giovedì 22 settembre 2011

Chi è e perché serve un "padre spirituale"?

Cari amici "in ricerca",
spesso avrete letto la mia insistenza sulla neccesità di avere un PADRE SPIRITUALE, per un serio e genuino cammino di discernimento vocazionale, ma anche per un'autentica maturazione nella Fede. Credetemi, non è una mia "fissa": senza questa persona vicino, infatti, non si va da nessuna parte nella vita spirituale. Il "fai da te" conduce sempre ad un'autosufficenza sterile e senza progresso e anche alla regressione.
Per questo i giovani "in ricerca" che frequentano il Gruppo San Damiano sono tutti affidati alla guida sapiente di sacerdoti e religiosi che li accompagnano nel loro cammino.
In merito a questa figura così importante nella vita di un giovane ecco allora una riflessione che vi può aiutare a meglio definirne i contorni e il ruolo.
E... se non avete una guida spirituale... cercatela al più presto, invocando e pregando lo Spirito Santo... e magari scrivendomi: vi indirizzerò da qualcuno! Ne avete bisogno!
Vi benedico.
frate Alberto
fra.alberto@davide.it



LA DIREZIONE SPIRITUALE - IL PADRE SPIRITUALE

1. UTILITA' DELLA DIREZIONE SPIRITUALE
Che cos'è?
La direzione spirituale è un aiuto, prestato a nome della Chiesa e nella forza dello Spirito Santo, a chi vuole progredire nella vita di fede, di speranza e di carità per conformarsi totalmente a Cristo. Si può così definire come l'aiuto che un uomo presta ad un altro, perché diventi adulto nella fede.
Imposizione o sostegno?
La direzione di spirito non vuole tanto imporsi alla persona, bensì suscitare e sostenere il suo impegno personale nella fede. Nella direzione spirituale le presenze in gioco sono tre: la persona, il padre spirituale (prete, suora, laico...) e lo Spirito Santo. La vera guida spirituale è lo Spirito Santo. È infatti necessaria l'obbedienza sincera e concorde della persona e del padre spirituale allo Spirito Santo.
Quali scopi?
Gli scopi fondamentali della direzione spirituale sono tre:
* illumina la mente per scoprire che la santità è il valore più grande dell'esistenza e suggerisce le vie per relizzarla;
* rafforza la volontà per perseverare nella decisione presa;
* presta conforto spirituale, ogni volta sia necessario, alla persona che ne ha bisogno.
La sua meta
La sua meta è quindi di consigliare e sostenere nella realizzazione della specifica vocazione che ognuno ha ricevuto da Dio.

2. LE QUALITA' DELLA PERSONA
Sincerità
Una persona ricorre alla direzione spirituale unicamente per diventare più santa e non per instaurare una forma raffinata di amicizia.
La sincerità è necessaria per tener desto lo spirito di fede, che consente di riconoscere nel padre spirituale una mediazione di Dio, da accogliere con gratitudine, rispetto e disponibilità.
Confidenza e concretezza
Per consentire al padre spirituale di consigliare ed orientare bisogna informarlo. Gli si deve esporre con grande sincerità ciò che ha bisogno di sapere: le lotte, gli sforzi, le attrattive per il bene, gli atti di virtù, le mancanze e la loro radice.
Nessuno ha il diritto poi di presumere che la persona a cui si chiede l'aiuto spirituale debba necessariamente essere il migliore dei maestri spirituali.
Sobrietà
Dire, non tutto, ma ciò che serve davvero alla crescita spirituale; chiedere meno consigli e seguire di più quelli già ricevuti.
Umiltà
La dipendenza è spesso costosa e l'orgoglio ferito favorisce la tentazione di rifiutare i giudizi della guida spirituale e di valutare negativamente la sua persona.
Preghiera
È una felice e indispensabile abitudine pregare per il bene proprio e del padre spirituale.

