giovedì 2 febbraio 2012

Oggi una tua preghiera per noi religiosi. Grazie!

2 febbraio: Festa della Vita Consacrata
Manda la tua preghiera per un frate o una suora, per tutti i religiosi !

Pace e bene a voi cari amici "cercatori" di verità e di senso,  vi auguro prima di tutto di essere con il cuore sempre aperto e disponibile alla "vocazione" che il Signore vorrà suggerirvi.
Oggi, giornata della vita consacrata,  vi chiedo anche una preghiera particolare per tutti i religiosi, le religiose, i consacrati sparsi nel mondo e che quotidianamente testimoniano la bellezza e la pazzia  di spendere la propria vita per Dio.  Chi lo desidera, me la può anche inviare per iscritto;  la pubblicherò sul blog! Grazie per la vostra vicinanza e il vostro sostegno. Vi benedico. frate Alberto




Appartenere al Signore vuol dire essere bruciati dal suo amore incandescente, essere trasformati dallo splendore della sua bellezza: la nostra piccolezza è offerta a Lui quale sacrificio di soave odore, affinché diventi testimonianza della grandezza della Sua presenza per il nostro tempo che tanto ha bisogno di essere inebriato dalla ricchezza della sua grazia.
(Dai discorsi di papa Benedetto XVI)


Per approfondire vedi anche: Diventare frate...diventare suora ? What's this?

mercoledì 1 febbraio 2012

"Segni" di vocazione

Cari amici in "ricerca ",
ricevo molte mail di ragazzi e ragazze che mi chiedono come comprendere "I SEGNI" di una vocazione. Vi propongo al riguardo una lettera giuntami da Mirko con la mia risposta. Il Signore vi benedica e vi doni la Sua pace. frate Alberto

LETTERA DI MIRKO
Ciao fra Alberto, mi chiamo Mirko (Bolzano), ho 18 anni. Già da piccolo conosco la vita di San Francesco e di voi francescani. Uno fratello di mia nonna, frate Gerald, era stato missionario per molti anni in Turchia e in Medio Oriente. In famiglia ne abbiamo sempre parlato con ammirazione e la sua figura è stata molto importante per noi e confesso il pensiero di seguire le sue orme..mi ha affascinato un poco fin da bambino (anche se può sembrare strano). Conservo il suo cingolo e il suo libro di preghiere in arabo...(...) Ora, sono al termine del liceo e confesso avere molte domande sul mio futuro. Forse anch'io francescano? Ma ho anche idee per niente chiare...e un pò di paura! Come mi muovo? Quali sono i segni indubitabili di una chiamata? Come posso capire se il Signore mi chiama ? Grazie. Mirko

