martedì 10 gennaio 2012

Frati missionari nel mondo: frate Tullio dal Cile

Cari amici "in ricerca",
la recente solennità dell'Epifania ci ha ricordato la vocazione missionaria della Chiesa chiamata a portare in tutto il mondo e a tutte le genti la Buona Notizia di Gesù. E al riguardo, noi frati francescani, abbiamo da sempre fatto nostra questa chiamata, rendendoci presenti in tante parti del mondo.  Riporto di seguito la testimonianza di un confratello, P. Tullio Pastorelli (trentino di origine), che da qualche anno presta il suo servizio missionario in Cile. Attualmente vive e opera con altri due frati (fra Pedro e fra Giuseppe) a Curicò, città a sud della capitale e martoriata nel 2010 da un devastante terremoto che ancora segna in modo pesante la vita di tante persone. P. Tullio ci parla di come ha vissuto le recenti festività natalizie accanto alla sua gente semplice e povera. Vi invito a leggere la testimonianza vocazionale, la storia della sua vocazione missionaria e francescana, che lo stesso P. Tullio aveva raccontato sul Messaggero di S. Antonio prima di partire per il Cile (2007). Vi invito anche a sostenere i nostri missionari sparsi nel mondo con la preghiera...ed anche ..a lasciarvi entusiasmare  e sedurre...dalla loro testimonianza di fede.  Il Signore ancora cerca operai per la sua messe...che è molta! Il Signore attende...un TUO SI' !!
Vi benedico e incoraggio. Frate Alberto

