lunedì 11 gennaio 2010

Diventare frate?

MA....TU????
HAI MAI PENSATO DI...????
farti frate, diventare sacerdote, religioso,
missionario francescano , .....
hai mai pensato in cuor tuo di dedicare tutta la tua vita..
al Signore?


Caro giovane ..,
forse non ci hai mai pensato prima...e magari credi di essere capitato per caso a visitare questa pagina!
E invece no!
Il Signore ti attendeva per farti questo grande dono.Anch'io ho incontrato per caso i frati francescani, non sapendo nemmeno della loro esistenza. Per il mio futuro pensavo a tutto, eccetto ad entrare in un convento...
Attraverso i fatti concreti della mia vita, le gioie, le delusioni, ecc.
ho iniziato a riflettere,
a prendere seriamente in esame questa possibilità, imparando un pò alla volta a mettermi nelle mani di Gesù, fidandolmi di Lui.
Oggi sono un frate e sono contento. Ti auguro altrettanta disponibilità e gioia, ciao!
Se vuoi, puoi scrivermi, ti risponderò volentieri.

frate Alberto
fra.alberto@davide.it





PS: ti interessa un test francescano? Clicca qui per rispondere al questionario «Che tipo di francescano saresti?» e ottenere, se vuoi, una risposta da frate Alberto


62 commenti:

  1. Ci penso....ma non riesco a fare il passo definitivo..Dopo la morte di mio padre, mi sento come ingabbiato e costretto a rimanere nella mia famiglia....con mia madre; a volte penso quasi di vivere da ricattato.... E così la vita mia se ne sta andando e io non riesco a mollare tutto. sono molto triste...ditemi una preghiera. Raf

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  2. ciao mi chiamo paolo,ho 25 anni la mia situazione e' un po critica perche non riesco a trovare un lavoro stabile ne ho cambiati 5 gli ultimi 3 ho fatto l'autista perche a rimanere in fabbrica non mi sento soddisfatto e questa insoddisfazione sta sempre piu entrando nell'ambito della mia vita privata...ora sono a casa da settembre scorso da lavoro e sono sicuro che se trovo un'altro lavoro non duro piu di un anno mia madre e' molto religiosa e ogni sera dice il rosario ma io per ora non me la sento di dedicare tutta la mia vita a Dio rinchiuso in un convento.MI SAPETE DIRE COME PASSA UNA GIORNATA DA FRATE IN CONVENTO?www.amico84@alice.it

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  3. Premetto:sono fidsnzato da due anni peró ciò nonostante è da un pó che ci penso peró c'è qualcosa che mi frena e non riesco a capire cosa per favore aiutatemi datemi qualche consiglio grazie....

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  4. rispondo ai due che mi hanno scritto. A Raf come al giovane di cui non so il nome: è fondamentale un accompagnamento, trovare la guida spirituale di un religioso, di un sacerdote..
    Da soli è molto difficile, se non impossibile fare un serio cammino di discernimento e anche uscire dalle secche in cui a volte la vita ci immmerge. Resto disponbile anche per una risposta personale e privata al mio indirizzo mail. (fra.alberto@davide.it)
    un ricordo fraterno. frate Alberto

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  5. Buon pomeriggio, sono un ragazzo di 17 anni che quando era più piccolo sognava di fare il sacerdote. Per via di cugini e amici più grandi questo sogno o vocazione con il tempo è svanita, adesso è da un 6 7 mesi che mi è tornata la voglia di dedicarmi alle pesone e di avvicinarmi in modo particolare a Dio ma non so come affrontare questo discorso in famiglia, perche a casa mia un giorno si ed un giorno no c'è sempre una ragazza nuova e non credo che in famiglia prenderebbero la mia decisione molto sul serio.... cordiali saluti a tutti voi!

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  6. Salve a tutti penso di avere ricevuto la chiamata per diventare, frate ma non sapendo nulla di questo mondo, mi chiedeve e se mi sbagliassi? e possibile fare una specie di tirocinio da frate?
    grazie

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  7. caro amico di 17 anni(W la giovinezza!!). Grazie intanto per la fiducia e la sincerità con cui mi hai raccontato di te..E scusa se ti rispondo con ritardo..Quello che provi nel tuo cuore ultimamenteè molto bello e ti può far comprendere come la vocazione sia davvero una chiamata misteriosa che viene dall'Alto e che noi non possiamo darci da soli..Certo, è anche una voce debole e flebile e a volte convive con altre suggestioni e desideri(anche molto normali per un giovane come te) che possono sembrare contrastanti..In realtà,è giusto che sia così; infatti la chiamata a seguire totalmente il Signore e offrire la vita a Lui è sì un Dono, una proposta dall'Alto, ma sempre è anche una responsabilità, una decisione libera che ciascuno deve fare. Altrimenti sarebbe una costrizione, un obbligo; ma il Signore non è un padrone che impone, ma solo propone, offre, suggerisce, invita..Certo, credimi, è bello dire Si al suo invito, ma è anche impegnativo e chiede delle scelte, dei tagli (lo dice chiaro il vangelo...no??!). Per dire questo sì, ma anche per capire bene la volontà di Dio su di noi, servono alcuni passaggi importanti: prima di tutto l'aiuto che ti potrà dare una guida spirituale (ce l'hai?); poi la preghiera senza la quale è impossibile pensare di comprendere la volontà di Dio per noi; poi, un'apertura di cuore al prossimo, a tutti...che non sempre è scontata e va dunque costruita, e voluta ogni giorno!!!
    Ma vedo che ti ho scritto tanto, forse stancandoti. Se allora mi vuoi contattare di persona scrivimi alla mia mail personale: fra.alberto@davide.it; oppure chiama 3804199437, sarò ancora più contento di parlare con te direttamente. ti abbrccio e benedico...frate Alberto

