mercoledì 31 marzo 2010

Condizioni per seguire Gesù...


Se qualcuno vuol venire dietro a me....


Dal vangelo di Matteo( 16,21.24-27)

In quel tempo Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno...Poi disse ancora ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

2 commenti:

  1. cari ragazzi, vorrei farvi una domanda che spero non vi suoni maliziosa o provocatoria...mi domando spesso, forse perchè la vedrei come una difficoltà, come un ragazzo giovane possa vivere per tutta la vita onestamente la propria castità.
    la trovo una cosa tanto bella quanto difficile e mi domando come venga impostato il percorso per raggiungerla prima nella formazione e poi nella vita dei frati.

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  2. caro amico (di cui non conosco il nome), quanto ci chiedi richiederebbe più parole..Mi limito a poche righe certamente inadeguate e incomplete: la castità per il Regno è prima di tutto un dono del Signore offerta a qualcuno con una chiamata speciale. Questa chiamata ha in sè un'esigenza d'amore per il Signore totale e assoluta, più forte di ogni altro affetto o legame o attrazione. Castità dunque, non come negazione della capacità di voler bene, anzi..esaltazione della stessa, vera scelta d'amore. Un amore e un bene per il Signore, capace di abbracciare per questo anche tutta l'aumanità, di offrirsi in dono senza pretese e rivendicazioni individuali. Il cammino verso la castità è semplice e...alto nello stesso tempo: amare Dio con tutto il cuore, la mente, la volontà....e amare il prossimo come noi stessi. Il frate dunque chi è? Oserei chiamarlo un "grande amante", un vero innamorato di Dio e di ogni persona che ne è Sua immagine.I percorsi pedagogici a questo punto sono intuibili:crescere e continuamente alimentare la nostra vita nello Spirito di Dio accanto ad una piena maturità umana sempre da costruire e rendere più armonica. La castità è certo una grande sfida e testimonianza poi in questa nostra società iper sessualizzata/ erotizzata.... perchè richiama immediatamente e quasi fastidiosamente a valori più alti di bene e donazione gratuita scritti nella coscienza di ogni uomo..; forse anche per questo la cultura moderna da un lato tanto la rifiuta, dall'altra a mio parere, ne ha quasi nostalgia .. Le chiedo pertanto una preghiera per tutti i religiosi e sacerdoti del mondo perchè sempre siano testimoni luminosi di un Dono d'Amore così sublime.un saluto fraterno. frate Alberto

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