giovedì 11 febbraio 2010

Ostensione del corpo di S. Antonio

Venerdì 19 febbraio 2010 alle ore 21, presso la basilica di S. Antonio di Padova, i giovani si incontreranno per una veglia di preghiera in occasione dell'ostensione del corpo del Santo più amato e venerato nel mondo intero.

LA VOCAZIONE DI ANTONIO
Un giovane in ascolto: ideali e desideriS. Antonio nasce a Lisbona in Portogallo nel 1195, ed è battezzato col nome di Fernando. Di nobile famiglia e predestinato ad essere cavaliere e un uomo d’arme, giovanissimo (ha solo 15 anni) dà invece ascolto ai suoi desideri più profondi. Non segue pertanto la carriera voluta per lui dal padre, ma entra in monastero, tra i Canonici Agostiniani. La sua ricerca pare già conclusa in una vita interamente dedita alla preghiera e allo studio assiduo della Parola di Dio.
b- L’incontro con in frati francescani: la missioneNel cuore del giovane e dotto Fernando diventa però sempre più grande il desiderio di annunciare e testimoniare il Vangelo. L’occasione per realizzare questo gli è data dall’incontro con i frati francescani. Alcuni di essi si sono spinti come missionari fino al Marocco, fra gli infedeli; ma dopo qualche tempo fanno ritorno in Portogallo soltanto i loro corpi barbaramente martirizzati a colpi di scimitarra. Il Santo ne resta tremendamente colpito e, a venticinque anni, lascia l’ordine agostiniano per diventare frate francescano, mosso dal sogno di dare anche egli la vita per il Signore e il suo Vangelo.
Lasciando il quieto monastero di Coimbra per avventurarsi ormai su mille strade sconosciute (in Africa, in Italia e Francia) egli è davvero un “uomo nuovo”. Nuovo nel nome che assume: Antonio. Nuovo nell’abito che ora indossa: il saio francescano. Nuovo nella sua missione di Apostolo del Vangelo e testimone di carità fra i poveri.


c- Alcune domande per te:=Antonio è un giovane continuamente “in ascolto” della volontà del Signore?E tu?
=Antonio sa abbandonare i propri progetti di vita (anche buoni e santi) per accogliere la proposta inaspettata del Signore.Come ti poni di fronte alla novità e all’imprevisto che il Signore a volte richiede? Sei tu che decidi tutto per te, oppure lasci spazio alla sua voce, anche se scomoda e provocante?
=Antonio accetta di diventare un “uomo nuovo” (nel nome, nell’abito, nella missione).Cosa del tuo uomo “vecchio” (comodità, abitudini, vizi, peccati...) ti è di ostacolo nel dare novità alla tua vita?

2 commenti:

  1. caro S. Antonio...non so ancora quale può essere la mia strada, mi trovo spesso confuso. Aiutami ad ascoltare il Signore sempre come tu hai saputo fare. Io da solo non ce la faccio..anche se mi affascina tanto poter seguire Gesù.ciao a tutti. Damian

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  2. Caro sant'Antonio, sono venuta a trovarti questa mattina, ma non ho fatto in tempo a scrivere la mia preghiera e despositarla vicino a te, così seguo l'esempio di Damian, nella certezza che tu leggi anche i messaggi sul blog. Ti chiedo con tutto il cuore di illuminare la mia strada, alla scoperta di quale sia la mia vocazione. Io non riesco a capire, sono confusa, i dedideri che porto nel cuore non sono chiari, sono tanti e diversissimi fra loro. Chiedi a Dio di darmi una fede incrollabile, una speranza saldissima e un amore tenace e grande come il mare. Grazie. Chiara

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