mercoledì 29 febbraio 2012

Diventare suora? Ma siamo matti !!!

Cari amici in ricerca se di questi tempi anche solo pensare di seguire una vocazione religiosa, di "diventare frate" appare a molti "fuori di testa", ancor più questo vale quando una ragazza anche solo ipotizza di consacrarsi al Signore, di diventare Suora!! Qui le battute, gli epiteti scandalosi e offensivi non mancano a volte neppure sulla bocca di tanti "buoni" cristiani, ed è davvero triste come oggi e in particolare la vita religiosa femminile, sia  spesso ignorata, depistata, offesa e assolutamente non promossa anche all'interno della Chiesa. Al riguardo vi propongo parte della lettera di Anna, una giovane ragazza che mi ha scritto in questi giorni. Vi invito a pregare per lei come per tutte le giovani che portano nel cuore sogni grandi e anche a valutare i vostri pensieri personali in ordine alla figura delle religiose. Sono più che sicuro, che molti pregiudizi non ci sono poi così estranei! E' ora di abbatterli!! W LE SUORE!!! Vi benedico. frate Alberto

Nairobi (Kenya) - Suor Paola Manildo delle Terziarie Francescane Elisabettine di Padova,
responsabile del Vendramini Education Centre di Soweto.
LETTERA DI ANNA
Gentile Frate Alberto, mi chiamo Anna ho 17 anni e sono di Milano…(...) Ho visto che lei  risponde a tutti con tanta disponibilità…Allora volevo chiederle, anzi dirle una cosa. A me piacerebbe tantissimo diventare suora. Ma proprio tanto!!!
A volte non penso ad altro e mi perdo in dolci pensieri ! Purtroppo , ne ho parlato con un'amica che inorridita mi ha detto se ero matta e che le suore sono sfigate. Ma questo me l'aspettavo!!!....Anche mia madre mi ha guardato con orrore...e anche questo era in preventivo. Non mi aspettavo invece che anche il mio parroco, mi facesse un sacco di problemi e mi dicesse cose cattive sulle suore...invece di incoraggiarmi...!!! Io resto convinta del mio desiderio e per me è genuino .. e ogni tanto mi immagino tutta lanciata in qualche luogo di missione o con i poveri. Ma queste reazioni mi hanno molto ferita e messa in discussione..… (...) La prego mi dia dei consigli, mi aiuti… Grazie mille Padre

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Carissima Anna, grazie davvero per la tua mail, che in modo spietato fotografa una mentalità diffusa ormai anche tra i cosidetti ben pensanti, fra molti cosidetti credenti. Diventare suora, oggi è scandaloso, assolutamente "non politicamente corretto", e visto con sospetto più di qualche volta anche all'interno della Chiesa. Mi è capitato spesso di confessare bravissime ragazze "di parrocchia" (catechiste, iscritte all'azione cattolica..ecc..educatrici..appartenenti a movimenti ecclesiali.), con una chiara intuizione vocazionale nel cuore e un evidente desiderio di consacrazione, rifuggire inorridite di fronte alla sola ipotesi di poter "diventare suora". Troppi ormai gli sterotipi, troppa l'ignoranza al riguardo.. La riprova di questo è che la vita religiosa femminile è in una gravissima crisi e non pare più intercettare gli slanci d'amore, la passione generosa, il cuore e la fede ardente, delle donne. Certo molte sono le cause esterne (la secolarizzazione, la liberalizzazione sessuale, l'edonismo imperante..) e anche alcuni sono i limiti inevitabili interni alla vita consacrata femminile, ma ciò che davvero  mi dispiace è che nella chiesa stessa questa figura sia talvolta svalutata e poco promossa...; spiace che per gli stessi cristiani talvolta la suora sia vista come una donna non realizzata...quasi una donna "a metà"!!
Nella mia esperienza di vita porto nel cuore la figura di alcune suore straordinarie, di donne assolutamente straordinarie; da una mia zia missionaria comboniana in Uganda per 50 anni (suor Prassede), ad un altra cara mia parente che si occupò per una vita dei carcerati di san Vittore. Ma penso anche a tutte quelle innumerevoli e semplici e umili  e fantastiche e grandissime suore che ogni giorno hanno accudito bambini non loro, hanno curato nonni di altri, hanno insegnato e dato con gratuità e generosità, hanno amato e sofferto  e gioito con tutti e accanto a tutti, hanno parlato e testimonianto l'Amore del Signore per ogni creatura. Ho poi una cara amica che è suora francescana di clausura (clarissa) ed è consolante e incoraggiante sapere che ogni giorno mi porta nella sua preghiera e che prega per tutti, ma proprio tutti..Qui a Padova ho poi la fortuna di collaborare con molte suore in particolare con le Suore Francescane Elisabettine; sempre mi stupisce la loro dedizione ai più poveri. Pensa che qui loro sotengono le cucine popolari, una mensa per barboni ed extracomunitari;  accolgono in una struttura apposita malati di aids e malati terminali che per tanti motivi non hanno più riferimenti famigliari o legami di sostegno esterni; accolgono gli orfani; sono presenti all'O.P.S.A., una enorme struuttura che si prende cura dei disabili più gravi (quelli che nessuno vuole)...e così via. Ma è una storia che potrei ripetere per tanti istituti di vita religiosa e congregazioni che nel silenzio e per amore di Dio testimoniano la bellezza di una scelta così luminosa. Dunque carissima Anna, non temere!!! Prosegui piuttosto con slancio e fiducia nella tua ricerca e non lasciarti depistare da nulla!! Fatti comunque aiutare e sostenere. Ti segnalo al riguardo un confratello nella tua città che ti potrà dare una mano nella direzione spirituale (è importantissima) (...) e ti dò questo contatto con questa suora (...) per avere un ulteriore sostegno. (...) Ti benedico e incoraggio.
frate Alberto


