lunedì 18 luglio 2011

I francescani e l'Immacolata: S. Massimiliano Kolbe

Il giovane P. Massimiliano Kolbe (al centro, in alto) con altri frati a Roma
Cari amici , in agosto ricorreranno i 70 anni del sacrificio di P. Massimiliano Kolbe, frate  francescano Minore Conventuale, che offrì la sua vita al posto di un altro prigioniero nel terribile campo di sterminio di Auschwitz. La vicenda è certo conosciuta,  eppure sempre colpisce, affascina , interpella anche chi è lontano e non ha fede. Ma dove trovò tanta forza per una simile testimonianza?
Sempre, lo sostenne una fiducia e un affidamento totale alla Vergine Immacolata alla quale si era consacrato: una strada che addita anche a noi. Con Maria, nulla potremo temere!
Pertanto, caro amico in "ricerca", oppure anche tu, giovane che in cuor tuo ti senti "chiamato" a seguire il Signore nella consacrazione religiosa, ma forse tentenni e dubiti, ricorda:  quando sopraggiunge il timore e il desiderio di fuga, o la tentazione di costruirti la vita come ti va , senza ascoltare il Signore, affidati all'Immacolata!

Vergine Immacolata,

Regina e Madre nostra,
cui Dio volle affidare l'opera
della nostra santificazione,
accogli questa mia preghiera.
            Ti offro tutto il mio essere
            E tutta la mia vita:
            tutto ciò che ho, tutto ciò che sono:
            il mio corpo, il mio cuore,
            la mia anima.
Fammi comprendere
La volontà di Dio su di me.
Concedimi di riscoprire
La mia vocazione cristiana e
Di vedere l'immensa sua bellezza.
             Donami un amore grande ala Chiesa.
             Concedimi di conoscerti
             Sempre più profondamente,
             di intuire i segreti del tuo amore
             e di essere un docile strumento
             nelle tue mani sull'esempio di
             san Massimiliano Kolbe,
             per condurre
             tutti i miei fratelli a Dio
             per mezzo del tuo Cuore
             immacolato e addolorato. Amen.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te
ricorriamo e per quanti a te non ricorrono, in particolare
per i nemici della santa Chiesa e per quelli che ti sono
raccomandati.

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