sabato 24 gennaio 2009

Signore proteggi


“Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda.
E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l’altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fa’ che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso.

E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre azioni, perché l’Azione è una maniera di pregare. Fa’ che il nostro pane quotidiano sia frutto del meglio di quanto abbiamo dentro di noi.
Che possiamo, attraverso il lavoro e l’azione, condividere un po’ dell’amore che riceviamo.
E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno, è una maniera di pregare. Fa’ che, indipendentemente dalla nostra età o dalla situazione, siamo capaci di mantenere accesa nel cuore la fiamma sacra della speranza e della perseveranza.

E affinché ciò sia possibile, Signore, riempici sempre di entusiasmo, perché l’Entusiasmo è una maniera di pregare. È lui che ci unisce ai Cieli e alla Terra, agli uomini e ai bambini, e ci dice che il desiderio è importante, e merita il nostro impegno. È lui che ci dice che tutto è possibile, purchè ci impegniamo totalmente in ciò che facciamo. E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggici,
perché la Vita è l’unica maniera che abbiamo per manifestare il Tuo miracolo. Che la terra continui a trasformare la semente in grano, che noi continuiamo a tramutare il grano in pane.
E questo è possibile solo se avremo Amore - dunque, non lasciarci mai in solitudine. Dacci sempre la Tua compagnia, e la compagnia di uomini e donne che hanno dubbi, agiscono e sognano, si entusiasmano e vivono come se ogni giorno fosse totalmente dedicato alla Tua Gloria.”


Paulo Coelho, “L’istante sacro”

6 commenti:

  1. Caro frate Alberto,
    che piacere ritrovare un angolo che sia "disponibile" ad aprirsi per chi è "in cammino". Ho 20 anni, quasi 21. Da quando ho 18 sono in una fase di discernimento, con tanti alti e bassi e soprattutto, con la grazia, di avere una persona accanto che condivide con me le mie giornate. Sento che dentro qualcosa mi spinge ad andare "oltre". Però mi accorgo che questo "sentimento" mi porta ad abbandonare tutte quelle "comodità" che mi sono costruito. Purtroppo il mio Padre Spirituale sta poco bene, quindi ho avuto la sfortuna di non poterne parlare a quattr'occhi. Beh, ho raccontato la mia storia. Non so come sarà la prossima pagina, so di doverti ringraziare perché esiste un blog che parli della vocazione e in particolare della vocazione di seguire le orme di Francesco sulla via di Gesù. D'ora in poi verrò a darci una sbirciata. Magari nell'attesa che tratti il tema: tra l'errore e la paura, Io Non Ritorno Indietro. :)
    Ciao e buona giornata!
    ps: piacere mi farebbe uno scambio di email.

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  2. Pace a te caro Federico.Questo blog nasce proprio dalla constatazione di quanto fosse importante aprire uno spazio libero di accoglienza e dialogo sul tema tanto controverso (e forse un pò tabù)della vocazione sacerdotale e religiosa. Grazie per la tua fiducia e i complimenti! Ti incoraggio nel cammino che hai intrapreso e ti invito a riprendere appena possibile il dialogo con il tuo padre spirituale o eventualmente a farti indicare un degno sostituto: è fondamentale! Circa l'argomento che mi chiedi di affrontare, prossimamente conto di scrivere qualche cosa. Ti benedico e prego per te. fr.Alberto

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  3. caro frate, mi associo alle aprole di Federico: è bello trovare spazi di condivisione e di dialogo per chi si trova nel difficile momento di fare delle scelte sugli obiettivi della propria vita... e avolte ci si arriva anche tardi a farsi le domande giuste: io ne ho già 30 e solo lo scorso anno ho deciso di percorrere un cammino vocazionale diocesano per capire quale strada seguire. spero di poter dare ancora tanto anche se ''parto tardi'', ma credo che diventi difficile ascoltare le voci giuste quando la vita comunque ti sorride e tu ti lasci trasportare dai suoi avvenimenti. poi però la voce dal cuore diventa insistente e non si può non rispondere: io ho deciso che la mia risposta non era un no...ora vediamo dove tutto questo mi porterà.
    ps spero di non essere stato troppo lungo^^.
    grazie.
    alex da treviso.

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  4. Pace e bene a te caro Alex,
    grazie per la fiducia e la tua simpatia! Mi fa piacere che qualche "navigante" trovi in queste pagine qualche suggerimento buono per sè,...anche solo una piccola luce, utile però quantomeno ad interrogarsi, ancora ad affidarsi..Per quanto mi confidi, non mi permetto certo di dare consigli gratuiti e improvvisati, ti lascio però un forte invito ad un confronto schietto e sincero con una guida spirituale (che probabilmente già avrai), un "Abbà" che ti accompagni nel discernimento... mai facile..; tieni inoltre sempre il cuore aperto e in ascolto dello Spirito e dei suoi suggerimenti..
    Ti ricordo fraternamente con la mia preghiera.
    frate Alberto

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  5. cari amici io ne ho fatti 33 di anni e non credo che ci sia un'eta per dire si al Signore lui stesso ha scelto gli aposroli in base al cuore e non l'eta ank'io dopo l'esperienza della vita mi sono accorto che esitste qualcosa di piu dell'orniario comune ho appena cominciato il cammino con un padre spirituale spero che si possa giungere a seguire le orme di francesco.

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  6. Pace e bene a te fratello...di cui non so il nome.
    Concordo con te che il Signore chiama a qualsiasi ora...ci mancherebbe!! L'indicazione che ho dato sugli ultratrentenni (per altro non vincolante nè tassativo!) è dettata da un atteggiamento prudenziale e di grande attenzione e rispetto verso questi fratelli adulti. Non è facile per essi a volte integrare una vita vissuta, esperienze precedenti (a volte negative)..aspettative.. così come l'inserimento in percorsi vocazionali e anche poi in eventuali cammini nelle fraternità francescane che chiedono sempre un "ricominciare" , un "ripartire"....E questo per un adulto, non è scontato!!! Vi è poi un'ulteriore difficoltà per gli adulti: il percorso formativo e di studi per "diventare" frate è piuttosto lungo...circa una decina di anni. Questo significa una certa "ibernazione" per un lungo periodo proprio nel pieno e nel fiore dell'età adulta. ...E anche questo aspetto può avere i suoi lati non facili da gestire...Tutto ciò ci ha portato in questi anni ad avere una certa prudenza nell'accogliere degli adulti, anche se,sottolineo...ci sono casi splendidi di frati giunti da noi anche in età avanzata..Ripeto, si tratta di una indicazione non tassativa! In ogni caso, tutte le persone, di qualsiasi età, che si rivolgono a noi per un desiderio vocazionale vengono ascoltate e accolte con delicatezza e tanto rispetto...(è il minimo..!!!) Poi insieme si valuta cosa è bene.(anche alla luce dell'esperienza con gli adulti di cui ti accennavo sopra..). Un aspetto fondamentale e irrinunciabile diventa in questi casi il dialogo schietto e sincero con il Padre spirituale.La vocazione religiosa infatti, non è mai un qualche cosa di esclusivamente individuale (concessa da Dio a qualcuno e...stop!!), ma sempre va compresa nella sua dimensione comunitaria ed ecclesiale e questo impone un confronto, una mediazione...
    Se dunque hai già avviato questo genere di contatti sei sulla buona strada per un serio e sincero discernimento della volontà di Dio nella tua vita. Ti auguro un buon cammino...Ti benedico.
    frate alberto

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