33 commenti:

  1. Salve frà Alberto!vorrei cominciare col fargli i complimenti per il blog,e per tutto quello che fa per i giovani in"cerca"!Mi chiamo Aldo e ho 20 anni,sempre di più penso di consacrarmi al Signore tra i figli di San Francesco..Mi trovo però davanti tanti piccoli"problemi"molto simili alla ragazza citata in questo post!i miei amici ridono di me,i miei genitori sono nettamente contrari e la reputano una vita di privazioni per nulla..i parenti credono che sia diventato matto e reputano la vita da frati una vita da"carcerati"..e tante altre critiche qua e la,tutto questo credo sia solo per via del ignoranza,perchè non si sa che vita faccia un frate realmente(Se non la sua vita spirituale)..Tutto questo non fa altro che mettermi confusione,paura,indecisione e a farmi tante domande senza venirne a capo..e intanto il tempo passa..e passa...Preso comunque dalla voglia di"sapere"in cosa consista la"vita da frate"sono sempre alla ricerca su internet,in modo da potermi schiarire sia io le idee,ma sopratutto far capire ai miei amici e parenti stretti che fare il frate non vuol dire essere uomini isolati da tutto..(perchè e questo che i giovani pensano dei frati,non tutti ovviamente,ma la maggior parte si!)cerca,cerca ahi mè non sono mai riuscito a trovare nulla..o meglio,ho sempre trovato ciò che fa un frate a livello spirituale,e cioè la preghiera costante, l'aiuto agli ultimi,l'evangelizzazione,i missionari,la vita fraterna e in condivisione,la povertà evangelica,lo studio ecc ecc..Ma e qui che muovo la mia critica ai frati del web che voglio avvicinare i giovani a San Francesco..I giovani che si avvicinano a questa vita queste cose bene o male le sanno!sanno che sarà una vita molto"piena"e con tante rinunce!!Però,i giovani che si avvicinano a questo passo così importante vogliono sapere anche la vita da "uomo" che fa il frate!!cerco di spiegarmi:che fa un frate nel tempo libero?può uscire dal convento?può uscire con i suoi vecchi amici?può andare dai suoi parenti quando ne sente il bisogno?può avere un telefono,un pc suo per poter comunicare col "mondo"?(oggi tutto si muove sul web)può avere,se il tempo lo permette degli hobby?può avere un tot di tempo da dedicare a se stesso?? non so,se riuscito a capire quello che intendo dire! non ho detto se può avere una donna,una macchina,una casa,andare in discoteca o qualsiasi altra cosa che mi pare ovvia e scontata che un frate non possa avere o fare!ma parlo di piccole cose che sono di complemento alla vita"umana"(per esempio anche il Santo Padre ha un pc!)io credo che se i giovani sapessero di più sulla vita "umana"dei francescani potrebbero spiegare meglio ai parenti e amici di che si tratta!e si avvicinerebbero molto di più e senza paura!e senza farsi troppe domande!!e sapendo che fare il frate non vuol dire vivere in un isola sperduta!Mi scuso se mi sono dilungato tanto ma credo che come me ci siano tanti giovani in Italia con i miei stessi dubbi e stanno li a perdere tempo per cose da poco!(ma importanti a livello umano)e che vorrebbero fare il passo ma sono bloccati solo per l'ignoranza del non sapere! spero in una sua risposta un abbraccio e pace e bene!!!

