padregiuseppe@comunitafrontiera.it

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  11. Non vi pare che la chiesa dovrebbe rivedere la sua rigidità riguardante i candidati gay al sacerdozio.' in fondo papa Francesco si è mostrato molto aperto con queste persone.

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    1. Il problema è sempre lo stesso, come ho scritto altre volte. L'accoglienza e il rispetto per la persona sono sempre fuori discussione. Altro è invece condividere atteggiamenti e scelte disordinate che vanno contro la fede e la morale cristiana . Quando un candidato al sacerdozio vive queste contraddizioni è più utile e positivo per lui come per la chiesa e i fedeli tutti, invitarlo ad una vita laicale certamente più serena e semplice da condurre e portare a vanti rispetto ad una scelta religiosa così impegnativa ed esigente. Nessuna esclusione dunque discriminante, ma attenzione al vero bene della persona come della Chiesa.

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  12. Salve fra Alberto, mi chiamo Carmelo e ho 42 anni, siciliano. Da due anni ho riscoperto la fede abbandonata dopo i sacramenti, portavo è sto portando la mia croce, ma da due è molto più leggera, grazie alla Madonna che appunto da due anni si è fatta presente nel mio cuore. Frequento settimanalmente un gruppo di rinnovamento dello spirito e regolarmente la domenica la Santa messa. In settembre di questo anno ho fatto il mio primo pellegrinaggio presso Nostra Signora dello Scoglio e in agosto tre giorni di ritiro presso i frati Carmelitani più vicini a me. (Esperienza necessaria per confermare la voglia di "ritiro" dal mondo ). Premetto che ho un mio lavoro avviato da anni, ma non mi sento così sicuro di voler continuare. Cerco ogni pretesto per cercarmi un "appuntamento" con il Signore e sono affascinato e desideroso della vita che voi fate. Il dubbio: in primis forse l'età non mi aiuta, secondo ho un livello di istruzione media e la mia paura di non poter apprendere in pienezza, terzo forse un periodo di riscoperta di fede e magari vanificarsi in corso? Ma la mia mente mi porta a questo ormai quasi ogni giorno. Grazie di cuore.

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    1. Ti incoraggio e benedico. fidati del Signore: lui ti mostrerà la via per te.

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  13. Buonasera Frate Alberto sono un ragazzo di 39 anni da sempre ho sentito la chiamata di nostro signore alla vocazione di frate, ma la mia vita è stata pianificata dagli altri lavoro da 22 anni per un lungo periodo sono stato fidanzato ma alla fine ho capito che non era la vita che il Signore ha scelto per me, infatti da 8 anni che ci siamo lasciati è non penso ad altro nel ultimo periodo ancor di più. Ho fatto da sempre opere di bene è frequentato la chiesa però sento che non mi basta, io mi trovo in Sicilia certo di una risposta le auguro una buona serata.

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    1. pace a te. grazie per la fiducia. Contatta il frate incaricato nella tua regione per le vocazioni francescane. ti aiuterà volentieri. ti benedico. fra Alberto

      Sicilia
      fr. Saverio Benenati
      SRPGV – MGF Sicilia
      Convento S. Maria della Dayna
      Salita San Francesco - 90035 MARINEO (PA)
      Tel./fax: 091 8725133
      E-mail: segreteria@mgfsicilia.org
      fra.saverio.benenati@mgfsicilia.org

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