martedì 13 dicembre 2011

Testimoni di Luce

11 dicembre 2011

Terza domenica d’Avvento
“Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. … ‘In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete’… “ (Gv 1,7. 26)

La terza d’Avvento è invito alla gioia. “Gaudete”: rallegratevi. Quale gioia è in gioco?
Quella annunciata da tutti "i testimoni di luce" (che se sono veri non dicono mai di essere essi stessi la luce): nonostante le ombre che incombono, le paure che premono sui nostri giorni, c’è la presenza del Signore, una presenza che si prende cura di noi. “In mezzo a voi sta”. Provocazione? Realtà? invito? Nostalgia? Forse solo attesa. Ma basta per accendere la gioia, per affinare la vista, per far battere il cuore.
Il Signore ci doni tanti testimoni di luce, numerosi Giovanni Battista. E faccia della nostra stessa vita una “testimonianza alla luce”.
Buon cammino verso il Natale!

(foto di fra Giovanni Voltan: siamo sempre nel porticato del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi verso l’ora del tramonto)

2 commenti:

  1. Salve Fra Alberto un bel blog!mi chiamo Paolo ho 18n. volevo fargli alcune domande forse un po particolari..se parlato molto di come diventare frate, ma volevo sapere quali sono i motivi di "esclusione"? nel senso per diventare frate serve solo ed esclusivamente la vocazione? quali sono i requisiti minimi richiesti per diventare frate? nel mio paese ci sono i frati cappuccini, e da poco e diventato frate un giovanotto di 47 anni!!!sono rimasto sorpreso ma allo stesso tempo contento perchè ciò dimostra che i francescani non chiudono la porta in faccia a nessuno!
    Pace e bene!

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  2. RISPOSTA A PAOLO
    pace a te caro Paolo, grazie per avermi scritto e per gli apprezzamenti (particolarmente graditi perchè provenienti da un giovane). Circa quanto mi chiedi, mi soffermo in realtà solo su un aspetto. Per "diventare frate" serve certo "la vocazione", ma questa va sempre vagliata da un serio cammino di discernimento che chiama in causa la persona direttamente interessata, ma anche la comunità dei frati e la comunità cristiana. La vita religiosa infatti non è mai un progetto esclusivamente personale (che deve realizzarsi ad ogni costo) bensì essa nasce nella Chiesa ed è per la Chiesa e attraverso la Chiesa viene vagliata e valutata. Occorre pertanto sempre fare prima un cammino insieme...per approfondire altri temi più specifici, scrivimi pure alla mia mail personale. ti risponderò volentieri. Mia mail: fra.alberto@davide.it
    pace a te.frate Alberto

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