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    1. Pace a te caro Aldo, grazie per avermi scritto il tuo lungo e bel commento, grazie per la fiducia. Prima di tutto vorrei incoraggiarti nel tuo cammino di discernimento...Per diventare frati,ricorda bene, al primo posto bisogna mettere il Signore Gesù e il suo Vangelo!Dunque.. tutto il resto, ma proprio tutto, viene dopo e è secondario.. Con questa indicazione e premessa fondamentale intendo anche rispondere alle tue tante domande più pratiche...sull'uso dei mezzi...e la vita quotidiana di un frate. Un francescano è sempre e primariamente pertanto proteso con tutte le sue forze, mente e cuore e intelligenza al suo Signore. Per Lui solo ha fatto questa scelta e in vista di Lui. Se è necessario può usare anche i mezzi tecnici(come faccio io per dialogare con i giovani) , ma sempre con discrezione e mai come segno di potere o proprietà..e anche non li userà se non ne ha necessità! Poi, certo dipende anche dove un frate si trova ad operare pastoralmente, dalla nazione in cui vive e dal contesto culturale e sociale che lo circonda..: un conto poi se sei a servizio in una parrocchia, o in missione..se studente..se lavori con i giovani o invece con i malati...Le esigenze cambiano. Il riferimento a Gesù, come sopra indicato, è comunque e sempre la chiave interpretativa per l'uso di tutti gli strumenti che un frate può avere a sua disposizione (N.B: sempre comunitariamente !). Nulla infatti appartiene o è di proprietà del singolo. Al riguardo S. Massimiliano MariaKolbe( Mio confratello - Frate minore Conventuale)è esemplare: pur perseguendo uno stile di vita personale assolutamente povero e sobrio, chiedeva per la divulgazione delle sue opere editoriali e per l'evangelizzazione che si usassero le teconologie più all'avanguardia e sofisticate dell'epoca. Per altre questioni a cui accenni...il frate è un uomo libero e gioioso e contento nel Signore e dunque, prega, ha a cuore i poveri e gli ultimi, ma anche coltiva l'amicizia e le relazioni, gioisce e soffre per gli altri e con gli altri, sorride e piange se c'è bisogno, legge.. canta.. ama .. suona.. studia..lavora l'orto e lava le stoviglie..ecc...ecc..gioca anche a calcio qualche volta se gli piace (!!) ..Io per es. amo moltissimo la montagna anche se poi alquanto raramente riesco a fare qualche camminata ( se vado, ci vado con i giovani ) . Il francescano, come ci ha insegnato San Francesco ama ogni creatura, il creato, la bellezza...e in tutto e tutti cerca di intravedere la presenza del Signore e ovunque vuole parlare di Lui. Fare il frate è dunque vivere una vita buona e bella e semplice e sobria e lieta nel Signore (mai frati musoni!!). Quando infatti si appartiene a Lui, tutto il resto può essere utile, ma anche no..Ma del Signore non possiamo certo fare a meno. Lui, il Signore, è la luce di ogni istante della nostra vita o incontro o strumento o mezzo....Caro fratello, spero di averti in qualche modo risposto. Ti consiglio in ogni caso di venirci a trovare..Solo infatti sbirciando dal di dentro la vita dei frati potrai vedere con i tuoi occhi. Dunque : vieni e vedi. Se mi vuoi scrivere personalmente, la mia mail è : fra.alberto@davide.it
      ciao. frate Alberto

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    2. Ciao Anna, molto bella la tua testimonianza e davvero commovente è la perseveranza di una ragazza che a soli 17 anni resiste ai genitori, al Parrocco, agli stereotipi delle amiche ... Spero che il Signore possa condurti nella tua tenera età ad incamminarti sulla strada che ha scelto per te ...

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  2. Salve padre!gran bella risposta,ricca d'informazioni utili per un giovane in cerca! volevo solo chiederle una cosa un po particolare..se posso...So che i sacerdoti ricevono un compenso(stipendio)per il loro lavoro pastorale..e così anche per i frati? se non è così come trovano i soldi per comprarsi che ne so,un paio di scarpe,degli occhiali,una ricarica telefonica,oppure come lei diceva che un appassionato di montagna a comprarsi borse e scarpe ecc ecc adatte a questo scopo? come "funziona" sotto questo aspetto la vita francescana? un abbraccio Luigi!

