domenica 21 ottobre 2018

NON HO NIENTE DA DARE ?


«Non pensare mai che non hai niente da dare 
o che non hai bisogno di nessuno. 
Molta gente ha bisogno di te, pensaci. 
Ognuno di voi pensi nel suo cuore: 
molta gente ha bisogno di me»


sabato 20 ottobre 2018

BENVENUTO FRATE NICO - FRATE BLOGGER

Padova - Basilica del Santo - 6 ottobre 2018
Professione Solenne di fra Nico Melato
nelle mani del Ministro provinciale, fra Giovanni Voltan
Pace e bene a voi tutti, 
cari amici in ricerca vocazionale. 

Oggi introduco ufficialmente alla conoscenza di tutti voi frate NICO,  un giovane confratello da poco approdato al Convento del Santo (Pd). Oltre a dedicarsi ancora allo studio, mi si affiancherà nella gestione del blog "vocazione francescana" arrichendolo della sua gioia per il Signore Gesù, di tutto l'entusiasmo e della grande passione per la vita francescana che lo caratterizza. Impareremo presto certo ad apprezzarlo e a volergli bene. 

Di seguito trovate una suo saluto e una breve autopresentazione. 
Lo incoraggiamo con la nostra simpatia e soprattutto con la nostra preghiera

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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Un incontro speciale 
UN SALUTO DA FRA NICO 
Ciao a tutti.
Sono fra Nico Melato, ho 29 anni e da circa un mese sono sbarcato qui alla Basilica di S. Antonio, a Padova…
Sono frate da poco più di 4 anni e lo scorso 6 ottobre ho pronunciato la Professione Solenne, la scelta di essere frate per sempre.
A giugno di quest’anno ho concluso gli studi di teologia e ora i miei confratelli mi hanno chiesto di affiancarmi a fra Alberto e inserirmi nell’avventura di questo blog vocazionale.
Sono proprio contento di condividere questo tratto di cammino con voi: è una bella sfida parlare ai giovani di vocazione nei meandri del web!
Comincerò anch’io a postare qualcosa… per me è davvero tutto nuovo, quindi… ci proviamo insieme, ok?
Perché, in fondo, essere Frati Minori vuol dire anche questo: mettersi in cammino con ogni persona, alla pari…

Buona strada a tutti!
fra Nico

giovedì 18 ottobre 2018

FRATI E GIOVANI - INSIEME PORTIAMO IL VANGELO A TUTTI

Frati e giovani spagnoli
Giovedì 18 Ottobre
San Luca, evangelista, festa


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-9.
In quel tempo,  il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.
Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.  In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio».


Bologna - Meeting francescano giovani 

FRATI E GIOVANI - INSIEME PER LA MISSIONE
Cari giovani amici, 
oggi nella festa dell'evangelista Luca, il vangelo ci spinge tutti alla missione, all'andare, all'uscire, all'annunciare. Un invito che bene ci prepara all'appuntamento di domenica 21 ottobre in cui si celebra la Giornata Missionaria Mondiale. Al riguardo vi invito a leggere il bellissimo messaggio che Papa Francesco ha scritto, avendo a cuore in particolare i giovani. 
Un'occasione per riflettere sulla missione, sulla missione propria di ciascuno di noi, sulla vocazione che il Signore ad ognuno ha affidato. Un'occasione anche per ricordare e portare nella preghiera i tantissimi missionari (uomini e donne) che in ogni parte del mondo  offrono la loro vita per l'annuncio del vangelo. 
Per noi frati francescani, la missione costituisce uno dei pilastri fondamentali della nostra vita (vedi POST). Oltre che essere presenti in tutto il mondo, secondo una classica idea di misionarietà, siamo oggi impegnati e "sfidati" anche in questa nostra vecchia e stanca Europa e più in generale nell'occidente scristianizzato nel riportare l'annuncio gioioso e liberante di Gesù nelle strade, fra la gente, ai giovani e con i giovani . 
A noi seguaci di frate Francesco, frati e giovani, spetta oggi, più che ad altri ordini o congregazioni, l'audacia e la bellezza di annunciare la fede senza timore, di contagiare il cuore delle persone con l'amore la nostra gioia e il nostro entusiasmo. A noi aiutare le persone a ritrovare il senso e la pienezza della vita. A noi andare per le strade incontrando e dialogando con tutti, senza paura di questo mondo che pur con tutte le contraddizioni che manifesta,  è il mondo creato e amato dal Signore. 
Molte le iniziative e proposte che soprattutto ci coinvolgono con i giovani. (vedi alcuni Siti: https://www.fragiovani.org/ ;  http://giovaniversoassisi.blogspot.com/http://www.mgfsicilia.org/)