3. LE QUALITA' DEL PADRE SPIRITUALE
Maturità umana e santità di vita
L'esigenza della maturità umana nasce dalla ovvia verità che nessuno può essere in grado di aiutare un fratello a vivere con equilibrio la propria vocazione se in qualche misura non l'ha già realizzata in se stesso.
Senza la santità vien meno la sintonizzazione con lo Spirito che apre la strada alla comprensione delle sue vie.
Scienza
Santa Teresa d'Avila scrive: «Ho sempre amato di avere confessori istruiti, perché dai semidotti, a cui, per mancanza di altri, dovetti ricorrere, ebbi sempre del danno». Siccome opera in nome della Chiesa, la guida spirituale deve far leva sul sapere che la Chiesa ha accumulato nel corso della sua plurisecolare esperienza. Se ha poca scienza finisce inesorabilmente con l'esclusivizzare la propria limitata esperienza personale, riducendo le persone ad immagine e somiglianza propria anziché di Dio.
Paternità e capacità di guida
Paternità significa benevolenza, dedizione e dolcezza. Il soggetto va preso dalla parte del cuore: deve capire e sentire che si vuole veramente il suo bene.
Pazienza
Le alterne vicende del proprio itinerario spirituale espongono il soggetto a frequenti tentazioni di scoraggiamento e sconforto: tocca al padre spirituale contagiarlo della propria pazienza, ispirando coraggio e ravvivando la fiducia e la gioia di credere.
Fermezza
Bontà e pazienza non possono degenerare in debolezza. Quando la volontà umana indietreggia davanti a sforzi necessari, quando si mostra riluttante di fronte a sacrifici che costano, la guida spirituale deve spingerla al bene con decisione ed energia.
Rettitudine di coscienza e capacità di intercessione
L'unico intento della guida spirituale deve essere la gloria di Dio nella santificazione delle anime. È indispensabile vedere la persona solo per il valore che possiede davanti a Dio.
Il direttore di spirito è uno che prega per chi fa riferimento a lui. La preghiera è infatti il dono più grande per il prossimo.

4. I MOMENTI DEL RAPPORTO SPIRITUALE
La scelta di inizio
Il criterio da adottare per la scelta della propria guida spirituale è dato dal desiderio di amare e servire di più il Signore. Quando si cerca con sincerità diventa importante anche il sentimento interiore di affezione spirituale che si nutre nei confronti di una guida rispetto ad un' altra.
Il mantenimento
È importante stabilire con la propria guida un ritmo costante di incontro. Imboccato il cammino s'impone un prezzo da pagare. Se il rapporto spirituale è buono, conosce necessariamente dei momenti difficili. È in gioco la volontà di verità. Un buon direttore spirituale, pur di non tacere la verità e pur di aiutare a crescere nella fede, è disposto anche a dire cose spiacevoli alla persona che fa a lui riferimento. Giova dir grazie al Signore per quanto si ha e mettere in pratica le direttive che si ricevono, anche se a volte può costare.
L'eventuale cambio
In linea di principio conviene mantenere la stessa guida finchè fa del bene. Cambiarla per motivi non spirituali è una sconfitta. Lasciarla per paura delle giuste esigenze che la guida avanza in rapporto alla crescita interiore è una catastrofe. Se si insinua uno stabile disagio, che impedisce l'apertura di coscienza, la rinuncia al suo aiuto diviene necessaria.

tratto da : www.donboscoland.it


Un altro post sulla guida spirituale...

PS: ti interessa un test francescano? Clicca qui per rispondere al questionario «Che tipo di francescano saresti?» e ottenere, se vuoi, una risposta da frate Alberto

56 commenti:

  1. Molto interessante questo testo, chiaro, esplicito.Grazie.
    ...io però faccio anche il tifo per le madri spirituali!!!!!
    Ciao,
    barbara

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  2. Ciao Barbara..grazie.
    anch'io tifo per le madri spirituali. ciao. frate Alberto

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  3. Vorrei chiedere a fra Alberto..Il padre spirituale segue solo un ragazzo?(nel senso ogni padre spirituale ha il "suo ragazzo")
    Poi volevo sapere il limite(se c'è)di età per intraprendere la vita francescana,
    e se serve il diploma di maturità. Grazie!!un saluto Marco

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  4. Caro Marco,
    grazie per il tuo commento. Una precisazione: il padre spirituale non ha niente e nessuno di "suo". La sua figura è sì di sostegno e di vicinanza discreta e buona e saggia, ma sempre in un stile di relazione assolutamente libero che esclude qualsiasi forma di appartenenza o possessività, pena l'inutilità e il fallimento dell'accompagnamento spirituale. Il padre spirituale (o la madre s.) poi non hanno vincoli: possono seguire quanti desiderano e possono in base alla loro disponibilità. Circa la questione dell'età e se sia necessario o meno il diploma per diventare frate..ho già scritto di questo varie volte nel blog..cerca lì. un caro saluto. frate Alberto

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  5. Carissimo padre Alberto la figura del padre spirituale va bene per qualsiasi età? Io sento il bisogno di accostarmi a Dio ma ho paura di chiedere perchè sono già grande!!