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  3. quel "diventare suora...ma siamo matti!?!?!?" oltre ad essere ciò che molti dicono è anche ciò che all'inizio pensa una ragazza che iniza a farsi delle domande incosuete perchè sente che in lei c'è qualcosa di "strano"... nel mio caso spesso mi sono detta "ma siamo matti?!?!? forse il Signore ha sbagliato indirizzo!!!"
    e poi mi ritrovo da più di tre anni (e ancora manca qualche mese ai miei 20 anni) in cammino e verso passi ormai più incisivi e decisivi... lietamente sorrido benevolmente ricordando i miei inizi e guardando i pasettini che mi ritrovo a vivere...
    vorrei dire ad Anna di non scoraggiarsi perchè gli ostacoli ci saranno ad ogni tappa del cammino ("Nell'andare, se ne va e piange,portando la semente da gettare,ma nel tornare, viene con giubilo,portando i suoi covoni")...
    ho imparato dopo un po' a vedere gli ostacoli come prove per rafforzare e verificare il cammino intrapreso ed effettuato e quanto davvero vogliamo metterci alla sequela di Cristo stando pur certi che altri prima di noi ce l'hanno fatta, Gesù per primo seguito da santi tra cui lo stesso Francesco... tutti siamo chiamati (vocati) a qualcosa di grande e la vita religiosa è un bellissimo aspetto (spesso troppo trascurato o per paura o per non conoscenza)...
    a tutti il Signore fa una promessa e questo tempo di Quaresima, definito tempo forte, è proprizio per continuare ad interrogarci forse in maniera ancora più intensa su cosa il Signore ha in serbo per noi...
    infondo il chicco di grano se non patisce l'agonia della morte non può diventare una pianticella nell'orto e portar frutto...
    incoraggio dal mio piccolo a non fermarsi e a lasciarsi condurre dal Signore in questo viaggio, certi che è Lui a portarci al largo e sicuri che se terremo lo sguardo fisso su di Lui non vacilleremo... la mattina mi lascio accompagnare da questo versetto del salmo 138:"scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri; vedi se percorro una via di mezogna e guidami sulla via della vita"
    buon cammino
    Rosamaria

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    1. pace a te carissima Rosamaria. Grazie per le tue parole e per la bella testimonianza che certo sarà di aiuto ad Anna, ma anche a tutte quelle ragazze che cercano "un di più", che vogliono fidarsi del Signore e non farsi ammutolire o annientare da una cultura sterile e senza speranza che tutto e tutti sembra soffocare. E' bello intravedere anche in te un raggio di luce "divino" che dice fede...amore...vita . Grazie. Ti benedico. buon cammino. frate Alberto

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  4. Carissima Anna in quello che hai raccontato rivedo un pò tutta la mia storia vocazionale ... è come se le nostre vite si sono incontrate e si sono unite per "combattere" contro quella che molte volte è la fragilità, ma soprattutto il limite umano.
    Sono una ragazza in discernimento vocazionale da ormai quasi tre anni e anche io, come te, ho dovuto subire le critiche della gente, anche della parrocchia, che vedevano e vedono questo mio desiderio di consacrarmi al Signore come un qualcosa di orrendo e di insensato. All'inizio mi sono sentita crollare il mondo addosso ma poi ho capito che l'unica cosa da fare è affidarsi completamente al Signore perchè certo non ne resteremo delusi.
    Pensare a quello che dice di male la gente e poi piangersi addosso non serve a nulla, svilisce solo la nostra persona ma soprattutto il nostro cuore. Ma se quelle lacrime cadono in terra e bagnando il terreno portano molto frutto allora saranno più che utili. Io vedo tutto questo come un qualcosa che mi da la forza per proseguire il cammino, un nuovo punto di partenza, un modo anche per poter cambiare me stessa.
    Non temere! fidati, affidati e sfidati! e non c'è cosa più bella di quando ti senti chiamata e amata dal Signore, perchè solo lui è in grado di accettarci con tutti i nostri limiti, le nostre fragilità, le nostre mancanze. Basta pensare soltanto quello che Gesù ha fatto dell'apostolo Pietro: nonostante le sue mille mancanze ha fondato su di lui la sua Chiesa. Pietro racchiude tutta la nostra fragilità, racchiude tutta la nostra umanità.
    Poi sono d'accordo con quello che ha detto frate Alberto per quello che concerne la guida spirituale: è veramente tanto importante averla accanto .... è per noi un Giovanni Battista che ci aiuta a spianare la strada e a rendere dritti i sentieri del Signore.
    Uniti sempre nella preghiera.
    Buon cammino
    Margherita

