mercoledì 29 febbraio 2012

Diventare suora? Ma siamo matti !!!

Cari amici in ricerca se di questi tempi anche solo pensare di seguire una vocazione religiosa, di "diventare frate" appare a molti "fuori di testa", ancor più questo vale quando una ragazza anche solo ipotizza di consacrarsi al Signore, di diventare Suora!! Qui le battute, gli epiteti scandalosi e offensivi non mancano a volte neppure sulla bocca di tanti "buoni" cristiani, ed è davvero triste come oggi e in particolare la vita religiosa femminile, sia  spesso ignorata, depistata, offesa e assolutamente non promossa anche all'interno della Chiesa. Al riguardo vi propongo parte della lettera di Anna, una giovane ragazza che mi ha scritto in questi giorni. Vi invito a pregare per lei come per tutte le giovani che portano nel cuore sogni grandi e anche a valutare i vostri pensieri personali in ordine alla figura delle religiose. Sono più che sicuro, che molti pregiudizi non ci sono poi così estranei! E' ora di abbatterli!! W LE SUORE!!! Vi benedico. frate Alberto

Nairobi (Kenya) - Suor Paola Manildo delle Terziarie Francescane Elisabettine di Padova,
responsabile del Vendramini Education Centre di Soweto.
LETTERA DI ANNA
Gentile Frate Alberto, mi chiamo Anna ho 17 anni e sono di Milano…(...) Ho visto che lei  risponde a tutti con tanta disponibilità…Allora volevo chiederle, anzi dirle una cosa. A me piacerebbe tantissimo diventare suora. Ma proprio tanto!!!
A volte non penso ad altro e mi perdo in dolci pensieri ! Purtroppo , ne ho parlato con un'amica che inorridita mi ha detto se ero matta e che le suore sono sfigate. Ma questo me l'aspettavo!!!....Anche mia madre mi ha guardato con orrore...e anche questo era in preventivo. Non mi aspettavo invece che anche il mio parroco, mi facesse un sacco di problemi e mi dicesse cose cattive sulle suore...invece di incoraggiarmi...!!! Io resto convinta del mio desiderio e per me è genuino .. e ogni tanto mi immagino tutta lanciata in qualche luogo di missione o con i poveri. Ma queste reazioni mi hanno molto ferita e messa in discussione..… (...) La prego mi dia dei consigli, mi aiuti… Grazie mille Padre

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Carissima Anna, grazie davvero per la tua mail, che in modo spietato fotografa una mentalità diffusa ormai anche tra i cosidetti ben pensanti, fra molti cosidetti credenti. Diventare suora, oggi è scandaloso, assolutamente "non politicamente corretto", e visto con sospetto più di qualche volta anche all'interno della Chiesa. Mi è capitato spesso di confessare bravissime ragazze "di parrocchia" (catechiste, iscritte all'azione cattolica..ecc..educatrici..appartenenti a movimenti ecclesiali.), con una chiara intuizione vocazionale nel cuore e un evidente desiderio di consacrazione, rifuggire inorridite di fronte alla sola ipotesi di poter "diventare suora". Troppi ormai gli sterotipi, troppa l'ignoranza al riguardo.. La riprova di questo è che la vita religiosa femminile è in una gravissima crisi e non pare più intercettare gli slanci d'amore, la passione generosa, il cuore e la fede ardente, delle donne. Certo molte sono le cause esterne (la secolarizzazione, la liberalizzazione sessuale, l'edonismo imperante..) e anche alcuni sono i limiti inevitabili interni alla vita consacrata femminile, ma ciò che davvero  mi dispiace è che nella chiesa stessa questa figura sia talvolta svalutata e poco promossa...; spiace che per gli stessi cristiani talvolta la suora sia vista come una donna non realizzata...quasi una donna "a metà"!!
Nella mia esperienza di vita porto nel cuore la figura di alcune suore straordinarie, di donne assolutamente straordinarie; da una mia zia missionaria comboniana in Uganda per 50 anni (suor Prassede), ad un altra cara mia parente che si occupò per una vita dei carcerati di san Vittore. Ma penso anche a tutte quelle innumerevoli e semplici e umili  e fantastiche e grandissime suore che ogni giorno hanno accudito bambini non loro, hanno curato nonni di altri, hanno insegnato e dato con gratuità e generosità, hanno amato e sofferto  e gioito con tutti e accanto a tutti, hanno parlato e testimonianto l'Amore del Signore per ogni creatura. Ho poi una cara amica che è suora francescana di clausura (clarissa) ed è consolante e incoraggiante sapere che ogni giorno mi porta nella sua preghiera e che prega per tutti, ma proprio tutti..Qui a Padova ho poi la fortuna di collaborare con molte suore in particolare con le Suore Francescane Elisabettine; sempre mi stupisce la loro dedizione ai più poveri. Pensa che qui loro sotengono le cucine popolari, una mensa per barboni ed extracomunitari;  accolgono in una struttura apposita malati di aids e malati terminali che per tanti motivi non hanno più riferimenti famigliari o legami di sostegno esterni; accolgono gli orfani; sono presenti all'O.P.S.A., una enorme struuttura che si prende cura dei disabili più gravi (quelli che nessuno vuole)...e così via. Ma è una storia che potrei ripetere per tanti istituti di vita religiosa e congregazioni che nel silenzio e per amore di Dio testimoniano la bellezza di una scelta così luminosa. Dunque carissima Anna, non temere!!! Prosegui piuttosto con slancio e fiducia nella tua ricerca e non lasciarti depistare da nulla!! Fatti comunque aiutare e sostenere. Ti segnalo al riguardo un confratello nella tua città che ti potrà dare una mano nella direzione spirituale (è importantissima) (...) e ti dò questo contatto con questa suora (...) per avere un ulteriore sostegno. (...) Ti benedico e incoraggio.
frate Alberto


