lunedì 21 maggio 2012

Seminario... o università ??

Pace e bene a voi tutti,
cari giovani amici in ricerca e in ascolto della vocazione che il Signore ha scritto da sempre nel cuore di ciascuno. Condivido oggi la corripondenza intercorsa con (....), un giovane che mi presenta un suo grande dubbio, una suo grande impedimento alla chiamata alla vita religiosa..Come sempre queste lettere sono private da ogni riferimento che possa far risalire all'identità di chi mi scrive; rappresentano però molto bene la situazione di tanti giovani in situazioni analoghe. Anche ad essi è rivolta la mia risposta. Vi ricordo tutti e benedico. Frate Alberto
 E disse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini".
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. (Mt4,19)  
LETTERA DI UN GIOVANE (20 anni)
Carissimo frate Alberto, grazie prima tutto per il grande aiuto che offri a noi ragazzi con il tuo Blog vocazionale. Infatti non è facile trovare un sacerdote con cui dialogare su questo tema (...) Ecco la mia situazione. Vivo a (...), come studente di architettura (al primo anno): una facolà che adoro e ho sempre sognato di frequentare e che mi sta dando grandi soddisfazioni. Il mio sogno nel cassetto è diventare un grande esperto di restauro ..e così contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico, unico al mondo . Accanto a questo sogno, ho sempre coltivato la mia fede (vengo da una famiglia cristiana e da un piccolo paese delle Marche...dove facevo il catechista e suonavo l'organo nella nostra chiesa). Quest'anno, (non so bene perchè) ho deciso di frequentare finalmente il gruppo vocazionale della diocesi nella città in cui studio. L'essere lontano da casa forse mi ha reso più facile affrontare questa domanda (diventare prete?), da tempo dentro di me, ma sempre accantonata..per paura. Il percorso, insieme a Don (...) e ad altri stupendi ragazzi, è stato bellissimo e intenso; ho scoperto e confermato in me che amo tanto Gesù e che il desiderio di dedicare tutta la mia vita a Lui e alla Chiesa, come sacerdote è sincero e genuino. La guida spirituale del gruppo vocaz. mi ha espresso nell'ultimo incontro apertamente l'invito ad entrare in seminario...(..)Sono però fortemente combattuto. Soprattutto lo studio, che mi appassiona, è per me un richiamo (o forse una tentazione?) grandissimo, così..come il pensiero dei molti sacrifici dei mei genitori per consentirmi questo. Da un lato vorrei..dall'altra mi ostacola molto il pensiero di raggiungere il mio sogno (architetto), di studiare ciò che da sempre mi attira e piace e in cui riesco molto bene. Mi sono anche detto che potrei raggiungere la laurea..e quindi prendere una decisione più avanti..Ma...è la cosa giusta? E' questo che il Signore mi chiede? (...) grazie padre Alberto per i consigli e la preghiera che vorrà riserbarmi...ne ho bisogno, sono molto confuso e frastornato.
(lettera firmata)

RISPOSTA DI FRATE ALBERTO
Caro fratello, il Signore ti dia pace. Grazie per la fiducia e per avermi scritto aspetti tanto personali di te. Grazie anche per gli apprezzamenti al Blog che mi aiutano a proseguire sapendomi di aiuto a tanti giovani che quotidianamente mi scrivono.
Circa le questioni che mi poni, sono schietto....Al di là dei tuoi molti dubbi e paure, credo che un atteggiamento fondamentale sia quello di ASCOLTARE, e ancora ASCOLTARE la VERITA' di te che è emersa dopo questo anno di ricerca...e quindi OBBEDIRE a questa Verità.
Vale a dire: che spessore ha per te il richiamo alla vita sacerdotale? Ma soprattutto, che peso, che richiamo, che seduzione ha per te e la tua vita, l'invito di GESU'? Chi è GESU' per te?!!
Queste infatti mi sembrano le domande fondamentali, non tanto se entrare in seminario oppure proseguire l'università, o temere cosa penseranno i tuoi genitori... Nella tua lettera mi parlavi di architettura come di un grande sogno da sempre presente in te. Ebbene, per una decisione convinta e genuina, ora devi chiederti il primo sogno a chi appartenga: se Gesù è un sogno ancora più grande, più attraente, più seducente anche del pur grande sogno di diventare architetto, oppure.? Dunque le tue domande, per una eventuale decisione devono vertere su Gesù e la portata dell'amore che vi lega, che hai scoperto e che hai per Lui. Solo da qui potrai comprendere come orientarti!!
Certo potrei anche darti ulteriori considerazioni forse un pò "di parte", come per es. che in fondo, sei solo al primo anno, sei giovane..e puoi permetterti anche di fare un passo "ardimentoso"..senza fare troppi calcoli..; potrei anche dirti, che inseguire troppo i tuoi sogni personali (terminare l'università) potrebbe anche farti perdere la vocazione che hai intuito...Ma in realtà, l'unica vera domanda che devi porti ora riguarda il peso, la forza, l'attrazione che ha per te Gesù; solo per Lui infatti è possibile abbandonare (come dice il Vangelo) e campi e case e affetti e carriera, e progetti..; solo per lui risulta vera quella pagina che dice: "se vuoi essere perfetto, va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi.."(Mt19, 16-22)
(...) Caro fratello, ti sono vicino e ti incoraggio..Se il Signore ti chiama..NON TEMERE !
Ti benedico.
frate Alberto

1 commento:

  1. Io ero nelle stesse condizioni del giovane che scrive: iscritto al primo anno di lettere e filosofia. Ma non mi rammarico per niente di aver lasciato tutto, anche lo studio che mi interessava tanto, per seguire Gesù e diventare un suo sacerdote. Caro amico: il Signore ti sta interrogando e ti chiede "quanto valgo per te?". Rispondigli subito, la sua offerta ce l'hai davanti. Non indugiare e non te ne pentirai.
    Ciao.

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