lunedì 29 settembre 2014

Come fare discernimento? Vieni e vedi!

Cari amici, il Signore vi dia pace. 
Molti di voi ci stanno scrivendo, un pò da tutta l'Italia, chiedendoci dei riferimenti di frati disponibili per un accompagnamento vocazionale. Devo dire che queste richieste ci consolano e incoraggiano: da sempre  insistiamo su questo blog, sulla necessità insostituibile di avere un padre spirituale e ci pare che il messaggio sia ormai passato e recepito. Al riguardo anche nel sito "Giovani verso Assisi" (il sito del nostro centro nazionale) potrete già trovare alcuni nominativi utili a cui riferirsi. Un'altra indicazione su cui ritorniamo continuamente è l'invito a partecipare ad un cammino di discernimento vocazionale come "il Gruppo san Damiano": un percorso che noi frati abbiamo attivato in quasi tutte le regioni. Da soli infatti è impossibile comprendere la volontà del Signore per la propria vita; serve invece sempre un confronto, un dialogo, una conoscenza reciproca e personale. A breve questo itinerario di ricerca e verifica vocazionale ripartirà. Per il nord Italia, il primo appuntamento sarà per sabato 18 (pomeriggio) e domenica 19 ottobre. Ci si ritroverà nel nostro convento presso l' antica chiesa di san Francesco di Brescia. Qui, accanto alla comunità dei frati vivono già alcuni giovani, i Postulanti, che sperimentano più da vicino (per due anni) l'esperienza francescana. Anche il confronto e la testimonianza di questi fratelli dunque risulterà alquanto utile per un discernimento.


Se dunque anche tu ti stai chiedendo cosa voglia il Signore per la tua vita, se qualche volta hai percepito in te il desiderio di donarti totalmente al Signore e ai fratelli, se ti senti attratto dalla vita francescana: VIENI E VEDI !
Al Signore Gesù sempre la nostra lode. fra Alberto e fra Francesco

Venite e vedrete...

Vangelo: Gv 1,35-42
Dal Vangelo secondo Giovanni 

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. 
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.


venerdì 26 settembre 2014

Autunno: primavera francescana! Festival Francescano e Giovani verso Assisi

Cari amici, pace e bene!

Davvero la stagione autunnale, il cui inizio è segnato dal ricordo vivo di san Francesco d'Assisi, nella celebrazione delle Stimmate il 17 settembre e nella sua festa il 4 ottobre, è un tempo fortemente francescano. Lo sottolineano anche due iniziative importanti di questo periodo.

Festival Francescano
Nella sua edizione 2014, il Festival Francescano comincia proprio oggi e per tre giorni invade – ancora per quest'anno – il centro storico di Rimini nei giorni 26-28 settembre. Il tema «Liberi nella gioia» vuole fare emergere – proprio in una città simbolo del divertimento – la novità liberante della "gioia del Vangelo":
«Questa gioia non è momentanea allegria, ma qualcosa di più profondo. Si fonda sull’aver iniziato a sperimentare realmente che la vita, ogni vita, ha un senso e che questo senso regge l’impatto con la realtà, comunque essa si presenti. Ecco dove si colloca il sorgere della LETIZIA, come percezione nuova dell’esistenza che invade ogni cosa» (dal Manifesto (versione integrale) del Festival Francescano 2014).
Insieme con tanti altri frati, suore e laici delle Famiglie Francescane, soprattutto dell'Emilia Romagna, anche noi Francescani Conventuali saremo presenti in vario modo. Date uno sguardo al programma e... vi aspettiamo in piazza!!



