martedì 6 aprile 2010

Cercasi operai.... per la messe


Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.... (Lc10,1 ss.)
LETTERA ai GIOVANI
Cari giovani, anche oggi il Signore continua a chiamare operai per la sua messe! Ma ancora più che in altri tempi, il lavoro è ormai immane, i lupi sempre più spietati, le strade sempre più insicure, le case inospitali...i discepoli titubanti e riluttanti..., qualcuno anche traditore...
Ma...il Signore continua a chiamare e ad avere bisogno dell'aiuto di uomini puri, forti e appassionati, di giovani come te. Il Signore cerca anche oggi le tue mani, il tuo cuore, la tua intelligenza, la tua fede.
C'è una Chiesa bisognosa come ai tempi di san Francesco di essere riparata ed amata: chi se ne farà carico?
C'è una umanità sempre più dolorante e persa: chi la porterà sulle proprie spalle?
C'è Gesù sempre più dimenticato e abbandonato: chi parlerà di Lui e per Lui?
Chi non temerà di prendere con radicalità la croce e seguire il Signore?
Chi saprà vivere da povero con i poveri?
Chi annuncerà la bellezza del Vangelo e del Regno di Dio?
Qualcuno di voi dunque ancora vorrà donare l'intera sua vita per il Signore?

2 commenti:

  1. Signore Gesù, mai come in questo tempo manda santi operai per la tua messe e se pensi che io, ultimo dei peccatori, possa servirla in qualche modo facendo del mio meglio, non esitare a chiamarmi a te. Già mirabili sono i tuoi segni, chiarisci in me ogni dubbio, affinchè possa intraprendere la strada che da sempre hai pensato per me.

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  2. pace a te caro Giuseppe,
    vorrei dirti che l'apertura di cuore verso il signore e la sua volontà che ti caratterizza è già un rispondere ad una chiamata. La prima vocazione di ogni credente è infatti l'ascolto.
    Nel cammino di sequela certo ...molti possono essere anche i timori e le paure e ancor più la consapevolezza della propria piccolezza, ma questo non fa che dare ulteriore risalto alla Grazia e alla libera iniziativa del Signore che chiama a sè quelli che Lui vuole: "non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi".
    ti abbraccio e benedico. frate Alberto

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