giovedì 11 giugno 2009

Frate Francesco Ravaioli, novello sacerdote


Ho visto la gioia sul volto della Chiesa
Una testimonianza all’indomani dell’ordinazione

Nel mese di maggio frate Francesco, un nostro giovane frate francescano conventuale della comunità di Brescia, è stato ordinato sacerdote. La celebrazione ha avuto luogo nella chiesa francescana della sua città natale, la Basilica di San Francesco a Ravenna, nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2009. Tra i presenti anche vari sacerdoti ravennati, oltre ai molti confratelli provenienti da Brescia, Padova e dall’Emilia-Romagna. Di seguito ecco la sua bella testimonianza anche ad incoraggiamento dei tanti giovani che in questi mesi estivi concludono i loro cammini vocazionali e sono nella fase "critica" e importante di una scelta di vita per il Signore.

Cari amici,
con queste righe desiderio condividere con voi ciò che ho vissuto e vivo attorno all’ordinazione presbiterale. Fr. Alberto più volte mi aveva incoraggiato a “dargli una mano”: in questa circostanza proprio non posso e non voglio tirarmi indietro. Mi spingono i traboccanti sentimenti di gratitudine che provo in questo periodo. Ho manifestato in vario modo il mio ‘grazie’ a tanti e in modo particolare ai miei frati, ma mi pare cosa buona fare risuonare questa parola... anche in questo angolo di www, che so esse utile a molti.
I giorni dell’ordinazione mi hanno donato moltissimo. Anzitutto la presenza viva del Signore, che ha vegliato con amore i miei slalom tra un impegno e l’altro. Il dono di un sacramento e di una nuova identità, che non so se riuscirò mai a comprendere fino in fondo. La consapevolezza viva e sensibile delle molte cure che ho ricevuto e ricevo dai miei confratelli, familiari ed amici.
E poi varie ed intense emozioni: una non piccola novità interiore – maturata anche grazie a questo passaggio – è stata proprio una rinnovata capacità di gustare e condividere ciò che ho provato. Prima dell’ordinazione tanta trepidazione: ansietà, dubbi, paure, preoccupazioni. E poi dentro la liturgia di ordinazione e oltre: pace, pace e ancora pace. Infine una gioia sovrabbondante. Il bello e il soprannaturale di questa gioia sta nel fatto che mi è stata donata! Dall’Alto. E dai molti presenti (con il corpo, oppure no). È una gioia incapace di stare immobile: si spostava continuamente di mano in mano e spessissimo tornava tra le mie mani. Una vera gioia di Chiesa!
Sì, credo proprio che non riuscirò a dimenticare facilmente questi giorni, perché ho potuto vedere il volto della Chiesa brillare di gioia. È davvero importate che io faccia tesoro di questa esperienza unica, perché – come mi ha scritto un giovane prete – già so che le difficoltà e le sofferenze non mancheranno nel ministero. Ma allora potranno trovare senso e persino utilità se entreranno in dialogo con la gioia: mia e della Chiesa.
Grazie ancora, fratelli!

frate Francesco Ravaioli

1 commento:

  1. Carissimo P. Francesco,

    sono Francesco di Treviso ho fatto il percorso vocazionale qualche anno fa, sono veramente felice per te! Un abbraccio forte!!

    Francesco

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