sabato 18 dicembre 2010

S. Giuseppe, modello dei chiamati

19 dicembre 2010
Quarta domenica di Avvento, anno A.

Giuseppe, figlio di Davide,
non temere di prendere con te, Maria, tua sposa.
Infatti il bambino che è generato in lei
viene dallo Spirito Santo…”. (Mt 1,20)

Giuseppe è il modello dell’autentico credente, vero modello per ogni chiamato. È colui che più di tutti si fida. La sua fiducia si fonda sul messaggio misterioso ma reale di Dio, ricevuto nel sogno e nelle promesse. Giuseppe testimonia che la vita è vocazione in ogni suo momento e che la vita va affrontata come pellegrinaggio e non come vagabondaggio. La vita come vocazione significa che ogni circostanza è l’avvenimento di Dio che interpella la persona e questa risponde. Chi è educato a vivere ogni rapporto in questa prospettiva, si accorge che ad un certo punto si verificano dei segni che, con naturalezza, portano a scegliere la propria strada. Quando si vive la vita come vocazione e si cammina nella semplicità, dentro l’oggettività data, i segni arrivano da soli e si supera la paura di donare se stessi.

Per le notti di dubbi e turbamenti,
ti sentiamo vicino, Giuseppe.
E vorremmo assomigliarti nell’attenzione
e nel rispetto
che porti per le persone,
per la tua delicatezza nei confronti di Maria.
Ancor più per la tua pronta adesione di fiducia
al progetto del Signore
che ha scompigliato il tuo.
Nei nostri silenzi, nel sonno provvidenziale delle nostre sicurezze,
ci parli ancora l’angelo
per accogliere il Dio che i vostri sì, quello di Maria e il tuo,
hanno reso per sempre “Dio-con-noi”.

Buona ultima domenica d’Avvento!

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