lunedì 26 aprile 2010

La testimonianza suscita vocazioni

Cari amici, "la testimonianza suscita vocazioni"!
Questo ci ha ricordato il nostro amatissimo Papa Benedetto XVI nel suo messaggio per la 47a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si è celebrata la IV domenica di Pasqua - domenica del “Buon Pastore” . "La fecondità della proposta vocazionale, infatti, (scrive ancora il Sommo Pontefice) dipende primariamente dall'azione gratuita di Dio, ma, come conferma l'esperienza pastorale, è favorita anche dalla qualità e dalla ricchezza della testimonianza personale e comunitaria di quanti hanno già risposto alla chiamata del Signore nel ministero sacerdotale e nella vita consacrata, poiché la loro testimonianza può suscitare in altri il desiderio di corrispondere, a loro volta, con generosità all'appello di Cristo".

Propongo pertanto alla vostra riflessione la testimonianza bella e appassionata di NICOLA, un giovane che sta frequentando da ottobre il cammino di ricerca vocazionale francescano nel "GRUPPO SAN DAMIANO". La offro fraternamente a tutti quei giovani che ancora sognano un di più, che ancora amano, che ancora sperano, che ancora non temono di pensare di offrire la loro vita...; a tutti quei giovani che chiedono ardentemente al Signore: "COSA VUOI CHE IO FACCIA...?"

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A questo punto del cammino di ricerca vocazionale con il gruppo San Damiano, si è già percorso tanto insieme e di sicuro sento che la preziosità del cammino stà dando i suoi frutti. In quest’ultimo incontro il posto è stato bellissimo , immerso nella natura, dove il contatto con il creato ti può aiutare ad aprire il cuore e metterti in ascolto, a sentire nel silenzio….a pregare, si a pregare con il cuore..
Interrogarsi sulla propria vita, non capita tutti i giorni, ma forse ci sono circostanze che scuotono le coscienze dei giovani, degli adulti, di tutti gli uomini, magari nella vita di tutti i giorni si è presi dal “fare quotidiano”, con tutte le sue sfaccettature..ma è un vivere con pienezza la propria vita? Siamo uomini in cammino e su questo nessuno può dire contro, se camminiamo verremo da qualche parte e staremo andando verso qualche parte …e la cosa più importante che ho potuto ascoltare in questi mesi di domande nel mio cuore …è di andare verso la vita.
Nella quotidianità possiamo finalizzare e orientare tutte le nostre azioni verso questo grande traguardo….insieme, uomini e donne .. In questi mesi con il gruppo San Damiano ho incontrato giovani e grandi che hanno fatto della loro vita una missione bellissima, quella di guidare tutti gli uomini ...si proprio tutti …accogliendoli nel nome di Gesù sull’esempio di San Francesco che rivoluzionò, con il suo ardire per il Signore, la sua vita di giovane esuberante e pieno di se…; non sono dei superman, sono delle persone come noi, con problemi, sentimenti, emozioni e fragilità come le nostre, ma che hanno accolto nel loro cuore un sentimento grandissimo di accompagnare tutti gli uomini del mondo sulla strada che Gesù ha indicato all’umanità per il bene di tutti noi, nessuno escluso .
Abbiamo potuto condividere questi due giorni con i ragazzi del postulato di Brescia, che dopo un percorso di ricerca vocazionale hanno accolto la gioia e la paura di uscire dagli schemi, e seguire Gesù con i bellissimi ideali di San Francesco di Assisi, siamo stati bene insieme, parlando e condividendo dei bellissimi momenti del nostro cammino vocazionale e di crescita.
Durante La visita alla casa di riposo per frati anziani, che hanno problemi di salute,alcuni anche gravi, ho potuto vedere il loro sguardo sereno, sono “uomini pieni”…il Signore gli è vicino e questo dà sollievo alla loro condizione, e il servizio degli altri frati che se ne prendono cura è una goccia di acqua pura in questo periodo particolare della Chiesa, c’è tanto bene, ci sono uomini e donne che impegnano il loro cuore, il loro corpo la loro vita per seguire e servire Gesù nel prossimo ferito dalla malattia, dal peccato e dalla povertà, sono contento che ci siano, e soprattutto oggi c’è bisogno di loro. nel mondo, nella società, nella Chiesa.
Adesso non so ancora quale sarà la mia scelta, ma posso essere certo che ho avuto una grande grazia nel seguire questo gruppo,in questi mesi ho provato e sentito che la gioia che riempie il cuore viene da un Padre che ci vuole bene tutti senza distinzioni, e che ci sono persone come noi,.. come tutti ..che in umiltà e semplicità cercano di vivere il più possibile il messaggio di speranza del Vangelo per poi riversarlo sull’umanità, per far si che la vita, la nostra vita sia una Vita piena.
Un abbraccio fraterno a tutti voi del gruppo vocazionale San Damiano, ai ragazzi del postulato di Brescia, a fra Alberto, fra Giancarlo, fra Alessandro Brentari.,fra Alessandro Perissinotto., fra Fabio, e tutti i fratelli e sorelle che ho potuto incontrare in questo tempo
Dio benedica, vi benedica tutti
Nicola



3 commenti:

  1. Questo post mi offre un'occasione. Oggi le ho mandato un post molto lungo in cui spiego i motivi che mi spingono a capire se quello che sento è una vocazione che può essere realmente approfondita in due sensi...nel senso di più profondamente conosciuta...e nel senso di più profondamente ancorata all'anima.
    Ma dicevo...questo post mi dà l'occasione di chiedere: visto che tra poco sarò laureato infermiere, se un domani io decidessi di entrare in seminario francescano dopo tutti i percorsi del caso...c'è modo, nell'ordine francescano, di adoperarsi come infermieri all'interno di ospedali (sia "del vaticano" che pubblici)...sarebbe un peccato, per me e per i malati, non poter sfruttare la mia professionalità di infermiere.

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  2. l'amore di Dio e' come un'opera d'arte,vi sono artisti d'ogni specie...ne esiste non di meno meritevoli di essere maggiormente celebrato..e' quello degli artisti della vita,che usano i loro strumenti per esprimere l'ispremibile,senza pennelli ,dipingono a vividi colori l'esistenza,senza scalpello o bulino,scolpiscono la magia del vivere,senza una scala,creano musica per tutti,senza coreografica,intrecciano la danza della vita....
    quando veniamo alla luce ,ci vengono assegnati gli strumenti atti a creare una vita di bellezza,ma gli stessi strumenti possono essere usati per eternare bruttezza e distruzione,dobbiamo solo sperare che,giunti a una certa fase della nostra vita,di saper decidere di rispecchiare la bellezza ,le opere d'arti tangibili impallidiscono col tempo,si distaccano dai muri,quando sono scredidate dal venire meno di mode passeggere,ma una vita d'amore nel nostri DIO ,no! ...egli e' DIO ,ALFA E' L'OMEGA...IL DIO DI IERI ,DI OGGI,DI DOMANI...CHE DIO VI BENEDICA....

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  3. Grazie per quanto hai scritto...ci incoraggia. frate Alberto

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