martedì 21 giugno 2011

I francescani e l'Immacolata: P. Massimiliano Kolbe

La Consacrazione all'Immacolata
Cari amici, nel mio breve soggiorno a Lourdes ho potuto incontrare e conoscere meglio la bella realtà della "Missione dell'Immacolata". Qui i miei confratelli francescani (frati minori conventuali), diffondono e propagano la devozione  mariana, sorretti dallo straordinario amore per la Vergine che,  a mò di testamento, ci ha lasciato S. Massimiliano Kolbe. Egli invitava infatti tutti a consacrarsi all'Immacolata. Di seguito ecco un testo, redatto dal caro amico fra François Godefert (responsabile della Mission de l'Immaculèe) , in cui si approfondisce il senso di questo gesto.
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Consacrare la propria vita all'Immacolata significa:
- diventare "mistico".
- diventare "missionario".

1. Diventare "mistico" significa :
- Accogliere nel mio cuore l'Amore creatore e ricreatore del Padre...; l'Amore infinito ed eterno del Padre. Un Amore che è nello stesso tempo personale (per me personalmente) ed universale (per tutti gli esseri del mondo).
- Custodire, tutta la giornata, la certezza di questo Amore nel mio cuore, nella mia anima : cioè la sicurezza che, nel mio spirito, lo Spirito Santo mi incontra e mi sposa.
- Lottare contro il Divisore /Diavolo che vuole separarmi da Dio e soprattutto che vuole separarmi dalla evidenza che Dio mi ama in qualsiasi circostanza (di gioia o di tristezza) in cui mi trovo.
- Vegliare affinché le cose del “mondo” non soffochino la certezza che io sono il destinatario della pienezza dell'Amore di Dio.
- Rifare questo patto d'Alleanza (d'Amore) con il Padre ogni volta che lo abbandono, vale a dire ogni volta che ho peccato.
Si tratta dunque del processo di “cristificazione” di tutto il mio essere... processo che è narrato lungo la Bibbia e soprattutto nel Nuovo Testamento, nel Vangelo di San Giovanni e nelle Lettere di San Paolo : “non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” (Galati 2, 20) […] “la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio”. (Colossesi 3, 3) ecc...
Perché l'Immacolata è indispensabile a questo processo di “cristificazione”? Perché è Lei la prima che ha accolto, nel suo intimo, l'Amore infinito della Santissima Trinità : lo celebriamo nella festa dell'Annunciazione.
In Padre Kolbe, questo rimanda al tema della purezza, cioè la corona bianca presentata dalla Vergine a san Massimiliano e che simboleggia il ritorno al nostro stato immacolato, come il Padre ci ha sempre pensato, da tutta l'eternità in Cristo : da sempre e per sempre nel suo Amore, noi Siamo (Cfr. : Efesini 1,4 : “In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi ed immacolati al suo cospetto nell'Amore”).
Molto concretamente : consacrandomi all'Immacolata, decido anch'io di dire “” (fiat) all'Amore infinito del Padre, che io vivrò in Cristo, nella comunione d'Amore dello Spirito Santo. Cosi facendo, la Trinità diventa la mia casa (cfr.: Vangelo di Giovanni, capitolo 15, versetto 4 e seguenti : “Rimanete in me...” [...] “Io sono la vite, voi i tralci”, ecc.).