Giovani verso Assisi
Quest'anno giunge alla XXXV edizione! Si può dire che ormai ha formato generazioni di giovani cristiani: infatti da qualche anno incontriamo figli che si iscrivono incoraggiati dai genitori, che ancora ricordano con nostalgia quell'esperienza.
Nei giorni 29 ottobre - 2 novembre 2014 anche quest'anno la Basilica di San Francesco in Assisi, il luogo santo in cui dal XIII secolo si può entrare in contatto diretto con la santità e la vitalità di Francesco, è letteralmente riservata ai giovani: l'unico momento in cui loro sono i protagonisti e i privilegiati. Quest'anno ci soffermeremo sul tema: «Mi fido di Te! Dal buio della superbia alla luce della fede». La virtù della «fede retta» può diventare antidoto all'autosufficienza e al fai-da-te che spesso ci contagia in questo tempo... Il programma è molto intenso, carico di testimoni coinvolgenti e di esperienze che ciascuno può scegliere. Le iscrizioni (qui i contatti: per il Nord Italia; per le altre Regioni) scadono a breve, per cui... affrettatevi!!

Vi aspettiamo!!
Il Signore vi dia pace!

fra' Alberto e frate Francesco


giovedì 25 settembre 2014

Come ti prepari alla festa di San Francesco?

Santuari Antoniani di Camposampiero (Pd): frati in preghiera
La festa di San Francesco si avvicina e in ogni chiesa francescana della nostra Provincia religiosa come dell' Ordine, ci si prepara con fervore a questo appuntamento, con la Novena (vedi la novena On line di Assisi) e altre iniziative (dal 25 settembre al 3 ottobre). Di seguito ecco alcune proposte presso la Basilica del Santo (Pd) :
Ogni sera vi sarà una Messa solenne (ore 17,00), animata per tutto il periodo, dalla predicazione di padre Mario Conte, un confratello che in comunità segue il Messaggero di Sant' Antonio per i pellegrini di lingua inglese.
Venerdì 3 ottobre invece (ore 21,00) si rivivrà il Transito del Poverello (in ricordo della sua santa morte), con un cammino processionale dalla Basilica di S. Antonio alla vicina chiesa di San Francesco. 
Sabato 4 ottobre 2014, Solennità di San Francesco d'Assisi, le celebrazioni in basilica seguiranno l’orario feriale al mattino e prefestivo al pomeriggio (SS. Messe della XXVII Domenica del Tempo Ordinario); ore 7.00 Lodi mattutine; ore 11.00 S. Messa solenne presieduta dal rettore p. Enzo Poiana. 
Sabato 11 ottobre (ore 15.00 - Basilica del Santo), siete tutti invitati a partecipare alla celebrazione eucaristica e al Rito della Professione Solenne di due nostri giovani frati, fra Enrico Piacentini e fra Gabriele Terzi. 

In questi giorni, come potrete immaginare, anche la preghiera dei frati assume un tono particolare. Vi propongo per rendervi partecipi di questo clima di festa e di speciale preparazione, un canto tipicamente francescano che riprende le parole della famosa benedizione che Francesco rivolse a frate Leone, un frate a lui molto caro. Queste stesse parole possano scendere anche su di voi.
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
frate Alberto ( fra.alberto@davide.it )




Benedizione a Frate Leone
Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.
Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore ti dia la sua grande benedizione.


Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur
tui convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te Frater Leo, te






Frate Leone, colto sacerdote e abile calligrafo, fu uno dei compagni prediletti da Francesco (è sepolto accanto a Francesco). Questi lo volle come suo confessore e segretario inseparabile, tanto da essere protagonista di molti episodi della vita del Santo. Frate Leone era amato da San Francesco per due virtù particolari, la semplicità e la purezza di cuore, per le quali venne chiamato dal Santo “pecorella di Dio”. A lui San Francesco confidò la dimora della «vera e perfetta letizia», lo volle al suo fianco quando compose la Nuova Regola, e, dopo aver ricevuto le Santissime Stimmate sul Monte La Verna, elesse frate Leone, tra gli altri più semplice e più puro, lasciandogli vedere e toccare quelle sante piaghe. A sottolineare il profondo legame tra i due, rimane come testimonianza anche la nota formula manoscritta della Benedizione che San Francesco dedicò a frate Leone, e la lettera che il Santo scrisse a frate Leone in risposta a un momento di sconforto. 

