martedì 20 dicembre 2011

Vocazione o...confusione?

Cari amici in "ricerca",
riporto di seguito parte di una lettera giuntami da (...), un bravo ragazzo di 23 anni che mi scrive da Lecco. Studia farmacia... scrive di essere scout impegnatissimo e per questo quasi "venerato" da tutti; si definisce "in ricerca" vocazionale., ma... mi pare abbastanza confuso. Riporto di seguito parte della sua lettera con le domande che mi pone, così come in sintesi la risposta che gli ho inviato privatamente. Spero possa aiutare anche altri in situazioni più o meno simili.

Il Signore vi benedica e soprattutto vi illumini con la Sua luce.

frate Alberto

DOMANDA
caro fra Alberto (...)...sto vivendo un periodo di grande incertezza. (...) Da qualche anno, porto nel cuore il desiderio o quantomeno una  domanda vocazionale. Non nego di chiedermi spesso se la mia strada non sia davvero una consacrazione religiosa . Ho parlato di questo con vari sacerdoti anche se , per la verità confesso, ho sempre un pò schivato un confronto serio (...);  non ho una guida spirituale (...) Spesso frequento un vicino santuario francescano (da bravo scout, ho sempre amato S. Francesco) dove (da un paio d'anni) ho conosciuto un frate, fra (...), con il quale, per la verità,  ho  avuto anche delle confidenze "vocazionali" profonde e belle, ma pur sempre occasionali. Da frate (...) ho ricevuto più volte vari inviti a fare un percorso di discernimento e accompagnamento, ma mai mi sono deciso veramente..e ho sempre tergiversato...mi hanno sempre spaventato i suoi inviti. Contemporaneamente però, anche il mio parroco, che stimo e che sa della mia ricerca mi sta proponendo  sempre più spesso il gruppo vocaz. diocesano e le iniziative del seminario, ma anche qui..tanti tentennamenti e lo schivare ogni proposta. All'università, recentemente ho conosciuto e fatto amicizia con alcuni postulanti di una giovane congregazione (tramite una compagna) e da essi ricevo continuamente inviti e sollecitazioni (...)!  Devo dire che queste  amicizie sono  un grande stimolo per me..a guardare a questa realtà..; forse sono  un "segno" del Signore? Così come mi ha colpito molto, lo scorso mese, la partenza per l'Africa di un mio caro amico missionario che mi ha salutato invitandomi a seguire la sua strada...Sono rimasto letteralmente di stucco e fortemente emozionato da tali parole....ma anche frastornato e ancor più indeciso. Tutti questi inviti e segni ed emozioni, mi stanno creando però molta confusione..E' come se mi sentissi attratto da varie parti..e anche un pò provassi la voglia di scappare.. e non sapessi più che strada prendere..Vado da fra (...), dò retta al mio Parroco, o accolgo gli ultimi inviti di questa congregazione? do retta al mio amico missionario...?mi faccio una famiglia?  Bo!!!.... Mi dia un consiglio..come mi devo muovere? grazie (...)

RISPOSTA
caro fratello (...) ecco alcune parole dettate dal cuore che declino così in due grandi orientamenti
a) Datti il permesso di fare un serio cammino vocazionale; cosa che mi pare tu abbia fino ad ora accuratamente schivato. Affidati prima di tutto ad un padre spirituale da cui  essere accompagnato spiritualmente (non solo emozionalmente!!) e con il quale poterti confrontare per fare un DISCERNIMENTO. Senza, non farai nessuna strada. La vocazione religiosa (come ogni vocazione) infatti passa sempre attraverso delle mediazioni, non è MAI solo risultato di una nostra esclusiva ricerca. Con l'aiuto della guida spirituale diventerà poi più facile entrare anche in un gruppo, in un  percorso specifico di orientamento (insieme ad altri ragazzi). Anche qui infatti si conferma la stessa regola: la vocazione richiede e passa sempre attraverso una MEDIAZIONE.  Solo poi prendendo delle piccole decisioni di questo tipo arriverai piano piano a capire cose più grandi..che ora sono difficili da capire (diventerò frate oppure Don..oppure missionario...?o forse  padre di famiglia??). Dunque,..inizia a camminare! Fai dei passi! rischia da qualche parte..Se no, continuerai a saltellare come una bella farfalla in cerca del miele e di ciò che più ti appaga senza mai giocarti e rischiare del tuo...pena l'inconcludenza!!!
b) Diffida dell'immediato, del sensazionale; impara a discernere (sempre con una guida) ciò che è "vocazione" da ciò che invece è più "emozione". Soprattutto ricorda che se vuoi davvero seguire il Signore come religioso o sacerdote, non potrà non essere vera sulla tua pelle e nel tuo cuore la Sua Parola che non annuncia gratificazioni o piaceri, o forti emozioni, bensì la CROCE , il DONO DI SE', IL PERDERE LA VITA. Al riguardo invece, non è che forse fin'ora  tu ti sei preoccupato di salvaguardarla ad ogni costo!!? e che soprattutto tu abbia considerato e difeso strenuamente ciò che era meglio per te..e solo per te e attraverso di te??? Non è forse giunto il tempo di scendere dunque dal tuo piedistallo e provare finalmente ad "affidarti" a qualcuno -...a QUALCUNO che è più grande di te??!!! Se i giochi li hai sempre voluti condurre da solo..(....) Ora invece caro (...)FIDATI! FIDATI!!

Scusami se sono stato diretto... ma la vocazione religiosa è affar serio!
Ti ricordo nella preghiera e ti affido al Santo di Padova (lo conosci?) qui presso la sua tomba... E... se passi, è un buon consigliere!

Ti benedico. E auguri cari di un Santo Natale.

frate Alberto


giovani frati di Padova
NB: Ricordo a quanti fossero interessati il percorso "i passi per diventare frate".

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