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  6. pace a te fratello "già grande" che mi scrivi sopra..dunque: un Padre spirituale serve sempre e comunque.Fa bene e sarebbe necessario a chiunque, ad ogni cristiano. Dunque è una figura da riscoprire per la vita di ogni credente. La cosa più difficle è trovare una disponibilità.., noi frati e preti siamo sempre già molto impegnati. ma..quando si intuisce un desiderio serio e vero di crescere...è anche difficile dire di no! Se poi la questione età ha a che fare con una tua ricerca anche vocazionale...allora un padre spirituale è ancor più necessario. Il signore ti benedica. frate Alberto

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  7. Grazie del suo aiuto padre spero di trovare una persona che possa ascoltarmi.Un caro saluto la persona "gia grande" di sopra!!

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  8. Senza leggere tutto l'articolo concordo in pieno sull'importanza vitale di un direttore spirituale. Un direttore spirituale ha seguito il mio cammino di fede dall'adolescenza, ma poi è diventato irraggiungibile e quindi, ad un certo punto, ci ho messo una pietra sopra. Dopo anni mi è parso di riuscire a trovarne un altro, ma, per quanto sia una persona che ammiri e tanto, è sempre impegnatissimo.

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    1. pace a te: nei riguardi del tuo padre spirituale, ricorda che tu devi essere come la vedova importuna.Non è lui infatti che ha bisogno di te, ma sei tu che necessiti di lui e del suo aiuto..Dunque, insisti..cercalo...prega per lui..domanda..e la tua perseveranza sarà premiata.
      frate alberto

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  9. Carissimo fra Alberto, ti voglio chiedere se il padre spirituale deve avere dei "doni" particolari come ad esempio,saper leggere il cuore, dono del consiglio,dono profezia ecc...oppure se qualsiasi sacerdote va bene.
    Grazie!!

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    1. Pace e te. grazie per la fiducia. Un padre spirituale non necessariamente bisogna che sia dotato di "doni" particolari,Può essere in realtà anche una persona molto semplice; deve essere però un uomo di Dio e aaccompagnare verso di Lui.
      ti benedico. frate Alberto

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  10. Salve ,sono una ragazza e ho davvero bisogno di un grande consiglio sulla direzione spirituale...devo dire che per 15 anni ho cercato seguire Gesu' da sola...anche per ignoranza poiché non sapevo di queste possibilta' di crescita..e non conoscevo nessuno che seguisse le anime.Poi sono arrivata al punto un giorno di cercarne uno fuori paese proprio perché non sapevo cosa gesu' volesse davvero da me...e se stavo sprecando delle sue grazie...avevo molte cose da dire a causa di sogni notturni che continuavano da tempo....cosi' mi decisi e scrissi tutto per farlo leggere ad un sacerdote che era stato mio confessore tanti anni...desiderando fosse lui a guidarmi.Ma esso si tiro' indietro e dopo aver letto mi fece il nome di un altro sacerdote...che seguiva di" mestiere "le anime come direttore.Io ero conenta di questo anche perché esso il direttore era un mons.per cui credevo mi sarei trovata bene.e me lo inviasse proprio Dio,..invece sin dai primi incontri non avevo avvertito niente che mi spingesse verso lui....mi ero aperta cmunque e avevo raccontato molto di me,ma rimasi male quando piu' volte successivamente negli incontri non si ricordava delle cose per me importanti tipo quanti anni erano trascorsi dalla mia conversione...,ed ancora sempre era gentile ma notavo che si innervosiva se gli domandavo qualche mio difetto...per poterlo migliorare...mi rispondeva che lui non mi conosceva...e non lo poteva sapere....ma a me questo sembrava strano perché non mi faceva mai domande personali rigurado sentimenti dell'anima o stati d'animo..per cui mi chiedevo come poteva cominciare a conoscermi se non mi domandava mai nulla di specifico di me????Ormai sono 8 mesi che ci vediamo .Quando esco da li non avverto niente in piu',ma quasi delusione,mi sembra di riempirmi di piu' di Dio leggendo un buon libro di vita dei santi.
    Adesso sono cosi' combattuta se laciarlo o no, visto che non comprendo se me l'abbia mandato Gesu'...e se lasciandolo io venga ingannata.Questo sacerdote che e' tra l'altro direttore di moltissime anime,e ha sempre appuntamneti numerosissimi ogni giorno e? anche studioso che tiene conferenze per varie diocesi riguardo la liturgia e la teologia e' responsabile di vari gruppi ,centri, conventi.per le vocazioni ecc... ....QUaNADO CI VEDIAMO mi chiede solo come va...e mi dice che vuole fare di me una studiosa esperta di bibbia in due anni...e invece tutti i dubbi che ho rigurdo ai sogni e alle altre cose...vuole che non ci pensi...ma cosi' non risolve il mio problema e il mio timore..perche' continuo ad averne ..di questi sogni!
    Io non so come fare...posso cambiarlo..faro bene??? Andro' contro il volere di Gesu'...non so chi mi possa aiutare...chiedo misericordia a voi...
    grazie

