domenica 12 febbraio 2012

I francescani e l'Immacolata: il testamento di Bernardette

Cari giovani in ricerca dei segni di vocazione da parte del Signore. Vi propongo  in ricordo della festa della Beata Vergine  Maria Immacolata di Lourdes (celebrata ieri 11 febbraio) il  TESTAMENTO SPIRITUALE di Bernardette Soubirous. Forse resterete sconcertati da quanto scrive colei che aveva avuto la grazia e il privilegio starordinario di vedere Maria, di ascoltare la Sua voce, di dialogare con Lei. Quando lo compone Bernardette è diventata Suor Marie Bernarde, conversa delle Suore di Nevers; ha solo 35 anni ed è morente, afflitta da una cancrena dolorosa causata da un tumore osseo.
La santa guarda al passato con occhio stupito, direi incredulo, di fronte alle cose operate dal Signore in Lei: la vita dura e miserevole condotta nella sua casa, la fame sofferta, le terribili ingiustizie subite, i dileggi, la persecuzione e le incomprensioni anche da chi era più vicino. Guarda al passato e scrive quanto il cuore le annota; e ciò diventa preghiera vera e rara…
Caro amico e amica che cerchi il Signore, ricorda allora: solo ai piccoli è concesso di vederLo, solo gli umili accettano di ascoltare la Sua voce, solo i semplici  ubbidiscono alla Sua chiamata, solo i POVERI lo seguono. I giovani "RICCHI" ( di talenti, di doti, di opportunità, di bellezza....) troppo spesso, come avviene del resto anche nel Vangelo , restano sordi al richiamo del Signore ! E...se ne vanno tristi come il "bravo" ragazzo del Vangelo che aveva molti beni e non se la sentì di lasciare tutto per Gesù. Troppo dure per lui quelle parole: "se vuoi essere perfetto, va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, poi, vieni e seguimi".
E tu ....da che parte stai? In chi ti è più facile riconoscerti?
Guardiamo all'umiltà di Maria, guardiamo alla piccolezza di Bernardette.
Vi benedico. frate Alberto
S. Bernardette

TESTAMENTO SPIRITUALE DI S. BERNARDETTE

Per l’indigenza di mamma e papà, per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza, per le pecore rognose : GRAZIE, MIO DIO!
Bocca di troppo da sfamare che ero; per i bambini accuditi, per le pecore custodite, GRAZIE!

GRAZIE O MIO DIO, per il Procuratore, per il Commissario, per i Gendarmi, per le dure parole di Peyremale. Per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria, per quelli in cui non siete venuta, non vi saprò rendere GRAZIE altro che in Paradiso.
Ma per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno presa per pazza, per coloro che mi hanno presa per bugiarda, per coloro che mi hanno presa per interessata. GRAZIE, MADONNA !

Per l’ortografia che non ho mai saputa, per la memoria che non ho mai avuta, per la mia ignoranza e per la mia stupidità, GRAZIE!
GRAZIE, GRAZIE perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più stupida di me, avreste scelto quella!
Per la mia madre morta lontano, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette, mi chiamò Suor Maria Bernarda: GRAZIE, GESU' !

GRAZIE per aver abbeverato di amarezza questo cuore troppo tenero che mi avete dato.
Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata:"Buona a nulla". GRAZIE!
Per i sarcasmi della madre Maestra, la sua voce dura,le sue ingiustizie, le sue ironie, e per il pane della umiliazione, GRAZIE !

GRAZIE per essere stata quella cui la Madre Teresa poteva dire :"Non me ne combinate mai abbastanza".
GRAZIE per essere stata quella privilegiata dai rimproveri, di cui le mie sorelle dicevano: "Che fortuna non essere come Bernadette".

GRAZIE di essere stata Bernadette, minacciata di prigione perché vi avevo vista, Vergine Santa !
Guardata dalla gente come bestia rara; quella Bernadette così meschina che a vederla si diceva: "Non è che questa?!".

Per questo corpo miserando che mi avete dato, per questa malattia di fuoco e di fumo, per le mie carni in putrefazione, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti,
GRAZIE MIO DIO!
Per quest’anima che mi avete data, per il deserto della aridità interiore,per la vostra notte e per i vostri baleni,
per i vostri silenzi e i vostri fulmini; per tutto, per Voi assente e presente, grazie! GRAZIE O GESU'!

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