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  5. Pace a tutti! Io ho 34 anni e una esistenza piena di peccati alle spalle. da 2 anni mi sta capitando qualcosa di strano, ho deciso di attendere un altro anno nel quale tenterò di eliminare i miei difetti e dopo parlerò col mio prete dell'idea di diventare suora

    amo Gesù ma fatico a servirlo come meriterebbe
    Non riesco bene a restituirgli ciò che mi dà ogni giorno
    questo mi stimola

    pace a tutti di cuore
    Valentina da Trezzano sul naviglio

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    1. Pace a te cara Valentina, grazie per la fiducia..
      sono contento del bel cammino che stai facendo. Un consiglio: inizia un pò prima (perchè non già da ora?!) a parlarne con il tuo parroco o con una guida spirituale.."Il fai da te" vocazionale non è mai efficace. Ti benedico. frate Alberto

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  6. Salve!
    Io sono una ragazza di 15 anni.
    I miei genitori non sono praticanti e io sin da piccola frequento l'ambiente della Chiesa!
    Ho frequentato il catechismo in modo molto responsabile e ho deciso di continuare dopo la cresima!
    Ho aiutato per 1 anno la mia catechista e poi ho chiesto di avere una mia classe. Ho pregato tanto perchè ciò avvenisse mi sentivo carica di una forza mai avuta prima. Mi hanno dato fiducia e così a Ottobre inizierò il 3° anno con i "miei bambini" quando sto con loro sono felice piena di vita rinasco!Sono l'unica nella mia città che ad una così tenera età mi sono fatta carico di una così grande responsabilità I miei familiari sono contenti ma mi ritrovo a scontrarmi con la realtà: gli amici e altre persone che mi prendono in giro mi riempiono di domande stupide a cui io rispondo con tutto il sentimento e poi mi trattano come se fossi "diversa".
    Tutte le volte che mi sono sentita in difficoltà io ho pregato fortemente il Signore che mi ha SEMPRE aiutata!
    Ho iniziato a pensare a pensare sempre più a come sarebbe stata la mia vita da suora! una chiamata? questo pensiero si stà facendo sempre più insistente.
    Sono andata a parlare con il mio sacerdote che mi ha semplicemente detto che non c'è fretta che ho ancora tantissimi anni davanti e che posso tranquillamente scegliere un altra strada.
    Sono tanto confusa non so come comportarmi mi servirebbe un grosso aiuto!
    Grazie mille Giulia

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    1. pace a te cara Giulia...Grazie per la fiducia!! non temere!!confida nel Signore e dai sempre LODE a LUI anche nelle prove!! per un aiuto e un consiglio più personale..scrivimi invece alla mia mail (fra.alberto@davide.it)...
      ti benedico e incoraggio. ciao. frate Alberto