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    1. pace e bene... circa quanto mi scrive credo che il primo passo da fare sia che ne possa parlare schiettamente e molto apertamente con la sua guida spirituale, manifestando ogni sua diffcoltà nella relazione...Mi limito poi ad una semplice considerazione: la direzione spirituale ha per presupposto un rapporto di reciproca fiducia..Se viene meno questo presupposto è bene cambiare. la benedico. frate Alberto

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  11. Buonasera Frate Alberto, le vorrei chiedere come poter trovare un Padre Spirituale. Sono una mamma, con poco tempo, ma che ha sperimentato l'amore e la grazia di Dio, sopratutto nei momenti più difficili della mia vita...al momento ho l'esigenza di avere alcune risposte in merito a sogni(per i quali ho già avuto, in parte delucidazioni in confessione) e a cose che succedono nella mia vita...grazie dell'aiuto buona notte
    Katia

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    1. pace a te cara Katia.. Circa quanto mi chiedi, tieni presente che il blog ha una finalità specificatamente vocazionale e di orientamento alla vita religiosa e consacrata francescana ( diventare frate...diventare suora). Anche i sacerdoti e frati che mi hanno dato la loro disponibilità ad accompagnare spiritualmente i giovani in ricerca, si sentono dunque inseriti in questo alveo necessariamente ristretto e molto "specialistico". Non vengono pertanto chiamati in causa per altre situazioni più "normali" e consuete. Mi scuserai per questo limite..ma è davvero impossibile far fronte alle già moltissime richieste che ci giungono. Ti consiglio pertanto di rivolgerti al sacerdote della tua parrocchia e chiedere a lui una indicazione..Il Signore ti benedica. frate Alberto

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  12. buongiorno, io e mio marito stiamo attraversando delle prove molto difficili, ci siamo riavvicinati al Signore e abbiamo iniziato nuovamente ad accostarci ai sacramenti. Subito abbiamo sentito una pace che non sentivamo da tempo. Io personalmente mi sono avvicinata alla preghiera del Santo Rosario quotidiano e sento che Maria mi è vicina e mi sta chiamando. Nei mesi passati ci siamo rivolti a psicologi che ci hanno aiutato a superare ed affrontare i difficili momenti che ci sono piombati contro nel nostro cammino. Io vengo da una famiglia di neocatecumeni e anch'io ho fatto parte di questo cammino in passato, mio marito invece è cresciuto in una famiglia credente ma non praticante e anche lui ha sempre fatto fatica ad avvicinarsi a Dio. Sento che abbiamo bisogno di una guida spirituale che ci illumini e che ci aiuti, perchè al momento mio marito è senza lavoro e in questa situazione, gia presente da diversi mesi, a volte ci si scoraggia e si perde la speranza. Le chiedo gentilmente se mi può indicare qualche padre spirituale che ci possa seguire, noi abitiamo a Besnate (Va). Grazie infinite, aspetto una sua risposta. Debora

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    1. pace e bene carissimi. grazie per la fiducia e per quanto avete scritto di tanto personale. circa la vostra richiesta di un padre spirituale, non sono in grado di darvi indicazioni in quanto i religiosi che mi hanno dato una disponibilità per questo servizio lo sono limitatamente all'accompagnamento dei giovani in discernimento vocazionale e di orientamento alla vita religiosa francescana. Mi spiace per questo limite, ma anche il blog che seguo, ha in realtà questo taglio alquanto specifico e circoscritto alla sfera giovanile vocazionale. Vi invito pertanto a rivolgervi per un consilgio e un parere al vostro sacerdote o parroco che certo saprà consigliarvi meglio di quanto possa fare io. Vi ringrazio ancora per la fiducia. Vi benedico e affido al signore. frate Alberto

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  13. Salve Frate Alberto, sono molto d'accordo con quello che dici. E'davvero necessario avere un padre spirituale. In questo momento sono un pò in crisi però. Ho scelto come padre spirituale un parroco molto pratico e schietto. Quando gli ho chiesto se sarebbe stato disponibile ad essere la mia guuida spirituale mi ha dato una risposta un pò ambigua, perchè mi ha elencato quali sono i suoi difetti nei rapporti interpersonali e poi mi ha detto "decidi tu".
    Io ho scelto lui.
    Quando mi rivolgo a lui mi dà in cambio sempre quello di cui ho bisogno, ma, quando l'osservo nei rapporti con gli altri, noto che in certi momenti non c'è alcuna santità in lui e mi fa rrabbiare molto. Mi sembra una persona che vuole creare molto distacco, è come se avesse paura di affezzionarsi. Non so se cambiare.