    p.s.. la settimama prossima ad Assisi i frati organizzano alcuni giorni di ritiro per chi ha idee un pò matte come le tue perchè non ci vai?
    vedi il programma al sito http://www.cnpgv.it/08/esercizi_spirituali_vocazionali.htm

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  8. mando un cordiale saluto a tutti i giovani in ricerca vocazionale assicurando la mia preghiera a ciscuno di voi. pace e bene.

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  9. Risposta al giovane che crede di avere ricevuto la chiamata ma nulla conosce del ns mondo...e si chiede cosa fare ...se poi si sbaglia (!!!)

    Caro amico, credo che la cosa più necessaria sia che tu ti confronti con qualche sacerdote o frate per meglio comprendere cosa sta nascendo nel tuo cuore..Poi, via via, potrai sempre di più comprendere anche la vita del frate...e come ci si arriva, quali i passaggi molto graduali e prudenti per una vita così impegnativa e bella...Ti abbraccio e benedico. frate alberto

    p.s. se mi scrvi dove abiti (fra.alberto@davide.it), posso indicarti un frate con cui parlare:

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  10. Ciao :)
    Mi chiamo Francesco e ho 18 anni e mi accorgo di non esser pronto a vivere in questo mondo. Dovunque mi guardi vedo solo scintille di bontà, orgogliosamente mascherate da un grande strato di cattiveria. Non riesco a capire come le persone possano vivere in città tanto lontane da quello che un tempo erano campagne, prati e contatti con natura e spirito.
    Devo ammettere di aver pensato più volte all'atto estremo del suicidio, non per disperazione, ma come un qualsiasi altro gesto.
    Inorridisco a pensare a certe cose, di tanto in tanto ma, per un motivo o per l'altro (e negli ultimi anni ne ho avuti molti) mi ritrovo sempre lì.
    Ho anche paura ad avvicinarmi alla chiesa e non so il perchè, ma con i monaci... con loro è diverso. Ho deciso e mi sono convinto, anche scrivendo queste righe, che la vita in un monastero e a contatto con la gente e la natura, sia la strada giusta per me.
    Ancora non riesco a comprendere se il mio amore per Cristo sia del tutto sincero, ed è la forza di fare il grande passo che mi manca...

    Ma ne ho bisogno e penso di poter dare molto.
    Un sincero augurio a chi intraprende questa strada :)

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  11. pace a te caro Francesco (gran bel nome!!!)
    grazie per le tue parole e la fiducia...Percepisco in te un profondo desiderio di dare un senso alla tua esistenza, un senso che non sia labile o passeggero, ma che possa illuminare tutta la tua vita...Intuisco anche forse il tuo dolore e la fatica che ti accomuna a tanti giovani in questo nostro stupendo e terribile tempo...Vorrei incoraggiarti e dirti di "non temere", "non avere paura": abbiamo un Padre nei cieli che ci vuole bene e che ci ha amato in modo estremo dandoci il suo figlio Gesù...Mi piacerebbe conoscerti meglio..Di dove sei?...Ti lascio la mail personae per un contatto più diretto e personale (se lo desideri). Io sto alla basilica del santo di Padova (049.8242811).
    Ti abbraccio e benedico. ti ricordo nella preghiera specialmente nel S. Rosario di ogni giorno. ciao. frate Alberto

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  12. mi trovo in situazione difficile,per migliorare la mia situazione mentale mi sento di trascorrere qualche giorno in un convento in Abruzzo situato in zona isolata o semiisolata, cioè dormire e consumare pasti e dialogare con i frati o preti del convento, so che alcuni conventi prestano servizio tipo pensione, Per ora mi son rivolto ad un convento dove mi hanno risposto che ospitano soltanto gruppi di persone. Purtroppo non ci sono riuscito, come potrei fare per esaudire questa piccola speranza? Anche perchè non o bisogno solo di stanza per dormire in zona montana, ma anche di almeno una persona di Fede che mi ascolti un pò. Grazie

