domenica 20 luglio 2014

Al mattino ti prego



Al cominciar del giorno, Dio, ti chiamo.
Aiutami a pregare e a raccogliere i miei pensieri su di te;
da solo non sono capace.
C'è buio in me, in Te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma Tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in Te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in Te pazienza;
non capisco le tue vie,
ma tu sai qual è la mia strada.
Padre del cielo,
siano lode e grazie a Te
per la quiete della notte,
siano lode e grazie a Te
per il nuovo giorno.
Signore,
qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato! Amen.

(Dietrich Bonhoeffer)

Assisi: frati e suore al primo campo adolescenti di luglio
Cari amici "in ricerca" vocazionale, il Signore vi dia Pace.
Come avrete notato il blog ha un poco "rallentato" la sua attività. Noi frati che ce ne occupiamo ( fra Alberto e fra Francesco) siamo infatti  impegnati, in questo periodo estivo, in varie esperienze con i giovani collaborando con il centro di pastorale giovanile della Basilica di san Francesco in Assisi (http://giovaniversoassisi.blogspot.it/). Non vi dimentichiamo, in ogni caso, affidandovi al Signore con la nostra preghiera e restando sempre disponibili per la molta corrispondenza e le varie richieste di contatto che quotidianamente ci inviate. Per noi frati e per questo delicato servizio chiediamo anche a voi una preghiera.  A tutti una buona estate. 
Fra Alberto e fra Francesco

mercoledì 16 luglio 2014

Ci credo o no?


Con Dio, 
ci si deve compromettere del tutto e devo essere persuaso che non si tratta di un rapporto "alla pari" ossia con parità di diritti e con simultaneità di iniziativa. Devo convincermi che protagonista della mia personale vocazione è Dio stesso: è Lui che l'ha pensata da sempre e ogni mia scelta ha per termine finale Lui stesso. Preme a Lui che io Lo ami e non a modo mio, ma a modo Suo. 
Ci credo o no?

Fausta Molinaroli, 
Vocazione e preghiera
Ancora Ed.

martedì 15 luglio 2014

San Bonaventura

15 luglio: San Bonaventura, Dottore serafico
La metà di luglio ci porta la festa francescana del Santo Dottore serafico, san Bonaventura da Bagnoregio (c.1217-1274), maestro dell'Ordine all'Università di Parigi e per 17 anni Ministro Generale dei francescani e poi Cardinale. Qui alla basilica del Santo di Padova si ricorda il suo passaggio nel 1263 quando, riaprendo la tomba di s. Antonio, ne ritrovò fra le ceneri del corpo ormai interamente decomposto, la lingua incorrotta "rossa e vermiglia". Per conoscere meglio la figura e il pensiero di san Bonaventura vi rimando alle tre catechesi che Papa Benedetto ha dedicato a questo santo, uno dei suoi preferiti, durante il mese di marzo 2010.
Prima catechesi: 3 marzo 2010
Seconda catechesi: 10 marzo 2010
Terza catechesi: 17 marzo 2010

Per ammirare alcune immagini del santo di oggi, ecco un video realizzato da un confratello. Con pazienza ha messo insieme decine e decine di riferimenti iconografici a San Bonaventura, unendoli insieme in una bella presentazione:

Testo preso da: cantualeantonianum

venerdì 11 luglio 2014

Il centuplo

Cari amici in ricerca vocazionale, il Signore vi dia Pace. In queste settimane di luglio noi frati (fra tante altre iniziative e proposte estive) siamo molto impegnati con i "campi adolescenti" che si svolgono ad Assisi presso il Sacro Convento e la Basilica di san Francesco. Si tratta di giorni certamente incalzanti e superfaticosi, ma anche tanto arricchenti e gioiosi. L'incontro con centinaia di giovanissimi, da diverse parti d'Italia, è un'occasione meravigliosa per noi frati per parlare di Gesù e far conoscere san Francesco, vivere in fraternità, giocare, pregare, così come trattare cristianamente temi molto attuali e difficili per i nostri ragazzi ( quest'anno abbiamo affrontato il vasto e spesso confuso mondo dell'affettività/sessualità e delle relazioni). Fra le molte considerazioni possibili su questo nostro grande impegno estivo, mi piace pensare che se vivere da frati è una vocazione certo alquanto esigente e segnata anche da grandi rinunce, vi posso però assicurare che quanto si riceve in cambio è davvero grande e bellissimo e impagabile. Il frate per es. certo rinuncia a farsi una sua famiglia, ad avere una propria moglie e dei propri figli, ma questo gli consente di appartenere e donarsi ad una famiglia più grande, di sentire "suoi" molti più figli, di avere cura e amore (e di riceverne) per tanti fratelli non in forza di vincoli di sangue, ma per un legame spirituale che nasce da Gesù Cristo e dal suo Vangelo ed è pertanto rivolto ad ogni persona, grande o piccola. Che bello!
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. fra Alberto

Eremo delle Carceri: con i giovanissimi al primo campo adolescenti 2014
“Non temete di gettarvi fra le braccia di Dio: 
qualunque cosa vi chieda, vi ridonerà il centuplo”.
(Papa Francesco)


Mondiali di calcio in piazza S. Chiara

giovedì 10 luglio 2014

Franciscan mission

Lettura del Vangelo del giorno (Matteo 10,7-15).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dateNon procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voiSe qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città». 
S. Francesco invia i primi compagni
Per la meditazione personale 
Ecco come san Francesco, prendendo spunto da questo brano evangelico, inviò alla MISSIONE i primi sette compagni che avevano chiesto di condividere la sua vita. Ce lo racconta San Bonaventura (1221-1274), nella sua celebre biografia del santo di Assisi (“Legenda major”, cap. 3) . Da allora i frati francescani, obbedienti a Cristo e al Poverello, continuano ad andare per il mondo predicando il Vangelo in povertà, letizia e semplicità. 

L’entrata nell’Ordine [di san Francesco] di un'altra persona dabbene portò i figli benedetti dell'uomo di Dio al numero di sette. Allora il pio padre Francesco raccolse intorno a sé tutti i figli suoi e parlò a lungo con loro del regno di Dio, del disprezzo del mondo, della necessità di rinnegare la propria volontà e di mortificare il proprio corpo, e svelò la sua intenzione di inviarli nelle quattro parti del mondo. … 

«Andate - disse il dolce padre ai figli suoi - annunciate agli uomini la pace; predicate la penitenza per la remissione dei peccati (Mc 1,4). Siate pazienti nelle tribolazioni, vigilanti nell'orazione, valenti nelle fatiche, modesti nel parlare, gravi nel comportamento e grati nei benefici. E in compenso di tutto questo è preparato per voi il regno eterno» (Mt 5,3; Lc 6,20). 

Quelli, inginocchiati umilmente davanti al servo di Dio, accoglievano con intima gioia la missione della santa obbedienza. Francesco diceva, poi, a ciascuno in particolare: “Affida al Signore la tua sorte, ed Egli ti darà sostegno” (Sal 55,23). Erano queste le parole che egli ripeteva abitualmente, quando assegnava a qualche frate un incarico per obbedienza. Li suddivise a due a due, in forma di croce, inviandoli per il mondo. Dopo aver assegnato le altre tre parti agli altri sei, egli stesso si diresse con un compagno verso una parte del mondo, ben sapendo che era stato scelto come esempio per gli altri e che doveva prima fare e poi insegnare (At 1,1). 

Roma: i frati per le vie della città, portano il messaggio di pace e letizia
Alcune domande per la tua riflessione
Fa silenzio dentro di te e chiediti:
1) Gesù nel vangelo rivolge ai suoi discepoli dei comandi espliciti e diretti: ANDATE, predicate, guarite, risuscitate, sanate, cacciate, date....Non credi che se vuoi essere anche tu discepolo di Gesù, non puoi non ascoltare questi forti inviti? Cosa suscitano in te?
2) In quali situazioni concrete  della tua giornata il Signore già ti chiama ad andare, testimoniare, guarire, sanare, cacciare demoni, portare la pace...? E se ti chiamasse a questo stile e impegno, per l'intera tua vita, come frate francescano?
3) Se sei in ricerca vocazionale, confronta il tuo modello e il tuo "sogno" di vocazione con quanto Gesù e san Francesco indicano. Dove ti senti provocato e interpellato, forse impaurito? Dove ti senti affascinato e attratto da tale proposta?
4) Cosa o chi ti impedisce di "obbedire" a Gesù che ti chiama e ti dice di metterti per strada, di andare e tendere la tua mano e il tuo cuore a chi ti attende, senza nulla di più?