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    1. pace a te. mi pare che il sacerdote in questione sia stato in realtà da subito molto sincero e schietto con te..Questo è molto buono!! circa i comportamenti che ti infastidiscono di lui...perchè non provi a prlargliene in modo grabato e delicato? può darsi che serva anche a lui qualcuno che gli fa un pò...da guida e lo invita ad una correzzione di sè! puoi inoltre pregare per lui!
      Ti benedico. fra Alberto

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  14. A cosa serve un padre spirituale se poi ti vuole orientare solo nella sua direzione? Io ho fatto già' quest' esperienza. L'unica guida e' Gesù . Bisogna mettersi dinanzi alla croce e' chiedere a GESÙ cosa dobbiamo fare. O sbaglio fra alberto ? Pace e bene fratello!!!!!!!!!! :)

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    1. Pace a te. Certo può succedere che un padre spirituale sbagli. Ciò non significa che questa figura diventi inutile e non sia più necessaria. Il rischio che si corre infatti ad operare un discernimento da soli è analogo, ed è quello di costruirsi strade fatte unicamente a propria misura e preconfezionate su noi stessi, tralasciando e mettendo in secondo piano la voce del Signore.
      Un consiglio: parla apertamente con la tua guida di quanto hai vissuto da parte sua ed eventualmente, cambia padre spirituale. ti benedico
      fra Alberto

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  15. E se poi, la guida spirituale molla il sacerdozio compresi i figli spirituali,
    quanto dev'essere grande l'aiuto di Dio per continuare il cammino! Come si fa a cancellare l'amarezza, la delusione. Come si fa a credere ancora nel sacerdozio, come si fa ad accostarsi alla confessione dopo che un sacerdote che è stata la tua guida x 8 anni all'amore sacerdotale preferisce l'amore umano?
    Scusi lo sfogo ma sono capitata quasi per caso in questa pagina e sono in un delicato momento del mio cammino cristiano, se incontro un sacerdote non riesco a vedere il Gesù che è in lui ma solo L'UOMO.

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    1. Pace a te. Posso ben comprendere la tua sofferenza e la tua delusione e il tuo disorientamento...Non c'è nulla che faccia male come l'infedeltà di un sacerdote a cui si è stati legati!. Non dimenticare però che anche il prete (anche il pù santo!) è impastato di umanità e debolezza, e come tutti non è esente dall'infedeltà, dal peccato e dalla crisi edalla solitudine. La vita dell'uomo è un mistero (dice la bibbia) e può sempre succedere anche l'impensabile: questo riguarda in realtà tutti noi, nessuno escluso. Che fare dunque? Prima di tutto loda il Signore per il bene che in otto anni il tuo padre spirituale comunque ti ha donato, abbi poi sempre cura del tuo percorso spirituale che (come avrai capito) va custodito e difeso in ogni momento.Prega poi (puoi provare) per lui ( ne ha certamente bisogno) e per tutti i sacerdoti del mondo e per la loro delicata missione; guarda poi al grande bene spesso nascosto che tanti sacerdoti svolgono quotidianamente e senza clamori e con grande dedizione e fedeltà ( la Chiesa è grande!). E infine...ricorda che il Signore Gesù è l'unico vero Sacerdote, l'unico Salvatore, l'unico riferimento certo. Lui solo è la VIA, la VERITA' e la VITA: noi suoi sacerdoti siamo dei deboli servi inutili, mediatori impastati di umanità e peccati. Il Signore però, credimi, si serve ancora nei suoi disegni, anche di povere persone come noi; ancora continua a chiamare qualcuno che celebri l'eucarestia, spezzi la parola, doni il perdono e la sua misericordia...Noi sacerdoti abbiamo dunque una missione altissima e impegnativa e delicata; ci serve la tua preghiera e il tuo sostegno. Abbiamo bisogno della cura e dell'amore delle persone che ci vivono accanto. Abbiamo bisogno della tua preghiera e della preghiera di ogni cristiano...Grazie! ti benedico. fra Alberto

