domenica 25 marzo 2012

I Francescani e l'Immacolata: Massimiliano Kolbe torna a Lourdes!

Il blog di pastorale giovanile dei Frati dell'Emilia Romagna, Il Vangelo... fraternamente!, ha diffuso in italiano una bella notizia relativa al grande Santuario di Lourdes... Leggiamo:
Lourdes - Il nuovo altare con la reliquia di S. Massimiliano Kolbe
Questa mattina il Vescovo emerito di Tarbes-Lourdes ha consacrato il nuovo altare della Basilica del Rosario, una delle chiese principali del grande Santuario internazionale di Lourdes. L'artista francese Goudji ha realizzato l'altare e gli altri nuovi arredi liturgici. Il video mostra alcuni tratti della suggestiva liturgia di consacrazione. Uno dei passaggi forti della consacrazione dell'altare cattolico prevede la collocazione di una o più reliquie di santi. Nei primi secoli si trattava sempre di qualcuno dei molti martiri della fede. La testimonianza del discepolo fino all'effusione del sangue si univa così in modo incontrovertibile al sacrificio di Cristo, che da quel momento in poi sarebbe stata l'unica azione compiuta su quel nuovo altare.
Anche oggi è stata collocata la reliquia di un martire: san Massimiliano Kolbe, il francescano conventuale conosciuto dai più per aver dato la vita ad Auschwitz. La parte forse meno nota della sua vivace biografia è indissolubilmente legata a Maria Immacolata. La sua profonda spiritualità francescana e mariana l'aveva condotto pellegrino a Lourdes da giovane sacerdote. Proprio questo luogo, dove la Vergine si era presentata dicendo: «Io sono l'Immacolata Concezione», non poteva lasciare indifferente un francescano come lui. Infatti venne ad affidare all'Immacolata i propri progetti missionari.
Oggi frère François Godefert, il guardiano del Convento di Lourdes, ha offerto a nome del nostro Ordine una delle pochissime reliquie di san Massimiliano: un pelo della barba. Una reliquia apparentemente poco "consistente". In realtà resta solo qualche pelo di barba e capelli di p. Kolbe (raccolto da qualche frate barbiere che la sapeva lunga), dato che il suo corpo è stato bruciato in uno dei forni crematori di Auschwitz.
Sono felice che chi ha avuto parole (e vita) così intense per la Vergine Immacolata possa restarle accanto in cielo e... in terra!
«Consacriamoci a lei totalmente, senza alcuna limitazione,
per essere figli suoi e sua proprietà incondizionata,
così da essere in un certo qual modo lei stessa vivente,
parlante, operante in questo mondo».
(san Massimiliano Kolbe)

La pagina da cui è tratta è qui (dove si può vedere anche una bella VIDEO-sintesi della consacrazione). Ricordiamoci che oggi, 25 marzo, è il giorno dell'Annunciazione del Signore. Liturgicamente la solennità è stata traslata a domani, perché prevale l'importanza della Domenica di Quaresima. È una buona occasione per rinnovare la nostra preghiera a Maria con la preghiera francescana (!) dell'Angelus.
Ah, proprio oggi entra in Diocesi il nuovo Vescovo di Tarbes-Lourdes, mons. Nicolas Brouwet: preghiamo per lui e anche per la piccola e giovane comunità francescana conventuale di Lourdes.
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Il riconoscimento di Ionesco a S. Massimiliano Kolbe

Gli invidio la vita

«Massimiliano Kolbe
è un santo.
Io ammiro e adoro in lui ciò che è difficile:
il sacrificio e la santità.
Vivere e morire per gli altri,
nell’amore della vita e della morte:
ecco quanto fece,
ecco ciò che fu l’esistenza di
Massimiliano Kolbe.
Per me è la sola esistenza
invidiabile,
la sola esistenza che merita di
essere vissuta,
che giustifica, abbondantemente,
sia la vita che la morte».

Eugène Ionesco, drammaturgo.

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