domenica 31 luglio 2011

Il perdon d'Assisi-S. Maria degli Angeli

Il "Perdon d'Assisi"
Caro amico, il 2 agosto ricorre per l'Ordine francescano e per l'intera Chiesa un appuntamento davvero caro e speciale: la festa di S. Maria degli Angeli. Il serafico padre S. Francesco infatti, per il suo singolare amore alla Vergine Santissima, ebbe sempre particolare cura e affetto per la chiesetta dedicata a S. Maria degli Angeli, chiamata Porziuncola situata nella piana di Assisi. Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati dopo essere giunto dal "tugurio" di Rivotorto,  primo luogo dove aveva costituito e sperimentato con alcuni compagni la sua forma di vita. Alla Porziuncola, Francesco accolse Chiara e vi concluse la sua mirabile vita. Per questa cappella e in nome della Vergine Maria, Francesco ottenne da papa Onorio III una storica indulgenza, confermata nei secoli dai vari papi ed estesa a tutta la chiesa con Paolo VI.
Pertanto da mezzogiorno del 1° agosto e per tutto il 2 agosto, festa di S. Maria degli Angeli, titolare della piccola chiesa chiamata “Porziuncola”, è possibile ottenere l’indulgenza plenaria.
Di seguito riporto il testo di come Francesco ottenne dal papa questa famosa indulgenza. Ti suggerisco anche di leggere la bella spiegazione che il mio confratello, P. Alessandro propone in merito sul suo blog " Cantuale Antonianum" . Infine ti invito a ricordare nella tua preghiera i molti giovani (ragazzi e ragazze) che dal 1 agosto al 6, vivranno in Assisi gli Esercizi Spirituali Vocazionali.
Il Signore ti benedica. frate Alberto
Il beato Francesco si presentò al cospetto di papa Onorio, e disse: “Santo Padre, di recente, ad onore della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego umilmente vostra santità che vi poniate un’indulgenza conseguibile senza oboli…piaccia alla vostra santità di concedermi non anni, ma anime”. E il papa riprese: “In che modo vuoi delle anime?”. Il beato Francesco rispose: “Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come si conviene, assolti da un sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno ed all’ora dell’entrata in questa chiesa”. Il papa rispose: “Ordino che tu l’abbia”.

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