RISPOSTA DI F. ALBERTO
Carissimo Mirko, grazie per avermi scritto e per la fiducia. Mi chiedi quali siano i segni di una chiamata, di una vocazione genuina e come si possa fare a comprendere la volontà del Signore. Fra le molte cose che vorrei dirti...sottolineo " 3 ASCOLTI " che ritengo fondamentali.
1)Ascolta la vita. 
Impara prima di tutto a metterti in ascolto della tua vita e a leggere ogni tuo istante, ogni avvenimento, ogni tuo sentimento o desiderio o timore alla luce del Signore e della Sua presenza. Per il cristiano infatti nulla avviene "per caso". I nostri giorni sono costellati di segni e indicazioni e incontri dove il Signore in qualche modo ci parla, ci suggerisce delle indicazioni, ci indica una via. Se per es. guardo alla tua lettera, da come ti descrivi, vari potrebbero essere "i segni" (bravo ragazzo..famiglia cristiana..valori francescani..lo zio frate..sogni e desideri..) Si tratta però  per te anche di capire e "sentire" e discernere e riordinare tutto questo, mettendoti con disponibilità davanti al Signore. Occorre trovare cioè quel " filo divino " che unisce tutte le tue esperienze e questi "segni" che vedi in te e nella tua vita; è "un filo rosso"suggerito dal Signore...e che ti indirizza, magari flebilmente e debolmente, ti interroga, ti sussurra misteriosamente una direzione. Dunque non basta essere dei bravi ragazzi per diventare frati, ma...occorre dipanare questo "filo rosso"!
2) Ascolta la Parola.
S. Francesco comprese la volontà del Signore, aprendo e scrutando i Vangeli. S. Francesco era un uomo in continua preghiera e aveva una  frequentazione costante della Sacra Scrittura. Il Signore ci parla dunque, tramite la nostra vita, ma sempre riletta e risignificata attraverso l'ascolto della Sua Parola. Dunque caro Mirko, se non hai molta dimestichezza con la Parola è certo giunto il tempo di cominciare. Mi permetto un suggerimento: inizia dal Vangelo del giorno, quello della S. Messa quotidiana.... Puoi per es. leggerlo e pregarlo prima di andare a letto (o in altro momento). Conta molto la fedeltà! Ti sarà di grande aiuto prima di tutto per amare e conoscere la figura di Gesù e quindi imparare a confrontarti con Lui. Solo così potrai comprendere quello che lui ti chiama ad essere, capire se nel tuo cuore c'è davvero un desiderio di usare la tua vita nel modo che più piace al Signore, se ti preme di salvare anime e di portare agli altri la Sua misericordia; se vuoi servire e donarti...
3) Ascolta le "mediazioni"
La vocazione non è mai solo un qualche cosa che appartiene unicamente a noi stessi: viene da Dio prima di tutto e nasce nella Chiesa, per la Chiesa e in favore della Chiesa. Apri dunque il tuo cuore all'ascolto e confrontati con disponibilità anche con altre figure come per es. un Padre spirituale, il tuo sacerdote, una comunità francescana...Apri il tuo cuore con amore di figlio alla Vergine Immacolata (in lei, scrive P. Kolbe, "abbiamo sempre un faro sicuro"). Ricorda: nel discernimento non si può camminare da soli; ci si perde o ci si parla addosso! Sempre consiglio poi la frequentazione di un gruppo vocazionale, dove fare un cammino con altri giovani per un congruo periodo: non ci si improvvisa nelle scelte, specie nella direzione della vita! Al riguardo forse già sai del Gruppo san Damiano (il gruppo di ricerca vocazionale francescano). Importanti poi alcune esperienze di vita in qualche comunità francescana...per vedere e toccare con mano questa realtà! Importante ancora sperimentarti in qualche spazio di servizio gratuito ai poveri o nella tua parrocchia...dove potrai misurare la tua capacità di dono e di offerta agli altri...e a Dio.

Caro Mirko, ecco alcune indicazioni fra le molte possibili. Concludo invitandoti alla Preghiera, che le riassume tutte. Resto a disposizione per ulteriori domande o richieste che riterrai opportune.
Ti benedico. frate Alberto

martedì 31 gennaio 2012

Cerco "un di più" !

Cari amici in "ricerca vocazionale",
vi propongo oggi una lettera di Christian che mi scrive da Milano. Mi pone un dilemma che spesso giunge in certi snodi della vita, per es.al termine delle scuole superiori o a fine università: Che farò della mia vita? Una domanda che turba..e inquieta specie se intercettata da una domanda ancora più profonda che forse invita ad un "di più"..ad una donazione totale, ad una scelta di vita religiosa e di consacrazione. Gli ho risposto privatamente invitandolo a non scappare e ad evitare la FUGA, ma ad affrontare con fiducia anche questa domanda interiore . Riporto parte della sua lettera perchè credo che in essa molti di voi si possano rispecchiare. Affido al Signore Christian con voi tutti cercatori inquieti e assetati. Il Signore vi mostri il suo volto e la Sua volontà e vi benedica. frate Alberto