Curicó, gennaio 2012

Carissimi familiari, frati, amici della missione e benefattori vi scrivo in questo tempo di Natale dove la liturgia ci invita a riflettere con gioia nell’anima e stupore nel cuore riguardo al Bambino che é nato per noi. Tra pochi giorni sarà la festa dell’Epifania o della manifestazione del Signore, festa liturgica missionaria per eccellenza. É proprio vero che tutti coloro che hanno incontrato personalmente il Signore (e per citare solo pochi esempi: i pastori nella notte santa, i Magi terminato il loro lungo viaggio, la Samaritana al pozzo, i discepoli di Emmaus…) tutte le persone dopo aver incrociato lo sguardo con quello di Gesú, hanno annunciato con gioia la scoperta del Messia, del liberatore e salvatore.
Anche il Papa nel suo ultimo messaggio per la giornata missionaria afferma: Tutti coloro che hanno incontrato il Signore risorto hanno sentito il bisogno di darne l’annuncio ad altri, come fecero i due discepoli di Emmaus. Essi, dopo aver riconosciuto il Signore nello spezzare il pane, «partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme dove trovarono riuniti gli Undici» e riferirono ciò che era accaduto loro lungo la strada (Lc 24,33-34). Il Papa Giovanni Paolo II esortava ad essere “vigili e pronti a riconoscere il suo volto e correre dai nostri fratelli a portare il grande annunzio: “Abbiamo visto il Signore!”» (Lett. ap. Novo millennio ineunte, 59). Pensando a quello che abbiamo vissuto in parrocchia per questo Natale 2011 posso dire che anch’io ho incontrato il Signore: l’ho incontrato in diverse forme e modi, e con questo scritto desidero condividere alcune iniziative svolte per questo Natale qui a Curicó.
La prima forma é stata con i piccoli! Come l’anno scorso abbiamo organizzato la "tarde navideña", un pomeriggio pensato per i bambini poveri della parrocchia. Il gruppo della parrocchia chiamato Divina Pastora é composto da alcune signore che si occupano della carità parrocchiale: si sono organizzate e hanno raccolto piú di cento regali (giocattoli usati e in buono stato, hanno chiesto anche un aiuto a delle scuole con ragazzi di famiglie benestanti, e hanno bussato chiedendo un aiuto anche a un gruppo di famiglie agiate di Curicó), e per dare un tocco di fraternità hanno comprato anche dei dolci, delle bibite e un gelato per tutti. Il ventidue di dicembre alle sei del pomeriggio abbiamo fatto la proposta a chi desiderasse partecipare: in realtà sono venuti tutti i bambini della parrocchia. I vari gruppi di giovani sono stati invitati a preparare uno spettacolo artistico e tutti si sono organizzati: chi con dei canti natalizi (il coro dei bambini), chi con delle rappresentazioni con un messaggio di bontà (chierichetti) chi con dei balli natalizi (la catechesi): certamente non é mancato il messaggio religioso e la benedizione con il bimbo Gesú. Per concludere il tutto come si deve é arrivato Babbo Natale con i sui regali. Le molte famiglie che hanno partecipato sono ritornate a casa contente di aver vissuto un momento Natalizio di festa e di gioia. Anche le molte persone e gruppi parrocchiali che hanno organizzato l’evento sono ritornate a casa con la gioia nel cuore di poter far felice almeno per poco tempo diversi bambini della parrocchia.
Altro momento dove ho visto la presenza del Signore é stata la cena d’amore. Dovete sapere che per tutto il tempo d’avvento abbiamo avvisato nelle sante messe della raccolta di viveri a lunga scadenza da donare poi alle famiglie povere della parrocchia nella vigilia di Natale. La risposta é stata generosa e con un aiuto giuntoci da alcuni benefattori abbiamo potuto realizzare cinquanta casse da consegnare a cinquanta rispettive famiglie povere del nostro settore. La maggior parte l’abbiamo distribuita alle persone che vengono tutte le settimane il mercoledì a prendere degli alimenti, ma per l’occasione il gruppo della carità ha distribuito anche cenas de amor anche a Convneto Viejo, comunidad de Santa Lucia y a la comunidad María de Nazaret. É stato bello e ha riempito il cuore di gioia vedere la felicità nel volto di tutti coloro che si recavano in parrocchia a ricevere la cesta con olio, riso, zucchero, minestra in polvere, un pollo, ...
Anche a livello liturgico posso dire che abbiamo sperimentato la vicinanza del Signore. Tulle le varie liturgie in preparazione della solennità del Natale sono state sentite e ben organizzate. Il presepio allestito davanti alla chiesa é stato il frutto del lavoro e della creatività dei vari gruppi presenti in parrocchia (coro, anziani, gruppo di visita agli ammalati, carità, preghiera, ...), tutti con entusiasmo e allegria hanno dato vita al presepio che potete vedere nelle voto nel sito www.viviamaspera.tk. Anche la messa delle ore 21 è stata ben preparata e sono state tante le famiglie che hanno partecipato. Durante la messa pensavo: “Natale, festa della famiglia festa dei bambini: e noi con tanti bambini che giravano per la chiesa e che cantavano (a loro modo) al bambino Gesù…”, é stato bello e abbiamo celebrato un vero Natale.
Credo di poter dire che in questo Natale ho visto ed ho incontrato il Signore, nelle varie iniziative realizzate, ma soprattutto nei tante persone nei tanti volti che si sono avvicinati con delle preoccupazioni per malattie di familiari, altri con dei dolori profondi nel cuore, alcuni con dei grossi problemi per mancanza di lavoro, é stato bello a livello personale o come comunità di frati e anche come comunità parrocchiale poter ascoltare, accompagnare e aiutare.
É proprio vero che il grido di dolore del povero, dell’oppresso, del dimenticato, é la voce di Dio! Un Dio che si é fatto piccolo e povero per condividere con i piccoli e poveri la sua pace e la sua luce. Passate le feste del Natale sento proprio vere le parole del Vangelo di san Luca che il Papa richiama nel suo messaggio: abbiamo visto il Signore! e come duemila anni fa il suo volto é quello di un piccolo, di un povero, di un escluso, di un papà preoccupato di una inferma in ospedale, di una mamma che non ha niente da dare ai sui figli la notte di Natale.
La logica di Dio é talvolta per noi strana; la logica dell’amore é bella! Noi lo sappiamo da sempre: l’agire di Dio é lontano dal nostro agire, per Gesù dal presepe al golgota é stato cosí e sempre sará cosí!
A noi cari amici della missione il compito di gridare a tutto il mondo con parole e con la vita ABBIAMO VISTO IL SIGNORE!
A tutti e a ciascuno il mio-nostro ricordo nella preghiera per voi amici e benefattori della missione a voi il mio-nostro grazie per la vicinanza la preghiera e l’affetto che ci arriva a mani piene.


Termino ricordando la prima lettura del primo giorno dell’anno presa dal libro dei Numeri, un testo caro al nostro amato Padre san Francesco:
Il Bimbo Gesù nato per tutti noi
ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.
Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore benedica e protegga tutti voi cari amici della missione per tutto l’anno 2012.


Paz y bien
fr. Tullio

Il Natale fra i terremotati

Vedi sito di P. Tullio: viviamaspera
Vedi il blog dei frati in Cile: Frati in Cile

3 commenti:

  1. Io penso che la vocazione sia la cosa più bella che possa capitare a una persona nella propria vita... Io conosco molte suore e tutte hanno avuto una "chiamata" diversa, ma l'hanno sempre accolta con il cuore aperto a tutti...

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    1. anch'io conosco molti missionari (religiosi e religiose) straordinari!! Ho sempre nel cuore una mia zia , Sr Prassede, mssionaria comboniana in Uganda da più di 50 anni: una vita dedicata all'Africa e alla missione!
      Preghiamo perchè il Signore non faccia mai mancare giovani ardenti per il Suo regno, per i poveri...per il Vangelo. ciao. ti benedco. frate alberto

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  2. Quanto mi piacerebbe poter stare in queste zone povere del sud america o del sud africa.

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