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  13. Gentile signore,
    non conosco più di tanto i conventi che fanno questo genere di ospitalità in Abruzzo, provi a chidere all'indirizzo sotto indicato. saluti cordiali

    frati francescani
    Via: Via Roma,
    Indirizzo Postale: 64010 Civitella Del Tronto
    Telefono: (+39) 086191334

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  14. non so cosa sia la "chiamata" o la "vocazione"...
    ma di certo so che è un mondo che da sempre mi affascina..e nel quale ho provato ad entrare con il solo frutto dell'immaginazione.Sono certo che la mia gioia interiore viene allo scoperto quando ho la possibilità di aiutare gli altri anche solo con le parole..donando loro quel pizzico di speranza che solo la vicinanza e l'affetto sanno dare.E sono sicuro che ognuno di voi sappia regalare un sorriso a chi ne ha bisogno.Ma la vita è così..ognuno pensa a se..e non vede altro ed oltre il proprio seminato...

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  15. pace a te fratello...
    quello che provi in cuor tuo..potrebbe anche essere un piccolo piccolo segnale di un invito, di una chiamata...E allora..ascoltalo..e vedi dove ti conduce..:, e magari chiedi aiuto a qualcuno (un frate...un sacerdote..) per un discernimento sincero; e prega...il Signore che ti illumini...e ti mostri cosa devi fare..Ti benedico. frate alberto

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  16. Salve, mi sento molto confuso, vorrei trovare un po' di serenità nell'anima, ho una ragazza un discreto lavoro, però sento sempre dentro di me un vuoto,come se mi mancasse qualcosa e mi sento inutile per gli altri. Vorrei fare un percorso all'interno di un convento lontano da tutto e tutti almeno per un po' o forse per sempre, per far chiarezza dentro me stesso e di capire chi sono e cose realmente voglio.

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  17. Pace a te caro Mattia, grazie per la fiducia e per quanto mi consegni di te e del tuo cuore..Se desideri approfondire alcuni tuoi interrogativi scrivimi alla mia mail personale e insieme cercheremo il percorso più idoneo e utile per te e per la tua domanda così profonda di senso e significato..così come il Signore ti vorrà ispirare e suggerire. ti benedico. frate Alberto
    mail: fra.alberto@davide.it

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  18. buon giorno padre, mi chiamo simone ho 37anni...vivo in un piccolo paese di 300anime, faccio di lavoro il negoziante alimentare...diciamo che ho tutto, ma dentro me sono vuoto...da parecchi anni ogni giorno ho il pensiero di intraprendere una vita francescana...mi chiedo c'e posto per un 37enne...

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  19. Pace a te caro Simone,
    credo che possimao parlare di questo tuo desiderio. scrivimi alla mia mail personale. ti abbrccio e benedico. buona giornata e buon avvento. frate Alberto

    mail. fra.alberto@davide.it

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  20. si lo ammetto ci sto pensando ma non ne sono molto sicuro non vorrei che fosse perchè ho perso la possibilità di essere fidanzato con una ragazza ed è successo più volte dite una preghiera per me Mattia

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  21. Pace e bene a te caro Mattia..
    mi spiace di questa tua fatica..e anche posso comprendere i dubbi che ti assillano che sono legittimi. se ne vorrai parlare più personalmente ti lascio la mia mail diretta: fra.alberto@davide.it
    ti abbraccio. buon anno.
    frate Alberto

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  22. buongiorno padre le scrivo perchè credo di aver bisogno di vivere in armonia con il mio Signore, vivo una situazione difficile in famiglia e mi manca molto la solitudine della preghiera, vorrei tornare a viviere semplicemente ma questa vita frenetica non me lo permette,mi sono sempre chiesto se una persona volesse iniziare una nuova vita nella fede in convento potrebbe far si che più nessuno sappia niente di lui, e come dovrebbe fare ? grazie enrico

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  23. pace a te Enrico,
    se è vero da un lato che il frate evangelicamente cerca di non appartenere a questo mondo, ma solo a Dio, dall'altra, sempre evangelicamente egli "è nel mondo". Non è dunque un isolato, uno che scappa,uno che odia il mondo, bensì un uomo credente che però in quanto tale, tutto legge e interpreta e vive alla luce del Vangelo e della sua fede nel Signore. Questo lo porta ad essere molto attento in realtà ad ogni aspetto dell' "umano", prossimo ad ogni uomo, sempre vicino...mai in fuga. E' un essere pienamente "dentro", eppure anche totalmente libero, "fuori" dal "mondo" stesso..Questo per dirti che non sarà certo lo scappare a risolvere le tue questioni, bensì sarà "il modo", "l'atteggiamento" con cui puoi affrontare la vita a costituire una enorme differenza... In ogni caso, mi permetto un consiglio concreto: cerca vicino a te un religioso o un sacerdote con cui confrontarti; ti sarà di grandissimo aiuto!
    ti benedico. frate Alberto

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  24. grazie della bellissima risposta !!

