martedì 29 novembre 2011

Diventa ..Santo!!



29 NOVEMBRE.


FESTA
DI TUTTI I SANTI
DELL'ORDINE FRANCESCANO






L’Ordine Francescano (detto anche "Serafico") è stato in ogni tempo focolare di santità: questo è il motivo della sua vitalità spirituale che lo fa perennemente rifiorire. I suoi figli Santi (frati, suore e laici) appartengono ad ogni condizione sociale e ad ogni popolo. Ci sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli religiosi, laici, vergini, sante donne...Vi troviamo santi  "famosi" e conosciuti nel mondo intero come S. Antonio di Padova o S. Elisabetta d'Ungheria o  S. Massimiliano Kolbe, ma anche figure di santità meno note, ma altrettanto belle come fra Giacomo Bulgaro e p. Martin Benedict; troviamo martiri per la fede anche in questo nostro tormentato tempo come i nostri frati uccisi 20 anni fa in Perù:  fra Michele Tomaszek e fra Zbigniew Strzałkowski   Una moltitudine immensa radunata intorno al grande Poverello, «recante il segno del Dio vivo».
La festa di tutti i Santi dell’Ordine Francescano si celebra in questo giorno, perché il 29 novembre 1223, Onorio III confermò solennemente la Regola di san Francesco, già approvata verbalmente nel 1209 da Innocenzo III. L’originale della Regola è conservato tra le reliquie nella Basilica di S. Francesco in Assisi, custodita da sempre dai Frati minori Conventuali (la mia famiglia religiosa).

LA  SANTITA':  un cammino radicale che ancora affascina e interpella molti giovani che accolgono la chiamata di Gesù,  si lasciano interrogare nel profondo dal Vangelo. Di seguito ti propongo il brano che la liturgia odierna ci suggerisce. E' un testo che ha scosso e parlato nei secoli a tante persone, tanti giovani, a uomini e donne. Sono certo che potrà parlare anche al tuo cuore. E' un invito alla SANTITA': ascoltalo!
Ti benedico. frate Alberto


Dal vangelo secondo Marco (10, 17-21)
In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».

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