La "chartula" è certamente una delle reliquie più preziose conservate nella basilica di S. France­sco in Assisi. Si tratta infatti di un rarissimo autografo del Santo ( se ne trova solo un altro nel duomo di Spoleto), un foglietto scritto subito dopo la stigmatizzazione sul monte della Verna, nel settembre del 1224. Contiene, da un lato, il testo delle «Lodi di Dio Altissimo» e, dall’altro, la «Benedizione a frate Leone». Riporta anche ben visibile il “Tau”, simbolo con il quale Francesco si firmava.

mercoledì 24 settembre 2014

Per discernere: 2. nella Chiesa

elementi
per il discernimento vocazionale

«... sempre sudditi e soggetti ai piedi della medesima santa Chiesa,
stabili nella fede cattolica, osserviamo la povertà, l'umiltà e il santo Vangelo
del Signore nostro Gesù Cristo, che abbiamo fermamente promesso».
[san Francesco, Regola bollata 12, 4: FF 109]

2. In cammino nella Chiesa
Mettendoti in cammino per ascoltare la voce del Signore, che ti parla e rivela la tua vocazione, ti ritroverai naturalmente in comunità. Così è stato per i primi che hanno risposto alla proposta: «Seguitemi» (cfr. Mc 1, 16-20). Così è stato per Francesco d'Assisi che, non appena compresa in modo più chiaro la propria via, fu immediatamente seguito da diversi vecchi amici: «tanto che ‘l venerabile Bernardo / si scalzò prima [...]. Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro / dietro a lo sposo, sì la sposa piace» (Paradiso XI, 79-80.83-84).
Il cristianesimo è naturalmente comunitario, la vita di fede autentica è naturalmente contagiosa e quindi ecclesiale. Seguendo Gesù si entra per forza (e anche con gusto di solito) nella "compagnia di Gesù", anche se non si diventa Gesuiti! E questa compagnia nel senso più completo e vero è la Chiesa, nel suo insieme. Quella Chiesa che sperimentiamo in senso più semplice, immediato e quotidiano nella nostra Parrocchia, nei frati e suore con cui entro in contatto, nella rete di amicizie che la vita di fede mi fa scoprire... ma che è ben più ampia: è la Diocesi e la Chiesa universale, con il Papa che «presiede nella carità». Ma è anche quella che un tempo si chiamavano abitualmente Chiesa trionfante (i santi in Paradiso) e purgante (i nostri defunti in Purgatorio). Tutto questo è la compagnia e il Corpo di Cristo Gesù, di cui anche tu sei un membro e nel cui "organismo" compi il tuo discernimento.
Questo significa almeno due cose semplici, ma non scontate:
  • Mentre muovi i passi del tuo cammino vocazionale posa il tuo sguardo su Gesù, e poi su quelli che lo seguono... Significa avere degli esempi, delle pietre di paragone (positive e negative), degli stimoli per intuire come indirizzarti, dei santi (vivi in terra o in cielo) a cui ispirarti: delle storie in cui la Parola di Dio si è fatta carne, in cui la misericordia ha trasformato, in cui la fedeltà/infedeltà umana ha avuto il suo peso. Saranno stimoli per darti maggiore realismo o incoraggiare la tua fragile speranza...
  • Oltre a questo, sentirai lo sguardo degli altri su di te. No! Non intenderlo tanto come giudizio, ma come: preghiera (per te), fiducia (in te), preoccupazione e incoraggiamento (nelle difficoltà), speranza (perché uno come te si mette in gioco con Gesù e la sua Chiesa)... Sono, questi, atteggiamenti che sperimenterai incarnati nella vicinanza di qualcuno in particolare (il padre spirituale, la suora o il frate che ti accompagnano, la coppia guida del gruppo fidanzati, il parroco, qualche amico cristiano...), ma che in molti nella discrezione e nel silenzio mettono in pratica. Sapeste – per esempio – quanti frati (e suore!) pregano in modo gratuito e dietro le quinte, preoccupati prima del buon esito della vita del ragazzo che di avere un frate in più... (Scusate la parentesi personale: io stesso ho un enorme debito di gratitudine soprattutto verso alcune religiose, che da anni mi assicurano la loro quotidiana preghiera per la mia vocazione e il mio ministero!).
Stare nella Chiesa in questo modo, con tutti e due i piedi e con tutto il cuore, ti aiuterà ad orientarti sempre meglio!