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  25. ciao,
    ho pensato tante volte di dedicarmi alla vita religiosa al servizio di Dio e degli uomini; purtroppo però ho paura del pensiero di dovermi confrontare tutti i giorni con altri religiosi in una comunità (in convento, con altri frati), e di apparire meno adatto di loro alla vita religiosa. Se poi ho qualcosa che non va? se mi dicessero che devo andarmene? grazie F.

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  26. Pace a te caro fratello..grazie intanto per la fiducia.., ma che dirti?!! Vorrei invitarti ad essere più fiducioso nel sostegno del Signore il quale sempre, insieme alla sua chiamata, non fa mancare il sostegno necessario per poterla vivere con gioia e fedeltà. Ti invito in ogni caso a parlare di questo tuo desiderio con qualche frate o religioso che conosci ed eventualmente a intraprendere un cammino di discernimento. Scoprirai che molti fantasmi e paure si dissolveranno come neve al sole..e comunque in ogni caso avrai un sostegno nell'affrontare le fatiche e i dubbi che mi hai espresso..Ti incoraggio a questo dialogo e confronto sincero: è assolutamente indispensabile e utile per te. ti benedico. frate Alberto

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  27. Mi chiamo francesco e ho 26 anni..sto attraversando un periodo di depressione perchè non vedo sbocchi lavorativi davanti a me..mi impegno nello studio ma davanti a me vedo soltanto grigiore..mi sento perso e triste..ho una fidanzata splendida e ho un padre che mi è sempre vicino ma sento sempre più dentro di me una forte delusione per la mia vita futura e un forte senso di smarrimento..vorrei avere il coraggio di allontanarmi anche solo per un attimo da tutto e tutti e capire cosa veramente voglio da me stesso..voglio imparare ad ascoltare il mio cuore per capire perchè son quì..e vorrei ritornare a guardare con gli occhi di quando ero un bambino che gioiva alla sola vista di un uccellino e di un raggio di sole..un saluto a tutti e auguro a tutti voi di essere veramente felici!

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  28. Ciao caro Francesco, voglio incoraggiarti e darti speranza... Ti invito a guardare negli occhi la tua ragazza che tanto ti vuol bene; prendi nelle tue mani quelle di papà e ripeti nel tuo cuore le parole spesso dette da Gesù: "non temere"!!!! Prega soprattutto il Signore e la Madonna spesso e in ogni momento che ti è possibile e ritroverai la gioia di vivere! ti benedico e ricordo. frate alberto

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  29. Ciao,fra Alberto sono Antonio,sono quasi un cinquantenne,ho tre figli,fra un pò separato, (non avrei voluto, ma non ho fatto niente per evitare questa insanabile convivenza) sono di Palermo e vivo a Palermo,svolgo il mio lavoro in ospedale come ausiliario,amo Gesù Cristo,(anche se mi rendo conto che é molto facile lodare il Signore con la bocca e dopo essere lontani col cuore)per ultimo, ho una patologia abbastanza tosta. Nato da famiglia di cristiani praticanti, special modo la mia carissima mmamma,ho sempre partecipato alle esperienze religiose in diverse parrocchie, fino a ritrovarmi nella mia Parrocchia a svolgere un servizio che non mi sarei mai potuto immagginare: Ministro Straordinario della SS. EUCARESTIA, supremo incarico, ma mi chiedevo: che ci faccio qui in mezzo a Voi.Dopo un pò di anni , pian pianino mi resi conto di non aver mai avuto niente di particolare pr svolgere tale servizio, son cresciuto nella fede passo dopo passo, con tantissime ricadute, e con l aiuto conpassionevole e misericordioso di Nostro Signore Gesù Cristo mi ha rimesso nuovamente in corsa. Avrei da chiederti per favore,cosa posso fare per esser degno di potermi far frate.Fratello non lo chiedo tanto per la mia situazione che si è venuta a creare, ma tanto per la mia aspirazione che ha origini ben lontane. Ho preso conoscienza basilare dei precetti di San Francesco, e son rimasto folgorato ammirato estasiato da questo uomo mite umile poverello, che ci lascia una testimonianza vera all amore di Gesù Cristo.
    Ciao fra Alberto.
    Boccadifalco (PA) 02.00
    SIA LODATO GESU CRISTO............