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  16. Confermo quanto scritto da frate Alberto. Sono anch'io in discernimento (forse nella fase più "delicata") e da 5 mesi il mio padre spirituale ha smesso di seguirmi per una serie di motivi personali. Ho pregato per lui col fermo proposito di non cedere allo scoraggiamento e alla tentazione di giudicarlo o di voler capire e ho affidato al Signore la mia direzione spirituale; ho imparato che davvero è lo Spirito Santo che guida. Infatti il Signore mi ha fatto percorrere nuove vie nelle quali mi fatto incontrare un altro sacerdote con cui confrontarmi e questo sacerdote ha esperienza più "specifica" di alcune esperienze che ho vissuto nel mio cammino di discernimento, di quanto non lo sia la mia precedente guida. Questo non lo dico per giudicare ma per testimoniare che, a volte, lo Spirito Santo ci cambia la guida spirituale a seconda delle fasi del nostro cammino. O almeno io ho inteso così...
    Pace e Bene!
    Chiara

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  17. Grazie Chiara. ti accompagno e affido al Signore. frate Alberto

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  18. Salve frate Alberto .... sono una ragazza di 17 anni e vorrei tanto avere una guida spirituale per capire un bel po' di cose riguardo la mia fede e soprattutto la mia vocazione ...
    Pensa che sia l'età giusta ?
    Grazie mille .

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    1. Pace a te carissima! certo che è l'età giusta!! Se mi scrivi alla mia mail personale,possibilmente specificandomi la tua regione di residenza, ti potrò dare indicazioni più precise su come fare e a chi rivolgerti per una guida e un discernimento. Ti benedico. ciao. fra Alberto (mail: fra.alberto@davide.it)

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  19. Salve, ho trovato questo sito interessante e mi sono sentita di scriverti.
    Io mi sono convertita 3 anni fa e da allora ho sempre seguito il mio parroco e lo considero come mio padre spirituale perchè mi ha chiesto da due anni di inviare ogni domenica la mia meditazione del vangelo raccontando anche qualcosa di me sulla mia fede e le mie difficoltà e qui arrivo sul punto che ho sofferto molto per il suo silenzio nel senso che non mi ha mai risposto per sapere come me la cavo. Una volta ho provato a chiedergli e mi ha detto che l'avrebbe fatto solo se c'erano eresie quindi significa che faccio una buona riflessione però mi è sempre mancato condividere le mie opinioni ed esperienze per crescere insieme. Anzi non ho ancora capito, cosa serve un padre spirituale se non mi fa mai domande sul mio cammino per approfondire e capire meglio me stessa, sulla mia personalità e spiritualità. Però siccome non vorrei cambiare padre spirituale perchè mi trovo bene con lui, sono anche partita con lui sin dall'inizio poi mi confesso solo con lui, mi domando se sono esagerata o ridicola se gli chiedo se potesse darmi qualche suggerimento cosa fare durante le vacanze estive, esempio qualche test, tema o altro tipo di riflessione sulla fede perchè ho studiato tutto da sola, la catechesi, il vangelo e ho bisgono sapere se sto facendo un buon cammino così cerco di scrivere tutto quello che penso in modo che lui possa verificare se c'è qualcosa che manca o dove devo migliroare ecc...anche un modo per fargli capire che ho bisogno di lui più di quando pensa. Io cerco di essere discreta e di non lamentarmi ma non posso camminare da sola o mi sbaglio? Grazie per la tua disponibilità a risposta. panda70

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  20. La direzione spirituale (solo direzione spirituale) per un cammino serio ogni quanto va fatta? Grazie!

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    1. ci sono molte variabili, ma credo che almeno una volta al mese sia bene incontrarsi..

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  21. Grazie a te caro Denis..E' proprio come tu stesso hai potuto sperimentare: il padre spirituale è anche un dono dall'alto,dello Spirito, da invocare e ricercare e richiedere nella preghiera e anche nell'ardire di qualche passo coraggioso. ti benedico. fra Alberto

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  22. Io vorrei tanto avere un padre o una madre spirituale,ma non so come muovermi e dove chiedere. Quando ero piú piccola desieravo molto avere una cara amica suora con cui confidarmi,ma ignoravo che l 'avrei potuta trovare in una madre spirituale. Non sapevo che esistesse questa figura eppure ho sempre desiderato relazionarmici.
    Frate Alberto, da dove potrei iniziare ?Cari saluti da una persona alla continua ricerca di sentirsi fedele figlia del Signore .

