mercoledì 1 febbraio 2012

"Segni" di vocazione

Cari amici in "ricerca ",
ricevo molte mail di ragazzi e ragazze che mi chiedono come comprendere "I SEGNI" di una vocazione. Vi propongo al riguardo una lettera giuntami da Mirko con la mia risposta. Il Signore vi benedica e vi doni la Sua pace. frate Alberto

LETTERA DI MIRKO
Ciao fra Alberto, mi chiamo Mirko (Bolzano), ho 18 anni. Già da piccolo conosco la vita di San Francesco e di voi francescani. Uno fratello di mia nonna, frate Gerald, era stato missionario per molti anni in Turchia e in Medio Oriente. In famiglia ne abbiamo sempre parlato con ammirazione e la sua figura è stata molto importante per noi e confesso il pensiero di seguire le sue orme..mi ha affascinato un poco fin da bambino (anche se può sembrare strano). Conservo il suo cingolo e il suo libro di preghiere in arabo...(...) Ora, sono al termine del liceo e confesso avere molte domande sul mio futuro. Forse anch'io francescano? Ma ho anche idee per niente chiare...e un pò di paura! Come mi muovo? Quali sono i segni indubitabili di una chiamata? Come posso capire se il Signore mi chiama ? Grazie. Mirko

RISPOSTA DI F. ALBERTO

Carissimo Mirko,
grazie per avermi scritto e per la fiducia.
Mi chiedi quali siano i segni di una chiamata, di una vocazione genuina e come si possa fare a comprendere la volontà del Signore. Fra le molte cose che vorrei dirti...sottolineo " 3 ASCOLTI " che ritengo fondamentali.
1)Ascolta la vita
Impara prima di tutto a metterti in ascolto della tua vita e a leggere ogni tuo istante, ogni avvenimento, ogni tuo sentimento o desiderio o timore alla luce del Signore e della Sua presenza. Per il cristiano infatti nulla avviene "per caso". I nostri giorni sono costellati di segni e indicazioni e incontri dove il Signore in qualche modo ci parla, ci suggerisce delle indicazioni, ci indica una via. Se per es. guardo alla tua lettera, da come ti descrivi, vari potrebbero essere "i segni" (bravo ragazzo..famiglia cristiana..valori francescani..lo zio frate..sogni e desideri..) Si tratta però  per te anche di capire e "sentire" e discernere e riordinare tutto questo, mettendoti con disponibilità davanti al Signore. Occorre trovare cioè quel " filo divino " che unisce tutte le tue esperienze e questi "segni" che vedi in te e nella tua vita; è "un filo rosso"suggerito dal Signore...e che ti indirizza, magari flebilmente e debolmente, ti interroga, ti sussurra misteriosamente una direzione. Dunque non basta essere dei bravi ragazzi per diventare frati, ma...occorre dipanare questo "filo rosso"!
2) Ascolta la Parola
S. Francesco comprese la volontà del Signore, aprendo e scrutando i Vangeli. S. Francesco era un uomo in continua preghiera e aveva una  frequentazione costante della Sacra Scrittura. Il Signore ci parla dunque, tramite la nostra vita, ma sempre riletta e risignificata attraverso l'ascolto della Sua Parola. Dunque caro Mirko, se non hai molta dimestichezza con la Parola è certo giunto il tempo di cominciare. Mi permetto un suggerimento: inizia dal Vangelo del giorno, quello della S. Messa quotidiana.... Puoi per es. leggerlo e pregarlo prima di andare a letto (o in altro momento). Conta molto la fedeltà! Ti sarà di grande aiuto prima di tutto per amare e conoscere la figura di Gesù e quindi imparare a confrontarti con Lui. Solo così potrai comprendere quello che lui ti chiama ad essere, capire se nel tuo cuore c'è davvero un desiderio di usare la tua vita nel modo che più piace al Signore, se ti preme di salvare anime e di portare agli altri la Sua misericordia; se vuoi servire e donarti...
3) Ascolta le "mediazioni"
La vocazione non è mai solo un qualche cosa che appartiene unicamente a noi stessi: viene da Dio prima di tutto e nasce nella Chiesa, per la Chiesa e in favore della Chiesa. Apri dunque il tuo cuore all'ascolto e confrontati con disponibilità anche con altre figure come per es. un Padre spirituale, il tuo sacerdote, una comunità francescana...Apri il tuo cuore con amore di figlio alla Vergine Immacolata (in lei, scrive P. Kolbe, "abbiamo sempre un faro sicuro"). Ricorda: nel discernimento non si può camminare da soli; ci si perde o ci si parla addosso! Sempre consiglio poi la frequentazione di un gruppo vocazionale, dove fare un cammino con altri giovani per un congruo periodo: non ci si improvvisa nelle scelte, specie nella direzione della vita! Al riguardo forse già sai del Gruppo san Damiano (il gruppo di ricerca vocazionale francescano). Importanti poi alcune esperienze di vita in qualche comunità francescana...per vedere e toccare con mano questa realtà! Importante ancora sperimentarti in qualche spazio di servizio gratuito ai poveri o nella tua parrocchia...dove potrai misurare la tua capacità di dono e di offerta agli altri...e a Dio.

Caro Mirko, ecco alcune indicazioni fra le molte possibili. Concludo invitandoti alla Preghiera, che le riassume tutte. Resto a disposizione per ulteriori domande o richieste che riterrai opportune.
Ti benedico.

frate Alberto

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