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  30. Pace e bene a te Antonio, grazie per lo scritto e la fiducia.Circa quanto mi chiedi, onestamente,(accogli la mia schiettezza!) vedo impossibile un tuo ingresso nell'ordine francescano come religioso, soprattutto per i legami e i doveri che comunque ti impegnano verso tua moglie e i tuoi figli, oltre che per l'età. Ti consiglio pertanto di prendere contatti con l'Ordine francescano secolare, che consente anche ad un laico coniugato e con figli di intraprendere un cammino alla sequela di Francesco. Puoi rivolgerti ai frti francescani della tua città per avere informazioni al riguardo. Un saluto fraternoe un ricordo in questo passaggio della tua vita un pò difficile. frate Alberto

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  31. Gentile padre, mi chiamo Francesco ho 21 anni e abito a Genova. Sono cresciuto in una famiglia molto religiosa, purtroppo da un po' di tempo ormai ho perso la serenità che avevo una volta, sono in un periodo piuttosto difficile della mia vita. In alcuni momenti sento di voler dedicare la mia vita al Signore, tuttavia non so se ne sono veramente convinto oppure è solo il momento difficile che sto vivendo che mi porta a pensare questo. Determinati peccati che ho commesso spesso mi inducono a pensare che forse non sono la persona più adatta, inoltre l'idea eventualmente di lasciare la mia famiglia i miei amici e tuto il resto mi fa un po' paura, secondo lei io sarei indicato per intraprendere questa vita o no?

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  32. Pace a te caro Francesco. grazie per la fiducia e per avermi raccontato un pò della tua vita, dei tuoi sogni e dei tuoi timori (che è bene che ci siano).Vista la delicatezza del'argomento e anche perchè mi pare fondamentale poterti conoscere meglio per suggerirti qualche cosa di sensato ed evitare di dirti due parole vaghe e generali, ti lascio la mia mail personale per un contatto più diretto (fra.alberto@davide.it...). se lo desideri potrei anche indicarti qualche bravo confratello che opera in Genova con il quale potresti parlare dei tuoi dubbi e aspirazioni (è molto importante e di grande aiuto avere questo confronto). nel frattempo ti ricordo e affido al signore. frate Alberto

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  33. Pace frate Alberto sono Josè ho 28 anni e abito in Sicilia. Io non capisco quando vi è la chiamata o la vocazione, ma so solo che stare ad ascoltare gli altri dare un conforto a qualche persona e donargli l'affetto mi rende felice. Forse non né capisco molto di queste cose ... ma Le posso dire che ci ho pensato molto su questa decisione ma ho paura di tante cose (tipo giudizio della mia famiglia ecc)... Per adesso sto passando un periodo negativo a casa e poi dentro di me è come se ci fosse tranquillità anche se in primis ho fatto delle scelte non giuste (omosessuale)in passato ma che piano piano sto cercando di mettere un sasso al mio passato ... Secondo Lei cosa dovrei fare???

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  34. pace a te Josè. e ancora Buona Pasqua!grazie per quanto mi scrivi e per la fiducia. per quanto riguarda la tua domanda e le difficoltà a comprendere la vocazione...credo sia cosa molto normale. Un discernimento non è mai semplice e chiede alcune attenzioni inderogabili. la prima e assolutamente necessaria è che tu abbia una guida spirituale con cui confrontarti schiettamente e con verità sui tuoi desideri e sogni, ma anche sulle varie difficoltà e dubbi e paure circa il tema vocazionale così come per quanto concerne la sfera personale e gli aspetti negativi e le scelte non giuste a cui mi accenni.
    Potresti contattare i frati della tua regione o un bravo sacerdote vicino a te che certo non mancherà di darti una mano..Ti benedico e ricordo. frate alberto

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  35. Ciao Alberto,

    scusami subito se ti do del tu, ma penso sia, da laico, l'equivalente di un abbraccio.
    Mi chiamo Marco e ho 29 anni, vivo vicino a Bassano del Grappa. Nella mia vita ho sempre dovuto lottare fin da piccolo, non ho avuto una situazione familiare felice che in un certo qual senso mi ha portato ad auto-orfanicizzarmi. Ho sempre lottato dicevo, ho vissuto molte sventure e delusioni ma ho sempre perseguito come un treno i miei obbiettivi. Sono arrivato ad aver un posto di lavoro molto rinomato ma continua a mancarmi quel senso di amore che mi è sempre mancato dalla nascita. Ho sempre avuto fiducia nel prossimo ma ho sempre visto l'interesse negli altri, come se ci si vivesse solo per usarsi. Sento visceralmente il senso ed il bisogno di tornare alle cose semplici della vita, al semplice percepire la naturale durata di un giorno...vivere l'alba, il sole, la pioggia, il freddo, la sera. Vivere la comunione con ciò che di piccolo, ma enorme, mi circonda e che sembra a tutti ovvio, dovuto. Io ho sempre portato dentro di me una buona consapevolezza di una spiritualità personale, da piccolo mi son avvicinato molto alla chiesa anche per la sensazione di appartenere ad un gruppo e non sentirmi solo. Devo però dire che l'osservare acriticamente la messa in opera della spiritualità da parte di diverse persone ecclesiastiche mi ha fatto fortemente dubitare che questa "traduzione" dal divino al pratico, sia spesso deviata ed in un certo qual modo arrogante, un pò alla Don Abbondio, forse di base persino un pò ipocrita.
    Non voglio con questo criticare tutto il mondo ecclesiastico o metterlo in discussione, trovo però "angosciante" la responsabilità.
    Ho spesso parlato e disquisito ogni volta che c'era occasione con preti e psicologi su queste tematiche che mi affascinano tantissimo.
    Sento il bisogno viscerale di riprendere in mano la mia vita, di non sentirmi fuoriposto, di non vedermi sempre come un pesce fuor d'acqua. Vorrei vivere in semplicità per dedicarmi al miglioramento continuo di me stesso ma non nel materiale quanto più nella comprensione del mondo e di me stesso, del potenziale infinito d'amore latente che posso aver io come chiunque altro con il quale io possa mai interagire.
    Vorrei capire se la vita francescana combacia con questa mia interpretazione della vita e del suo senso per me. Vorrei scappare non tanto dal mondo quanto invece scappare dalla devianza normalizzata con la quale si ostina a camminare da morto in piedi drogato da vane aspettative e vari specchietti per le allodole.
    Vorrei capire se diventare frate è la cosa che potrebbe mettere ordine e dare pace al mio cuore che si è piegato ad una forma che non vuole assumere; vorrei vivere ad Assisi.

