sabato 14 gennaio 2012

Frati missionari:Beato Odorico da Pordenone

Cari giovani "in ricerca",
se nel vostro cuore alberga il desiderio e la vocazione di servire il Signore, questo non potrà essere disgiunto dalla missione, dalll'ansia di dargli testimonianza ovunque. Per tale motivo, da sempre i frati francescani si sentono inviati nel mondo ad annunciare il Vangelo ad ogni creatura e la missione è nel cuore, nel DNA di ogni frate. Al riguardo ricorre oggi la festa di un francescano singolare: il beato Odorico da Pordenone (1265 - 1231). Mi piace ricordarlo per la sua straordinaria passione missionaria ed anche perchè fu legato in modo particolare al mio Convento del Santo di Padova che frequentò e nella cui antica biblioteca si conserva da sempre il diario manoscritto dei suoi favolosi e avventurosi viaggi in oriente e in Cina. Il suo esempio di fede, sproni tutti noi a non fermarci davanti ai piccoli e grandi ostacoli che sempre si antepongono ad una scelta per il Signore, che sempre intralciano una gioiosa risposta alla Sua chiamata.
Vi benedico. frate Alberto
partiolare dell'arca del beato Odorico
Nel 1318 si imbarca a Venezia per Costantinopoli. Di qui attraversa il Mar Nero e prosegue lentamente per via di terra raggiungendo il Golfo Persico, dove torna a imbarcarsi verso l’India. Giunto a Tana, presso Bombay, ritrova e prende con sé i resti di quattro frati francescani, massacrati nel 1321. Risalito in nave, è il primo europeo a raggiungere l’Indonesia, e di qui infine arriva in Cina, sbarcando a Canton. Ma la sua meta finale è Khanbaliq, la capitale dell’immenso impero, dove arriva nel 1325, dopo sette anni di viaggio.

Il protagonista di questa avventura è un frate francescano: Odorico, nato a Villanova di Pordenone. Ha vestito l’abito di san Francesco in età giovanissima, e per qualche tempo ha condotto vita eremitica. A 25 anni Odorico viene ordinato sacerdote in Udine, ma non ha mai voluto “promozioni”. Si dedica volentieri all’attività missionaria in alcune regioni mediterranee, finché i superiori lo richiamano a Udine. Viene descritto come buon predicatore, ma poco sappiamo dei suoi anni giovanili. Per i Francescani dell’epoca, la Cina è qualcosa di remotissimo, come d’altronde lo è pertutti gli europei; ma è anche qualcosa di familiare, perché alla fine del Duecento il francescano Giovanni da Montecorvino vi ha fondato la prima comunità cristiana a Khanbaliq (che poi prenderà il nome di Pechino). E per la Cina ecco dunque partire anche frate Odorico. Un viaggio di anni, per mare e per terra, che si conclude a Khanbaliq, dove egli depone le reliquie dei martiri, appena arrivato. Per tre anni rimane poi in Cina, dedicandosi a una delle chiese fondate da Giovanni da Montecorvino .Riparte infine per l’Italia, passando per il Tibet. E ricompare a Venezia nel 1330. Ha percorso una distanza complessiva che supera la circonferenza dell’intera terra.
Ma da questo momento in poi le notizie su di lui si fanno scarse. Impiega un certo tempo a dettare la relazione del suo viaggio, che avrà una fama larghissima. Però si sa poco di quest’ultimo periodo della sua vita, che sembra trascorrere nell’ombra. L’unica sua iniziativa di grande importanza non gli riesce più. Voleva andare dal Papa, che era Giovanni XXII e si trovava ad Avignone: un viaggio ben da poco per uno come lui. Ma il suo fisico è ormai spossato. Non arriverà mai a vedere il Papa, non potrà mai esortarlo a mandare in Cina altri missionari.
Il suo viaggio si interrompe a Pisa: non ce la fa più. Cade ammalato e faticosamente torna ad avviarsi verso il Friuli. Fa una sosta ancora a Padova, ed eccolo infine ricoverato nel convento udinese di San Francesco. Qui frate Odorico si spegne, subito venerato come operatore di miracoli. Ma solo nel 1755 un Pontefice (Benedetto XIV) sanzionerà il culto per lui, col titolo di beato. I suoi resti, dopo la soppressione dell'antico convento e della chiesa di san Francesco (ora museo!) sono stati collocati nella chiesa udinese della Madonna del Carmelo.
Autore: Domenico Agasso
http://www.santiebeati.it/
ulteriori approfondimenti in: 
Udine: Ex chiesa di san Francesco, dove si conserva l'arca del beato

1 commento:

  1. Salve, l'aeca del Beato si trova nella Chiesa della B. V. del Carmine in via Aquileia a Udine

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