martedì 28 febbraio 2012

Senza silenzio
non ci sono domande
e senza domande non c'è
l'uomo


(Susanna Tamaro)

domenica 26 febbraio 2012

Tentazioni e divisioni

26 febbraio 2012
Prima domenica di Quaresima

“…lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana”
(Mc 1,12).

Estremamente sintetico l’evangelista Marco nel dirci che è lo Spirito Santo stesso ad accompagnare, ‘sospingere’, Gesù nel deserto !
Il deserto: ovvero lo spazio impervio dei nostri combattimenti di giovani in ricerca vocazionale, di uomini e donne con le tentazioni di Satana-il Diavolo, l’esperto a fare il ‘divisore’ tra noi e Dio, noi e gli altri, noi e noi stessi.
Ma, come ci ricordano i primi autori cristiani, non fermiamoci solamente al fatto che Gesù fu tentato, guardiamo invece alla Sua vittoria, a come l’ha riportata. Una vittoria che è anche nostra se ci aggrappiamo a Lui: ‘Egli ha combattuto perché noi combattessimo, ha vinto perché anche noi, come Lui, potessimo vincere’.

Buona prima domenica di Quaresima!

sabato 25 febbraio 2012

Chi sei tu?

Cari amici in ricerca vocazionale, molti mi scrivono chiedendomi "cosa fa" un frate, mi piace rispondere sempre sottolineando "chi è" un frate. Al riguardo vi propongo oggi un racconto breve, ma sapiente, che va bene non solo per descrivere i frati, ma la vita di ogni cristiano.Vi benedico. frate Alberto


Contemplazione: Assisi - dal porticato della Basilica di san Francesco

«Maestro – domandò un giovane assetato di luce al vecchio Saggio che viveva solitario sulla Montagna -, c’è una domanda che mi tormenta notte e giorno. Mi chiedo continuamente: “Chi sei tu?”. Ma non riesco a darmi una risposta sicura. Che ne pensate voi, Maestro?». Rispose il Maestro: «È una domanda importante. E non è senza risposta. Quando ti svegli, al mattino, come affronti la vita? Ti alzi dal letto soltanto “per fare”? Allora sei uno schiavo! Ti alzi “per amare”? Sei un figlio di Dio: libero e fecondo di bene».
                                                                                 (Felice Moscone, Parabole del Duemila, LDC)

Il Signore ci conceda ogni giorno di scegliere l'AMORE !

giovedì 23 febbraio 2012

Giovani e frati al Triduo pasquale 2012


TRIDUO PASQUALE GIOVANI 2012
in convento con i frati francescani della  
BASILICA DI S. ANTONIO (Pd)



Dal pomeriggio del Giovedì santo (5 aprile)
al pranzo di Domenica di Pasqua
(8 aprile).


(X Giovani dai 17 - 30 anni-ragazzi e ragazze).



Cinque "buoni" motivi per partecipare:
1) Per essere accolti in uno dei più importanti e antichi conventi francescani del mondo (più di 60 frati).
2) Per vivere in modo più intenso e profondo il mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.
3) Per condividere una fortissima esperienza comunitaria e di preghiera con altri giovani, con i francescani (i frati Minori conventuali)  e le suore francescane (Elisabettine).
4) Per assaporare un grande coinvolgimento spirituale ed emotivo nelle splendide liturgie della Settimana Santa celebrate nella Basilica di S. Antonio.
5) Per stare accanto alla tomba del Santo più amato e conosciuto : S. Antonio
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Vedi Programma Dettagliato
Per ogni informazione e l'iscrizione scrivimi al più presto (fino ad esaurimento posti) : fra.alberto@davide.it

Basilica di S. Antonio - Padova

mercoledì 22 febbraio 2012

Conversione? Da che cosa...verso chi?


