mercoledì 2 marzo 2011

Potrei diventare fratello religioso? Cosa significa... [1]

La vita francescana è certo molto varia, densa di enormi potenzialità! Generalmente quando si pensa al frate e non se ne conosce qualcuno di persona, non si sa bene cosa faccia. Certo prega... e poi? Dice Messa, confessa? O lavora, viaggia, mendica...? Fra' Alberto ha risposto così, offrendo una una panoramica piuttosto ampia e l'esperienza concreta dalla comunità della Basilica di Sant'Antonio.

Certo da convento a convento la vita può cambiare anche molto, a seconda dell'attività prevalente della comunità. Ma anche da frate a frate ci possono essere delle differenze nel tipo di impegno. Specie se, oltre all'incarico, è differente anche la vocazione! Sì, nello stesso convento e nello stesso ordine ci possono essere religiosi con vocazioni differenti. Non solo perché la vocazione di ognuno è unica e irripetibile. Ma anche perché qualcuno può essere chiamato al ministero sacerdotale e qualcuno no! Il frate-non-sacerdote oggi viene chiamato comunemente «fratello religioso».

Certo le vocazioni del fratello sacerdote e del fratello religioso sono differenti: portano alla fraternità e alla Chiesa contributi differenti. Ma non ci sono tra loro livelli diversi, non dignità diverse. E questo non significa sminuire l'originalità e l'importanza del sacerdozio per la Chiesa. Piuttosto quella francescana è una forma di vita in cui sacerdoti e non si impegnano a vivere anzitutto da fratelli. E nessuno è "più fratello" di un altro!
fr. Francesco
continua... [2] [3]

4 commenti:

  1. Ho 28 anni e sto seguendo un corso di studio presso un istituto superiore di scienze religiose e sento di avvertire una vocazione alla vita consacrata. Ho già parlato con un sacerdote che mi ha consigliato di pormi sotto la guida di un Padre spirituale, onde farmi seguire e consigliare. Preliminarmente volevo chiarirmi alcuni dubbi relativi alla tipologia di vocazione che potrei avere. Infatti se da un lato ci sarebbe la strada del seminario diocesano, dall'altra ci sarebbe l'ingresso nell'ordine dei Frati cappuccini, che mi attrae particolarmente in ragione del fatto che svolgono funzioni religiose "attive" (ad esempio in ospedali o case-famiglia) e non reggono solo parrocchie, come fanno i preti diocesani. Il mio dubbio è proprio questo: non so se reggere una parrocchia possa essere la mia specifica vocazione, giacchè mi ha sempre affascinato la figura del frate che gira in ospedale a confortare gli ammalati e ad occuparsi della cappella ospedaliera e della cura delle anime degli ammalati; cosa che, a quanto mi consta, il clero diocesano non svolge. Però, d'altro canto, nell'ambito degli ordini si è tenuti all'obbedienza, sicchè, anche se si desiderasse svolgere determinate attività o funzioni, ci sarebbe sempre qualcuno gerarchicamente superiore a determinare le funzioni concrete da svolgere. Un aspetto che spesso viene sottovalutato è appunto quello della scelta tra le varie alternative che una vita consacrata offre, onde consentire a ciascuno di aderire a quella più consona ai propri "talenti" ed inclinazioni.

    RispondiElimina
  2. Caro fratello, grazie per il tuo scritto e la fiducia. Cerco di risponderti nel modo più chiaro. Per quanto riguarda la vocazione francescana, è impossibile legarsi ad un compito o ad un'attività specifica (anche se la puoi desiderare e domandare)come chiedi tu.. Il frate francescano infatti è chiamato dalla regola che professa solo ad una cosa: a VIVERE IL VANGELO in modo radicale! Questo significa che i francescani , in realtà, possono occuparsi di tutto (scuole, ospedali, missioni, parrocchie...), ma che il loro compito specifico è di testimoniare con gioia il vangelo, non tanto identificarsi con delle opere. Per il frate francescano non esistono dunque ambiti di lavoro specifico (per es in ospedale), ma il francescano sa che potrà andare ovunque, occuparsi di cose via via diversissime..stare in luoghi e situazioni molto varie,ma sempre sarà un frate!!! Se dunque nel tuo cuore scopri invece un richiamo forte alla presenza in ospedale e accnto ai malati, perchè per es, non ti rivolgi ad altre congregazioni come i Camilliani o all'ordine dei Fatebenefratelli, che hanno questi compiti così particolari e specifici, proprio nel loro carisma (a differenza dei francescani)??
    ti ricordo nel tuo cammino di ricerca. Ti benedico. frate Alberto

    RispondiElimina
  3. Ciao mi chiamo Carlo e sono un ragazzo di 21 anni da tempo sta nascendo dentro di me il desiderio di diventare fratello religioso. Come fare ad avere approcci .....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pace a te caro Carlo. Scrivimi alla mia mail personale ( fra.alberto@davide.it)...ne parliamo insieme. santa Pasqua.

      Elimina

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!