    Marco

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  36. Pace e bene a te caro Marco..grazie per il tuo scritto e buona domenica della Misericordia! Oggi , domenica in Albis( la prima dopo la Pasqua) celebriamo in modo speciale l'amore del Signore che tanto ci ha amato fino a dare la sua vita per tutti noi. Perchè, ti chiederai , questa premessa? Perchè ha a che fare con la vita del frate..: un uomo molto normale e quotidiano, che pur con tutti i limiti personali, cerca di annunciare e testimoniare ovunque e a tutti che Dio ci vuole bene!! E fa..questo..offrendo anche egli la sua vita, consegnandola al Signore e a servizio di tutti..Il frate dunque: un uomo consegnato, un uomo offerto! Questo è certo un ideale grande che a volte davvero miseramente sappiamo realizzare soprattutto se subentra la tentazione di contare sulle proprie forze, la propria bravura e capacità!!! E' possibile realizzarlo invece SOLO confidando non su noi stessi, ma unicamente sull'amore del Signore, l'accoglienza della Sua volontà e fedeltà che mai viene meno. Caro Marco, se in qualche modo senti che queste parole hanno a che fare con te; se non ti spaventa l'idea di "consegnare" l'intera tua vita senza conservare per te nulla...Ebbene allora scrivimi ancora e insieme valuteremo meglio questa strada "francescana" sulla quale ti stai interrogando.. ti lascio la mia mail personale: fra.alberto@davide.it . pace a te. Ti benedico. frate Alberto

    (p.s.: io abito alla Basilica del Santo di padova)

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  37. "E' possibile realizzarlo invece SOLO confidando non su noi stessi, ma unicamente sull'amore del Signore" questa frase non mi piace molto per come è posta e per quello che forse erroneamente io reputo il suo significato. io penso di dover confidare SOLO in me stesso e di dare senza ricevere, compreso il Signore. Lui secondo me deve essere solo la guida che mi ricorda i capisaldi morali e comportamentali sui quali può basarsi la mia opera. Sbaglio?

    Marco

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  38. pace a te caro Marco...ritorno brevemente su quanto già scritto. la vita del frate è una vita "offerta", consegnata..Una vita che cerca di realizzare a pieno quanto Gesù ha indicato e chiesto a chi vuole essere suo discepolo:
    (Luca 9:23-24)
    “Poi disse a tutti: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per causa mia, la salverà»”
    Una vita, quella del frate, a somiglianza della vita di Gesù.
    (Filippesi 2:5-8)
    “Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana umiliò se stesso facendosi ubbidiente fino alla morte ed ala morte di croce (Filippesi 2,6-8).

    caro Marco...mi limito a queste citazioni..spero ti possano aiutare a comprendere meglio la nostra vocazione. ti benedico. frate Alberto







    essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, DIVENENDO UBBIDIENTE FINO ALLA MORTE E ALLA MORTE DI CROCE.”

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  39. salve fra alberto mi chiamo pino le ho scritto un email in posta spero che mi risponda appena possibile

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  40. pace a te Pino, forse c'è stato un problema con la posta...non ho ricevuto infatti nulla. Prova a rispedirmi il tutto..Grazie F. Alberto

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  41. va bene avere la vocazione e diventare frati francescani o missionari laici, io sono una donna, ho una famiglia ormai cresciuta, avrei bisogno di informazioni riguardo l'attività di vita missionaria laica, ne ho urgente bisogno perchè il cuore mi spinge a farlo, dopo un riavvicinamento spirituale, sono drasticamente cambiata. Attendo notizie. Grazie. Lady D (nick)