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martedì 23 settembre 2014

Frati Francescani in Oriente

Pace e bene, cari fratelli in ricerca vocazionale. 
Il 13 settembre a Istanbul, nella Basilica di Sant'Antonio (un santo molto amato anche dai musulmani), la nostra fraternità francescana conventuale (della così detta Custodia di Oriente) ha vissuto un momento davvero bello. Un giovane frate, fra' Andrew Hochstedler, ha emesso i voti solenni di castità, povertà e obbedienza. L'evento ha assunto particolare rilevanza anche per la storia personale di questo confratello nato in Turchia da genitori americani protestanti. Durante la celebrazione un gesto ha commosso tutti: frate Andrew ha fatto la lavanda dei piedi a mamma e papà e ad un gruppo di amici (di provenienze cattoliche, musulmane e protestanti). Il cammino di fra Andrew, come è facile intuire, è stato dunque caratterizzato da una scoperta del cattolicesimo e quindi della vocazione francescana, come da variegati intrecci culturali e commistioni con mondi e tradizioni e sensibilità e lingue molto distanti fra loro (oriente e occidente), ma non per questo incomunicabili. Del resto i frati francescani, da secoli, svolgono in queste terre un ruolo importante di ponte e dialogo e relazioni fraterne e la vicenda di fra Andrew ben si innesta in questo porsi tipicamente francescano di incontro rispettoso e umile con tutti.




Ma come si spiega questa antica presenza francescana in Turchia e in molti paesi dell'Oriente? San Francesco desiderava che i suoi frati portassero il Vangelo nelle "periferie" della fede di allora, cioè, secondo l'espressione del Santo nell'ultimo capitolo della sua Regola: "tra i Saraceni e gli altri infedeli". In ossequio a questa volontà del fondatore e prescrizione della Regola, i francescani hanno fin dall'inizio avuto una particolare predilezione per l'Oriente. Ecco l'origine storica della Custodia d'Oriente e Terra Santa, che è una circoscrizione dell'Ordine francescano conventuale (nell'Ordine dei Frati Minori c'è poi la più famosa Custodia "sorella maggiore" di Terra Santa). Attualmente comprende alcuni conventi tra Turchia e Libano (vedi qui), e se il Signore la continua a benedire di nuove vocazioni (e aiuti dalle altre zone del mondo) potrà crescere, proprio in quei paesi che hanno visto l'inizio del cristianesimo e tante e tante persecuzioni, non ancora concluse. Di seguito ecco la presentazione che fra Elias, giovane studente libanese della Custodia (che ringrazio di cuore!), ha realizzato in italiano, dove mostra l'attività pastorale dei frati e l'attività caritativa, portate avanti in luoghi in cui la presenza francescana è percepita come amica di tutti, vero balsamo per il dialogo tra i cristiani e con chi non conosce ancora il Figlio di Dio.
A ciascuno chiedo una preghiera per fra Andrew così come per i frati della Custodia d'Oriente. E se qualcuno di voi è attratto dalla missione in Oriente, si faccia avanti: il lavoro non manca! Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
Frate Alberto ( fra.alberto@davide.it )

 
 Di seguito, ecco la lettera di ringraziamento che fra Andrew ha indirizzato ai suoi amici (frati e non) che per vari motivi non hanno potuto essere presenti alla sua professione solenne.

Cari Amici/Dear Friends
Vi scrivo col cuore pieno di gioia per la benedizione che il Signore ha versato nella mia vita e sulla celebrazione della professione solenne due sabato fa. E' stato molto bello per me, poter pronunciare questo "sì" al Signore circondato dai confratelli, gli amici della parrocchia Istanbul, i genitori e anche dagli amici protestanti e musulmani con cui sono cresciuto. Grazie di cuor per le vostre preghiere, pensieri e messagi di incorraggiamento. Molti di voi, anche se da lontano, mi avete fatto sentire la vostra vicinanze. Vi chiedo scusa se non sono riuscito ancora a rispondere a tutti i messaggi e email ma soltanto in queste ultime giornate ho avuto tempo per sedermi al computer ed iniziare a mettere le varie cose in ordine. 

