venerdì 6 novembre 2009

I PASSI PER DIVENTARE FRATE FRANCESCANO



Quante domande nascono nel cuore quando ci si mette in ascolto! Quando ci si chiede: «Signore, cosa vuoi da me? Cosa vuoi che io faccia? Qual è il tuo disegno su di me?».
Se vuoi conoscere qual è il cammino che un giovane può compiere per donare la sua vita al Signore come frate francescano, ti presentiamo le tappe più importanti.

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1) I primi passi: mettersi in ascolto
«Seguimi»
Il «segreto» che dà inizio ad ogni “storia vocazionale” può forse essere brevemente descritto come un incontro vivo, un trovarsi faccia a faccia con un Signore riconosciuto come buono e affidabile, pieno di attenzione e di benevolenza. È l’esperienza dell’amicizia profonda con cui Dio sa attirare ai suoi disegni i suoi figli e ancora rivolgere un invito : «Seguimi».



Il «Gruppo san Damiano»
Quando un giovane intuisce questa chiamata misteriosa del Signore e un fascino del tutto particolare verso la «forma di vita» tracciata da San Francesco, può chiedere di iniziare un cammino di discernimento con il «Gruppo San Damiano» dei giovani in ricerca vocazionale: un percorso che dura circa un anno , con incontri mensili guidati da alcuni frati. Avrà in tal modo la possibilità di essere accompagnato nella direzione spirituale, di pregare insieme, di confrontarsi, di vivere momenti di ritiro e di silenzio e di sperimentare occasioni di servizio e volontariato. In questo tempo ha anche la possibilità di passare periodi prolungati in alcune nostre “Comunità di accoglienza” e conoscere così più da vicino la vita francescana.

2) La formazione nei seminari francescani
Il «postulato»
Convento di San Francesco - Brescia
L’entrata «ufficiale» in convento si ha con l’ingresso in Postulato. Accanto ad una comunità di frati vive il gruppo dei postulanti, quei giovani, cioè, che, concluso “il Gruppo San Damiano”, hanno chiesto di proseguire il cammino francescano, conducendo una vita il più possibile vicina a quella dei frati stessi. È un periodo di due anni in cui si possono assaporare in maniera significativa e bella, alcuni dei valori fondamentali della vita francescana: l’ascolto del Signore, soprattutto nella preghiera comunitaria e personale; la fraternità; il servizio nella dedizione di sé all’altro. Il Postulato a cui noi facciamo riferimento si trova a Brescia, nel Convento San Francesco.

Il «noviziato»
Sacro Convento e Basilica di San Francesco - Assisi
Si tratta di un anno particolare, vissuto presso la basilica di san Francesco in Assisi, in cui si privilegiano soprattutto due aspetti. In primo luogo la vita di preghiera: oltre alla Liturgia delle Ore, molto tempo viene trascorso a contatto con la Parola di Dio , nell’adorazione eucaristica, nella meditazione personale. L’altra dimensione che trova in quest’anno una accentuazione notevole riguarda il discernimento personale, ossia l’impegno di un confronto frequente con il frate maestro che accompagna i giovani in questo cammino.
Durante il Noviziato, inoltre si affrontano tematiche relative ad aspetti fondamentali della vita consacrata, si approfondiscono la vicenda biografica e spirituale di San Francesco e quella di altre figure importanti del nostro Ordine francescano, come Sant’Antonio di Padova, Massimiliano Kolbe, Chiara d’Assisi. Il noviziato ha come meta la "Professione semplice", dove il giovane veste il saio francescano e pronuncia i voti di povertà, castità e obbedienza e può così proseguire ulteriormente la sua ricerca e la sua formazione da frate per tre anni, in vista di una promessa e di un'adesione definitiva per la vita (la professione solenne).

Dopo il noviziato
Convento Sant'Antonio Dottore - Padova
Inizia il periodo più lungo della formazione alla vita francescana. È un tempo di almeno quattro, cinque anni, trascorso in un Convento-Seminario (S. Antonio Dottore), a Padova, accanto alla Basilica di S. Antonio straordinario discepolo di Francesco
I giovani frati rimangono in questo Seminario fino alla Professione solenne; il loro cammino è finalizzato soprattutto al discernimento sulla professione definitiva dei voti di povertà, castità e obbedienza. La quotidianità ordinaria, la semplicità della vita, le fatiche umili e discrete, divengono il «banco di prova» per verificare se questa vita è davvero ciò a cui il Signore chiama.
Quali sono gli ambiti in cui il giovane frate può sperimentarsi? Sono quelli della fedeltà nella preghiera; nella fraternità vissuta con gioia e semplicità; la serietà nel proprio accompagnamento spirituale; lo studio fatto con impegno; i diversi tipi di servizio a carattere pastorale e socio-caritativo o missionario; uno stile di vita semplice e povero; la letizia come atteggiamento fiducioso di abbandono nelle mani della Provvidenza.

Eccoci dunque al termine di questi primi anni di vita francescana.
Con la “Professione Solenne” si entra a far parte definitivamente della nostra famiglia, per continuare, con la grazia del Signore, ad essere testimoni della sua gioia, appassionati “seminatori” del Vangelo!

N.B.: Il cammino sopra indicato è specifico delle province religiose di Padova e Bologna (che comprendono tutto il Nord Italia), anche se nei suoi passi formativi è comune a tutti i giovani in formazione nell'area italiana.

Per indicazioni ulteriori, per una possibilità di ascolto o accoglienza, contatta:


Gruppo San Damiano
fr. Alberto Tortelli: cell. 380.4199437; e-mail: fra.alberto@davide.it

c/o Basilica di Sant'Antonio - Padova: tel. 049 8242811

Postulato: Convento San Francesco - Brescia
fr. Alessandro Perissinotto: cell. 345.6521530; e-mail: alessandro.perissinotto@ppfmc.it

PS: ti interessa un test francescano? Clicca qui per rispondere al questionario «Che tipo di francescano saresti?» e ottenere, se vuoi, una risposta da frate Alberto.