Caro frate Alberto,
sono Christian di Milano...(...) sto vivendo un periodo di grande casino e confusione riguardo quello che vorrei fare della mia vita. Dopo qualche anno di lontananza dalla fede (adolescenza), all'università (ultimo anno di  ing. gestionale ) ho avuto modo di incontrare un gruppetto di giovani che mi hanno colpito per la loro testimonianza cristiana, da qui ( mi stupisco di me stesso) ho ricominciato a pregare..e a frequentare la chiesa e a fare l'animatore all'oratorio. La scorsa estate ho vissuto con questi amici giorni meravigliosi a Madrid, alla GMG....(...) A settembre, sempre con lo stesso gruppetto abbiamo passato un fine settimana ad Assisi e l'incontro con San Francesco è stato inaspettato e mi ha turbato in profondità.  In particolare la testimonianza e l'atteggiamento di un giovanissimo frate che pregava alla tomba di san Francesco mi ha colpito e ...per un istante (ricordo bene) ho desiderato essere come lui. Un pensiero presto dimenticato che mi sono ritrovato però in questo ultimo mese..e che mi sta tormentando. Ormai infatti sono "in tesi"...e fra poco avrò finito con l'università. Avevo sempre pensato al mio futuro con tanta normalità (lavoro..una famiglia...) ora l'immagine di quel giovane frate mi assilla. E' come se non volessi pensarci, ma anche mi attragga. Senza rendernene troppo conto sto cercando momenti per starmene da solo a capire meglio cosa mi succede. Ma..non è facile! Non so bene come fare! Ed è come se quello che avevo realizzato fino ad ora, ciò per cui mi sono impegnato per tanti anni abbia perso la sua spinta ..non mi basti più! Mi pongo domande assurde della serie: Ok..termino università e mi trovo un lavoro..E poi? Ho una ragazza a cui sono legato..e Poi? E poi? E poi? Questo sguardo in avanti mi spaventa e soprattutto non ne colgo più la finalità piena..e' come se un pò tutto mi appaia inutile e non mi basti, non ha più nulla da dirmi!! D'altro canto, guardo con spavento a questo richiamo interiore che mi parla di "diventare frate" quando di questa vita non so assolutamente nulla. Non ci capisco più niente. Secondo lei...sono un pò fuori di testa? ..Mi aiuti..Gazie . Christian.

lunedì 30 gennaio 2012

Giorno della memoria: P. Placido Cortese, frate che salvò gli ebrei

Pace e  bene a voi tutti cari giovani "in ricerca vocazionale": ricerca che, per essere genuina e autentica, è sempre anche "di senso", ricerca di una vita "spesa bene" e soprattutto segnata dal desiderio di comprendere e compiere in primo luogo la Volontà di Dio.
In questo mese in cui si celebra "la giornata della memoria", mi piace riproporvi la testimonianza provocante di un  francescano, un "frate Minore Conventuale", un frate della Basilica del Santo, P. Placido Cortese (1907-1944), morto martire per avere salvato la vita a centinaia di ebrei e rifugiati durante la Seconda guerra mondiale. Con uno stratagemma ingegnoso, Padre Placido, per anni, aveva preso le foto degli ex voto che i fedeli affidavano alla tomba di S.Antonio per confezionare documenti falsi e consentire così a ebrei e dissidenti di passare la frontiera e mettersi in salvo in Svizzera. Ma il prezzo da pagare alle SS fu atroce. "Morì sotto tortura  e il suo corpo fu disperso nelle cosiddette fauci di Trieste a San Sabba". Nonostante le torture, padre Cortese non rivelò mai i nomi delle persone che proteggeva. E oggi del frate resta un busto in bronzo nel chiostro della Magnolia della basilica di Sant'Antonio a Padova, oltre che un posto tra gli eroi silenziosi che "salvando una vita - come recita il Talmud - salvano il mondo intero".
Davvero stupenda cari fratelli questa "vocazione" segnata dal martirio, estremo segno di una vita totalmente consegnata al Signore e ai fratelli come frate e prete.
Se dunque anche tu che mi leggi, forse pensi alla vocazione religiosa e francescana o sacerdotale....guarda a questi esempi, preparati a questa donazione totale...!! Non saranno possibili infatti altre vie intermedie o mediocri, ma il Signore ti chiederà tutto! Sei disposto a questo??? Ti benedico. frate Alberto
P. Placido Cortese nel chiostro del  Santo, con in braccio un bambino.
Amo i martiri, soprattutto cristiani. Il loro sacrificio mi entusiasma fino alla commozione. Lo ritengo una testimonianza superiore alle mie forze. Parlando di loro mi sembra di far qualcosa che meritano. In un contesto di indifferenza religiosa o di debole pratica cristiana, il martire per la fede, ma soprattutto per amore al prossimo, sveglia la coscienza dei tiepidi e li richiama alla propria responsabilità. (...) A buon diritto padre Placido, per il suo silenzio, per non avere, cioè, voluto fornire il nome dei suoi collaboratori, è considerato lo Schindler italiano o anche il Padre Kolbe patavino, partigiano di Dio, perché aveva fatto di Padova e dintorni il teatro della sua attività di soccorso a ebrei, profughi, famiglie colpite dale tragedie della guerra e dalla fame.
Alla voce ucciso, normalmente segue data e luogo. Di Cortese si sa con certezza che fu assassinato dalla Gestapo a Trieste: a Piazza Oberdan o alla Risiera di San Sabba. Il tenente colonnello Vauhnik, capo della rete informativa pro-alleati, testimonia, per iscritto, che a frate Placido la Gestapo cavò gli occhi, tagliò la lingua e lo seppellì vivo.