2. Diventare "missionario" significa:
- Accettare che l'Amore di Dio può cambiare la mia vita e riempirla di gioia
- Uscire fuori dal mio egoismo “naturale” e dall'ossessione per la mia vita
- Chinarmi sugli altri (cfr.: la kenosi di Cristo)...; gli altri che, finalmente, considero come meraviglie di Dio, che accolgo adesso come Dio stesso le accoglie.
- Mostrare agli altri, con il mio modo di essere con loro, che sono figli infinitamente amati dal Padre, operando questo senza imposizioni e con grande dolcezza e forza, come Gesù stesso faceva (cfr.: per esempio, il dialogo di Gesù con il giovane ricco nel Vangelo di San Marco 10, 17-27).
Siamo ancora in questo processo di “Cristificazione” di tutto il mio essere che è narrato lungo la Bibbia (cfr. : “Voi siete la luce del mondo” (Matteo 5, 14) […] "predicate che il Regno dei Cieli è vicino" (Matteo 10,7), ecc.).
Perché l'Immacolata è indispensabile a questo processo di “Cristificazione” ? Perché come Lei, io divento capace di annunciare l'Amore di Dio, un Amore che ha cambiato la mia vita e l'ha riempito di gioia messianica (Cfr. : il “Magnificat” di Maria). Se l'Immacolata è la prima ad aver accolto l'Amore della Trinità nel suo essere, è anche la prima ad averlo annunciato con parole e azioni concrete!
In Padre Kolbe, questo rimanda al tema del martirio, cioè la corona rossa presentata dalla Vergine a san Massimiliano, che simboleggia la testimonianza (“martire” significa “testimone” in greco)..; testimonianza che mi spinge a proclamare, come ha fatto Gesù, la gioia del Paradiso già presente sulla terra.
Molto concretamente : consacrandomi all'Immacolata, decido anch'io di annunciare l'amore infinito del Padre, attraverso le mie parole o il mio silenzio, attraverso le mie azioni verso gli altri...;  azioni che, d'ora in poi, possono ispirarsi soltanto a quelle di Cristo stesso. La motivazione principale del mio agire è adesso trinitaria (Cfr. : nel Vangelo di San Giovanni : “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5 ), [...] “che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati ” (Gv 15, 12 ), ecc.).

Conclusione:
Essere mistico ed essere missionario possono sembrare due aspetti apparentemente distinti fra di loro.
In realtà sono necessariamente correlati e interdipendenti : non posso dare infatti quello che non ho ricevuto ! Se pertanto non ricevo e non faccio esperienza dell'Amore di Dio, non lo posso distribuire.
(...) Non possiamo perciò separare la corona bianca da quella rossa. Ce lo conferma San Massimiliano:  egli infatti le accettò entrambe dall'Immacolata .
Spetta ora anche a noi accettare le 2 corone che la Madonna continua sempre a volerci offrire durante tutto l'arco della nostra giornata, ad ogni istante della nostra vita, invitandoci cosi a rimanere in un atteggiamento interiore di preghiera continua, spingendoci a diffondere l'Amore di Dio nel nostro cuore ed ovunque intorno a noi.
San Massimiliano evangelizzava giorno e notte nel campo di concentramento e nel bunker della morte di Auschwitz. Alla sua sequela, grazie ed attraverso la presenza viva dell'Immacolata, anch'io sono chiamato prima di tutto ad evangelizzare i miei personali “campi di morte” , ma sono anche chiamato ad evangelizzare il “bunker del blocco 13” che è il mondo stesso quando affonda nella violenza, nell'odio, nel disprezzo, gli insulti ed altri crimini.
Consacrandomi all'Immacolata, accetto di vivere il programma battesimale di santità simboleggiato dalle 2 corone mariane/kolbiane. Significa scoprire o riscoprire il senso profondo del mio battesimo e le “esigenze” di santità che ne conseguono. San Massimiliano Kolbe stesso ha detto spesso : “Voglio essere un grande santo”. Per lui, la consacrazione all'Immacolata era (e potrebbe essere anche per noi), il “passaggio obbligato” per la santità. (...) La Consacrazione all'Immacolata opera l'ancoraggio della mia vita all'infinito dell'Amore di Dio e cosi non affronterò più da solo i vari “bunker” che sono stati o che ci saranno ancora nella mia vita!
Andiamo dunque insieme al Padre, con il Figlio, nello Spirito, attraverso l'Immacolata!

Fra Francois GODEFERT, O.F.M.Conv.
Assistente Nazionale M.I. Francia.
22/05/2011

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