lunedì 27 luglio 2015

Laudato sie, mi' Signore - Nella Lode la tua ricerca

Laudato sie, mi' Signore
... con coloriti flori et herba
La fioritura a Castelluccio di Norcia
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace. In questi giorni estivi, certo, molti di voi avranno l'opportunità di un un contatto più ravvicinato e bello con la natura e il creato: il mare, i monti, il sole, i boschi, il cielo, le nuvole, gli animali.... Vi invito ad uno sguardo estasiato e stupito, lasciando da parte, una volta tanto il "malefico" cellulare che ci fa ripiegare continuamente gli occhi verso il basso impedendoci di contemplare e gioire di un incontro, di un tramonto, di un panorama, e di quanto il Creatore con generosità ci offre continuamente. La lode sia la nostra preghiera..., la letizia sulle nostre labbra..., le mani alzate il segno della nostra riconoscenza, la luce nei nostri occhi, il cuore aperto all'amare... Solo così potrete anche riconoscere i segni che il Signore sta ponendo sulla vostra via per la vostra ricerca vocazionale! San Francesco in questo ci è guida e compagno di viaggio. Di lui vi propongo, tramite un video, il "Cantico delle creature", commentato da alcune splendide immagini. Insieme trovate anche delle bellissime fotografie di fra Andrew, sull'altipiano di Castelluccio di Norcia tappezzato di fiordalisi (un luogo assolutamente da vedere prima o poi nella vita). Vi benedico e naturalmente, al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it

 

Il Cantico delle Creature (Canticum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, è il testo poetico più antico della letteratura italiana che si conosca. San Francesco d'Assisi, secondo una tradizione, lo compose nel 1224, due anni prima della sua morte, in un momento alquanto difficile per lui: è gravemente  malato, quasi cieco, si sente abbandonato e incompreso da molti suoi frati. Eppure il Cantico è tutta una lode a Dio che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura e di tutto quanto esiste, poiché ovunque Francesco vede riflessa l'immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l'uomo e tutto il creato. Si tratta di una visione tipicamente francescana (in realtà evangelica) che molto si distanzia dall'idea di distacco e disprezzo per il mondo terreno, segnato e quasi sopraffatto dal male, dal peccato e dalla sofferenza. La creazione diventa così un meraviglioso strumento, un'autentica sinfonia di lode al Creatore.

CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu, onnipotente, bon Signore, 
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. 
Ad te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, 
spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. 
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: 
de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle: 
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento 
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, 
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, 
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, 
per lo quale ennallumini la nocte: 
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, 
la quale ne sustenta et governa, 
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore 
et sostengo infirmitate et tribulatione. 
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale, 
da la quale nullu homo vivente pò skappare: 
guai a·cquelli ke morrano ne le peccata mortali; 
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati, 
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate 
e serviateli cum grande humilitate.

giovedì 23 luglio 2015

Cosa fanno i frati? Stanno con i giovani

Cari ragazzi e ragazze in ricerca,
cari lettori... abituali,
pace e bene a tutti voi... e scusate se non siamo molto presenti e attivi sul blog in queste settimane. Oltre a qualche salutare giorno di riposo, infatti, per me e fr. Alberto molte settimane estive sono impegnate altrove, rispetto al Convento del Santo di Padova dove abitiamo. In particolare siamo e saremo coinvolti in varie attività con i giovani.





In particolare in queste settimane di luglio entrambi - oltre a diversi altri frati - siamo coinvolti nell'animazione di diversi campi per ragazzi/e ad Assisi, presso la Basilica di San Francesco. Fr. Alberto è lì anche questa settimana (io sono altrove ma di questo vi scriverò prossimamente). Si tratta delle Settimane di spiritualità per adolescenti, che da molti anni raccolgono tanti giovanissimi da tutte le parti d'Italia. Ogni settimana partecipano circa 170/180 tra adolescenti e educatori.



E noi frati cosa facciamo qui? Fr. Simone e fr. Antonio del Centro Francescano Giovani - Assisi, in collaborazione di alcune Suore di Assisi, hanno curato un fitto programma tutto orientato ad offrire a questi giovanissimi - il più possible con il loro linguaggio e alla loro portata - una vera esperienza di fede e spiritualità cristiana... alla luce della forte testimonianza di san Francesco... che li ospita in "casa sua".
Le giornate sono segnate da attività e pellegrinaggi suoi luoghi di vita di Francesco, momenti di preghiera, gruppi di condivisione e approfondimento, laboratori di espressione, giochi, serate di fraternità...
Per noi frati significa vivere giorni impegnativi sotto vari punti di vista, ma anche ricevere molta energia e speranza dal contatto con tanti adolescenti... come ben sanno coloro che si spendono come animatori ed educatori in parrocchia con questa fascia d'età.
Quasi ogni settimana li vediamo arrivare piuttosto intimiditi e sospettosi, e sei giorni dopo non vorrebbero più andarsene per la forte esperienza vissuta e le nuove amicizie instaurate. Non di rado ci capita di scherzare e divertirci con loro, ma anche di raccogliere confidenze emozionate o sofferte, o accogliere nella confessione alcuni che non vi si accostavano più da tempo. Per tutti coloro che non conoscevano frati e suore, in pochi giorni cadono stereotipi e pregiudizi atavici sulla nostra "categoria".