Conversione”: una parola che ritorna frequente in questo tempo di Quaresima. Ma che significato può avere per noi questa espressione? Ci aiuta San Francesco quando nella sua Regola così esorta i frati: , “Ma, nella santa carità, che è Dio, prego tutti i frati (...) che, allontanato ogni impedimento e messa da parte ogni preoccupazione e ogni affanno, in qualunque modo meglio possono, si impegnino a servire, amare, adorare e onorare il Signore Iddio, con cuore puro e con mente pura, ciò che egli stesso domanda sopra tutte le cose" (Font Francescane).
Conversione” è dunque un riorientare gli occhi, la mente, la volontà e l’intelligenza, gli affetti, i sentimenti…tutta la nostra vita al Signore Gesù.
Conversione” è un “cambiare rotta, cambiare direzione”, da noi stessi, dai nostri progetti e programmi, per scoprire e accogliere la volontà di Dio nella nostra vita.
Conversione” è affidarsi alla Sua Parola, non ai nostri "bla bla" spesso futili e superficiali.
Conversione” è incrociare il nostro sguardo con il Suo, che solo vede in profondità e legge il nostro cuore.
Conversione” è dunque necessariamente un purificare, un distanziarci da tutto ciò che ci separa da Dio, un allontanare preoccupazioni, affanni, vizi, malvagità..; è compiere “un’inversione a U” rispetto a tante nostre mediocrità e peccati.
Conversione” è quanto San Francesco vive sulla propria pelle, quando giovane di belle speranze (ricco, cavaliere, re delle feste..) si accorge che tutto quanto ha e possiede non disseta il suo cuore e cerca "un di più" che sazia la vita!

Raccontano i suoi biografi come in questo suo cammino interiore, San Francesco cercasse la solitudine e il silenzio e spesso si ritirasse nella diroccata cappella di San Damiano nella campagna di Assisi. Lì avviene per lui un incontro speciale, vi è uno scambio di sguardi che lo trasforma: i suoi occhi incrociano gli occhi del grande Crocifisso che pende dall'abside della piccola chiesa in rovina. Nel calore di quello sguardo misericordioso e pieno di bontà, in quegli occhi grandi e vivi, Francesco scopre la sua vocazione. Ode una voce che lo invita a dare la sua vita per la Chiesa di Dio, una casa che è in rovina e chiede di essere riparata e ristabilita nel suo unico fondamento sicuro che è Gesù Cristo, povero e umile.


Caro amico..dunque allora anche tu, in questa Quaresima, non scappare! Non fare ancora una volta finta di niente! Non rimandare! Questo è il tempo favorevole per un cambiamento, per un’inversione di rotta, per una decisione!!!

Guardati attorno per un attimo finalmente con verità ...e valuta il “non senso” e la tristezza di un mondo luccicante e accattivante , ma spesso senza speranza…e vero futuro!

Guarda dentro di te...e smaschera con sincerità peccati e fughe e paure e malvagità e mediocrità..
Fermati davanti alla Croce e guarda a Gesù Cristo ... incontra  i Suoi occhi !
Lui ti sta aspettando a braccia aperte!

A tutti auguro una Santa Quaresima! Buon Cammino. Frate Alberto

martedì 21 febbraio 2012

Franciscanos Conventuales around the world



Caro amico "in ricerca" il Signore ti dia Pace!
Ti propongo questa sera un video realizzato dai frati spagnoli . Vuole essere uno sguardo simpatico e allegro sulla vocazione francescana e in particolare sulla nostra famiglia religiosa, l'Ordine dei Frati minori conventuali, e la sua variegata presenza in tante parti del mondo (più di 60 nazioni).
La gioia che traspare dai volti e dai gesti di questi confratelli, esprime la bellezza di amare e seguire il Signore. Spero ti piaccia o quantomeno ti incuriosisca sulla nostra vita. Al riguardo, resto a disposizione per ogni tua domanda e mi permetto di porgertene una anch'io: Ma tu...hai mai pensato di diventare frate e dedicare tutta la tua vita al Signore e al prossimo?
Ti benedico. frate Alberto

lunedì 20 febbraio 2012

Educarsi alla vita interiore: il silenzio

cari amici, eccomi di ritorno, dopo alcuni giorni di rtiro spirituale presso l'eremo S. Giorgio dei Monaci Camaldolesi  (Bardolino-Lago di Garda). Come promesso non è mancato il ricordo per ciascuno di voi in quel luogo immerso in una natura meravigliosa (sospeso fra il verde degli ulivi e l'azzurro intenso del lago) e soprattutto impregnato dalla lode, dalla preghiera e dalla presenza silente e discreta eppure provocante dei monaci. In particolare ho proprio gustato il silenzio orante che aleggiava su tutto il monastero e al riguardo vorrei rivolgervi un pressante invito: se cercate la volontà del Signore per la vostra vita, se vi interrogate circa la vostra vocazione, se state facendo un cammino di discernimento...Ebbene, non trascurate il silenzio..cercate piuttosto, frequentemente spazi di ristoro e pace spirituale; cercate il più possibile, nella vostra giornata immagino intensa e frenetica, di ritagliarvi un angolino di intimità e di quiete con il Signore..Credetemi...solo così potrete udire la Sua Voce. Vi benedico. frate Alberto

