lunedì 29 novembre 2010

Avvento... attesa! Di chi? Di cosa?

Il Papa all’Angelus: . L’uomo è vivo finchè attende, dalle sue attese si riconosce la sua levatura morale. Ogni persona può chiedersi: cosa attendo io? Cosa la mia famiglia? Cosa attende la comunità nazionale?”....“L’attesa è una dimensione dell’esistenza umana, ma solo Dio può colmarla”
Domenica 28 novembre, durante la breve catechesi che precede di consuetudine la preghiera dell’Angelus, il Santo Padre ha ricordato l’inizio del nuovo anno liturgico con la prima domenica di Avvento. E’ il periodo dell’attesa della nascita di Gesù che si prolunga fino all’attesa del suo ritorno glorioso, quando verrà a giudicare i vivi e i morti.
“Il tema suggestivo dell’attesa fa crescere in noi la fede che diventa un tutt’uno con la carne e con lo spirito; del resto attendere è una dimensione costante dell’esistenza, ogni importante evento della vita è preceduto dall’attesa, l’attesa di un figlio, della visita di un amico, dell’esito di un esame, di un colloquio di lavoro, dell’incontro con la persona amata, del perdono…” afferma il Papa.
“ L’uomo è vivo finchè attende, dalle sue attese si riconosce la sua levatura morale. Ogni persona può chiedersi: cosa attendo io? Cosa la mia famiglia? Cosa attende la comunità nazionale”.
“Nel tempo precedente la venuta di Gesù era forte l’attesa del Messia liberatore dell’umanità da ogni schiavitù morale e politica, con l’instaurazione del regno di Dio”.
“Nessuno avrebbe mai immaginato che il Messia sarebbe nato da un’umile fanciulla di Nazareth, che lo attese con ardore, piena di grazia e trasparente all’Amore dell’Altissimo, per svolgere con totale dedizione il suo compito di madre”.
“Impariamo da lei ad attendere l’Avvento del Regno di Dio, Lui soltanto può colmare l’attesa”, conclude Benedetto XVI.
tratto da "Il Nord.com"
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E TU.....CHI ATTENDI NELLA TUA VITA? COSA TI ASPETTI NELLA TUA ESISTENZA?
se vuoi scrivimi: fra.alberto@davide.it

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