mercoledì 16 marzo 2011

Giovani al Triduo Pasquale 2011


GIOVANI e FRATI al TRIDUO PASQUALE  2010

BASILICA DI S.ANTONIO (Pd).


Dal pomeriggio del Giovedì Santo (21 aprile)
Al pranzo di Domenica di Pasqua (24 aprile).



(X Giovani dai 17 - 30 anni) 
 -ragazzi e ragazze-




Cinque "buoni" motivi per partecipare:
1) Per vivere in modo più intenso e profondo il mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.
2) Per condividere una fortissima esperienza comunitaria e di preghiera con altri giovani, con i frati e le suore francescani.
3) Per assaporare un grande coinvolgimento spirituale ed emotivo nelle splendide liturgie della Settimana Santa celebrate nella Basilica di S. Antonio.
4) Per essere accolti in uno dei più importanti e antichi conventi francescani del mondo (più di 60 frati).
5) Per stare accanto alla tomba del Santo più amato e conosciuto : S. Antonio!

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per informazioni o iscrizioni scrivimi: fra.alberto@davide.it

2 commenti:

  1. Buona sera
    Mi chiamo Štefan e scrivo dalla vicina Slovenija. Vorrei esporre brevemente una delicata problematica. Ho un fratello di ventuno anni che ha vissuto sei splendide esperienze conventuali con i minoriti e ha redatto anche la sua domanda con la quale chiede molto umilmente di essere ammesso in postulandato. Subito dopo l’ultima tornata conventuale, il suo accompagnatore vocazionale pur osservando la sua sincera serenità e la sua perseveranza non lo ha ulteriormente incoraggiato nella sua intenzione di entrare come postulante il prossimo septembre. Il motivo di tale cautela è stato dettato dal fatto che mio fratello dovrebbe, in base a quanto gli è stato detto dal suo accompagnatore vocazionale, svolgere ulteriori esperienze volontaristiche e di servizio per provare “al crogiuolo” l’autenticità della sua vocazione. Mio fratello è un po’ desolato ed anche frustrato perché aveva investito moltissimo su un suo ingresso come postulante a septembre. Lui svolge i suoi studi giuridici nella capitale e li tralascerebbe volentieri se avesse avuto un maggiore sostegno dal suo accompagnatore. Sulla base di questa “temporanea stasi” mio fratello ha paura che le future esperienze conventuali rimarrebbero senza frutto qualora il suo accompagnatore non lo spronasse più di tanto nella sua scelta. Certamente è mio fratello che deve scegliere di immergesi nel mistero di queste ulteriori verifiche esperienziali però capita che lui abbia la sensazione che il suo annoso desiderio di diventare frate non possa realizzarsi nell’immediato sulla base delle riserve del sacerdote che lo ha seguito. Cosa potrebbe fare mio fratello: inoltrare la sua richiesta al ministro della sua provincia (la richiesta è tenuta attualmente dal suo accompagnatore) e chiedere di parlare con lui o rinunciare per il momento al suo desiderio di entrare come postulante a septembre? Mi risponda la più presto. Santa Notte
    Štefan

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  2. Pace a te caro Stefan. Grazie per la fiducia. Circa quanto mi chiedi, ecco brevemente il mio pensiero. Credo che la cosa "buona" per tuo fratello sia ora quella di fidarsi del suo formatore e accogliere di buon animo le indicazioni che gli sta dando. Comprendo il suo desiderio di entrare a settembre, ma anche, è bene che ascolti le indicazioni del suo accompagnatore vocazionale. La troppa fretta infatti, non è mai buona consigliera...e la fiducia invece in chi lo accompagna è doverosa. Sono certo che l'indicazione che gli è stata data è mossa dal desiderio di bene e dalla volontà che tuo fratello cresca e maturi adeguatamente per una scelta tanto impegnativa come quella di voler diventare frate. Da parte tua non mancare di sostenere tuo fratello con la preghiera , la vicinanaza e l'incoraggiamento . vi ricordo e benedico. frate Alberto

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