domenica 23 ottobre 2011

Frati Missionari - Frati Martiri

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Domenica 23 ottobre 2011: Si celebra in tutto la Chiesa la Giornata missionaria mondiale. Un forte invito oggi ci è rivolto: a pregare e sostenere i missionari che annunciano il Vangelo in terre lontane , ma anche a riscoprire la nostra "missionarietà" personale e comunitaria, qui, dove siamo. A tutti noi cristiani infatti, è affidato il compito di anunciare il Vangelo ovunque e in ogni contesto, con audacia e passione, nella certezza che solo il Signore Gesù è "la Via , la Verità e la Vita".
AI GIOVANI
Specialmente i GIOVANI, sono coloro che in questo mondo stanco e avvilito sono chiamati a portare oggi la GIOIA del VANGELO: il mondo vi attende con impazienza! C'è bisogno di voi! C'è bisogno di una Chiesa giovane, che sente di  dover "andare", dover "partire", dover "annunciare" e "testimoniare".... Solo i "giovani" di cuore e di spirito infatti,  sanno donarsi con gratuità e senza calcoli....; ai "vecchi", non è data questa possibilità!!! Com'è triste invece incontrare a volte dei ragazzi già stanchi della vita e senza alcun slancio per niente e nessuno!!
NOI FRATI
Al riguardo, l'Ordine Francescano ha sempre avuto una spiccata sensibilità missionaria; la missione è nel dna del frate, che per antonomasia è "giovane"!. Moltissimi dunque sono i frati impegnati nelle nostre MISSIONI FRANCESCANE (con parrocchie, ospedali, lebbrosari, scuole...) sparse in tutto il mondo; oggi li vogliamo ricordare davvero in modo speciale!
I NOSTRI MARTIRI
E oggi ricordiamo anche tutti quei missionari che hanno pagato con la vita la loro fedeltà al Vangelo.
In particolare, ricorrono venti anni dalla barbara uccisione di due nostri giovani frati in Perù:


Ma l'annuncio del Vangelo non cessa di suscitare odio e persecuzione. E' di pochi giorni fa la notiza dell'uccisione di un altro missionario (del PIME), P. Mario Tentorio.  P. Mario lavorava da anni nelle Filippine (isola di Mindanao) accanto a gruppi tribali. La sua evangelizzazione comprendeva anche l'impegno per garantire sopravvivenza e diritti a queste popolazioni spesso derubate delle terre ed emarginate.

"Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo;
se invece muore porta molto frutto" (Gv 12,24).

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