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  7. Salve padre!!
    Sono una ragazza che ha compiuto da poco 20 anni e da un pò di tempo sento in me una spiritualità nuova, più profonda e più vera. Sono sempre stata una ragazza credente, ma soprattutto in questi anni per me è una gioia andare a messa tutte le domeniche, recitare il Santo Rosario e l'Angelus tutti i giorni, confessarsi frequentemente e riflettere sui passi del Vangelo.
    Mi ha sempre affascinata l'idea di approfondire la mia spiritualità (ho partecipato a dei pellegrinaggi, in particolare a Medjugorje, sono andata a degli incontri di ritiro spirituale). Ho sempre più compreso che queste tappe rappresentano piccoli tasselli di un grande cammino di maggior fede e maggiore comunione con il Signore Gesù.
    Premetto che io fin da piccola avrei voluto diventare dottoressa: non ho mai pensato all'aspetto economico o all'ambizione per quella carriera, quanto soprattutto all'idea e alla volontà di aiutare chi soffre negli ospedali (gli ammalati sono sempre nei miei pensieri e prego per loro).
    I miei progetti non sono andati come pensavo: non ce l'ho fatta al test di medicina e mi sono iscritta a giurisprudenza. Demotivata da questa scelta di ripiego, ho deciso di dare solo alcuni esami e nel frattempo ho deciso di studiare a casa per riprovare il test. E in questo tempo, stando a casa, ho approfondito la gioia per la preghiera e tutti i mercoledì guardo l'udienza del Papa Francesco e la domenica mattina il suo Angelus: ascoltare il Vicario di Cristo dà uno slancio alla fede in una maniera meravigliosa e più viva.
    Non le nascondo che ritenessi l'insuccesso del test come una sorta di punizione (perchè magari non me lo meritavo, perchè non era la mia strada, perchè avevo sbagliato qualcosa), poi col tempo (e oggi lo penso sempre di più) ho capito che è stata come un dono da parte del Signore: stare a casa per alcuni mesi, senza essere presi da tirocini o studi specifici, mi ha permesso di approfondire la spiritualità di cui le ho accennto sopra e la preghiera è diventata sempre più forte (oggi mi rendo conto che prima pregavo poco e male).
    Vorrei anche dirle che ho pochissime conoscenze: al liceo ero presa in giro perchè avevo uno stile di vita molto ''sobrio'' che agli altri non piaceva e mi sono sentita più volte isolata e allontanata (sono sempre stata casa, chiesa e scuola).
    E proprio in questi mesi ho pensato all'idea di farmi suora: non so se sia una sorta di suggestione per questa nuova spiritualità ritrovata, ma questa scelta mi fa molta paura. Sono figlia unica e il mio pensiero va ai miei genitori: ho paura di lasciarli soli quando saranno vecchi e non voglio che accada, rimanere sola tutta la vita quando loro non ci saranno più (ma so che la vita in un convento e soprattutto amando il Signore non ci si sente affatto soli).
    Non ho parlato a nessuno di questa mia vocazione perchè so che questa scelta può essere demotivata o depistata dagli altri, quindi sto cercando di fare chiarezza in me stessa senza ascoltare le voci del mondo.
    Inoltre volevo aggiungere che io ho sempre pensato di avere una famiglia e dei figli da amare ed educare secondo gli insegnamenti della dottrina cristiana; però in questo momento, non conoscendo nessuno e vivendo questa nuova spiritualità, non lo so più...
    Per il momento ho scelto di prepararmi per il test (sia di medicina sia di scienze infermieristiche) senza trascurare i momenti di preghiera e nei mesi successivi di valutare e riflettere ancora sulla mia vocazione.
    Lei cosa ne pensa?
    Mi scusi se ho scritto tanto.
    Aspetto la sua risposta. Un abbraccio e pace e bene!!
    Ilaria

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    1. pace a te, grazie per al fiducia. Ti consiglio di scrivere a questa mia cara amica suora francescana,checollabora con me e che certo saprà consigliarti al meglio e suggeriti i passi migliori da compiere per un discernimento. Scrivi a Sr Barbara Danesi, suora francescana elisabettina. mail: barbara.danesi@elisabettine.org

      Ti benedico. fra alberto

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  8. leggevo le varie testimonianze... e più leggevo è più le sentivo accanto a me e alla mia vita ora.
    Ho 25 anni sono sempre stata nella Chiesa come capo in un gruppo scout. ma non ho mai accolto a pieno l'Amore che Cristo ogni giorno professava per me. Ho sempre tenuto chiuso il mio cuore, cercando di volere comprendere tutto con la mia testa. Ho vissuto nella convizione che potevo bastare a me stessa. Mi sono fatta ingannare dal momento, dal fatto che avevo un lavoro che amavo e che mi aveva preso la vita e dal fatto che all'univerità (che facevo in contemporanea) andava tutto benissimo... fino a quando in un incidente una mia amica perde la vita. Quella morte è stata la mia Pasqua. ho ricevuto uno schiaffone doloroso... che ancora fa molto male e brucia. Parlavo di una Pasqua, una Pasqua che però è tardata ad arrivare... mi sono lasciata vivere per altri mesi fino a quando questo Natale dopo mesi e mesi che non mi confessavo ho sentito la chiamata di Gesù che chiedeva a me una riconciliazione. Così fu. Mi confessavi e fui felice, Felice come mai prima di ora... Dopo Natale ho perso il mio lavoro, quello che tanto amavo ed iniziai a pregare come mai prima, in contemporanea sono inziate per me delle catechesi sui 10 comandamenti... così un giorno ho sentito nel mio cuore una pace, una pace ad una visione che mi è venuta... quella di me come Sua Sposa. Mi sono confidata ad una amica e lei mi ha detto di capire se davvero avessi una reale chiamata... il giorno stesso che ho aperto il mio cuore il mondo mi ha ricatturata offrendomi un nuovo lavoro. La vita mi sta vivendo di nuovo. Il mondo mi ha di nuovo rapita. Sono passati altri mesi... e qualche settimana fa ho ricevuto dalla catechesi che seguo questo messaggio " si commette adulterio quando non si compie la missione che Dio ha voluto per noi"... ci penso da giorni... se Cristo mi vuole come Sua Sposa... perchè mai io mi sto rilassando e lo sto offendendo. ho mille interrogativi, il primo tra questi è perchè proprio io? e poi c'è una grande parte di me che non si vede degna... mi sono cercata anche un padre spirituale... e a breve vorrei chiedere cosa fare e come farlo... ma ho paura che non mi veda adatta. Cosa dovrei fare?