In una civiltà come la nostra, spesso chiamata "civiltà della comunicazione", ma che di fatto rischia di diventare una "babele", una società della confusione, non è facile creare spazi di silenzio. Si vive immersi nell'inflazione della parola, e quando le parole si moltiplicano, diventano facilmente superficiali; e rendono pure incapaci di ascolto.
Il silenzio può fare paura, eppure è un compagno discreto a cui attingere per trovare le risposte che spesso cerchiamo negli avvenimenti della vita.
È necessario il silenzio perché il lavoro diventi missione, le preoccupazioni e le difficoltà diventino paziente attesa, la fatica diventi passione. Ogni costruzione umana significativa ha bisogno di tempo e di silenzio. Il silenzio permette di recuperare noi stessi e di crescere in umanità. È bello il silenzio quando lo si vive come spazio abitato. Il silenzio infatti porta alla scoperta della presenza di Dio in noi, mette le basi della preghiera: «Può pregare con sincerità - insegnava Gandhi - solo colui che è convinto di avere Dio dentro di sé». Il silenzio educa e rafforza nella vigilanza, che è attenzione al vissuto fin nei dettagli, capaci di rivelare la novità che si nasconde persino nella monotonia, nel quotidiano mai banale anche se spesso è banalizzato dalla poca attenzione e da una diffusa superficialità.
«Nel silenzio è insito un meraviglioso potere di osservazione, di chiarificazione, di concentrazione sulle cose essenziali» (D. Bonhoeffer).
In una sua preghiera, Etty Hillesum scrive: «Tutto avviene secondo un ritmo più profondo … che si dovrebbe insegnare ad ascoltare: è la cosa più importante che si può imparare in questa vita. Il silenzio può così essere strada che conduce alla profondità. Ecco perché le grandi donne e i grandi uomini dello spirito hanno amato e vissuto il silenzio»
  Gellini Anna Maria, "Silenzio per dare a Dio il primo posto" in Testimoni Numero 1 del 2012 pag. 19

lunedì 13 febbraio 2012

Vi ricordo e prego per voi

Padova: la Basilica di S. Antonio imbiancata dalla neve.
Cari amici e fratelli in cammino vocazionale, PACE E BENE!

Da oggi sarò assente alcuni giorni per gli esercizi spirituali. Porto tutti nel cuore e nella mia preghiera. Chi volesse scrivermi, avrò premura di rispondergli al mio ritorno (la settimana prossima).
Il Signore vi benedica. Ciao!

frate Alberto

domenica 12 febbraio 2012

I francescani e l'Immacolata: il testamento di Bernardette

Cari giovani in ricerca dei segni di vocazione da parte del Signore. Vi propongo  in ricordo della festa della Beata Vergine  Maria Immacolata di Lourdes (celebrata ieri 11 febbraio) il  TESTAMENTO SPIRITUALE di Bernardette Soubirous. Forse resterete sconcertati da quanto scrive colei che aveva avuto la grazia e il privilegio starordinario di vedere Maria, di ascoltare la Sua voce, di dialogare con Lei. Quando lo compone Bernardette è diventata Suor Marie Bernarde, conversa delle Suore di Nevers; ha solo 35 anni ed è morente, afflitta da una cancrena dolorosa causata da un tumore osseo.
La santa guarda al passato con occhio stupito, direi incredulo, di fronte alle cose operate dal Signore in Lei: la vita dura e miserevole condotta nella sua casa, la fame sofferta, le terribili ingiustizie subite, i dileggi, la persecuzione e le incomprensioni anche da chi era più vicino. Guarda al passato e scrive quanto il cuore le annota; e ciò diventa preghiera vera e rara…
Caro amico e amica che cerchi il Signore, ricorda allora: solo ai piccoli è concesso di vederLo, solo gli umili accettano di ascoltare la Sua voce, solo i semplici  ubbidiscono alla Sua chiamata, solo i POVERI lo seguono. I giovani "RICCHI" ( di talenti, di doti, di opportunità, di bellezza....) troppo spesso, come avviene del resto anche nel Vangelo , restano sordi al richiamo del Signore ! E...se ne vanno tristi come il "bravo" ragazzo del Vangelo che aveva molti beni e non se la sentì di lasciare tutto per Gesù. Troppo dure per lui quelle parole: "se vuoi essere perfetto, va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, poi, vieni e seguimi".
E tu ....da che parte stai? In chi ti è più facile riconoscerti?
Guardiamo all'umiltà di Maria, guardiamo alla piccolezza di Bernardette.
Vi benedico. frate Alberto
S. Bernardette

TESTAMENTO SPIRITUALE DI S. BERNARDETTE

Per l’indigenza di mamma e papà, per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza, per le pecore rognose : GRAZIE, MIO DIO!
Bocca di troppo da sfamare che ero; per i bambini accuditi, per le pecore custodite, GRAZIE!

GRAZIE O MIO DIO, per il Procuratore, per il Commissario, per i Gendarmi, per le dure parole di Peyremale. Per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria, per quelli in cui non siete venuta, non vi saprò rendere GRAZIE altro che in Paradiso.
Ma per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno presa per pazza, per coloro che mi hanno presa per bugiarda, per coloro che mi hanno presa per interessata. GRAZIE, MADONNA !