Non posso non ricordare l'imminente Convegno giovani verso Assisi : a fine mese partiremo da Padova con circa 250 giovani per partecipare ad un evento che ogni anno raduna ad Assisi un migliaio di giovani italiani con tanti frati. Un'opportunità bellissima per immergerci nel carisma di frate Francesco per poi ridonarlo e condividerlo e ancora renderlo vivo. 
Al Signore Gesù sempre la nostra lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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Francia:  evangelizzazione in spiaggia 

mercoledì 17 ottobre 2018

OSIMO E BRESCIA - SEDI DEL POSTULATO FRANCESCANO

Osimo: Postulanti e frati formatori
Cari amici pace e bene.
Più volte ho illustrato, le  tappe fondamentali  del cammino per diventare francescani. 
Questo prende il via solitamente, dopo una prima conoscenza dei frati, con l'adesione al Gruppo san Damiano al termine del quale, per chi ha trovato conferma alla chiamata del Signore, vi è l'ingresso in Postulato.
Qui, per due anni, si vive inseriti - gomito a gomito-  in una comunità di frati condividendone la vita e gli ideali e con essi, valutare l'ulteriore e più impegnativo passo del Noviziato... e così via. 
Se per i giovani del nord Italia vi è il postulato di Brescia (presso la chiesa e il convento di san Francesco), quelli del centro-sud sono accolti ad Osimo presso il convento e Basilica di san Giuseppe da Copertino (dove è custodito il corpo del "santo dei voli" patrono degli studenti).
Circa un mese fa entrambi i Postulati sono ripartiti, salutando chi procedeva per il Noviziato e accogliendo con gioia i nuovi arrivati. 
Una celebrazione commovente ne ha segnato il via ufficiale: la consegna del TAU, simbolo francescano per eccellenza.   
Vi chiedo una preghiera per questi nostri giovani fratelli in cammino e i loro formatori. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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In preghiera 
Consegna del TAU

martedì 16 ottobre 2018

FRA ROBERTO, GIOVANE FRATE, RACCONTA LA SUA VOCAZIONE

Assisi - Cappella del Franciscanum : fra Roberto in preghiera
Se c'è una voce che ascoltiamo volentieri, è quando la intuiamo vera e autentica; quando ci parla e ci mostra la storia di una persona reale nella sua umanità.

Ecco oggi la testimonianza di fra Roberto, un giovane frate (26 anni) studente di teologia in Assisi che ci confida come sia giunto ad una scelta tanto bella, affascinante, ma certamente audace e controcorrente.

Ringraziandolo di cuore, lo affido anche alla vostra preghiera.
E al Signore Gesù sempre la nostra lode!

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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Testimonianza di fra Roberto (26 anni)
Vocazione francescana, le belle sfide quotidiane

Sono fra Roberto Di Gennaro, ho 26 anni e sono originario di Pollena Trocchia un piccolo paese vesuviano in provincia di Napoli. Prima di raccontare la mia vocazione è da premettere che, sia nella mia infanzia che nella mia adolescenza, il Signore ha posto delle persone che mi hanno spronato e mi hanno aiutato con il loro esempio di vita cristiana, a conoscere sempre più il Suo amore paterno.

Questo perché c’è stato un periodo della mia vita dove Dio era diventato per me un estraneo, pensavo solo a me stesso e a divertirmi. Tutto però è cambiato con la morte improvvisa di mia nonna materna, dove di fronte alla sua agonia l’unico suo desiderio fu quello di ricevere Gesù Eucaristico recitando fino alla fine il santo rosario. Quel suo modo di affrontare e accettare la sofferenza e la morte, affidandosi completamente al Signore, diede una scossa alla mia povera fede suscitando in me un interrogativo che mi ha portato pian piano a convertire il mio cuore: “Ma io al suo posto come mi sarei comportato?”. 