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    1. pace a te ..grazie per la fiducia. ti rispondo molto molto brevemente: scusami, ma sono impegnato con il grest e i campi scuola. ti lascio il recapito di una cara amica suora francescana, che puoi contattare a mio nome. Ti darà una mano e un buon consiglio. Si chiama Sr Barbara Danesi ( suora francescana elisabettina). Ecco la sua mail. barbara.danesi@elisabettine.org
      Ti benedico. frate Alberto

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  9. Ciao padre Alberto,da qualche tempo la mia passione sarebbe di entrare in convento,ma non saprei a chi rivolgermi,mi può indirizzare??vorrei diventare suora missionaria,ho solo 21 anni,sono nella zona di Orvieto.

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    1. pace a te carissima. Grazie per la fiducia. Se mi scrivi alla miamail personale ( fra.alberto@davide.it) ti posso idare delle indicazioni più pecise. ti benedico e incoraggio. fra Alberto

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  10. Salve Padre!
    Ho 19 anni. Sono cresciuta con una visione cupa e triste per quanto riguarda le suore. Mai mi sarei aspettata che un giorno mi sarei ritrovata a sentire qualcosa.. a pensare con dolcezza di vivere in una più stretta intimità con il Signore! Non ci potevo credere! Era l'estate dopo la maturità e quando ho detto ai miei genitori che avrei voluto fare discernimento mia mamma ha cominciato ad avere crisi respiratorie, piangeva sempre. Mio papà mi ha supplicato di avere pietà per la famiglia.. così ho fatto il test per entrare a psicologia e l'ho passato. Ho votazioni alte e amo di cuore quello che studio: voglio dare una mano alla gente più che posso ed ecco perché vorrei specializzarmi in un approccio clinico. Anche se ho iniziato l'università continuo a vivere in castità perché questa situazione mi confonde e nn voglio fare niente di sbagliato.. tra l'altro, credevo lo avessi superato, sono ancora innamorata di un ragazzo e l' ho capito perché quando ho saputo che è con un'altra ho pianto.. Non capisco come andrà a finire. . Quest'estate avevo la certezza di quello che sentivo.. Non capisco però mi fido di Gesù. Se ha qualche consiglio per me lo leggerei con molto piacere.. Comunque mi conforta sapere che c'è altra gente giovane che tiene in questo modo a Dio.
    Grazie per la sua disponibilità nei nostri confronti.
    Maria

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  11. Buongiorno padre. Mi chiamo Sabrina e ho 18 anni. Nella mia famiglia c'è una parente di mia mamma che è una suora. Io non l'ho mai conosciuta perché sta in un convento molti lontano dal mio paese. Però ultimamente mi trovo spesso a pensare alla sua scelta di vita perché mi sono successe un po di cose che mi hanno avvicinata di più al mondo della chiesa. Forse sono sciocca, ma le suore mi appaiono come qualcosa di molto speciale. Però sono l'unica ragazza della mia età che fa questi pensieri. Quando parlo con le amiche sento che tutte considerano le suore come qualcosa di poco utile alla vita sia civile sia religiosa. Non sanno che ogni tanto io mi immagino di essere una di loro perché le considero molto fortunate per come sono vicine a Dio. Ho parlato col parroco di questi miei pensieri e lui mi ha consigliato di fare richiesta presso un istituto religioso per fare un periodo di ritiro durante il quale potrei avvicinarmi ulteriormente alla vita religiosa e capire se davvero quella potesse essere la mia strada. Certo non si deve fare una scelta avventata quando si decide se diventare suora. Ma io credo che mi piacerebbe. Appena avrò fatto questo periodo avrò le idee ancora più chiare. Ma nel frattempo ogni volta che vedo una suora per la strada mi scopro ad immaginarmi come mi sentirei al suo posto e come mi guarderebbe la gente che mi incontra. La ringrazio di questo blog. È molto bello. Sabrina

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    1. Ciao cara Sabrina, grazie della fiducia e di quanto mi scrivi: davvero molto bello!! Sei forte. Credo che un passo importante sarebbe che tu potessi avere un contatto e un dialogo con qualche brava suora che collabora con me, anche per avere un confronto "più al femminile" . Se mi scrivi alla mia mail personale..vedo di darti delle indicazioni più precise e mirate. Mi servirebbe qualche notizia in più di te ( per es. dove abiti...che fai) così da suggerirti la persona più adatta per un incontro e un dialogo. Grazie ancora. ti ricordo e affido. ciao. fra Alberto
      p.s. grazie anche per gli apprezzamenti al blog...che non guastano!!:)