Per l’ortografia che non ho mai saputa, per la memoria che non ho mai avuta, per la mia ignoranza e per la mia stupidità, GRAZIE!
GRAZIE, GRAZIE perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più stupida di me, avreste scelto quella!
Per la mia madre morta lontano, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette, mi chiamò Suor Maria Bernarda: GRAZIE, GESU' !

GRAZIE per aver abbeverato di amarezza questo cuore troppo tenero che mi avete dato.
Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata:"Buona a nulla". GRAZIE!
Per i sarcasmi della madre Maestra, la sua voce dura,le sue ingiustizie, le sue ironie, e per il pane della umiliazione, GRAZIE !

GRAZIE per essere stata quella cui la Madre Teresa poteva dire :"Non me ne combinate mai abbastanza".
GRAZIE per essere stata quella privilegiata dai rimproveri, di cui le mie sorelle dicevano: "Che fortuna non essere come Bernadette".

GRAZIE di essere stata Bernadette, minacciata di prigione perché vi avevo vista, Vergine Santa !
Guardata dalla gente come bestia rara; quella Bernadette così meschina che a vederla si diceva: "Non è che questa?!".

Per questo corpo miserando che mi avete dato, per questa malattia di fuoco e di fumo, per le mie carni in putrefazione, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti,
GRAZIE MIO DIO!
Per quest’anima che mi avete data, per il deserto della aridità interiore,per la vostra notte e per i vostri baleni,
per i vostri silenzi e i vostri fulmini; per tutto, per Voi assente e presente, grazie! GRAZIE O GESU'!

sabato 11 febbraio 2012

I Francescani e l'Immacolata: la nostra presenza a Lourdes

I Francescani Conventuali a Lourdes
Cari amici si celebra oggi la festa della Madonna di  Lourdes, la Vergine Immacolata. Mentre vi affido nel vostro cammino di ricerca e discernimento vocazionale allo sguardo materno e premuroso di Maria, Regina delle vocazioni, mi piace ricordare in questa ricorrenza la significativa presenza di noi Frati francescani Conventuali in Lourdes. E' singolare come fra tutti gli ordini religiosi maschili anche ben più numerosi e le molteplici congregazioni di ispirazione mariana, la Diocesi e il Santuario abbiano concesso solo al nostro Ordine francescano di stabilirsi  in Lourdes e di costituire una Comunità stabile!!!.
I Frati Minori Conventuali sono in Francia una piccola realtà, ma vivace e in crescita. Letteralmente sterminati e perseguitati dalla Rivoluzione Francese, non si sono "ripresi" che nel secolo scorso, e ancora dipendono come "Custodia", ossia una "quasi Provincia", dai Frati della Provincia del Nord Italia che fa capo alla Basilica di S. Antonio (Pd). Certamente una delle loro presenze più importanti e significative è quella di Lourdes.
La Mission de l'Immaculée
Nella cittadina della Madonna ai piedi dei Pirenei i Francescani conventuali tengono un "pavillon" dedicato alla conoscenza di San Massimiliano Kolbe (frate conventuale), apostolo dell'Immacolata, uno dei grandi santi francescani del nostro tempo, che si è posto a servizio della Regina dell'Ordine, amando con passione l'Immacolata Concezione apparsa a Lourdes ad una povera bambina. Mi piace a questo proposito ricordare che primariamente ai Frati Conventuali appartiene pertanto l'eredità mariano-kolbiana anche se in anni recenti molti altri movimenti ecclesiali se ne sono ispirati e in parte appropriati, e che da sempre i Conventuali si sono distinti nella famiglia francescana per l'amore e la devozione all'Immacolata.
A Lourdes, i frati hanno posto la loro "Mission de l'Immaculée", (una casa di spiritualità e accoglienza mariana) accanto al tugurio (“Cachot”) nella via dove abitava Santa Bernardette.  Il convento sta diventando sempre più anche un luogo di vivace promozione vocazionale e di proposta alla vita religiosa francescana. Moltissimi sono i giovani che ogni anno sostano a visitare l'interessante mostra su P. Kolbe, così come davvero molti sono coloro che trascorrono periodi di  discernimento e ristoro spirituale in compagnia dei frati. Tutti i giovani che in anni recenti sono entrati tra i frati di Francia, raccontano di quanta importanza abbia rivestito questa esperienza nella loro decisione di vita, così come il contatto diretto con l'Immacolata e l'esperienza di P. Kolbe!

