mercoledì 2 febbraio 2011

Esperienze di "Natale"...



10 gennaio 2011. Alla messa in cappellina celebrata da fr. Tullio, missionario in Cile, nell'omelia tutti noi postulanti siamo stati invitati a riflettere sulle festività natalizie appena trascorse, cercando di riconoscere i luoghi e le esperienze concrete nelle quali abbiamo visto nascere Gesù.
Alcuni giorni dopo, alcuni di noi hanno pensato di testimoniare quello che avevano veduto.
Eccone alcune...

* * *

Era il 24 dicembre e, mentre facevo insieme alla comunità, le lodi mattutine, mi è venuta l'idea strana, o forse l'intuizione, di andare nel pomeriggio a fare visita a quella signora anziana che, giorni prima, avevo conosciuto in un ospizio.
Convinto che era una cosa buona e che veniva da Dio, nel pomeriggio, mi sono incamminato con qualche altro postulante verso questo ospizio, cosa del tutto strana perchè raramente mi capita di andare al di là dei programmi del pomeriggio.
Siamo arrivati, ci siamo divisi, e ognuno s'è messo a parlare con la prima persona sola che incontrava: io sono andato da Pierette, un'anziana che soffriva molto perchè non voleva stare in quel “brutto posto” anche a Natale, tanto che parlava singhiozzando ed era prorprio triste.
Allora siamo stati insieme, siamo andati al Bar, di sotto, abbiamo parlato, e le ho offerto un bicchiere d'acqua del rubinetto e un dolcetto che, poco tempo prima, una signora provvidenzialmente mi aveva regalato.
Poi quando l'ho salutata, sono rimasto contento perchè dalla sua espressione, almeno in quel momento, era stata bene.
Interpretando poi a posteriori questa vicenda, mi azzardo a dire che, in un certo modo, sono stato fecondato dallo Spirito Santo, che mi ha fatto intuire quella cosa buona, e attraverso la mia scelta, mi ha fatto generare quell'opera che in realtà potrebbe essere Gesù.
Il Verbo di Dio (la Parola di Vita che è dentro Dio e che è Dio) si è fatto carne in modo concreto grazie alla collaborazione mia con l'opera dello Spirito Santo, proprio come Maria che, fecondata dallo Spirito, ha accolto nel suo grembo Cristo, e l'ha generato grazie al Santo Spirito.
Grazie alla mia collaborazione con lo Spirito, ho potuto realizzare e concretizzare un desiderio di Dio, l'ho potuto fare venire nel mondo, l'ho fatto nascere, sono stato soggetto dell'amore di Dio.

* * *

Sono andato a casa di un amico per uscire insieme, ma prima di farlo scendere, ho chiesto se potevo salire a fare un saluto alla sua famiglia che non incontravo da anni.
Appena sono entrato in casa la sorella mi ha visto ed è scoppiata a piangere.
In particolare, lei aveva saputo del mio cammino vocazionale e non appena ci siamo abbracciati per salutarci, si è aperta dando sfogo a tutte le sue sofferenze e confidando di essere malata di SLA.
Aveva molta paura di tutto ciò che l'attendeva in questo cammino di sofferenza e in più era molto delusa dal parroco, perchè si dicevano cose non buone della sua persona.
Abbiamo parlato molto di Gesù e della sua misericordia, nonchè dell'importanza della preghiera e dei sacramenti, irrinunciabili strumenti per poter accoglierLo.
Alla fine abbiamo pregato insieme salutandoci con un sorriso ed un abbraccio.
Due giorni dopo siamo andati, insieme ad altri amici, ad una veglia organizzata per la vigilia del capodanno ad ascoltare la Parola di Gesù ed adorare il Verbo fatto carne e nato in mezzo a noi.
i Postulanti di Brescia

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