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    1. Pace a te. Il padre spirituale è una figura molto importante nel cammino di fede. Per questo la prima cosa da fare è invocare lo Spirito perchè ci faccia questo dono. In secondo luogo, occorre muoversi con molta concretezza, per es. chiedendo un parere e un consiglio al sacerdote della nostra parrocchia o a religiosi di nostra fiducia che certo sapranno dare ulteriori indicazioni utili. Ti benedico. fra Alberto

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  23. Sera, frate Alberto , sono un uomo di 42 anni . Dopo un periodo di difficolta' ha scoperto l'importanza dell'amore di Dio e da allora , tra alti e basi , ho Lui sempre nei miei pensieri .
    Faccio parte di un gruppo di preghiera e ho avuto anche l'effusione dello Spirito Santo .
    Per caso ho sentito parlare della " persona del padre spirituale " e' tutto cio' mi ha incuriosito e fatto riflettere .
    Credo che sia una cosa buona e che mi possa ancor piu' far crescere .
    Ma come faccio a sceglierne uno ?
    Come faccio a capire che sia quello giusto ?
    Attendo , se possibile , qualche consiglio .
    Grazie . DvB.

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    1. Pace e bene. grazie per la fiducia. Un padre spirituale lo si trova prima di tutto pregando per questa ricerca. In secondo luogo facendosi consigliare e aiutare e indirizzare per es dal tuo parroco o da qualche sacerdote di fiducia. Ai giovani in ricerca vocazionale invece, se mi indicano il luogo di residenza, solitamente cerco di segnalare alcuni nomi di frati o religiosi vicini e disponibili. Credo infatti doverosa da parte mia ( anche per la specificità del blog che seguo) una priorità e un'urgenza di attenzione per i giovani e le vocazioni . ti benedico e incoraggio . fra Alberto

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  24. Karl Rahner si domandava e mi domando
    : “Esistono ancora i padri spirituali che hanno il carisma di approfondirsi nella meditazione, anzi in una mistica in cui viene accettato coraggiosamente il termine ultimo dell’uomo, cioè la sua unione con Dio? E ci sono gli uomini che hanno il coraggio di ascoltare questi padri spirituali?”.

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  25. Buongiorno padre..ho 27 anni e qualche mese fa ho lasciato il mio lavoro perché non mi soddisfava. Adesso sono alla ricerca di una vocazione ma non penso di diventare frate. Non sono uno in cerca di ricchezze terrene cerco solo di trovare il mio posto nel mondo ma possibilmente vorrei anche allontanarmi momentaneamente dalla mia famiglia e dai miei amici...lei non potrebbe darmi qualche consiglio ? Grazie per l'attenzione pace

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    1. pace a te.Grazie per la fiducia. direi che la prima cosa necessaria sia che tu ne parli con un sacerdote o un religioso/a di fiducia che ti ascolti e ti aiuti in un primo discernimento. certi passi importanti di vita richiedono sempre un confronto. ti benedico. fra Alberto

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    2. Pace fratello ci tenevo a ringraziarla per il consiglio e dirle che lo'ho messo in pratica...infatti tra pochi giorni comincerò il mio percorso di fede presso una comunità. Grazie ancora e che il Signore la benedica !!!

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  26. Ciao frate Alberto.

    Volevo solo capire cosa intendi per "non deve essere una forma raffinata di amicizia",
    Da quasi un anno ho una guida spirituale francescana (non lo chiamo padre perché ha solo 10 anni in più di me, semmai fratello maggiore spirituale). Io la mia guida la considero a tutti gli effetti un amico, sebbene raramente si esce insieme, anche solo perché lui deve anzitutto guardare la sua missione che molte volte si svolge anche la sera e poi "la messe è molta e gli operai son pochi" e per altro non è neppure così facile vederci, tant'è che, tra un incontro e l'altro, gli scrivo spesso per fissare alcuni pensieri e dubbi di cui parliamo poi agli incontri. Comunque lui chiama fratello me e io chiamo fratello lui e lo sento davvero come tale.
    A volte ho sempre un po' paura di legarmici troppo, nel senso di fare troppo affidamento sulla sua presenza e sul suo appoggio, che per altro potrebbe venire a mancare prima o poi, perché, tu mi insegni, la vostra vita (lui non è conventuale ma è lo stesso) è per definizione itinerante e, anche se non vi muovete poi così spesso, può capitare.
    Come dici tu, il rapporto con la guida spirituale non deve essere solo un'amicizia più raffinata, ma, secondo te, è giusto che ci sia comunque amicizia fraterna, anche perché nel mio caso un per me è come se fosse mio fratello?