Sicuramente mi sarei ribellato e sicuramente avrei messo da parte Dio. Decisi così di partecipare alle varie celebrazioni eucaristiche con un atteggiamento diverso ossia “quello di conoscere Dio più nel profondo”, e Dio stesso mi ha aiutato in questo, quando fui invitato dal mio sacerdote a iniziare un nuovo percorso di fede attraverso il cammino neocatecumenale presente nella mia parrocchia. Con questo percorso di fede il Signore mi ha aiutato non solo ad accostarmi e a confrontarmi con la Sacra Scrittura ma mi ha aiutato anche ad affrontare le varie difficoltà della vita affidandomi alla Sua Provvidenza, che io chiamo “la carità di Dio”, e questo mi ha permesso di conoscerlo come Padre Misericordioso e Provvidente.

Terminati gli studi in odontotecnico iniziai a lavorare e ad avere una mia autonomia, ma nonostante ciò avvertivo in me il desiderio di abbracciare lo stile di vita del santo Vangelo. Inizialmente provavo timore nel lasciare tutto e seguire il Signore, ho cercato anche di allontanare in me questo desiderio puntando di fare progressi nel lavoro, fino a quando un giorno mi recai al Santuario Mariano della Madonna dell’Arco, poco distante da casa mia, e fermandomi a pregare di fronte alla sua icona quel desiderio, che ormai avevo messo da parte, divenne più forte fino a diventare un impulso di amore. Decisi così di affrontare le mie resistenze e le mie paure e di donarmi al Signore entrando nell’ordine dei Frati francescani Minori Conventuali.

Sono ormai passati 4 anni dalla mia entrata in convento e oggi sto studiando teologia nel convento Franciscanum ad Assisi. Ogni giorno per me è un’occasione nuova per dare luce alla mia vocazione lasciandomi stupire anche dalle piccole e grandi sfide che il Signore pone sul mio cammino e di questo gli rendo grazie per avermi sempre accompagnato e sostenuto con il Suo amore provvidente e per avermi fatto sentire sempre la Sua presenza Paterna, condividendo insieme ai miei fratelli di formazione la gioia e l’impegno di vivere il santo Vangelo sulle orme di vita del Serafico padre San Francesco.

Fra Roberto
Antica immagine della Madonna dell'Arco
tratto da rivista: http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/

lunedì 15 ottobre 2018

SI PARTE : GIOVANI AL PER-CORSO VOCAZIONALE FRANCESCANO 2018-19


Pace e bene
caro amico, forse capitato per "caso" su questo blog.
Se sei in ricerca vocazionale e il Signore e san Francesco hanno bussato misteriosamente al tuo cuore, ecco una bella opportunità di scoperta e verifica della tua strada

Riparte a breve (20-21 ottobre 2018), per tutto il Nord Italia, il corso di discernimento vocazionale francescano con il Gruppo san Damiano.
Alcuni giovani (17-35 anni) cammineranno insieme a noi frati, ritrovandosi solitamente un fine settimana al mese, per conoscere più da vicino il carisma di Francesco, la sua gioia e il suo amore a Gesù.

Se anche tu desideri unirti a noi e verificare la tua vocazione e chiamata, contattaci al più presto.

Ti benedico e incoraggio.
Al Signore Gesù, sempre la nostra lode.

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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domenica 14 ottobre 2018

CELIBI PER IL REGNO

Basilica del Santo (Pd) - Frati che pregano 

XXVIII Domenica T.O.  
14 ottobre 2018

Dal Vangelo di Marco (10, 28-30)
“Non c’è nessuno che abbia lasciato tutto questo a causa mia e del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà”.

Oggi si dimentica troppo facilmente anche nella chiesa (ma ci si crede ancora?) che Gesù può chiedere a “chi può fare spazio”,  di rinunciare alla famiglia che aveva e a quella che avrebbe potuto crearsi.  (cfr. Mt 19,12 "Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». )

Il celibato per il Regno non può essere ridotto alla rinuncia all’esercizio sessuale, ma è molto di più: è una “non coniugazione” né psicologica né affettiva, è non avere più una famiglia umana, ma vivere e sentire come sufficiente la famiglia dei fratelli e delle sorelle di Gesù. 
Come gli stesso ha annunciato: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? … Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre” (Mc 3,33.35). 

Nella sequela di Gesù si può abbandonare la famiglia carnale per un nuova famiglia, si può vivere il celibato nella fecondità dell’amore di Cristo, dei suoi fratelli e delle sue sorelle. 
Stiamo attenti a non annacquare lo scandalo della sequela di Cristo, a non nascondere la rinuncia, che è determinante nel seguire Gesù.

Enzo Bianchi