mercoledì 13 aprile 2011

Domenica delle palme: Giornata mondiale della Gioventù

Domenica delle Palme: Gesù entra trionfante a Gerusalemme
Dai rami di osanna, al legno della Croce

Inizia con la domenica delle Palme la grande settimana dell'Anno liturgico, la settimana santa, nella quale i cristiani sono invitati a raccogliersi in meditazione sulla Passione del Signore nostro Gesù Cristo.
I momenti salienti dei riti liturgici di questa domenica sono tre: la benedizione dei rami d’olivo o delle palme, la solenne processione e la lettura della Passione di Gesù secondo Matteo.
Inoltre, per desiderio del Papa Paolo VI, questa domenica è anche Giornata mondiale della Gioventù a carattere locale.
Le palme o i rami ricordano l’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, la città santa, perché il popolo aveva trovato in lui il suo messia. Nella processione, il popolo cristiano è invitato ad accompagnare Gesù, re dei martiri, nel suo combattimento. Ognuno di noi è invitato ad accompagnarelo, non tanto in un tempio fatto di pietre, quanto piuttosto nel tempio vivo delle anime redente e purificate dal suo preziosissimo Sangue.
L’inno ”Onore e gloria a te, o Cristo, re e Salvatore” afferma il sovrano diritto di Gesù a regnare nei cuori, nelle famiglie, nella società.  I rami sono portati a casa, come segno e augurio di pace.
E’ la Passione di Gesù l’evento redentore e pacificatore.
Le parole di Paolo, nella lettura dalla Lettera ai Filippesi, sono quasi una sintesi della vita e della missione compiuta dal Servo sofferente. Egli seppe vivere in atteggiamento di obbedienza al Padre e di servizio ai fratelli, fino al dono della sua vita.  E il Padre lo ha proclamato Signore. Paolo invita i cristiani ad avere in sé ”gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”.
Il tema conduttore della liturgia della domenica delle Palme è quindi suggerito da questo inno cristologico. In esso si contempla e si celebra il dramma di umiliazione e di esaltazione di Cristo, il dramma del suo abbassamento che culmina sulla croce nella sua glorificazione e nella salvezza di tutti. E’ l’adempimento e la pienezza delle Scritture. E' l' attuazione del progetto eterno d’amore del Padre, al quale il Figlio, con identico amore, ha aderito, fino alla fine.
La Giornata della Gioventù si celebra in questa domenica perché, insieme ai fanciulli, sono stati soprattutto i GIOVANI, col loro entusiasmo, a promuovere il trionfo di Gesù al suo ingresso nella Città santa. E’ anche un atto di riconoscimento da parte della Chiesa verso i giovani, essenziali per la speranza di un futuro cristiano.  Essi sono capaci di entusiasmo e di creatività.
La Chiesa di cui sono porzione diletta prega perché essi, disponibili e lieti, si mettano alla sequela di Gesù, pronti ad essere inviati là ove Lui li vuole, illuminati e rafforzati dallo Spirito Santo.


Abbè Joseph Ndoum

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