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    1. Pace a te. Grazie per la fiducia. Che con il tuo padre spirituale si sia creato un bel legame, un affetto, una stima e anche un'amicizia fraterna,...mi sembra un cosa molto bella.
      Per crescere e camminare credo però sia sempre necessaria anche una "giusta distanza" fra educatore e discepolo .. Il ruolo del Padre spirituale è quello infatti di aiutare una persona a camminare, il più possibile autonomamente con le proprie gambe, senza sostituirsi a lui e soprattutto senza rendersi una presenza assolutamente indispensabile e irrinunciabile. Ma sono certo che la tua Guida, se davvero ti vuole bene, saprà indicarti e suggerirti i passi più opportuni , nel giusto equilibrio richiesto. Il Signore ti benedica, fra Alberto

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  27. Pace
    Madre, Padre, Fratello o Sorella.... per me, non avrebbe importanza. Sono piuttosto confusa e nella nebbia che anche il conforto di nostro Signore Gesù a volte non mi basta per credere nel Futuro.
    Ho una vita tutta mia particolare, che é inutile che io stia a raccontare qui, ma so da tempo che se avessi un "cuore" che mi ascolta e mi consiglia con Cristiana gentilezza... potrei arrivare ad affrontare le cose con più forza! Perche so di averla, la forza di cambiare le cose e illuminare bene il mio cammino.

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  28. Salve frate alberto!
    sono una ragazza in ricerca vocazionale, sono in contatto con una suora francescana che mi ha indirizzato verso un padre spirituale che incontro più o meno spesso...
    a dicembre vorrei venire ad assisi, da sola, per meditare e capire un pò me stessa.
    secondo voi è possibile avere una guida spirituale in quei giorni? qualcuno che, nei luoghi di Chiara e Francesco, possa aiutarmi?
    vorrei che il mio padre spirituale fosse quella persona, ma nel caso in cui non può, c'è la possibilità di trovare qualcuno disponibile, se si come faccio?
    Stella

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    1. prova a contattare questo riferimento in Assisi. risponde un frate del sacro convento
      Centro Francescano Giovani di Assisi
      c/o Basilica S. Francesco, Piazza San Francesco, 2 - 06082 Assisi (PG)
      tel. 075 819001 (centralino)
      e-mail: segreteria@giovaniversoassisi.it
      fr. Simone Tenuti
      fr. Antonio Petrosino

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    2. Grazie mille fratello alberto!
      Un abbraccio

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  29. Fra Alberto buongiorno...
    sto facendo esperienza di fraternità francescana con i frati minori andando nel tempo libero in un convento, dove do una mano e partecipo alle liturgie. L'esperienza è davvero bella. Ho però problemi con l'animatore vocazionale, che mi ha imposto di essere anche il mio padre spirituale. Ma sento che il rapporto non va avanti..per non dire di peggio. Mi è stato detto da un sacerdote che non è normale che incentri su se stesso la doppia figura di padre spirituale e animatore, che non è normale che debba essere obbligato ad avere un padre spirituale imposto... chiedo scusa ma in poche righe non riesco a spiegarmi bene.. sento che è una situazione complicata e mi turba molto.. ho mille difetti sicuramente, ma credo che un padre spirituale dovrebbe starti vicino e aiutarti..non so. Riesco a parlare con altri frati con scioltezza, ma non con lui. Non 'apprezza' neanche la mia ferma volontà di entrare in convento. Sto perdendo la serenità che avevo. Grazie in anticipo. Se preferisci, se ritieni opportuno, possiamo sentirci in privato, non ho alcun problema ma disturbarti così in privato mi prende male. Ho 32 anni.. da un anno frequento assiduamente il convento. Grazie mille, anche solo per quello che scrivi in questo blog, è confortante. Saluti, Manuele.

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    1. Se lo credi opportuno.. scrivi alla mia mail personale.
      Pace a te.

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    2. Buongiorno padre, ho inviato l'email a questo indirizzo

       fra.alberto@davide.it

      ma risulta errato anche se l'ho copiato dal sito.. ho forse sbagliato indirizzo?
      Grazie

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    3. pace a te . la mail che hai scritto è la mia ed è esatta. Strano che non parta!! Riprova! ti segnalo un altro mio indirizzo.
      fra.alberto.tortelli@gmail.com

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  30. pace a te . la mail che hai scritto è la mia. Strano che non parta!! Riprova! ti segnalo un altro mio indirizzo.
    fra.alberto.tortelli@gmail.com

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  31. Grazie, al secondo indirizzo l'email sono riuscito ad inviarla. Santa notte.

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  32. Credo sia fondamentale avere una guida spirituale in ogni età.
    Aiuta a diventare umili
    Grazie

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  33. Adesso vedo che hai pubblicato...
    Ho postato e ripostato questa utile riflessione, perché possa servire anche ad altri.
    Io ho fatto molta fatica a capire e a trovarne uno perché mi aiutasse nella mia vocazione e quindi spero possa essere di aiuto ad altri un po' smarriti come me.

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  34. Buonasera, come si fa a capire se il direttore spirituale è quello "giusto"? Grazie. Lucia

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    1. bisogna pregare e invocare lo Spirito Santo!!

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