Estate-giovani 2012: Vieni a Lourdes con i frati?
Al riguardo, ecco una iniziativa che ti può interessare per la prossima estate. Ti proponiamo un pellegrinaggio giovani a Lourdes. Lo stile sarà molto semplice ed essenziale (per abbattere i costi ) Il viaggio sarà in pullman e probabilmente alloggeremo in campeggio. Per notizie ulteriori vedi al SITO.
Se sei interessato puoi scrivermi a : fra .alberto@davide.it

ATTO DI CONSACRAZIONE 
(quotidiano)

Vergine Immacolata, Madre mia, Maria, io rinnovo a Te oggi e per sempre la consacrazione di tutto me stesso
perché tu disponga di me per il bene delle anime.
Solo Ti chiedo, o mia Regina e Madre della Chiesa,
di cooperare fedelmente alla Tua missione per l'avvento del Regno di Gesù nel mondo.
Ti offro, pertanto, o Cuore Immacolato di Maria, le preghiere, le azioni e i sacrifici di questo giorno.



S. Massimiliano M. Kolbe - Frate minore conventuale 


Per conoscere la Mission de l'Immaculée: http://www.immaculee.org/accueil.html

venerdì 10 febbraio 2012

Farmi frate... ma dove... e con chi ?

DOVE DIVENTARE FRATE? CON CHI..DIVENTARE FRATE?

Cari amici "in ricerca"
o incuriositi e attratti dalla vocazione francescana, il Signore vi dia pace.

Molti di voi mi scrivono chiedendomi informazioni sull' Ordine Francescano. Altrettanti mi chiedono come orientarsi in una scelta per una famiglia francescana anzichè un'altra ed anche, a chi rivolgersi: se sia meglio preferire i Frati Francescani Conventuali, oppure i Cappuccini oppure  i Frati minori osservanti..oppure i Fratelli della via o i Francescani dell'Immacolata....ecc. Ecco alcuni pensieri che spero vi possano aiutare a districarvi in un terreno non sempre chiarissimo. Vi benedico chiedendovi una preghiera per i giovani del Gruppo Vocazionale San Damiano (per il Nord Italia) che domani e domenica vivranno il ritiro mensile presso il Postulato del convento di Brescia.  frate Alberto
Stemma dell'Ordine Francescano
S. Francesco: un santo sempre attuale!
Prima di tutto, va detto che da sempre lo straordinario carisma di S. Francesco ha ispirato innumerevoli movimenti e riforme e filoni di ricerca e nel suo nome sono sorte anche recentemente, molte famiglie religiose, congregazioni, aggregazioni di vita consacrata e laicali, comunità che si rifanno a lui e alla sua regola.

Ma...chi fa parte dell' ORDINE FRANCESCANO ?
Appartengono all' Ordine Francescano (fondato da San Francesco nel 1209) come consacrati  e  "frati francescani"  solo TRE Famiglie religiose, pari e indipendenti:
1) I FRATI MINORI CONVENTUALI (OFM Conv.) : Il ceppo più antico e ininterrotto dalle origini. La famiglia a cui anch'io appartengo. Per la loro antichità, i Frati Minori Conventuali li troviamo per es. quali custodi delle tombe di San Francesco in Assisi e di S. Antonio a Padova. Ma ai francescani conventuali appartiene anche quello straordinario santo moderno che è S. Massimiliano Kolbe, martire ad Auschwitz.  L'abito dei conventuali è grigio (il colore originario e antico dei frati francescani) oppure nero.
2) I FRATI MINORI (OFM), già detti Osservanti, Riformati..ecc.:  dal 1897 costituiti in tal modo e con tale dicitura da Papa Leone XIII . Sono per intenderci i francescani della Porziuncola e i custodi dei Luoghi Santi in Palestina. Il loro abito è marrone.
3) I FRATI MINORI CAPPUCCINI  (OFMCap). sorti nel 1520. Portano l'abito marrone con un lungo cappuccio. Un santo famosissimo, frate cappuccino, è S. Padre Pio da Pietralcina.  
Queste tre famiglie francescane, sviluppatesi nei secoli autonomamente,  professano l'identica Regola del fondatore (1223), ma con costituzioni e tradizioni e caratteristiche proprie.
Solo ed esclusivamente a questi TRE Ordini, spetta a pieno titolo l'originaria denominazione di "Ordine dei Frati Minori", ed essi solamente costituiscono l'Ordine Francescano. Se poi molti altri sono i gruppi e le congregazioni che si dicono francescane  (per es. i Francescani del Rinnovamento o i Francescani  dell’Immacolata, I piccoli fratelli della via; I frati minori rinnovati...ecc... ), questi comunque NON rientrano secondo il dirittto della Chiesa  nell’Ordine Francescano, ma semplicemente sono delle Congregazioni e degli Istituti religiosi autonomi ispirantesi a san Francesco.
Frati conventuali nell'antica chiesa di S. Antonio a Istambul (Turchia)
Come orientarsi in una scelta?
Al riguardo posso solo dire la mia esperienza. Come ben sapete io appartengo all'Ordine Francescano della famiglia dei "Frati minori Conventuali" (il ceppo più antico, ma anche il più piccolo, pur con tantissime presenze sparse nel mondo). Ebbene, nel periodo in cui mi facevo molte domande e mi chiedevo la volontà del Signore per la mia vita, ogni giorno mi fermavo, andando al lavoro, nella chiesa di san Francesco nella mia città (Brescia). Da una confessione e da un dialogo con un frate che mi accolse con tanta disponibilità, iniziai con molti timori un cammino di discernimento. Quando decisi di abbracciare la vita religiosa, fu per me naturale entare in questa famiglia francescana. Anche perchè, in città, "i frati francescani" erano i frati conventuali dell'antica chiesa di san Francesco. Ho scoperto solo più tardi che esistevano anche le altre diramazioni..Ho sempre letto questo come un suggerimento dall'alto..!
Come a dire, cari fratelli: nella scelta e nell'orientamento verso una famiglia religiosa o di una congregazione anzichè un'altra, conta certo la nostra indole e propensione, contano i nostri desideri.., ma conta prima di tutto la Volontà di Dio e il Suo disegno di Provvidenza che al momento giusto e proprio per noi , fa accadere un incontro, suscita un dialogo, accende uno slancio.. E' stato ed è molto bello per me, vedere come il Signore mi abbia accompagnato anche in questo. Vi consiglio pertanto, di non fare troppe ricerche sulle enciclopedie o in internet per individuare la comunità migliore o più santa , il gruppo più fervoroso e devoto e "più adatto a voi",  ma piuttosto, vi sprono ad operare un serio discernimento (con l'aiuto del Padre spirituale) sui fatti quotidiani, sulle persone incontrate, sulle esperienze vissute, sulle "occasioni" talvolta inaspettate che il Signore vi  dà da vivere  e in cui Lui parla...Nulla, credetemi, avviene per caso!!! 

