venerdì 16 marzo 2012

E se... tu fossi chiamato a diventare un francescano?

"Signore, cosa vuoi da me?"

"Signore cosa vuoi che io faccia?"

Queste sono le domande che anche il giovane Francesco preferì seppellire nel suo cuore (e non ascoltare!) per molti anni della sua giovinezza! Ma  una "voce misteriosa", una notte, lo scuote nel profondo e lo invita ad iniziare finalmente una nuova vita. Il "cavaliere" Francesco, si trova in quel momento a Spoleto, di nuovo in partenza per la guerra, ancora una volta rincorrendo sogni di gloria e fama, ancora illudendosi di una strada che non può donargli alcun senso pieno per la sua vita (e..lo sa bene..ormai !!). Infatti da tempo vive una profonda inquietudine e sofferenza interiore, cerca un di più, nulla sembra davvero saziarlo e donargli la felicità che sta cercando. Ma...fin'ora è stata dura per lui ammettere questo, ammettere in fondo un fallimento ed anche per questo ha evitato accuratamente di ascoltare le domande segrete della sua anima che gli parlano di Dio. Ma da quella notte...tutto cambia! Sarà sì ancora cavaliere, ma alla totale dipendenza dell'unico Signore, il Dio del cielo e della terra; non più erede del più ricco mercante di Assisi, ma figlio del Padre di tutti che è nei cieli; non più rampollo fortunato in cerca di onori e successi, ma umile e povero  fraticello in cammino e accanto ad ogni uomo...!

Forse anche per te è un pò così !? Forse anche tu da qualche tempo, senti che ti manca qualcosa, ti manca qualcuno, ti manca un senso profondo e pieno che a tutto dà luce e significato?. A prima vista parrebbe che  tutto sia in ordine e perfetto nella tua vita: lavoro, studi, relazioni ... progetti... E tuttavia, perché tutte queste cose sembrano non riempirti più completamente? Dove stai andando? Cosa stai costruendo? Dove stai spendendo le tue energie? Stai servendo il vero Signore...oppure anche tu, come Francesco, ti stai svendendo a cose superficiali che non saziano?
Chissà??!! Forse Dio sta visitando anche te !? Forse Lui vuole toccare anche il tuo cuore? Forse sta chiedendo anche a te di fare passi nuovi e diversi da quelli che avevi da sempre programmato e pensato?
E se anche in te fosse "sepolto" e mai svelato il desiderio segreto e sincero di servirLo, di donarGli il tuo tempo, la tua forza, le tue abilità, tutta la tua vita? Devi solo scoprirlo!!
Certo, puoi decidere anche di ignorare questi interrogativi e continuare come sempre (a che prezzo?). Oppure, puoi anche accettare il rischio di ascoltare, di provare a fidarti del Signore! Sta a te! 
Guardati intorno, guarda la tua vita e forse scoprirai già  molti "segni di primavera" e i tanti modi semplici, ma veri, con cui il Signore ti sta dicendo che vuole contare su di te, aspetta proprio te.

Monte Pavione : "Segni di primavera"
"Non temere, io ti mostrerò cosa dovrai fare !": ecco la risposta udìta da San Francesco.
Dunque, anche tu : Non temere la tua chiamata!
Dunque anche tutti voi cari amci in ricerca della Vocazione del Signore per la vostra vita: Non abbiate paura di essere felici!
Vi benedico.

frate Alberto


1 commento:

  1. quelle domande ("cosa vuoi Signore che io faccia?") o volendo o nolendo quando iniziano ad entrarti dentro come un tarlo continuano imperterrite, nonostante tu con tutte le forze cerchi di seppellirle con il maggior numero di impegni e attività, per riempire quel rumoroso silenzio che te le riporta immediatamente a galla... un po' tutti ci hanno/abbbiamo provato e poi scopri che spendi più tempo ed energie a subissarle che ad iniziare passo passo a sviscerarle con l'aiuto di altri due occhi (quelli di un aiuto spirituale)... certo non è semplice, e nessuno te lo dirà mai, perchè camminare su una spirale scendendo dentro di se e conoscendosi maggiormente non è sempre facile ma conduce alla piena realizzazione di se stessi... siamo troppo abituati a pensare alla parola vocazione come un mostro nero e invece non è così... ogni vita è vocazione e ogni vocazione è il sogno di Dio su di noi e sono tutte nobili le cose a cui davvero siamo chiamati (e non quelle a cui ci illudiamo di essere chiamati)... come lo è stato per Francesco, un po' per tutti è difficile ammettere che i "progetti" che in tanti anni abbiamo fatto non sono poi così certi come li immaginavamo e dopo qualche anno ci si ritroverà a sorridere perchè avremo più o meno accettato che progettti schematizzati col Signore non esistono e che Lui scommette proprio sulla nostra povertà perchè stai pur certo che "chamò a sé quelli che Egli volle" (Mc 3,13) perciò perchè non rispondere a qualcosa che ti porterà al pieno compimento di te stesso? davvero impariamo a non avere paura di essere felici e di scoprire e scommettere sulla strada che ci si prospetta dinanzi...
    buona strada a chi è già in cammino e a chi la intraprenderà...
    A.S.

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