I write you with a heart full of joy for the blessings that the Lord poured out in my life during the celebration of my solemn vows two Saturday's ago. It was a huge gift for me to be able to say my "yes" to the Lord, surrounded by my confreres, friends from the parish in Istanbul, my parents and many of my protestant and muslim friends with whom I grew up. A big thank you from the heart for your prayers, your thoughts and the messages of encouragement that you sent, that allowed me to feel your nearness. Please forgive me if I have been slow in responding to your messages and emails, as I have only been able to sit down at the computer in the last couple of days to put things in order.

Nella pace di Cristo/In the peace of Christ,
Il vostro fratello/your brother
Andrew
Fra Andrew (primo a sinistra), in una giornata di evangelizzazione per le strade di Roma

domenica 21 settembre 2014

Assisi: video inizio noviziato e vestizione

Cari amici, in ricerca della vocazione divina, il Signore vi dia pace.
Come certo avrete visto dal blog, da pochi giorni sono ripartiti i Noviziati di Padova ( 9 giovani ) e Assisi (15 giovani) . Diamo lode All'altissimo che ancora sa suscitare nel cuore di tanti il desiderio di seguirlo più da vicino, sulle orme del serafico padre S. Francesco.
Vi propongo oggi un commovente video riguardante il rito di ingresso con la vestizione dell'abito francescano da parte dei novizi in Assisi, avvenuta sabato 13 settembre durante la preghiera del vespro. Per i candidati padovani, invece, l'analoga celebrazione si era svolta il giorno precedente.
Invito ciascuno ad accompagnare con la preghiera questo gruppo di giovani (diviso fra Padova ed Assisi), che hanno dato in tal modo il via al così detto "anno della prova" (o di iniziazione alla vita francescana), al termine del quale potranno diventare a tutti gli effetti, frati francescani, con l'emissione dei voti di povertà, castità e obbedienza.
Vi benedico. Buona domenica. frate Alberto
fra.alberto@davide.it


Di seguito riporto anche i testi che hanno accompagnato la liturgia di ingresso dei Novizi

RITO DI INIZIAZIONE ALLA VITA RELIGIOSA FRANCESCANA
I vespri precedono come di consueto. Dopo la lettura breve si legge il seguente brano francescano

Vita di S. Francesco - Dalla leggenda dei tre compagni (FF1403.1405 -1406)
1403 E da quell’ora smise di adorare se stesso, e persero via via di fascino le cose che prima amava. Il mutamento però non era totale, perché il suo cuore restava ancora attaccato alle suggestioni mondane. Ma svincolandosi man mano dalla superficialità, si appassionava a custodire Cristo nell’intimo del cuore, e nascondendo allo sguardo degli illusi la perla evangelica, che intendeva acquistare a prezzo di ogni suo avere, spesso e quasi ogni giorno s’immergeva segretamente nell’orazione. Vi si sentiva attirato dall’irrompere di quella misteriosa dolcezza che, penetrandogli sovente nell’anima, lo sospingeva alla preghiera perfino quando stava in piazza o in altri luoghi pubblici. Aveva sempre beneficato i bisognosi, ma da quel momento si propose fermamente di non rifiutare mai l’elemosina al povero che la chiedesse per amore di Dio, e anzi di fare largizioni spontanee e generose. A ogni misero che gli domandasse la carità, quando Francesco era fuori casa, provvedeva con denaro; se ne era sprovvisto, gli regalava il cappello o la cintura, pur di non rimandarlo a mani vuote. O essendo privo di questi, si ritirava in disparte, si toglieva la camicia e la faceva avere di nascosto all’indigente, pregandolo di prenderla per amore di Dio. Comperava utensili di cui abbisognano le chiese e segretamente li donava ai sacerdoti poveri. (...)
1405 La grazia divina lo aveva profondamente cambiato. Pur non indossando un abito religioso, bramava trovarsi sconosciuto in qualche città, dove barattare i suoi abiti con gli stracci di un mendicante e provare lui stesso a chiedere l’elemosina per amore di Dio.
1406 Avvenne in quel torno di tempo che Francesco si recasse a Roma in pellegrinaggio. Entrato nella basilica di San Pietro, notò la spilorceria di alcuni offerenti, e disse fra sé: «Il principe degli Apostoli deve essere onorato con splendidezza, mentre questi taccagni non lasciano che offerte striminzite in questa basilica, dove riposa il suo corpo». E in uno scatto di fervore, mise mano alla borsa, la estrasse piena di monete di argento che, gettate oltre la grata dello altare, fecero un tintinnio così vivace, da rendere attoniti tutti gli astanti per quella generosità così magnifica. Uscito, si fermò davanti alle porte della basilica, dove stavano molti poveri a mendicare, scambiò di nascosto i suoi vestiti con quelli di un accattone. E sulla gradinata della chiesa, in mezzo agli altri mendichi, chiedeva l’elemosina in lingua francese. Infatti, parlava molto volentieri questa lingua, sebbene non la possedesse bene. Si levò poi quei panni miserabili, rindossò i propri e fece ritorno ad Assisi. Insisteva nella preghiera, affinché il Signore gl’indicasse la sua vocazione. A nessuno però confidava il suo segreto né si avvaleva dei consigli di alcuno, fuorché di Dio solo e talvolta del vescovo di Assisi. In quel tempo nessuno, in effetti, seguiva la vera povertà, che Francesco desiderava sopra ogni altra cosa al mondo, appassionandosi a vivere e morire in essa.
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Interrogazione