Mettevi in ASCOLTO...FIDATEVI...!! Al resto farà Lui.
Vi benedico. Al Signore sempre la nostra Lode.

frate Alberto di Padova

N.B.: Se qualcuno desidera contattarmi scriva a: fra.alberto@davide.it

sabato 4 febbraio 2012

Amati... o "per caso"?


La VOCAZIONE
può nascere solo dalla certezza che non siamo il prodotto casuale e senza senso dell'evoluzione. La parola "vocazione" infatti non ha alcun significato se siamo venuti alla  vita  "per caso" in un dato luogo e tempo, se "per caso" cresciamo e studiamo, se "per caso" ci innamoriamo...se "per caso" invecchiamo.. se "per caso" moriamo! Che bello invece e quale speranza nell'avere la certezza che ognuno di noi sia il frutto della volontà di Dio; che ognuno di noi è amato personalmente, che ognuno è accompagnato; che per ciascuno vi è una strada e un progetto da scoprire.
Ricorda: non camminiamo MAI da soli nella vita!
In breve, ognuno di noi è importante; siamo pensati, siamo amati da sempre e per sempre! Grazie Signore! Grazie perchè solo così tutto acquista un senso , una direzione: anche il dolore, anche la morte, anche la sofferenza. Tutto si spiega in te e riconduce a te!
Cari amici "in ricerca" quando abbiamo raggiunto questa certezza nel cuore, niente vi è allora di più bello e appassionante che essere sorpresi  e interpellati dal Vangelo, in cui Cristo ci parla e ci dice: "Ti voglio bene", "Vieni e seguimi". Niente vi è di più bello che conoscerLo e accettare l'invito di appartenergli e testimoniare l'amicizia  per Lui con tutta la nostra vita.
Vi benedico e incoraggio.

frate Alberto

giovedì 2 febbraio 2012

Oggi una tua preghiera per noi religiosi. Grazie!

2 febbraio: Festa della Vita Consacrata
Manda la tua preghiera per un frate o una suora, per tutti i religiosi !

Pace e bene a voi cari amici "cercatori" di verità e di senso,  vi auguro prima di tutto di essere con il cuore sempre aperto e disponibile alla "vocazione" che il Signore vorrà suggerirvi.
Oggi, giornata della vita consacrata,  vi chiedo anche una preghiera particolare per tutti i religiosi, le religiose, i consacrati sparsi nel mondo e che quotidianamente testimoniano la bellezza e la pazzia  di spendere la propria vita per Dio.  Chi lo desidera, me la può anche inviare per iscritto;  la pubblicherò sul blog! Grazie per la vostra vicinanza e il vostro sostegno. Vi benedico. frate Alberto




Appartenere al Signore vuol dire essere bruciati dal suo amore incandescente, essere trasformati dallo splendore della sua bellezza: la nostra piccolezza è offerta a Lui quale sacrificio di soave odore, affinché diventi testimonianza della grandezza della Sua presenza per il nostro tempo che tanto ha bisogno di essere inebriato dalla ricchezza della sua grazia.
(Dai discorsi di papa Benedetto XVI)


Per approfondire vedi anche: Diventare frate...diventare suora ? What's this?

mercoledì 1 febbraio 2012

"Segni" di vocazione

Cari amici in "ricerca ",
ricevo molte mail di ragazzi e ragazze che mi chiedono come comprendere "I SEGNI" di una vocazione. Vi propongo al riguardo una lettera giuntami da Mirko con la mia risposta. Il Signore vi benedica e vi doni la Sua pace. frate Alberto