La scelta di padre Placido, direttore del Messaggero di sant'Antonio quando venne imprigionato dalla Gestapo, non è ideologica e in contrasto con il Vangelo. È piuttosto un segno di contraddizione di fronte alla crudeltà del nazismo. Non gli bastava la preghiera recitata con i confratelli tra le mura del convento, la sua stessa vita era diventata un continuo colloquio con il Cristo crocifisso, visibile sul volto di centinaia di poveri cristi, che gli ispiravano comportamenti di resistenza a volte inverosimili. Soleva dire: Non si può essere spettatori in una guerra. (P. Francesco Ruffato - biografo e studioso della figura di P. Placido)


Se cerchi degli approfondimenti sulla figura di p.Placido Cortese disponibili on-line:
Cfr video e un mio post  precedente al riguardo, così come in "santi e beati", o nel sito della Basilica o testimonianze varie

domenica 29 gennaio 2012

Chi è un francescano?

Cari amici "in ricerca vocazionale" molti di voi mi scrivono chiedendomi: chi è un francescano? Oppure: perchè diventare frate? Al riguardo vi mostro con piacere un video ideato da un confratello spagnolo, frate Abel, che pure segue e accompagna giovani con le medesime domande nel cuore (la chiamata del Signore non ha confini ..nè limiti!). Ringraziandolo, invito tutti anche a visitare il suo Blog vocazionale davvero bello. Il Signore vi benedica e vi guidi nel cammino. frate Alberto

video

Oppure puoi anche guardarlo sul CANALE OFM CONV (YouTube).

lunedì 23 gennaio 2012

Il tempo è compiuto....!

Cari amici "in ricerca vocazionale",
sarò assente da oggi per alcuni giorni di formazione e aggiornamento. Vi ricordo tutti nel vostro cammino di discernimento e vi rimando come inizio settimana al meraviglioso Vangelo di ieri (domenica 22 gennaio). Vi invito a soffermarvi su alcune parole...meditandole, pregandole. Lasciatevi interrogare e provocare dal Signore che parla. Vi benedico. frate Alberto

Assisi: campo vocazionale. LI CHIAMO'
Dal vangelo di Marco (1,14-20).

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva:
«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.
Assisi: campo vocazionale. LO SEGUIRONO
ALCUNE PAROLE PER TE 

Il tempo è compiuto
Convertitevi....credete

Vide Simone e Andrea....erano pescatori
Disse loro: seguitemi
Vi farò diventare
Subito...lasciate le reti, lo seguirono

Vide sulla barca anche Giacomo...e Giovanni mentre riassettavano le reti
Li chiamò
Essi, lasciato il loro padre
Lo seguirono

sabato 21 gennaio 2012

Giovani ARDENTI...Giovani AUDACI !