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  12. Frate Alberto buongiorno. Le scrivo per un mio problema. Sono un'attrice. Cioè non proprio attrice professionista, perché sto muovendo i primi passi nel cinema dopo aver frequentato un corso di teatro. Ho fatto piccole comparsate in film di produzione indipendente a livello locale. Ora mi è arrivata l'offerta di una parte, sempre in una produzione indipendente a basso costo, dove però sarei protagonista. Si tratta di interpretare una giovane suora di clausura e mi piacerebbe molto approfondire l'aspetto comportamentale e lo stile di vita di questa categoria di persone. Per far ciò ho provato a chiedere ad alcuni istituti se potevo, per qualche mese, prendere parte alla vita monastica per imparare a comportarmi in maniera adeguata e, possibilmente anche abituarmi alle vesti che dovrò indossare per recitare la mia parte. Purtroppo la risposta è stata negativa, nel senso che avrei potuto essere ospite, ma niente di più. Anzi men che meno avrei potuto indossare un abito monastico senza aver intrapreso un vero cammino spirituale. Le chiedevo se conosce un qualche istituto che mi potrebbe permettere qualche mese di esperienza all'interno per prepararmi in maniera adeguata. Io sono di Genova, ma posso anche spostarmi ovunque in Italia ed eventualmente anche all'estero. La ringrazio. Mara

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    1. pace e bene. credo proprio anch'io che oltre l'ospitalità, null'altro si possa chiedere..auguri per il suo percorso professionale.

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  13. Salve padre,mi chiamo Annalisa e ho 16 anni...
    È da quando sono piccola che desidero diventare suora, una suora missionaria dato che il mio sogno è anche studiare per diventare medico...non so con chi parlare di tutto questo che sento dentro e vorrei seguire anche un cammino per iniziare ad avvicinarmi a questa realtà...sono di Ragusa,in Sicilia

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    1. ciao. puoi rivolgerti ai frati incaricati nella tua regione

      fr. Salvatore Cannizzaro,
      responsabile vocazioni
      Convento S. Francesco d'Assisi
      Via del parlamento, 32
      90133 Palermo
      Email: salvocannizz@yahoo.it

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  14. Salve? Sono una ragazza disabile,ho diciotto anni. Vorrei diventare suora,ho un forte desiderio!Molti mi dicono che non è possibile,poiché non soddisfo i requisiti.

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    1. Pace a te. Grazie per la fiducia e il coraggio ad esporti.Certo..si tratta di capire che tipo di disabilità ti porti e cosa comporti. Si tratta a anche di verificare la vocazione. Si tratta anche di comprendere dove questa si orienti ( quale congregazione eimpegno ) e se ci possano essere delle difficoltà o delle controindicazioni. Che dire? Serve , come per ogni intuizione vocazionale, operare un discernimento. Questo lo puoi fare con una brava guida spirituale e un dialogo aperto con qualche religiosa a cui manifestare il tuo desiderio e le tue domande eda cui avere riscontri più precisi sulle esigenze della vita consacrata femminile ( impegni, doveri, fatiche, gioie..limiti e possibilità) . ti benedico. fra Alberto

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  15. Salve, mi chiamo Francesca, ho 23 anni e sto pensando di farmi suora. Vorrei sapere a chi posso rivolgermi per iniziare questo cammino. Sono di Prato, in Toscana.

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  16. scrivi a Suor Barbara Danesi, mia collaboratrice. ti aiuterà volentieri e saprà darti delle indicazioni utili. ciao. Il Signore ti benedica. (barbara.danesi@elisabettine.it)

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  17. Salve,desidererei porre una domanda.Sono una donna di 44 anni,e da circa due,ho forte in me il sentimento di diventare monaca di clausura.Vorrei dedicare il mio tempo unicamente alla preghiera ed alla vicinanza al Signore.C'e'un limite di eta'o requisiti particolari per questo?Grazie mille per l'attenzione.

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    1. le consiglio di contattare direttamente le sorelle Clarisse per una risposta più precisa e appropriata. pace e bene. fra Alberto
      http://www.clarisse.it/ita/agenda_monastero.asp?id=317

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  18. Salve, vorrei sapere se i laici del terzo ordine vivono in convento.

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    1. pace e bene ..per quanto ne sappia poco, ci sono alcune esperienze nel terz'ordine, che prevedono una vita comunitaria

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