Ringraziamento e richieste personali
Grazie Signore Gesù per il dono della tua Parola, sempre provocante: essa mi stana e mi costringe ad uscire dal mio letargo, dalla mia mediocrità, dal mio mondo circoscritto e autosufficiente. Grazie per la tua presenza e compagnia in questa preghiera. Grazie per il dono e l'esempio di san Francesco. Aiutami a far crescere la mia fede e fa che il mio cuore sia grande e generoso, i miei occhi sappiano guardare lontano, le mie mani aperte a chiunque ha bisogno. Donami di seguire con amore appassionato la vocazione che mi stai mostrando.
Se vuoi, puoi rivolgere al Signore alcune intenzioni personali. 
Prega un Padre Nostro, un Ave Maria e un Gloria…


Consacrazione a Maria
Richiedi l’intercessione di Maria, dicendo questa preghiera:



Vergine Immacolata, Madre mia, Maria,
io rinnovo a Te oggi e per sempre,
la consacrazione di tutto me stesso
perché tu disponga di me per il bene delle anime.

Solo Ti chiedo, 
o mia Regina e Madre della Chiesa,
di cooperare fedelmente alla Tua missione
per l'avvento del Regno di Gesù nel mondo.

Ti offro, pertanto, 
o Cuore Immacolato di Maria, 
le preghiere, le azioni e i sacrifici di questo giorno.

(S. Massimiliano Kolbe - frate Minore Conventuale)



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mercoledì 9 luglio 2014

CHI AMA TE

Lettura del Vangelo del Giorno (Matteo 10,1-7). 
In quel tempo, chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: 
primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e TaddeoSimone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradì. 
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino».


CHIAMATE - CHIAMATE - CHIAMATE
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale il Signore vi dia pace. 
I vangeli di questa settimana ci parlano tutti di CHIAMATE. In particolare oggi abbiamo letto il racconto evangelico in cui Gesù CHIAMA a sé, per nome, i dodici apostoli, uno per uno. Carissimo, CHI AMA TE e ti conosce nel più profondo, oggi rivolge il Suo invito anche al tuo cuore, per mandarti sulle strade del mondo a predicare l'amore di Dio, a scacciare il male, a guarire e sanare le ferite dell'umanità. Non senti? Sta pronunciando il tuo nome: 
Luca, Nicola, Emanuele, Roberto, Valentino, Lorenzo, Daniele, Francesco, Roberto, Piero, Stefano, Giovanni, Mauro, Angelo, Enrico, Andrea, Tommaso, Giacomo, Silvio, Enzo, Giuseppe, Vincent, Dennis, Davide, Gabriele, Alessandro, Sergio, Nico, Stefano, Nicola, Edgard, Alberto, Giancarlo, Simone, Fabio, Michele, Filippo......
Ascolta! CHIAMA anche TE! La strada è aperta....
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. benedico tutti. fra Alberto

Assisi: frati in "fraternità"
Assisi: frati e giovani 

martedì 8 luglio 2014

A.A.A. CERCASI OPERAI !



La messe 
è abbondante, 
ma sono pochi gli operai...

Pregate il padrone della messe
perchè mandi operai per la sua messe




Lettura biblica del Vangelo del giorno
(Dal Vangelo secondo Matteo 9,35-38.10,1.6-8).

Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità. rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.


Eccomi Signore: manda me!