Ho attinto alla mia esperienza personale per tentare in breve di tratteggiare quella che è l'esperienza di molti frati, in modo particolare in questi mesi estivi. Penso a fr. Matteo, viceparroco a Milano, o a fr. Giambattista, frate impegnato in uno dei più grandi Oratori (chiamati "patronati" in Veneto) di Padova; o a fr. Paolo, fr. Marco e fr. Tiberio, giovani parroci rispettivamente a Faenza, Como e Trieste... o ai frati di Longiano (FC) che con l'aiuto di altri frati e molti volontari laici animano il Villaggio San Francesco (Cancellino, Badia Prataglia di Poppi, Arezzo, vicino al Passo dei Mandrioli). Tutti loro hanno in programma uno o più campi-scuola o Grest con bambini, adolescenti e giovani.

Ecco alcune iniziate interessanti per il mese di agosto, rivolte non più agli adolescenti, ma ai giovani.

Noi ci saremo... e voi??

A me fa tanto piacere spendere le mie energie, specie in questi anni (abbastanza) giovanili (ho 35 anni), per i bene e la crescita nella fede di adolescenti e giovani... E accolgo sempre come una testimonianza forte ed edificante vedere frati (e suore) più maturi di me, come lo stesso fr. Alberto, o fr. Giuseppe (che ha ben più di 60 anni), che con dedizione ed energia si spendono ancora per giovani e giovanissimi attraverso giornate decisamente intense!

Scusa se faccio un salto indebito... ma... E tu? Per chi vuoi spendere la tua giovinezza, le tue energie? La tua voglia di trasmettere, non solo i tuoi talenti, ma soprattutto la tua fede??
E non solo per chi... ma per Chi?
Già: per Chi... in fondo ciò che facciamo per la vita di tanti fratelli e sorelle più giovani è soprattutto uno dei compiti più naturali insiti nella nostra consacrazione: riparare il Volto di Cristo nel volto di ciascun giovane... restaurare la casa della loro umanità perché possa essere un accogliente casa e tempio di Dio.

Ti aspettiamo a darci una mano... ce n'è tanto bisogno!

Il Signore doni pace a tutti voi!

frate Francesco

sabato 11 luglio 2015

Corso/settimana vocazionale - Agosto 2015 - Giovani ad Assisi

PACE e BENE

a voi cari giovani "in ricerca" della vocazione del Signore per la vostra vita. Ecco un' opportunità da vivere questa estate 2015 in Assisi e proposta dai nostri Frati della Basilica di S. Francesco . Si tratta del:


CORSO/SETTIMANA VOCAZIONALE 
(da Lunedì 17 Agosto 
a Sabato 22 Agosto)
per chi (ragazzi e ragazze; 18- 28 anni) desidera mettersi umilmente in ASCOLTO del Signore e della Sua volontà.
Ci guiderà, in questi giorni, in modo particolare la testimonianza luminosa di San Francesco. Avremo infatti la grazia di vivere accanto alla sua TOMBA tanti momenti intensi sotto ogni aspetto (spirituale, umano, fraterno..). 
Vi attendiamo! Al Signore Gesù la nostra Lode. I vostri frati 



Vedi il programma delle giornate al sito del 

Se sei interessato 
Per il Nord Italia scrivi a :

Fr. Alberto Tortelli, fra.alberto@davide.it
Fr. Francesco Ravaioli, francesco.ravaioli@gmail.com
Convento del Santo 
Piazzetta del Santo, 11
35123 PADOVA

Tel.: 049 8242811 

 Per le altre regioni centro sud, vedi contatti

venerdì 10 luglio 2015

International Meeting: "Hope is young!"


Cari amici, cari giovani, il Signore vi dia pace!
Si svolgerà ad Assisi dal 2 al 9 agosto l' International Meeting, un appuntamento che vedrà radunati nella città del Poverello e insieme a noi frati, centinaia di ragazzi e ragazze, provenienti da tutto il mondo e da diverse nazioni. Una sorta di rinnovato "capitolo delle stuoie", così come quando san Francesco chiamò attorno a sé tutti i suoi seguaci nel lontano maggio 1221, per discutere sulla regola e lo stile evangelico che intendeva loro proporre.  Vi chiedo una preghiera per tutti i giovani presenti, molti dei quali probabilmente visiteranno Assisi questa unica volta nella loro vita: che sia un'esperienza davvero bella di fede, fraternità, letizia, in compagnia di frate Francesco e dei suoi frati. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

mercoledì 8 luglio 2015

Video "Frati francescani sul Cammino di Santiago"