LETTERA DI MIRKO
Ciao fra Alberto, mi chiamo Mirko (Bolzano), ho 18 anni. Già da piccolo conosco la vita di San Francesco e di voi francescani. Uno fratello di mia nonna, frate Gerald, era stato missionario per molti anni in Turchia e in Medio Oriente. In famiglia ne abbiamo sempre parlato con ammirazione e la sua figura è stata molto importante per noi e confesso il pensiero di seguire le sue orme..mi ha affascinato un poco fin da bambino (anche se può sembrare strano). Conservo il suo cingolo e il suo libro di preghiere in arabo...(...) Ora, sono al termine del liceo e confesso avere molte domande sul mio futuro. Forse anch'io francescano? Ma ho anche idee per niente chiare...e un pò di paura! Come mi muovo? Quali sono i segni indubitabili di una chiamata? Come posso capire se il Signore mi chiama ? Grazie. Mirko

RISPOSTA DI F. ALBERTO

Carissimo Mirko,
grazie per avermi scritto e per la fiducia.
Mi chiedi quali siano i segni di una chiamata, di una vocazione genuina e come si possa fare a comprendere la volontà del Signore. Fra le molte cose che vorrei dirti...sottolineo " 3 ASCOLTI " che ritengo fondamentali.
1)Ascolta la vita
Impara prima di tutto a metterti in ascolto della tua vita e a leggere ogni tuo istante, ogni avvenimento, ogni tuo sentimento o desiderio o timore alla luce del Signore e della Sua presenza. Per il cristiano infatti nulla avviene "per caso". I nostri giorni sono costellati di segni e indicazioni e incontri dove il Signore in qualche modo ci parla, ci suggerisce delle indicazioni, ci indica una via. Se per es. guardo alla tua lettera, da come ti descrivi, vari potrebbero essere "i segni" (bravo ragazzo..famiglia cristiana..valori francescani..lo zio frate..sogni e desideri..) Si tratta però  per te anche di capire e "sentire" e discernere e riordinare tutto questo, mettendoti con disponibilità davanti al Signore. Occorre trovare cioè quel " filo divino " che unisce tutte le tue esperienze e questi "segni" che vedi in te e nella tua vita; è "un filo rosso"suggerito dal Signore...e che ti indirizza, magari flebilmente e debolmente, ti interroga, ti sussurra misteriosamente una direzione. Dunque non basta essere dei bravi ragazzi per diventare frati, ma...occorre dipanare questo "filo rosso"!
2) Ascolta la Parola
S. Francesco comprese la volontà del Signore, aprendo e scrutando i Vangeli. S. Francesco era un uomo in continua preghiera e aveva una  frequentazione costante della Sacra Scrittura. Il Signore ci parla dunque, tramite la nostra vita, ma sempre riletta e risignificata attraverso l'ascolto della Sua Parola. Dunque caro Mirko, se non hai molta dimestichezza con la Parola è certo giunto il tempo di cominciare. Mi permetto un suggerimento: inizia dal Vangelo del giorno, quello della S. Messa quotidiana.... Puoi per es. leggerlo e pregarlo prima di andare a letto (o in altro momento). Conta molto la fedeltà! Ti sarà di grande aiuto prima di tutto per amare e conoscere la figura di Gesù e quindi imparare a confrontarti con Lui. Solo così potrai comprendere quello che lui ti chiama ad essere, capire se nel tuo cuore c'è davvero un desiderio di usare la tua vita nel modo che più piace al Signore, se ti preme di salvare anime e di portare agli altri la Sua misericordia; se vuoi servire e donarti...
3) Ascolta le "mediazioni"
La vocazione non è mai solo un qualche cosa che appartiene unicamente a noi stessi: viene da Dio prima di tutto e nasce nella Chiesa, per la Chiesa e in favore della Chiesa. Apri dunque il tuo cuore all'ascolto e confrontati con disponibilità anche con altre figure come per es. un Padre spirituale, il tuo sacerdote, una comunità francescana...Apri il tuo cuore con amore di figlio alla Vergine Immacolata (in lei, scrive P. Kolbe, "abbiamo sempre un faro sicuro"). Ricorda: nel discernimento non si può camminare da soli; ci si perde o ci si parla addosso! Sempre consiglio poi la frequentazione di un gruppo vocazionale, dove fare un cammino con altri giovani per un congruo periodo: non ci si improvvisa nelle scelte, specie nella direzione della vita! Al riguardo forse già sai del Gruppo san Damiano (il gruppo di ricerca vocazionale francescano). Importanti poi alcune esperienze di vita in qualche comunità francescana...per vedere e toccare con mano questa realtà! Importante ancora sperimentarti in qualche spazio di servizio gratuito ai poveri o nella tua parrocchia...dove potrai misurare la tua capacità di dono e di offerta agli altri...e a Dio.

Caro Mirko, ecco alcune indicazioni fra le molte possibili. Concludo invitandoti alla Preghiera, che le riassume tutte. Resto a disposizione per ulteriori domande o richieste che riterrai opportune.
Ti benedico.

frate Alberto