Ministro: Fratelli, che cosa chiedete?
Novizi: Rispondendo all'impulso dello Spirito Santo, desideriamo condividere la vita della famiglia francescana nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Vi chiediamo pertanto di rivestirci dei panni della prova e di aiutarci a camminare nella via della penitenza, a vivere secondo la forma del santo Vangelo, a seguire l'umiltà e la povertà del nostro Signore Gesù Cristo, ad avere lo spirito del Signore e a pregare sempre con cuore puro, a crescere nello spirito dell'amore fraterno.
Ministro: Rendiamo Grazie a Dio. Congratulandoci con voi, vi accogliamo nella nostra fraternità, perchè possiate fare esperienza della vita dei frati minori.
Tutti: Amen

Ministro: O Dio, principio e sorgente di ogni santa vocazione, guarda con benevolenza questi tuoi figli, che chiedono di essere accolti nella nostra fraternità e fa che, per le preghiere e i meriti della beata Maria vergine Immacolata e l'intercessione del serafico Padre san Francesco, imparino a conoscere la tua volontà su di loro, a pregare con cuore puro e mente pura, a servirti in povertà e umiltà vivendo come pellegrini e forestieri in questo mondo, ad amarsi fra loro come fratelli e  ad essere figli devoti della santa madre Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.

Omelia - Affidamento dei Novizi al Maestro

Ministro: A te, fra N., maestro dei novizi, e a te fra N., vice maestro dei novizi, e alla fraternità del Sacro Convento, affidiamo, ora, questi nostri fratelli. A voi il compito di illuminarli e accompagnarli nella forma di vita consegnataci da frate Francesco e confermata dalla nostra  Madre Chiesa. Siate per loro testimoni, più con i fatti che con le parole, di un modello di vita ispirato al vangelo: stimolateli all'amore di Dio, alla vita evangelica e alla carità fraterna.

Benedizione e consegna degli abiti. Il Ministro, dopo avere asperso. senza dire nulla "i panni della prova" e i cingoli, li consegna ai novizi dicendo:

Ministro: Cominciando il vostro Noviziato per l'ingresso nell'Ordine dei Frati minori Conventuali ricevete, cari fratelli, i panni della prova a forma di croce, come segno della vostra maggiore partecipazione al servizio di Cristo.




Alcune fotografie






sabato 20 settembre 2014

Per discernere: 1. pregare

Cari amici in ricerca,
pace e bene!