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  42. pace e bene gentile signora. Mi pare davvero bello il suo desiderio. Mi spiace non abbia trovato nel blog quanto cercasse!Me ne scuso,ma volutamente e intenzionalmente è tutto costruito e mirato alla vocazione religiosa francescana. E' un limite, me ne rendo conto, ma anche una scelta per "specializzarsi" ed essere più mirati nel messaggio. La invito dunque a rivolgersi presso la curia diocesana della sua diocesi, dove certo troverà l'ufficio missionario che solitamente cura la formazione dei laici alla missione e promuove esperienze missionarie.Oppure può rivolgesri a congregazioni più specificatamente missionarie che la sapranno indirizzare e guidare al meglio.
    cordiali saluti. frate Alberto

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  43. Salve,
    mi chiamo Alessandro ed ho 27 anni e fin da quando ero piccolo sognavo di diventare frate. Addirittura se un adulto mi chiedeva "Che lavoro vuoi fare da grande?" rispondevo:"Il Frate!".
    All'età di 20 anni stavo per entrare in seminario, poi conobbi una ragazza e mi fidanzai con lei. Durante la storia con lei però sentivo che Dio stava muovendo qualcosa dentro di me. Ho pregato moltissimo chiedendo di farmi capire qual'era la mia vera strada.
    Dopo 6 anni io e la mia ragazza ci siamo lasciati ed ora sento Dio dentro di me con una prepotenza ineguagliabile. L'amore che ho per Lui è ogni giorno più grande e il solo pensiero di dedicare la vita agli altri mi riempie di gioia.
    Però mi chiedo: perchè Dio ha messo nel mio cammino questa ragazza proprio quando stavo per entrare in seminario? Forse ha voluto farmi capire che non era la mia vocazione?

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  44. Ciao caro Alessandro, grazie per il tuo commento e per la tua storia. Ogni cosa che accade, per chi crede, ha sempre un profondo significato e un senso. Tutto infatti può essere letto e interpretato alla luce della fede, come disegno di Dio. Certo vi è sempre anche la nostra libera scelta...Concretamente, caro Alessandro,posso dirti senza alcun timore che questa importante esperienza affettiva certo ti sarà molto utile per il futuro, anche se diventerai prete o frate!! Buon cammino e fatti vivo se vuoi qualche suggerimento pratico sul percorso vocazionale da intraprendere. Ti benedico. frate Alberto

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  45. Salve,mi chiamo Rocco ed ho 19 anni volevo sapere qual'è il primo passo per diventare Frate Francescano?Volevo sapere in particolar modo in quale luogo andare per cominciare la vita da novizio e poi intraprendere questa vita.Grazie

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  46. RISPOSTA A ROCCO DA FRATE ALBERTO
    Pace a te caro Rocco...grazie per la fiducia e le richieste che mi poni. Mi chiedi i passi da fare..Il primo senza dubbio è che tu possa parlare a tu per tu con un frate o un sacerdote..di tua fiducia. poi, certo è importante poter conoscere meglio la nostra realtà francescana, prima di qualsiasi passo o scelta di vita. E' molto importante il cammino di discernimento che si fa prima di decidere un ingresso nella vita religiosa...Al riguardo, se mi scrivi alla mia mail personale (fra.alberto@davide.it)ti saprò indicare meglio a chi rivolgerti e dove poter iniziare un percorso. indicami però dove abiti...ciao...Il Signore ti benedica e custodisca. frate alberto

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  47. Ciao sono Emanuel
    ho 20 anni e vivo a milano
    e da un po di tempo che mi chiedo se la mia vita a un senso diverse volte ho pensato di finire di vivere non mi sento bene con il mondo che mi circonda persone che ti sorridono ma parlano alle tue spalle un sorriso fasullo sento di non essere nel mondo giusto a me piace molto la calma ed essere a contatto con la natura ed e per questo k avrei deciso di diventare un frate x dedicarmi a qualcosa che riesco a sentire di fare cioè dedicarmi al signore credo sia questa la mia strada da piccolo ho sempre sognato di farlo credo che in convento proverei pace e tranquillità.

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  48. RISPOSTA DI FR.ALBERTO AD EMANUEL
    pace a te caro fratello..grazie per il tuo messaggio e per la fiducia.Vorrei incoraggiarti per come posso.., fra i tanti problemi e le difficoltà che lasci intravedere hai però una grandissima ricchezza dalla tua, che non va sprecata: la GIOVINEZZA. Ecco una piccola indicazione che ti prego di accogliere col cuore, dettata dal bene per te anche se non ti conosco per nulla e dunque potrà forse risultarti generale o qualunquista:..offri a qualcuno che ha bisogno un pò del tuo tempo, cerca di dare ...non attendere solo..tendi una mano invece di aspettarla per te, non ascoltare solo le tue lacrime ma guarda almeno un poco a quelle degli altri....; cerca..chiedi..datti da fare..non rinchiuderti.. A Milano sicuro ci sono tante possibilità di servizio ai poveri: hanno moltissimo da dare e insegnare sul senso della vita. E se vuoi qualche riferimento più preciso nella tua città, anche per un aiuto o un dialogo con qualche frate, scrivi alla mia posta personale. Il tuo desiderio di diventare frate è certo una bella intuizione ma va anche verificato e purificato..non può essere un rifugio, ma una vita donata al Signore e al prossimo e dunque tutt'altro che una vita "bucolica" anche se certamente piena di senso e bellissima.. Ti abbraccio e benedico. ciao. frate Alberto