Villafranca del Bierzo: frati in ginocchio alla "Porta del perdon"
Cari amici, il Signore vi dia Pace.
Già vi ho parlato in altre occasioni della bellissima esperienza ( vedi link)  che come frati francescani svolgiamo lungo il cammino di Santiago. Siamo infatti presenti ormai da qualche anno, durante i mesi estivi, nell'ostello di  "St. Nicolas de Flue" a Ponferrada (in Galizia) per svolgere un servizio di semplice e di fraterna ospitalità e proposta spirituale ai numerosissimi pellegrini "a piedi" che ogni giorno vi transitano e bussano alla porta del rifugio parrocchiale.
Al riguardo ecco uno stupendo video, preparato da un caro confratello, fra Giuseppe, in cui si illustra questa nostra attività , ma anche si può intuire la freschezza e la genuinità e il buon sapore della nostra vita di frati, di uomini consacrati a Dio e fratelli di ogni uomo.
Vi chiedo una preghiera, affinchè possiamo dare a tutti i pellegrini che incontreremo, una gioiosa testimonianza di fede e amore al Signore Gesù. A Lui sempre la nostra Lode.
frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

 ALCUNE FOTOGRAFIE 
Accoglienza ai pellegrini
Frati e volontari - agosto 2013
Cortile dell'ostello
In cammino.....

lunedì 6 luglio 2015

Da maresciallo a frate francescano - La storia di fra Nicola

Cari amici, in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
In questo nostro tempo così veloce, globalizzato, tecnologico e laico, dove non parrebbe ormai esserci alcun spazio per la fede e per scelte ad essa legate, ebbene, sempre di più sta facendosi strada in tanti giovani il desiderio di un Oltre, il bisogno di un senso e di riposte più radicali ed autentiche, la necessità di spendere la propria vita per qualche cosa di veramente grande e significativo! Sempre più sta facendo breccia nel cuore di molti, inaspettatamente, il richiamo forte e mite del Signore Gesù: Se vuoi...Vieni, seguimi! 
Al riguardo vi racconto oggi la storia di fra Nicola, giunto alla vita francescana dopo qualche anno di carriera militare . Come non ricordare qui san Francesco e i suoi sogni giovanili di gloria "guerreschi" e "cavallereschi" , che poi si riplasmarono (nell'incontro con il lebbroso e il Crocifisso di san Damiano) fino a condurlo ad essere "il cavaliere del Gran RE"?? Preghiamo per fra Nicola e per quanti hanno per la loro vita "desideri e intuizioni grandi": possano, con l'aiuto di Dio, realizzarli e portali a compimento.  Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


Da maresciallo dell'esercito a frate francescano: la storia di fra Nicola
Dalla divisa grigio-verde dell’esercito, all’abito più austero del saio, il passo è stato breve. È la storia di Nicola Verde, 35 anni, da Aversa catapultato al Nord per lavoro, dove mette firma nell’esercito a Bologna, tanto da salire di grado, fino a diventare Maresciallo.
Per Frate Nicola (lo vediamo all’ingresso di una capanna in Africa) studente francescano nell’ordine dei frati minori cappuccini dell’ Emilia Romagna, la folgorazione alla vita religiosa nasce in Caserma, tanto da abbandonare la carriera militare per entrare in un convento.
Un passaggio difficile, inspiegabile ai più, ma che nasce dal desiderio di dare una svolta alla propria vita, e metterla al servizio di Dio e del prossimo. Attualmente Frate Nicola si trova in Irlanda a studiare inglese, ma con gli studi terminati, tutto è pronto per l’ordinazione sacerdotale, prevista a Reggio nella chiesa di Via Ferrari - Bonini.
Nicola, originario di Aversa, una terra difficile e sofferente, verrà ordinato sacerdote, sabato 17 ottobre dalle mani del Vescovo di Aversa, poi celebrerà la prima messa nel convento di Scandiano, il giorno dopo. A Scandiano, dove risiede in convento, Nicola è stato moto attivo col gruppo Agesci-Scout, e soprattutto nell’organizzare la Preghiera di Taizè, un momento di riflessione secondo lo stile della comunità di Frere Roger.
Poi dopo una settimana, Frate Nicola Verde, dirà messa giù, nella sua terra con tanti ‘tifosi’ che scenderanno per festeggiarlo.
Perché Nicola, ragazzo mite all’apparenza, sempre sorridente e di carattere forte, di amici ne ha conquistati tanti. Il Centro Missionario di Imola, sempre gestito dai frati cappuccini, sarà probabilmente la sua destinazione futura. La storia di Nicola – casertano dalla ‘Terra dei Fuochi’ – ricorda quella di una donna scandianese, Ines Taligani, che nel 1992 lascio la toga di magistrato per vestire l’abito delle Suore Carmelitane: le anime vive di una casa di carità, le prime ad alzarsi, le ultime a ritirarsi per garantire a tutti gli ospiti il massimo di conforto.

tratto da : infodifesa

domenica 5 luglio 2015