In questi mesi in cui tutto riparte... e più di qualcuno si interroga in modo più intenso sul proprio futuro e sulle proprie scelte, riprendiamo in breve alcune indicazioni su quali strumenti è importante coltivare per la scoprire e decidersi riguardo alla divina vocazione, che il Signore prepara per ciascuno.
Ecco di seguito un breve percorso a puntate. Oggi cominciamo con la preghiera.
Buona lettura e buon cammino!
Vi ricordo...

frate Francesco

elementi
per il discernimento vocazionale

Premessa
Discernere la propria vocazione è un'attività spirituale. Ciò non significa che è "immateriale" o poco umana: è profondamente umana e profondamente divina. Deve terne conto di chi sei tu come uomo o donna, con le tue caratteristiche. Ma nello stesso tempo è un'opera di fede, frutto dello «Spirito del Signore e della sua santa operazione», direbbe san Francesco.
Ecco quindi una buona sintesi: il discernimento vocazionale è un attività spirituale; a compierla è, cioè, lo Spirito Santo nel cuore del fedele, il quale per questo conosce meglio sé stesso e la direzione che Dio desidera imprimere alla sua vita.
Non immaginare, però, il tuo cammino di discernimento come un semplice processo di comprensione. Se è importante che arrivi la luce, è altrettanto importante che giunga anche la forza.


1. Preghiera personale e liturgica
Una prima condizione e strumento per il discernimento è avere una vera vita di preghiera. Dio parla in molti modi, ma la via migliore è quella in cui tu stesso ti disponi liberamente in relazione con Lui. E' importante coltivare un dialogo quotidiano, in cui ogni giorno ci sia spazio e tempo per il Signore. 
  • Preghiera liturgica. Per prima cosa (se già non lo fai, accostati al sacramento della Confessione e) frequenta con fedeltà la santa Messa domenicale; magari preparandoti ad essa nel corso della settimana, meditando il Vangelo e le altre letture della domenica. Un altro elemento importante è quello della preghiera quotidiana sul Vangelo del giorno (facilmente reperibile in Messalini cartacei e anche su Internet, per esempio: www.chiesacattolica.it/liturgia_del_giorno/): ideale soprattutto se hai già maturato l'abitudine della Messa quotidiana. Naturale prolungamento della Messa è l'Adorazione eucaristica: adorare «in spirito e verità» il Signore in questa sua Presenza reale ed efficace, consente di prolungare quel dialogo di cui Lui prende l'iniziativa nel dono della Parola ascoltata. Infine, se sei già stato un po' iniziato al gusto e alla pratica della Liturgia delle Ore, è bene imparare a celebrarla quotidianamente, cominciando dalle Ore maggiori (Lodi mattutine e Vespri) e/o Compieta, compatibilmente con i tuoi impegni di studio o lavoro.
  • Preghiera personale. Se la liturgia è «fonte e culmine» (SC 10), madre e maestra di ogni preghiera, nondimeno è bello e importante avere anche spazi di preghiera più "tuoi". Qui è possibile lasciarti guidare da alcune modalità che ci consegna la sapienza e devozione popolare: la preghiera a Maria del Rosario, la tradizione francescana della Via Crucis, la coroncina della Divina Misericordia... Ma non trascurare anche un pregare più immediato e 'spontaneo', in cui «Cor ad cor loquitur» (il cuore parla al cuore, direbbe il beato card. Newman con il suo motto episcopale): qui i vissuti concreti, i pensieri, gli errori e i peccati, le gioie e le fatiche, i dubbi, le incertezze e gli entusiasmi trovino spazio per essere espressi. In questo modo non usciranno dal cuore solo e tanto nel vicolo cieco delle lamentele o dei 'pii propositi', ma potrai esporli volontariamente allo sguardo misericordiso, purificante, illuminante di Dio... Lo Spirito Santo (e la verifica con la tua guida spirituale) saprà insegnarti a pregare sulla tua vita, dosando la lode e il ringraziamento, la supplica e l'intercessione, l'invocazione...
Coltivando la tua vita di preghiera, ti stai come mettendo nei panni del giovane Samuele, che impara a intuire e poi a riconoscere e, infine, a rispondere adeguatamente alla voce di Dio che lo raggiunge (1Sam 3, 1-10). E' proprio quello che devi e vuoi fare tu nel tuo cammino di discernimento vocazionale.


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