Breve lettura spirituale 
per la tua meditazione
"La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe” (Lc 10, 2). Questa affermazione, pervasa da trepidazione e aperta alla speranza, cari seminaristi e cari giovani, riecheggia oggi per noi qui… Il messaggio da annunziare è anzitutto un messaggio di salvezza per l’uomo: “Dite loro: è vicino il Regno di Dio” (Lc 10, 9). Il Regno di Dio, che è vittoria del suo amore su ogni peccato e miseria umana, è già in mezzo a voi. È un messaggio, inoltre, di speranza e di consolazione, come aveva preannunciato il profeta Isaia: “Rallegratevi con Gerusalemme . . . Come una madre consola un figlio, così io consolerò voi… Voi vedrete e gioirà il vostro cuore” (Is 66, 13-14). L’uomo, infatti, è destinato a realizzare in Cristo Redentore la pienezza della propria vocazione divina. È un messaggio, altresì, di pace e di carità: “Prima dite pace a questa casa… Curate i malati che vi si trovano” (Lc 10, 5-9). Il Regno di Dio va costruendosi nella storia, offrendo già su questa terra i suoi frutti di conversione, di purificazione, di amore tra gli uomini.

Come dovrà essere l’apostolo, con quale spirito egli svolgerà la sua missione? Egli dovrà essere anzitutto consapevole della realtà difficile e talvolta ostile che lo attende: “Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi" (Lc 10, 3); questa realtà è resa avversa dall’opera del maligno. Per questo, l’apostolo si sforzerà di essere libero da condizionamenti umani di ogni genere: “Non portate né borsa, né bisaccia, né sandali” (Lc 10, 4), per fare assegnamento soltanto sulla Croce di Cristo da cui proviene la nostra redenzione, come dice san Paolo. "Gloriarsi della Croce" significa abbandonare ogni motivo di vanto personale, per non vivere che di fede e nel rendimento di grazie per la salvezza operata dal sacrificio di Gesù. Ciò che viene crocifisso è il mondo dell’egoismo personale, dell’autosufficienza, della sicurezza del proprio merito…

La missione dell’apostolo è una missione sublime, entusiasmante e rivolta al bene del mondo intero; essa richiede tanta generosità, la quale supera di molto le capacità dell’uomo. È necessario perciò rivolgere il nostro spirito in alto, invocando l’aiuto divino che voi impetrerete fiduciosi mediante l’intercessione della Madre di Gesù e Madre nostra.
S. Giovanni Paolo II, Omelia Domenica 3 luglio 1983.

Cosa vuoi Signore che io faccia?
Alcune domande per la tua ricerca personale. 
Fa silenzio dentro di te e chiediti:
1 -. Cosa mi dice il Vangelo che ho letto?
2 -. Come illumina la mia vita?
3 -. Cosa devo cambiare per essere più simile a Gesù?
4 -. Di cosa ho bisogno per essere più simile a Lui?
5 -. Gesù mi incoraggia ad uscire da me stesso e a mettermi in movimento verso la messe:
       cosa mi ferma, cosa temo, di cosa ho paura? 
6 -. E se la mia debolezza fosse un Nuovo punto di partenza?

Ringraziamento e richieste personali
Grazie Gesù per il dono della fede che mi hai donato. Grazie per la tua presenza e compagnia in questa preghiera. Aiutami a far crescere la mia fede e ad essere ogni giorno più fedele alla mia chiamata alla santità. Donami di seguire con amore appassionato la vocazione che mi stai mostrando...
Se vuoi, puoi rivolgere al Signore alcune intenzioni personali. 
Prega un Padre Nostro, un Ave Maria e un Gloria…

Consacrazione a Maria
Richiedi l’intercessione di Maria, dicendo questa preghiera:


Vergine Immacolata, Madre mia, Maria,
io rinnovo a Te oggi e per sempre,
la consacrazione di tutto me stesso
perché tu disponga di me per il bene delle anime.

Solo Ti chiedo, 
o mia Regina e Madre della Chiesa,
di cooperare fedelmente alla Tua missione
per l'avvento del Regno di Gesù nel mondo.

Ti offro, pertanto, 
o Cuore Immacolato di Maria, 
le preghiere, le azioni e i sacrifici di questo giorno.

(S. Massimiliano Kolbe - frate Minore Conventuale)