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  49. caro frate Alberto, grazie per il tuo bellissimo blog. Vedo che proponi un percorso di ricerca San Damiano per i giovani del Nord Italia, ma per noi del Centro e per quelli del Sud..hai delle indicazioni?. io non conosco i frati della mia regione..nè so come fare..Grazie! ciao. Lucio

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  50. salve frate Alberto,
    chiedo scusa se la mia domanda può apparire sciocca, ma tentar non nuoce.. è possibile per una donna diventare frate?
    grazie mille.

    michela

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    1. Cara Michela...la risposta è scontata...anche tu credo , lo comprendi bene!
      Anche se in realtà , in modo spiritoso e buono, non è la prima volta che mi sento dire questo da una ragazza! E sempre mi fa pensare a come la nostra vita appaia bella e attraente per tutti..
      il Signore ti benedica..

      p.s.. per la verità la vita francescana ha delle vie riservate ed esclusive anche per le ragazze!!pensaci!

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    2. Grazie per la risposta, e scusi per il ritardo della mia.
      Sa, anni fa, dissi a una ragazza: io prenderei i voti se potessi diventare frate. non era un modo per dire che l'ultima cosa che avrei fatto nella mia vita sarebbe stato prendere i voti, bensì era semplicemente la verità. la sua risposta fu: guarda che ad Assisi è possibile. come ben ha potuto intuire non ho mai trovato notizie a riguardo, e la sua risposta me lo conferma.
      Ma ecco che il suo p.s. disconferma in parte il tutto. quindi, piuttosto incuriosita le chiedo: quali sarebbero le vie riservate ed esclusive per le ragazze?

      michela

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    3. suvvia...cara Michela..!! Alle ragazze è certamente riservato (e solo a loro)la possibilità di accedere alla vita religiosa femminile o come suore francescane fra le molte congregazioni esistenti , oppure nel cosìdetto Secondo Ordine francescano, cioè fra le CLARISSE, le religiose che seguono la regola di S. Chiara ispirata direttamente anche da S. Francesco. ciao. Ti benedico. frate Alberto

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    4. grazie ancora e di cuore frate Alberto.
      buon tutto.
      Michela.

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    5. Anch'io mi ritrovo, per dirla in modo simpatico, nella domanda di Michela: infatti mi attrae molto il vostro stile di vita, ma non riesco a trovarne un equivalente femminile...
      Le Clarisse sono suore di clausura, quindi hanno una vocazione diversa...E, da quanto ho visto finora, le congragazioni femminili del terzo ordine francescano regolare hanno ciascuna un carisma particolare che le distingue (ex. del cuore immacolato di Maria, di Gesù Bambino, ecc...) ...e generalizzando , mi sembrano molto più improntate all'aspetto contemplativo...
      Forse questo è legato al diverso modo di essere di uomini e donne, e quindi, naturalmente, a un diverso modo di vivere la vita spirituale (anche perchè ad esempio i maschi possono diventare sacerdoti, le femmine sono più portate all'accoglienza e alla contemplazione)...
      Però, forse, io sto cercando qualcosa di più attivo e il più conforme possibile alla vocazione francescana semplice.
      Esiste qualcosa del genere?

      Elisa

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  51. salve frate aberto vorrei chiedervi se una persona sposata di 45 anni puo intrapendere la vita francescana come frate attendo risposta grazie

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    1. Pace a te. circa quanto mi chiedi... la tua situazione di pesrona sposata non consente, e neppure è opportuno, l'accesso alla vita religiosa francescana. pace e bene. E ancora un Santo Natale. frate Alberto

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  52. Salve fra alberto, mi potrebbe spiegare come entrare nei minimi?
    Pace e bene

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    1. Pace a te. Se per "Minimi" intendi i frati di san Francesco di Paola in Calabria devi rivolgerti a questa Congregazione , che non appartiene all'Ordine francescano, e della quale pertanto non conosco le modalità di ingresso. penso che in interne tu possa certamente trovare di riferimenti. Se cerchi invece i frati francescani "minori" questo è il posto giusto. Basta che mi scrivi alla mia mail personale specificandomi dove abiti e ti indicherò a chi rivolgerti nella tua regione per un primo dialogo. Ti benedico. fra Alberto

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  53. salve fra Alberto. Ho letto che siete molto restrittivi con i gay e sinceramente non capisco questa posizione.

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    1. Pace a te. Il tema è complesso e meriterebbe un dialogo più ampio tenendo conto soprattutto del vissuto reale di ciascuno. In ogni caso alcune linee guida sono direttamente indicate dalla Chiesa.

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