Cari giovani "in ricerca", vorrei augurarvi stamattina che la vostra inquietudine vocazionale cresca e vi tormenti e vi porti a dei gesti concreti, a fare dei passi di fiducia e abbandono. Di seguito ecco la lettera giuntami da Angelo , un ragazzo di 20 anni..: bella ed energica!. Si cercano per la Chiesa giovani ARDENTI e AUDACI.
Il Signore vi benedica. frate Alberto
Croce sul sentiero che sale al santuario della Madonna della Corona (Vr)
LETTERA DI ANGELO
Salve mi chiamo Angelo, ho 20 anni e sono di (.....). Da un bel pò di tempo sto maturando dentro di me l'idea di consacrarmi a Dio, insomma di seguire le orme di San Francesco. Ho letto sul vostro sito "Vocazione francescana" la pagina delle 5 frecce e la condivido in pieno:
1) Spesso mi chiedo: come posso essere lucerna in questo mondo se non mi affido al Padre celeste che più di quello carnale mi conosce?
2) La necessità di un  Padre spirituale: questo è più che vero, non posso farcela con le mie sole forze, ho bisogno di una guida spirituale, di un sacerdote a cui confidarmi e che mi consigli, che mi aiuti a preservare la fiamma della "vocazione", ho bisogno di un sacerdote che sia per me un vero e proprio padre.
3) Fare un cammino:  faccio già un cammino di fede in  un meraviglioso gruppo di giovani dell'Azione Cattolica della mia città. Siamo molto impegnati anche in Diocesi..Mi appassiona stare con i giovani e lavorare per loro..Sento però la neccesità di un percorso più specifico x la mia vocazione..
4) Attendere..o buttarmi? Sono stanco di aspettare, non voglio dire "eccomi" al Signore mio Padre, "dopo", lo voglio dire "adesso"...
5)Maria è Madre mia, è Madre di tutti, in lei si concretizza il senso di maternità di Dio, Ella è la purezza in persona a cui tutti dobbiamo aspirare...
Ho dentro di me questo fuoco, un fuoco non di rabbia o di odio, ma di amore, il fuoco della volontà di vivere il Vangelo di Cristo; voglio dedicarmi a Lui con tutto quello che sono: una persona imperfetta, limitata e peccatrice. So bene che non si diventa frati di botto ma dentro pian piano sto "arrostendo" dalla voglia di servirLo, e voglio passare dal servirLo al 50% al servirLo al 100%.
Forse non ho le idee perfettamente chiare sul perchè desidero diventare frate, ma mi guardo attorno e vedo desolazione e sofferenza, allora mi chiedo è giusto che io stia a poltrire mentre il mondo ha fame di Dio, ha fame di Cristo, ha fame di speranza, d'altronde non di solo pane vive l'uomo, ma anche delle parole che escono dalla bocca di Dio...
Spero di non aver esagerato con le parole, ma volevo esprimere ciò che provavo, ciò che sentivo nella mia umana limitatezza, spero di ricevere una risposta.
grazie mille. Angelo


LA MIA RISPOSTA
Pace a te caro Angelo! Grazie per la tua mail: sono proprio contento che il mio blog "vocazionale" ti sia servito e spero sia ancora di aiuto ai tanti giovani come te in ricerca che quotidianamente mi seguono e mi scrivono verso i quali è mio impegno di rispondere sempre...anche se approfitto qui per scusarmi di qualche lentezza dovuta ai molti altri incarichi! Grazie per la fiducia e la gioia che trasmetti come per il desiderio di servire il Signore e lo slancio che manifesti nei confronti di un mondo povero di Dio .Credimi, questo nostro tempo "disperato" ha un bisogno estremo di giovani "ARDENTI" e oserei dire "AUDACI" che non temano ad offrire la loro vita per Gesù e il prossimo e trovo straordinario che un ragazzo come te, di 20 anni, ipotizzi questo (Dio...esiste!!!). Accenni anche al fatto di non avere idee chiare sulla tua vocazione o del "perchè frate"..., cosa che mi pare molto normale. Al riguardo, come già più volte ho scritto, è davvero importante che tu possa intraprendere un cammino di discernimento: è il primo passo da fare ...per nulla scontato, che dice un primo sbilanciarsi, una prima disponibilità nei confronti del Signore che parla. Dice un passare finalmente da un sogno, un'idea spesso incerta, un'intuizione ancora vaga ad un gesto di concretezza che esprime la volontà precisa di mettersi in gioco per comprendere la volontà del Signore.
Al riguardo noi Frati proponiamo più o meno in ogni regione italiana un cammino di discernimento (solitamente si chiama Gruppo san Damiano) che riunisce vari giovani in ricerca. Ci si trova un fine settimana al mese in un convento.. ; insieme si prega, ci si confronta, si approfondisce il carisma e la vita dei frati: un'esperienza davvero tanto...tanto utile e bella. Ti segnalo il frate responsabile per la tua regione ,( fra Gianni...... ), che puoi senz'altro contattare per un dialogo ed un incontro...Ti auguro ogni bene nel Signore restando in attesa di tue notizie. Ti abbraccio e benedico. ciao. frate Alberto


P:S:: Il Gruppo di ricerca vocazionale  San Damiano è presente in varie regioni italiane. Nel Nord Italia è seguito dal sottoscritto e da P. Giancarlo Paris rettore del Postulato di Brescia. Se qualche giovane di altre regioni desidera un percorso analogo, o cerca qualche esperienza vocaz. francescana,  mi scriva pure e lo metterò in contatto con il frate che localmente accompagna e segue i ragazzi nel discernimento.
La mia mail: fra.alberto@davide.it